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La Biblioteca di Eliza

Buon lunedì amici lettori,
che ne dite di iniziare la settimana con una recensione? Vi parlerò de La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll, un giallo vecchio stile di cui si è molto parlato. Ringrazio la Sonzogno, che ha portato in Italia questo libro, per la copia.

La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
di Andrew Nicoll
Sonzogno | Romanzi
pp. 351 | Ebook €9,99 | Cartaceo €17,50
25 febbraio 2016

TRAMA
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitre stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l'immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l'uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell'assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l'ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall'attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti.


Non so se ve ne siete accorti, ma al giorno d'oggi trovare un giallo classico è sempre più difficile. Sarà che anche noi lettori siamo diventati più difficili da accontentare visto che la mente corre immediatamente ad Agatha Christie o a Sir Arthur Conan Doyle. Insomma ci aspettiamo da un momento all'altro che spuntino fuori Miss Marple o Sherlock Holmes e finiamo immancabilmente a ritrovarci se va bene ( e ci deve andare proprio di fortuna) con una versione riveduta e corretta  della signora Fletcher. Così, scoperta l'uscita di questo libro mi sono subito entusiasmata. Purtroppo però non sempre le aspettative si concretizzano in una felice lettura.
Andrew Nicoll riporta nelle pagine di questo libro un reale fatto di cronaca avvenuto a Broughty Ferry, Scozia, nel 1912, analizza i verbali della polizia, spulcia i giornali d'epoca e porta in scena la storia del brutale omicidio dell'eccentrica sessantenne Jean Milne, brutalmente uccisa nella sua casa. All'epoca il caso rimase, e tuttora rimane, irrisolto, Nicoll invece non solo ci propone le indagini che si mossero intorno al caso ma ci da anche una sua ricostruzione degli eventi, ipotizzando un finale, con tanto di assassino, movente e arma del delitto, ad effetto. La storia aveva sicuramente tutto il potenziale per essere un bel giallo, avvincente e accattivante e anche la parte di "fantasia" ha un'idea di fondo abbastanza convincete e coerente. Il problema? L'ho trovato lento, anzi no lentissimo. Il libro parte immediatamente, ci viene subito mostrato l'omicidio e la scena del crimine (con tanto di cartina...). Io qui ero tutta felice, mi dicevo "Oh bello iniziamo col botto, già con tante emozioni..". Però poi fino alle ultime 50 pagine seguiamo semplicemente le indagini da uno spostamento all'altro, da un interrogatorio all'altro, ma succede veramente poco. E poi di nuovo nel finale il lettore viene svegliato improvvisamente con una rivelazione forte. Insomma bello l'inizio, bella la fine ma in mezzo poco o niente. Le descrizioni ammazzano veramente la narrazione, danno tanto, troppo in più.
Anche i personaggi non mi hanno convinta per nulla. Ho trovato interessante la narrazione in prima persona da parte dell'agente John Fraser, ma questo è tutto. Ho avvertito troppa distanza tra il lettore e i vari, tanti personaggi, e in particolare con la vittima, quella povera signorina Milne per quale dovremmo provare pietà e tristezza e che invece mi è abbastanza scivolata addosso.
Per fortuna a risollevare le sorti di questo romanzo c'è qua e là il tipico humor di stampo inglese che almeno mi ha portato a  terminare in maniera più rapida una lettura che altrimenti sarebbe stata ben più lunga.
Peccato!

Voto


Alla prossima






Buon sabato amici lettori,
oramai il nostro è un appuntamento fisso: io vado di corsa per fare tutto (perchè ovviamente finisce sempre che il sabato mattina si accumulano tante cose da fare, ultima in ordine di tempo un salto dal veterinario) e vi lascio con la rubrica delle segnalazioni. Scopriamo insieme qualche libro?

