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Recensione: Non è al momento raggiungibile - Valentina Farinaccio

Buongiorno lettori!

Ah che bel fine settimana ho passato. Mi ci voleva proprio anche perché ho terminato la lettura di un nuovo libro che è giunto a me grazie alla collaborazione con Mondadori e grazie alla sua stessa autrice, Valentina Farinaccio. Il 10 maggio è uscito in libreria il suo nuovo romanzo, Non è al momento raggiungibile, e oggi ve ne parlo.


Mangiare tutto, oppure niente. Avere un padre, oppure non averlo. Cinquecentomila follower, oppure sparire. Lei si è accomodata per una vita nel dolore, nei suoi eccessi, e invece aveva solo dimenticato le mezze misure.
Vittoria, protagonista di questo romanzo, vive di vuoti e pieni. I vuoti sono tanti, un padre morto troppo presto, un patrigno che non ha saputo fare altro che criticarla, una vita lavorativa traballante, una affettiva a singhiozzo, un fratello che cerca di mettere pezze ai suoi errori, una madre che l'ha tirata su a pagherò e ad assegni post datati. I pieni invece sono solo uno, il cibo. Pizza, cordon blue, fritti, grassi, unti, tutto, tanto, per sentirsi finalmente colma, intera, sentirsi male e ricominciare. E poi arrivano i social, una foto scattata per sbaglio accanto a un attore di successo e all'improvviso i pieni di Vittoria diventano due: oltre al cibo, i followers del suo profilo Instagram. Una foto dopo l'altra crescono sempre di più e con loro arrivano le sponsorizzazioni, i contratti importanti, persino la tv. Ma anche questa volta Vittoria dovrà ricominciare.

Ho letto questo libro con una certa ansia. Mentre seguivo Vittoria nella sua analisi e nei suoi ricordi sentivo in un certo senso la sua ansia di completezza, la sua ricerca non di un posto nel mondo, ma di un posto in se stessa. Vittoria ingurgita, mette su chili, e annaspa nella vita. Ma da dove è iniziato tutto?

Ho cominciato allora, Mina. Non mi interessava mangiare e basta, io volevo mangiare ancora. Ma da piccoli il cibo ci viene concesso o negato, non è una faccenda su cui abbiamo il potere di decidere granché. Mio fratello non aveva mai fame. Finché siamo stati bambini, ho atteso gli scarti di Paolo. Pensavo forse di sfamare entrambi, mangiando il doppio, ingoiando il suo cibo. Poi ho capito che dovevo controllarmi, misurarmi.

Per una volta non è difficile capire da dove tutto abbia avuto inizio, da quel padre mancato troppo presto e dalla fame di trovare un rimpiazzo nel patrigno, che però non era disposto ad esserlo. Dove tutto andrà a finire? Beh questa è un'altra storia.

Valentina Farinaccio ci porta nella vita di questa donna che è ancora un po' bambina e che deve ancora imparare a muoversi, nel mondo dei social ma anche nella vita vera, che verrà ingannata, amata, maltrattata, ma che alla fine riuscirà ad attaccassi all'unico filo concreto della sua vita. Vittoria è di una fragilità disarmante, anche dietro alla sua chiusura e ai modi spesso bruschi, alla sua testardaggine e alle sue paure. Nel cibo cerca quella sicurezza, quel porto sicuro che crede la salverà da tutto e da tutti, dalle critiche, dagli sguardi, dal sentirsi ignorata. Ma proprio come le foto che posta su Instagram, è tutta una bugia, una costruzione che lei stessa si crea. Troverà la salvezza, ma non in una app di delivery, la troverà in se stessa e in quel filo sottile ma forte fatto di note.

Valentina Farinaccio mi ha conquistata con il suo stile, semplice, diretto, introspettivo. Ogni frase sembra nasconderne cento, ma soprattutto ogni domanda colpisce tanto Vittoria quanto il lettore. È un libro spesso duro quello che mi sono trovata a leggere, nel senso che ti inchioda davanti al problema, agli sbagli, alle sentenze, agli sguardi indagatori, ti lascia sconcertata. L'unico appunto che mi sento di fare è che alcuni passaggi sono un po' troppo frettolosi, ma questo non toglie che sia una storia da leggere con occhio attento, cercando di porsi più domande possibile su Vittoria e sul suo vissuto, cercando di capire la sua necessità di sazietà, la sua fame di riconoscimento e di completezza.
Quando qualcuno che incontri di persona per la prima volta ti dice che sei molto fotogenica non è un complimento. Vittoria, poco meno di quarant'anni, una relazione finita alle spalle e una riservatezza che sta per diventare solitudine, se lo sente ripetere spesso. Dopo aver scritto per anni di musica in un blog, sperando diventasse il suo lavoro, si sposta su Facebook e accompagna i post con qualche selfie. Quando nella sua vita entra Instagram, è sufficiente uno scatto rubato ed equivocato perché inizino a pioverle addosso migliaia di follower, insieme a un lavoro nuovo. Si ritrova a sponsorizzare cibo. Cibo di strada, cibo surgelato, cibo spazzatura. Perché quello che Vittoria sa fare meglio da sempre è mangiare. Mangiare per riempire un'esistenza che le sfugge di mano. Mangiare per curare un dolore che arriva da lontano e che lei fa di tutto per non guardare. L'unica con cui si confida è Mina, una volta alla settimana. E proprio quando le si presenta l'occasione della vita – un lavoro vero, pagato bene e interessante –, la sua fame – di amore, di pizza, di follower – rischia di mandare tutto all'aria. "Non è al momento raggiungibile" esplora uno spazio nuovo in cui tutti siamo in qualche modo implicati: quello virtuale. Uno spazio che ha cambiato definitivamente il nostro modo di parlare, di guardarci e di guardare gli altri. Senza tuttavia dimenticarsi del corpo e del suo richiamo, talvolta crudele, alla realtà fisica del mondo. Valentina Farinaccio racconta la storia più contemporanea possibile, e lo fa nel modo più contemporaneo possibile, attraverso la ricerca di sé di una giovane donna con gli occhi bassi sullo schermo e una mano sempre occupata dal telefono. Bastano poche righe per essere catturati dalla voce di Vittoria, così trascinante, nitida, dolente, e così famelica di vita, nella speranza che quella vera possa essere all'altezza di quella immaginaria.

NON È AL MOEMNTO RAGGIUNGIBILE
di Valentina Farinaccio
Mondadori | Narrative | 180 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
10 maggio 2022 | link Amazon affiliato

Alla prossima




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