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Recensione: I Cieli - Sandra Newman

Buongiorno lettori!
Non vi nego che oggi io sia un po' in difficoltà nello scrivere la recensione de I cieli di Sandra Newman (per la cui copia ringrazio Ponte alle Grazie!), un libro che definire strano è poco. Ecco, preparatevi a leggere questa parola tante ma tante volte!


I Cieli
di Sandra Newman
Ponte alle Grazie | Scrittori | 246 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,80
3 ottobre 2019 | scheda Ponte alle Grazie

New York, 2000. Kate e Ben si incontrano a una festa e s'innamorano subito. È l'alba di un nuovo millennio, il primo senza una guerra in nessuna parte del mondo. L'ONU ha appena piantato la sua bandiera su Marte. Una senatrice del partito dei verdi sta per diventare la prima presidente degli Stati Uniti. Kate si addormenta, consapevole di essere amata. Londra, 1593. Da sempre, ogni notte, Kate sogna di essere Emilia, musicista e poetessa italiana nell'Inghilterra della fine del Cinquecento. Tormentata dal presagio di una città bruciata e distrutta, decide di salvare il mondo. Ogni decisione che prenderà, influenzerà la vita di un giovane e sconosciuto poeta, William Shakespeare, quella di Kate e di Ben, il mondo del Duemila. Una storia d'amore, di universi alternativi, di follia, di poesia e di viaggi nel tempo. Un sogno annidato in un bizzarro risveglio; un romanzo su quel che abbiamo perduto e quel che ancora possiamo salvare.

Dunque... da che parte iniziare... allora.... UH MAMMA CHE CAVOLO SCRIVO IN QUESTA RECENSIONE??? Ok, calma e gesso.
Io ve lo dico, trovare un capo e una coda in questa recensione sarà molto difficile, perchè difficile è stato trovarli nel libro stesso.

I cieli è un romanzo che attira per la bella copertina e per la trama curiosa e che poi ti respinge con il suo continuo nonsenso e per la sua totale confusione.
Cosa mi aspettavo? Beh, certo non questo. E a qualche ora dall'aver chiuso l'ultima pagina non so ancora dire se mi sia piaciuto o meno. Affascinata? In suo modo strano (tenetela bene a mente questa parola) e morboso. Incuriosita? Certo, anzi la curiosità è stata il motore trainante delle ultime 100 pagine. Appagata? No. Perchè che a pagina 10 o 20, ma anche 50, non si capisca dove l'autrice voglia andare a parare ci sta. Ma che questa sensazione di perenne confusione prosegua fino all'ultima pagina lascia piuttosto perplessi.

Come sempre più spesso accade quella che mi è piaciuta è l'idea di base, i viaggi nel tempo mascherati da sogni. Quello che però spezza la magia fin da subito è la confusione continua. Cambiamenti, frasi a volte sconclusionate, stacchi e salti continui. E il lettore è lasciato completamente in balia del sogno, un po' come Kate. Di Ben parleremo dopo... ah se ne parleremo.
Insomma, si gira la pagina e non si è mai sicuri di cosa ci si troverà davanti. Questo da un lato stuzzica il lettore, dall'altro lo irrita sempre un po' di più perchè non ha neanche un appiglio per capire che cavolo stia succedendo. E alla fine, quando più o meno ci si fa un'idea, l'unica cosa che resta è un grosso, gigantesco, enorme... BOH!


L'autrice poi non si risparmia nulla nel racconto: salti nel tempo, William Shakespeare, Torri Gemelle, Apocalisse, spose per corrispondenza, bambini, cani (povere bestiole), schizofrenia.... un bel calderone di spunti che vengono mal gestiti, buttati qua e là, ripresi, abbandonati di nuovo, appaiono, scompaiono. Non fa altro che creare confusione su confusione, in una storia già di suo strana e complicata.
Leggevo da qualche parte che la storia nasce come un gioco tra l'autrice e il marito. Ebbene, si vede, ma sembra anche che il gioco le sia sfuggito di mano e abbia schiacciato la struttura del libro. Ma se quello che vuoi fare è un romanzo bisogna anche mantenere un certo equilibrio e soprattutto dare al lettore dei punti fermi, cosa che qui manca totalmente.