Bataclan
di Bonifacio Vincenzi
Lieto Colle | Collana Blu |
cartaceo €13,00
2016

DOVE ACQUISTARE
SITO EDITORE

TRAMA
Bataclan è un nome venuto a tatuarsi proprio malgrado nella coscienza del mondo, un mondo che rischia però – per memoria corta ed eccesso di informazione – di dimenticare in fretta i fatti e le ragioni. Bonifacio Vincenzi è qui a ricordarci – fuori dalla cronaca e dalla retorica dei coccodrilli – che una parte di noi è morta con i ragazzi del Bataclan, che una quota dei nostri giorni paga – che Bataclan resti o non resti coscientemente e consapevolmente presente nel pensiero – il debito di ciò che siamo diventati, di ciò che i morti di Parigi non hanno avuto modo di diventare. Bonifacio ricorda senza paura di tremare, riportando le lancette dell’emozione al tempo dei corpi appesi alle finestre, delle armi inceppate che hanno graziato alcuni e delle armi che hanno cantato la morte di altri. Bonifacio ricorda storie collettive e individuali, riconducendo a verità i fatti non per ciò che sono stati, ma per quanto hanno simbolicamente rappresentato. Con un’epigrafe che vale erga omnes: “Per loro e per tutti gli anni / che chiederanno conto al tempo / sarà primavera in novembre”.

******

Il mondo dell'altrove
di Sabrina Biancu
Marco Del Bucchia Editore | Vianesca/Poesia e Narrativa
pp. 116 | Cartaceo €12,00
Luglio 2015

DOVE ACQUISTARE
SITO EDITORE

TRAMA
Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina. 

L'AUTRICE
Sabrina Biancu nata il 03/12/1981 a Oristano vive a Baressa. 
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari. 
È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà è fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti. 
Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene. 
Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione 
Le piacciono i bambini, gli animali e i libri. 
Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015). 

Buon venerdì amici lettori!
Nuovo appuntamento con la rubrica di consigli Ti consiglio un libro, creata in collaborazione con le mie amiche Lgs, Salvia di Desperate Bookswife, Laura La Libridinosa e Daniela di Un libro per amico. In ogni appuntamento vi consigliamo un libro seguendo un argomento comune. E di argomenti ne abbiamo già toccati parecchi ma, udite udite, ancora non avevamo affrontato uno dei più ovvi... Oggi vi consigliamo un libro di un autore/autrice italiano/a...



Titolo: Tutte le donne di
Autore: Caterina Bonvicini
Editore: Garzanti
Pagine: 196
Prezzo: €16,00

Non potevo non consigliarvi questo libro! E' stato tra i primi letti nel 2016 e lo sto consigliando a tutti. La Bonvicini ci presenta una grandiosa famiglia allargata fatta di donne che hanno in comune una sola cosa, Vittorio, il grande assente. Una grande rappresentazione, quasi teatrale, viene messa in scena; mogli, amante, figlie, madre, sorella, ognuna affronta la sparizione di Vittorio e il suo anno sabbatico in modo diverso ma arrivando comunque a riscoprire la propria autonomia e il proprio amor proprio. la Bonvicini ci affascina con il suo stile e la sua sottile ironia. Bellissimo!


Ma ancora qua siete?? Non avete un libro da leggere? Ah no aspettate però, prima correte a vedere quale lettura made in Italy vi consigliano Salvia, Laura e Daniela.

Alla prossima


Buon pomeriggio amici lettori!
Oggi vi propongo la recensione di un libro diverso dal solito. Si tratta di Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo di Gilbert Sinoué. Ringrazio la casa editrice Neri Pozza per avermi omaggiata di una copia!^^

Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo
di Gilbert Sinoué
Neri Pozza | I Narratori delle Tavole
pp. 351 | cartaceo €18,00 | ebook €9,99
11 febbraio 2016

TRAMA
È noto che il "dramma sublime" che si svolge sull'"eterno teatro della storia" (Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel "dramma della storia" le passioni amorose. L'amore, infatti, non muove soltanto il sole e l'altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. In questo libro Gilbert Sinoué narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla passione di Dom Pedro per Inés de Castro, che si concluse con l'assassinio di quest'ultima e una guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d'amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell'indipendenza dell'India in una maniera molto meno conflittuale del previsto; dall'amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l'ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Edith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta, Sinoué mostra come tutti i frammenti che compongono l'universo siano uniti tra loro e sia sufficiente "modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento".


