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Recensione: Voce di lupo - Laura Bonalumi

Buongiorno lettori,
il caldo non da tregua qui sulla costa. Iniziamo male questa estate... Non so voi ma io mi sento stanca stanca. Sigh... Ma non pensiamo a questo, pensiamo ai libri! Oggi vi propongo al recensione di Voce di lupo di Laura Bonalumi.

Voce di lupo
di Laura Bonalumi
Piemme | Il Battello a Vapore | 189 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €12,00
14 marzo 2017 | scheda Piemme

Trama
Se il bosco potesse parlare, racconterebbe di due ragazzi che amavano respirare il profumo della resina. Se le montagne e i sassi avessero voce, direbbero che lassù, dove le cime graffiano il cielo, a volte il respiro si ferma. Come quello di Giacomo, bloccato dalla terra che all'improvviso frana; come quello del suo più caro amico, che preferisce non ricordare il proprio nome, perché da quando la montagna si è sgretolata niente ha più senso. E parlerebbero anche del respiro di Chiara, amica preziosa che ama i boschi solo in cartolina. Non bastano le parole di genitori, professori o amici per riempire un vuoto che sembra incolmabile: Giacomo se n'è andato e ha portato via il sole. Vivere ancora sembra impossibile, se non passando attraverso ciò che è accaduto. Passando di nuovo attraverso il bosco.

Andai nei boschi per vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
A me la letteratura per ragazzi piace, da sempre, vuoi perchè da piccola alla fine una gran lettrice non sono mai stata, vuoi che vedo nei romanzi per ragazzi quella leggerezza e quella spensierata gioia che  nella letteratura per adulti poco si trova. Tuttavia non mi ero mai trovata davanti a qualcosa del genere. Un romanzo certo per i più giovani ma di una bellezza quasi straziante, in cui scopriamo una tragedia, senza viverla, nella maniera più difficile possibile, attraverso cioè gli occhi di chi resta, di chi all'improvviso si è ritrovato con un pugno di polvere tra le mani. Budy sente su di se non solo la responsabilità di ciò che è successo ma anche la responsabilità del vero ricordo e del dolore. "Con l'aiuto supererai ciò che è successo", questo gli dicono genitori e amici, ma Budy non vuole superare il dolore, anzi lo vuole tenere stretto a se, solo così Giacomo, il suo migliore amico, non andrà mai via. Ma per fare questo Budy deve capire, deve sentire e vedere il luogo che più di tutti lo lega a Giacomo, quel bosco che solo loro conoscono a mena dito, in cui solo loro sanno dove nascondersi. Una fuga? No Budy non scappa, non fugge, Budy deve solo capire e per farlo deve prima di tutto testare se stesso nella solitudine, nell'autosufficienza, in quel sogno mitico che proprio con Giacomo ha costruito.

Racchiusa in questo libro troviamo una storia poetica, di crescita, di perdita, una storia che vede protagonista un tredicenne, un ragazzino, che però ha nel suo cuore, nel suo animo, tutti i tratti dell'età adulta. Lo stile di Laura Bonalumi è perfetto, parla al cuore dei ragazzi ma non lascia da parte gli adulti, ai quali dà molto da pensare, nel loro rapporto coi i ragazzi, nel loro aiutarli a crescere. Il bosco diventa simbolo dello smarrimento del protagonista, ma anche dell'amica Chiara che, in maniera diversa, affronta il suo doppio dolore, la perdita di un amico e la fuga di un amore.
Hanno appena tredici anni i protagonisti di questa storia ma leggendo potevano essere sedicenni, ventenni e più per come affrontano argomenti difficili, argomenti che dei bambini mai dovrebbero toccare.
Leggetelo, insieme ai più giovani ma anche da soli, leggetelo per loro ma anche per voi, per trovare il vostro sentiero in mezzo al bosco.

Alla prossima




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