Ma passiamo ai due protagonisti: Ben e Kate. Se la povera Kate ad un certo punto fa quasi pena per quello che è costretta suo malgrado a subire e per il non sapere mai che cosa ne sia del suo passato e del suo presente, con Ben la storia è ben più semplice. Caro Ben, tu, a prescindere dai viaggi nel tempo, dai sogni, dall'apocalisse e da tutto il resto, tu mio caro sei e resterai un idiota. Mica per come ti comporti davanti alle stranezze di Kate, ma per come ti comporti in generale con lei. La ami ma ci vuoi stare lontano, la ami ma un'occhio alla russa ce lo butti, la vuoi sposare e il nano secondo dopo in fondo l'apocalisse con lo sterminio dell'umanità mica ti sembra tanto male. Deciditi! E tu non hai la scusa del giretto nel 1593.

Sarà meglio concludere questa recensione. Non vi ho per niente raccontato la storia, perchè il rischio dello spoiler qui è altissimo e non credo di essere riuscita a farvi capire molto. Ma fidatevi, è qualcosa di assolutamente innovativo e diverso, ma anche di strano e confusionario. È uno di quei libri che non puoi leggere a pezzetti perchè rischi di capirci ancor meno, ma che fai anche fatica a leggere tutto di fila per i troppi giri, cambiamenti. È una lettura faticosa, che mi sono trascinata anche troppo a lungo e che sebbene mi abbia continuamente incuriosito non si è fatta amare dalla sottoscritta. Come lettrice non ho trovato il mio posto in questo libro, mi sono quasi sentita schiacciata dall'eccessiva voglia di stupire e di strafare. Insomma, un boh grande come una casa!

Alla prossima

Commenti

  1. È strana anche la tua recensione perché si sente che questo libro se da un lato ti ha colpito dall'altro ti ha lasciato dell'amaro in bocca

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  2. Grazie per la recensione.
    Essendo uscita da pochissimo da un blocco lungo un anno mi trovo con sto libro che sin dall'inizio non riesco a capire, pensavo fosse un problema mio.
    Solitamente non mollo mai i libri ma la paura di ricascare nel baratro del blocco è tanta, quindi credo proprio che lo mollerò.

    RispondiElimina
  3. L'ho appena terminato. Mi sono imposta di farlo, ma lo avrei volentieri lanciato dalla finestra. Me lo sono imposta perché odio non terminare un libro. La tua recensione è perfetta. Spiega esattamente anche il mio pensiero. Per me è un no. L'idea di fondo poteva essere straordinaria ma la confusione generale che pervade ogni pagina e non fa che infittirsi, è stata come uno schiaffo in faccia. Ho tirato un sospiro di sollievo ad averlo terminato. E non mi sento di consigliarlo. Sono stata ingannata dalla copertina, dal titolo, dalla trama,dalle aspettative che mi ero creata. Devo ancora imparare ad approcciarmi ad un libro in maniera neutra, così da non restarci male. Difficile, ma mi alleneró. Un bacio

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    Risposte
    1. Esattamente il mio stesso pensiero (2 anni dopo ahah). Ho finito il libro solo perché odio lasciare i libri a metà, ma non mi ha presa per nulla, confusione costante e frasi esageratamente ricche di metafore inconsistenti e forzate. Nessun rilevante colpo di scena che potesse snodare tutti i dubbi e la confusione...personaggi per i quali è difficile empatizzare,trama volutamente distorta ed eclettica ma troppo caotica perché questi due elementi, se non ben gestiti, creano solo tanto non sense. Di "innovativo", e neanche troppo, ci ho trovato solo l'idea del viaggio nel tempo (cioè,non solo con la testa ma anche con il corpo) onirico, una combo potenzialmente vincente ma che personalmente non mi ha entusiasmato.

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