12 coppie, 12 amori difficili, impossibili, grandissimi, meravigliosi, tragici, complicati. Il libro di Sinouè viaggia tra il saggio e il romanzo, un po' fonte un po' invenzione, ci racconta le storie di 12 amori famosi, oserei dire quasi mitici, che nel loro essere intimi e privati hanno segnato la storia. Vi starete domandando come sia possibile, addirittura cambiare la storia... Beh per alcuni è vero, pensate a Wallis Simpson e a Edoardo VIII che pur di sposarsi hanno rivoluzionato la successione al trono inglese, o ancora a Lady Mountbatten che grazie alla sua relazione col primo ministro indiano Jawaharlal Nehru ha svolto un ruolo fondamentale della decolonizzazione dell'India. Altri invece non avranno cambiato la grande storia ma hanno lasciato un segno fondamentale nel costume e nell'ideologie della propria epoca, prima fra tutti l'amore appassionato e turbolento di Liz Taylor e Richard Burton. 
Ho letto questo libro per mera curiosità e ho avuto il piacere di leggere storie interessanti che solo in parte conoscevo. Mi è piaciuta l'idea di non proporre le coppie in ordine cronologico ma di mischiarle un po', è stato come entrare nelle loro vite in maniera non ufficiale, quasi in punta di piedi, giusto per dare una sbirciatina. Gli amori che ci vengono raccontati sono spesso clandestini, o almeno nati tali, spesso la moglie ufficiale viene messa da parte... Giusto? Sbagliato? Non sta al lettore dirlo, sono andate così, anche perchè Sinoué ci presenta amori assoluti, a volte esagerati, in cui tutto è bianco o nero. Sono amori totali e totalizzanti in cui non c'è spazio per il mondo esterno, e da qui, proprio da questo punto, nasce la loro influenza verso la storia.
Sinoué non scrive un compitino, non sembra quasi che proponga delle biografie. Cade spesso nel pettegolezzo o nei "roumours" di palazzo ma senza esagerare o diventare pruriginoso. Scrive per incuriosire il lettore, per portarlo a leggere in fretta di questa o quella coppia e, perchè no, per portalo a scoprire anche qualcosa in più, magari a cercare qualche foto di queste celebri coppie per vedere i loro sguardi.
In conclusione, è un libro scritto bene, che non annoia assolutamente; certo, bisogna essere portati per il genere, avere il pallino per la storia, essere curiosi di natura. Non è un libro da San Valentino, in cui si parla a vanvera di amore, anzi forse si parla più di tradimenti che di amore, ma ci mostra il lato vero di queste coppie.

Voto


Alla prossima



Buon pomeriggio amici lettori,
piove piove piove. Oggi va così! Per fortuna non devo uscire e posso stare a casa a leggere. Prima però di tornare alle mie storie d'amore che hanno fatto la storia, vi voglio parlare un po' di un libro. Aspettate, passo indietro. Ieri mi sono accorta di una cosa: nella rubrica delle segnalazioni del sabato vi propongo quasi solo libri di autori autopubblicati o emergenti, magari qualche piccola casa editrice si, ma poca roba, e così non vi segnalo libri che invece potrete trovare su tutti gli scaffali delle librerie (fisiche e non), insomma non vi parlo di quei libri che magari state aspettando da tanto, di cui magari sentite parlare in tv o sui giornali. E non va bene! No no! Così ogni tanto apparirà In Libreria, una rubrica con segnalazioni unicamente di libri che io, me medesima nella bella personcina che sono, ho scovato, che aspetto escano, di cui mi sono innamorata al primo sguardo o che semplicemente mi incuriosiscono (quindi per tutti coloro che vogliono una mia segnalazione del loro libro resta fermo lo spazio che dedico loro il sabato mattina e il regolamento che trovate QUI! Chiaro?). 
Allora iniziamo? Dal 26 febbraio è In Libreria per Longanesi Prima che torni la pioggia di Elliot Ackerman.

Titolo: Prima che torni la pioggia
Titolo originale: Green on Blue
Autore: Elliot Ackerman
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 312
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 16,90
Data di pubblicazione:  26 febbraio 2016
Link d'acquisto: Amazon

TRAMA

Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio afghano, sotto le imponenti montagne dell’Hindukush. Una famiglia povera, ma piena di amore. Un giorno qualunque tutto cambia: il giorno dell’irruzione nel villaggio di un gruppo di uomini armati. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in un orfanotrofio. Ali decide di assumersi le proprie responsabilità di fratello maggiore e di mandare Aziz a scuola con quei pochi soldi che riesce a guadagnare. Ma gli uomini armati stanno per tornare e per colpire di nuovo. Una bomba talebana esplode nella piazza del mercato e Ali rimane sfigurato. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota in uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza della Special Lashkar, una milizia afghana alleata a coloro che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz decide di unirsi alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto. 

«Il contrario della paura non è il coraggio.
Il coraggio non è né un’emozione né un sentimento. Il vero contrario della paura è l’amore.»
Elliot Ackerman 


HANNO DETTO DEL LIBRO...

«Un romanzo toccante, forte, crudo: una storia di vendetta, lealtà e amore tra fratelli. Un agghiacciante e spesso disturbante scorcio della vita quotidiana in una delle regioni più tormentate del mondo.» 
- Khaled Hosseini 


«Ciò che rende grande questo romanzo è la capacità dell’autore di provare empatia, la sua abilità di infilarsi sotto la pelle dei personaggi che descrive, per ricordarci che siamo tutti diversi, ma ciò che condividiamo è il valore della nostra umanità.» 
- Azar Nafisi

 
L'AUTORE
Elliot Ackerman, classe 1980, è figlio di Peter Ackerman, uomo d’affari newyorkese, e della scrittrice Joanne Leedom-Ackerman. Ha passato otto anni nell’esercito statunitense, sia come soldato semplice sia come ufficiale di operazioni speciali. Croce di bronzo al valore militare, veterano decorato per la seconda battaglia di Falluja, che lo spinse a scrivere: «L’11 novembre 2004 è il giorno in cui ho smesso di credere in Dio». Più recentemente ha servito la Casa Bianca nel Governo Obama. Attualmente vive a Istanbul con la moglie e i due figli e come giornalista freelance si occupa della guerra civile siriana. I suoi saggi e articoli sono apparsi su “The New Yorker”, “The Atlantic” e “The New Republic”.
Sito: www.elliotackerman.com 
Facebook: https://www.facebook.com/elliot.ackerman.1 
Twitter: https://twitter.com/search?q=elliot%20ackerman&src=typd&lang=it


Alla prossima




Buon pomeriggio amici lettori,
finalmente riesco a sedermi tranquilla al computer, sono due giorni che giro come una trottola, e a scrivere la recensione di Central Park di Guillaume Musso.

Titolo: Central Park
Titolo originale: Central Park
Autore: Guillaume Musso
Editore: Bompiani
Collana: Letteraria Straniera
Pagine: 304
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 18,00
Data di pubblicazione:  17 settembre 2015
Link Amazon: Central Park

TRAMA

New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite. 



Partiamo subito col botto: questo è un thriller che non è un thriller. No, non vi preoccupate, non ho sbattuto la testa. Il fatto che per almeno il 70-75% del romanzo sei convinta con tutta te stessa di avere tra le mani un thriller, hai suspense, azione, fughe, pistole, sangue. Insomma, sei tranquilla, conosci il campo d'azione, tutto nella norma. Poi ad un certo punto, giri pagina e scopri che quello che hai letto finora proprio un vero thriller non è, scopri di avere tra le mani un libro diverso. Ve lo dico? Mi è piaciuto un sacco! Sono rimasta sorpresa, stupita e anche divertita perchè l'autore ha saputo mettere nel sacco il lettore, fregarlo anche con il suo modo di scrivere, e dargli qualcosa di molto più di un semplice bel thriller. Gli ha donato un romanzo dai risvolti psicologici forti e interessanti, in cui il fantomatico Niente è come sembra è quanto mai calzante. Lo inizi pensando di trovare suspense ed azione, lo finisci con la certezza di aver avuto una vera lezione sulla psiche umana e su quello che inconsciamente facciamo per proteggerci dal dolore.
Io non avevo  mai letto niente di Musso ma devo dire che se il suo modo di scrivere è questo mi ha convinta in pieno a provare altri suoi romanzi. Central Park è infatti uno di quei libri che si legge tutto di un fiato e non per mera curiosità di vedere come va a finire (ma anche eh), ma soprattutto perchè Musso scrive veramente bene, dando spazio alla curiosità del lettore senza però soffocarlo di descrizioni, concetti o altro. Ha un ritmo incalzante, anche grazie ai salti temporali e flash back, che in alcuni casi ho trovato un po' lunghi.
Fino ad un certo punto leggevo e pensavo "Bella storia, bravissimo Musso, ma...". Quel ma era per i personaggi che all'inizio non convincono. "Strano" continuava il mio monologo interiore "Scrive così bene e mi butta via così due protagonisti?". Avete presente quella sensazione che vi viene quando qualcosa non torna? Quel rimuginare continuo, quella ricerca di un appiglio per capire e giustificare un scelta? Ecco, ero in quello stato emotivo, quando... Fermi tutti! Alla fine lo capite, Musso vuole questo, vuole farti credere di aver capito tutto, della storia e dei personaggi, darti la certezza di avere davanti un racconto veloce, rapido, incalzante che non ha bisogno di ghirigori e descrizioni, in cui i personaggi sono pura azione, per poi darti la proverbiale mazzata tra capo e collo e dirti la verità sui e dei personaggi. Personaggi che hanno un quadro psicologico, caratteriale ed emotivo che ti lacera il cuore e offusca la mente!
L'unico appunto che mi sento di fare riguarda le ultime 5 pagine in cui si è voluta dare una nota romantica assolutamente inesistente nel resto del libro e che messa così ho trovato poco necessaria, al limite del fastidioso e poco credibile.

Voto


Alla prossima




Buongiorno amici lettori!
Sabato finalmente! Cosa avete in programma oggi? Io giri e giretti vari... ah cavolo mi devo ricordare il miele... segnato! Allora dicevamo, giri e giretti, tra cui un salto con Padre che vuole vedere per un portatile, non so se ne uscirò viva e se l'informatica sarà più la stessa dopo questo passo evolutivo. 
Passano alla rubrica del sabato con le segnalazioni che sono arrivate nella mia mail!

Titolo: Bisbigliando. Sussurri di Mezzanotte
Autore: Cristel Anna Notarianni
Editore: GDS
Collana: Aktoris
Pagine: 108
Ebook: € 2,49
Cartaceo: € 11,90
Data di pubblicazione:  25 maggio 2015
Link d'acquisto: Amazon

TRAMA

Che cosa fareste se le certezze della vostra vita fossero spazzate via in un attimo? E’ quello che si domandano e fronteggiano quotidianamente i protagonisti di questi brevi e toccanti racconti. C’è Beth la ragazza della porta accanto. Di potrebbe dire che la sua vta è completa, o quasi… Follia C’è la forte Anne, dilaniata dai soprusi di un padre padrone e dall’amore impossibile per un uomo più grande, riuscirà a trovare la forza di andare avanti? Perdono. O Lucas, l’amore impossibile di Anne, l’essenza della vita stessa in un unico essere, capace di amare come nessuno sa fare e per questo eternamente infelice... 10 anni prima O ancora le passioni di un gruppo di persone che vivono insieme gli attimi più significativi delle proprie esistenze messi a dura prova dalla scomparsa di uno di loro. Per sempre – Gabriel e Angel L’amore che sembra sfidare tutto e tutti ma avrà un il suo finale da fiaba? Dolce come il miele Il mal di vivere che affligge molti adolescenti e che spesso si trasforma in tragedia personale. E’ solo questione di attimi Le scelte di due donne messe a confronto grazie all’amore diverso per due uomini. Sola La storia di due innamorati che si ritrovano degna di uno dei migliori romanzi d’amore. Come bolle di sapone Un sogno che diventa realtà. Ma a discapito di chi? Cosa si è disposti a rinunciare per inseguire i propri sogni? Seconda stella a destra A volte non è facile perdonare, dimenticare. Ci sono persone che ci entrano nell’anima e non è sempre facile fare la scelta giusta. Dimenticare  

L'autrice
Cristel Anna Notarianni nasce in provincia di Monza e Brianza da madre italiana e padre francese. Dopo aver frequentato una scuola linguistica, la sua passione per le culture e lo stare in mezzo alle persone, si laurea in Scienze della Comunicazione Interculturale e Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane con il massimo dei voti. Attualmente è impiegata presso un’azienda nel milanese.
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Titolo: Lo specchio del tempo
Autore: Silvia Devitofrancesco
Editore: Selfpublishing
Pagine: 157
Ebook: € 1,99
Cartaceo: € 9,99
Data di pubblicazione:  1 marzo 2016
Link d'acquisto: Amazon | Kobo 

TRAMA

«Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.» Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita. Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.  

L'autrice
Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990. È laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) e ama scrivere e leggere sin da piccola. Gestisce un blog nel quale propone recensioni, blogtour e interviste. 
Blog: www.ragazzainrosso.wordpress.com
Twitter: @ragazzainrosso
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Titolo: La zia suora 
Autore: Laura Caterina Benedetti

Editore: Selfpublishing
Pagine: 206
Ebook: € 1,90
Data di pubblicazione:  29 febbraio 2016
Link d'acquisto: Amazon

TRAMA

2015. Alla morte di sua zia, suora domenicana, Paolo viene in possesso di una vecchia lettera e di un medaglione raffigurante la fotografia in bianco e nero di un uomo: questi oggetti custodiscono una storia ormai appartenente al passato, ma che vale la pena di raccontare... Anni '40. In una città in provincia di Torino sboccia il tenero amore tra Adriana e Carlo; la ragazza, tuttavia, non si sente di pronunciare la promessa di fidanzamento sotto le bombe e vuole aspettare la fine della guerra. Nell'aprile del 1945, alle soglie della Liberazione, proprio quando ogni ostacolo sembra cadere, avviene qualcosa che cambierà per sempre la vita dei due giovani. Amore e sacrificio, rinuncia e fedeltà: una storia malinconica, appassionata e allo stesso tempo delicata, ispirata da una vicenda realmente accaduta. L'e-book include "Cinque giorni alle Nuove", breve memoria biografica redatta nel 1945 da Pier Paolo M., antenato dell'autrice; parte del romanzo si basa su questo testo. 

L'autrice
Mi chiamo Laura, Caterina è il mio secondo nome e ho scelto di usarlo come autrice. Sono nata vicino a Torino e le mie due passioni sono leggere e scrivere: mi definisco "lettrice vintage" e scrivo da quando avevo 14 anni, ossia da quando ho avuto il computer, prima piccoli racconti e poi man mano testi sempre più lunghi fino ad arrivare ai romanzi. Ho preso la laurea triennale in Lettere con una tesi sui videogiochi analizzati alla luce della Storia delle Religioni. Sono autopubblicata dal 2012, da quando il rosa contemporaneo non erotico "Non ti sposo!" è approdato su Amazon; in seguito ho pubblicato molti altri titoli, esplorando generi diversi dal chick lit al romance più sensuale, dal romanzo in costume al noir. Nel 2014 ho pubblicato con la Genesis Publishing il romance noir "Katriona", ritornato self alla fine del 2015. Nel "cassetto" ho tante idee per nuove storie d'amore.
Facebook: http://www.facebook.com/Laura-Caterina-Benedetti-397863926952672
Twitter: http://twitter.com/LauraCBenedetti
Sito: http://lauracaterinabenedetti.webs.com
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Titolo: Entombed
Autore: Riccardo Giacchi
Editore: Genesis Publishing
Collana: InSci-Fi
Pagine: 170
Ebook: € 3,99
Cartaceo: € 10,60
Data di pubblicazione:  24 febbraio 2016
Link d'acquisto: Amazon

TRAMA

Nel 2054 una nuova ondata di sangue scorre sulla Terra, come mai prima di allora. Nessuna guerra tra gli uomini l'ha causata, ma l'arrivo lesto e brutale dei nuovi arrivati. Dopo la caduta del meteorite Luxifer, inabissatosi nell'Atlantico, essi sciamano nelle vie disseminando morte e caos. La disperazione fa sì che i governi si uniscano sotto un'unica bandiera in nome della sopravvivenza comune. Quando ormai si teme il peggio e l'invasione sembra incontenibile, sorge un vecchio programma di combattimento: i Giant 02, mastodontiche macchine da guerra riadattate per il rastrellamento della feccia mostruosa. A comandare lo squadrone è il maggiore Garrison, le cui gesta eroiche faranno affiorare sconvolgenti verità, poiché il misterioso ordine della Vergine di Ferro, che si credeva scomparso, è tornato... 

Alla prossima



Buona sera lettori,
Ecco a voi una piccola novità, dal titolo non particolarmente originale ma che a mio avviso rende bene il senso di quello che voglio fare. È' una nuova rubrica, a cadenza mensile in cui vi parlerò di quello che mi piace e non mi piace di un determinato argomento, ovviamente sempre in ambito libroso. Non so se questo tipo di rubrica esista già, nel caso avvisatemi pure che provvederò a dare merito a chi mi ha preceduto.
Per inaugurare la rubrica ho deciso di parlare dei Blog, sì proprio dei miei vicini di casa sulla piattaforma Blogger o dei dirimpettai Wordpress, Altervista ecc. Cosa mi piace e cosa non mi piace in un blog? Cosa mi spinge a seguirne uno o ad evitarlo il più possibile?

- Ni per la grafica. Partiamo dalle basi. Faccio click sul link, mi si apre la home page del blog X e... La grafica è un po' il biglietto da visita di un blog quindi deve fare in modo di attrarti senza disturbare e distrarre dai contenuti. Non mi piacciono le grafiche un po' anonime o troppo simili tra loro (non abbiatene a male, ma la memoria è quella che è e se la grafica non aiuta...), quelle troppo confusionarie e con troppi sbrilluccichi. E per quanto mi riguarda è un grosso no per i cursori animati (rallentano solo il computer e non so mai dove sto cliccando). 
Mi piacciono invece quelle grafiche che mi fanno subito ricordare un blog, magari anche solo con un elemento.  

- No ai blog pretenziosi, quelli che si scrivono credendosi "giornalisti" ma che evidentemente giornalisti non sono. Insomma, impariamo a volare bassi e anche a considerare che se io, Il Lettore, sto girando per blog sto cercando un determinato tipo di informazione, sicuramente non giornalistica.

- Si ai blog propositivi, cioè a quelli che non si limitano solo a recensioni e che ogni tanto ti sfornano il post diverso

- Ni ai giveaway. Belli, spesso divertenti, con premi golosi ma credo debbano avere anche un senso, cioè non essere fatti unicamente per vedere il contatore dei followers salire ma con uno scopo o una ricorrenza o almeno per far veramente giocare i lettori.

- No alle polemiche. Spesso nei commenti ai post si leggono polemiche e scontri su chi è a favore o meno di un determinato libro. Il più delle volte la discussione ha base solide e toni civili, altre volte si cade nell'eccesso, cadendo in accuse o insulti. NO NO NO! Se a me, Laura, un determinato libro non è piaciuto fatevene pure una ragione, anzi gioite perché invece a voi è piaciuto tanto.

E voi? Cosa vi piace in un blog? 

Alla prossima



Buon pomeriggio amici lettori,
vi sembrerà incredibile ma sta nevicando. Ieri qui da me c'erano 15 gradi e ora nevica; ok che avevano previsto un abbassamento delle temperature, ma addirittura la neve...  E non sparuti fiocchetti, neve seria. Se considerate che poi abito al mare... Cavoli ora mi è venuta voglia di rifare l'albero di Natale!!
Tra una nevicata e l'altra sono riuscita a terminare L'Imperatrice di Silvia Vaccari. L'autrice mi ha contattato qualche tempo fa chiedendomi se ero disponibile a recensire il suo libro pubblicato da Fazi Editore. Questa è al mia recensione!

Titolo: L'imperatrice
Autore: Silvia Vaccari
Editore: Fazi Editore
Pagine: 303
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 12,50
Data di pubblicazione: 26 novembre 2015
Link Amazon: L'imperatrice

TRAMA

Di una bellezza irresistibile, colta e maliziosamente astuta, fin dalla nascita la piccola Lucrezia è stata educata per raggiungere un unico obiettivo: diventare l'imperatrice delle cortigiane. Bramata e corteggiata dagli uomini più potenti della Roma che conta, adorata e viziata da prelati e signori, in breve tempo la giovane donna conquista successo e agiatezze. Il prezzo di tutto ciò, però, per lei che dalle passioni ha tratto il proprio trionfo, è la condanna a un profondo distacco emotivo. La sua vita è infatti destinata a proseguire senza amore, sentimento che - come gli altri - è un lusso che non può concedersi: per diventare ricca e desiderabile deve mantenersi distante dagli uomini che incontra, asettica ed emotivamente impenetrabile. Sullo scenario della Roma dei Borgia e della rinascita delle arti, fra cene sfarzose e languidi incontri, "L'imperatrice" è la storia di una donna che conquista tutti ma che non riesce a farsi conquistare, urlando la propria angoscia per quell'amore che così tante volte ha sfiorato ma mai veramente avuto, tormentata dalla tirannia della bellezza e dal dolore della solitudine. 



Lucrezia non è una ragazza qualunque, è la figlia di Diana, una cortigiana. La madre, alla ricerca di un successo che lei non ha mai ottenuto, la alleva per diventare la regina delle cortigiane. Siamo a Roma, nel momento tra la corte dei Borgia e il pontificato di Giulio II. La città pullula di belle ragazze, colte, simpatiche, sensuali, pronte a tutto pur di diventare padrone dei salotti bene della città, ma Lucrezia ha quel qualcosa in più che richiama intorno a lei uomini, mercanti, nobili. Cognomi come Chigi, Piccolonimi vengono spesso annunciati nelle sue stanze. Se il libro si fosse limitato a questo probabilmente lo avrei bocciato senza pietà, un po' perchè già visto, un po' perchè probabilmente mi avrebbe annoiato, ma per fortuna questa è solo la base della storia che viene raccontata, la storia di un ragazza che ha potuto toccare con mano la ricchezza, il lusso, la bellezza, che si è circondata di personaggi importanti, che ha potuto avere tutto, ha potuto studiare, imparare ma che nonostante ciò non aveva niente. Si potrebbe pensare a questo romanzo come la storia di un riscatto, la ragazza di medio-bassa estrazione sociale che arriva ad essere ricca e famosa, ma non lo è. Lucrezia è la sconfitta per eccellenza, usata come un burattino dalla madre, dagli uomini ma anche dalle regole del suo tempo. Tutto ciò che la circonda è un'illusione che può sparire da un momento all'altro lasciandola non povera, non è il denaro il punto, ma sola. Questo è il centro del romanzo, cosa ottiene in verità Lucrezia dalla sua vita? Niente. Non sono gli uomini, non è la madre, non l'amore a portarla al gesto estremo che tenta, ma il sapersi sola e senza scopo.
Mi è piaciuto molto il "gioco" di punti di vista che l'autrice ha usato, saltando di capitolo in capitolo dalle parole di Lucrezia che ricorda la sua vita, tra alti e bassi, e i pensieri della figlia Lucrezia, che davanti alla tomba della madre si chiede come fosse la madre mai veramente conosciuta, tanto amata quanto odiata. Il punto di vista della figlia da un quadro molto più profondo della cortigiana e della donna che fu Lucrezia (detta poi Imperia). Mi ha colpito il fatto che Lucrezia, figlia, difende e accusa Lucrezia -madre contemporaneamente, un momento per lei è solo una vittima del mondo che la circonda e quello dopo è la persona egoista che l'ha lasciata crescere nel convento delle suore.
Alla fine di queste 300 non puoi non chiederti chi fosse veramente Lucrezia, se fosse mai stata felice, se in qualche modo fosse connivente con quanto impostole dalla madre. Sarebbe potuto fuggire insieme ad Alessandro verso quel mondo nuovo e inesplorato che erano le Americhe appena scoperte da Colombo? Certo, avrebbe potuto, ma per fare cosa?
L'imperatrice è un libro intenso e affascinante, che sa raccontarti la storia di una donna ma anche quella di una società. Si perchè dietro al racconto della vita della bella Lucrezia, dietro ai suoi abiti e ai suoi uomini, leggiamo della Roma dei Borgia, dell'Italia contesa dal Valentino e dagli Sforza, di una Firenze ricca e splendente sotto al Magnifico, dell'arte che, dopo i "madonnari" perugini, scopre la forza cupa e brutale di Michelangelo ma anche la luce classica e raffinata del Raffaello. Insomma Silvia Vaccari scrive un romanzo di per semplice, racconta la vita di una cortigiana, ma lo fa arricchendolo di un fascino tutto suo, proponendoci luci ed ombre di un determinato momento storico e con uno stile che mi è piaciuto, molto scorrevole ma anche molto diretto, che ha ha saputo catturarmi. Se amate i romanzi storici non potete perdervi questo libro!

Voto

Alla prossima





Buon 1 marzo a tutti!
La primavera si avvicina, le giornate si allungano, bla bla bla.... Io già odio questo mese! Voglio il freddo!!! Uffa!!! 
Va beh, dopo questo sfogo (abbastanza immotivato) diamo il via le danze e vediamo cosa mi ripropongo di leggere in questo mese.
  • Risveglio a Parigi di Margherita Oggero
  • La felicità è una pagina bianca di Elisabeth Egan
  • Central Park di Guillaume Musso
  • D'amore e di guerra di Annalisa Caravante
  • Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo di Gilbert Sinoué
  • La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll
  • L'imperatrice di Silvia Vaccari
  • I tramonti del tempo di Roberta Ambrogio
  • Archie Green di D.D. Everest

Come potete vedere ho inserito in lista tanti libri, beh un motivo c'è! Oggi prende il via una nuova iniziativa che abbiamo organizzato con le Lgs, il Libro Geograficamente Sparpagliato, faremo viaggiare alcuni libri per tutta Italia e li seguiremo tappa dopo tappa! Voi potrete seguire tutto sul nostro blog!

Alla prossima





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Il tempo del la la la
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