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Recensione: Fangirl - Rainbow Rowell

Buongiorno lettori,
è un bel po' che non torno con una recensione, ma credo di aver esagerato con la Tbr e quasi tutti i libri che mi sono proposta per febbraio sono belli corposi... speriamo di farcela. Ecco, ad esempio, mica mi ero accorta che Fangirl di Rainbow Rowell fosse così lunghetto... 

Fangirl
di Rainbow Rowell
Piemme | 513 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €17,00
18 ottobre 2017 | scheda Piemme

Trama
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...

Leggere e parlare di un libro e di un'autrice che tutti o quasi hanno osannato non è mai facile. Rischi sempre di restare influenzata dalle varie recensioni o giudizi. Se il libro in questione poi è Fangirl e l'autrice Rainbow Rowell al rischio si aggiunge l'alta probabilità di trovare davanti casa, con torce forconi, non solo i fan dell'autrice ma anche quelli delle fan fiction. Non che non mi sia piaciuto ma ho qualche riserva, o meglio un problemino. Ma andiamo con ordine e parliamone con calma (ecco... posando il forcone magari che mi fa ansia...). 

Protagonista della storia è Cath, matricola universitaria, che si ritrova per la prima volta ad affrontare il mondo da sola. Wren, la sua gemella, ha deciso infatti di tagliare il cordone ombelicale che le ha sempre unite e di affrontare l'esperienza a modo suo, senza la sorella, passando da una festa all'altra, da un giro per bar all'altro. Cath invece non è così: timida e asociale, il suo unico pallino sono Simon e Baz, i protagonisti di una serie di romanzi fantasy che la ragazza ha "preso in prestito" per scrivere fanfiction. Cath lotta con le unghie e con i denti per non far entrare nessuno nella sua vita, per chiudere la porta in faccia a chiunque solo provi a cercare di conoscerla e capirla, eppure presto anche lei dovrà aprire uno spiraglio e decidersi a guardarsi intorno.

Fangirl è una storia dolce e divertente che sicuramente colpisce da un lato per la sua freschezza e semplicità, dall'altro per i temi che comunque sfiora: l'omologarsi alla massa, l'abbandono di una madre, la solitudine, l'amore certo, ma anche l'amicizia, le delusioni, fino all'originalità e al plagio. Insomma, tanta carne al fuoco che devo dire l'autrice, che leggo per la prima volta, ha saputo gestire egregiamente, mescolando tanti argomenti, aggiungendo un buon pizzico di ironia e sentimenti, senza però eccedere mai.  Ho trovato e avuto il piacere di leggere una storia equilibrata e armoniosa, ma anche un pochino scontata e piatta. Eh si, perchè se da un certo punto di vista non mi sono imbattuta in cose negative non ho neanche letto niente di sorprendente, che mi lasciasse a bocca aperta. Anche il finale, che, ho intuito, doveva dare quel piccolo particolare unico, francamente è stato un po' buttato là. Tanto è vero che girata l'ultima pagina pensavo ci fosse ancora almeno un capitolo, un epilogo, qualcosa e invece... Ringraziamenti. Insomma diciamo che dopo 500 pagine (di carta velina...) mi aspettavo un finale più scoppiettante o che mi lasciasse un po' più di soddisfazione.

Punti focali di tutto il romanzo sono Cath e le fanfiction. Cath è una protagonista sensibile, sempre in ansia, timida, dalla mente brillante e dalla poca voglia di apparire. E' una ragazza semplice e comune, un personaggio in cui facilmente ci si identifica. Mi è piaciuta, perchè nonostante questo suo essere un orso bruno (ti capisco Cath!), il cercare di tenere a distanza gli altri, il timore di fare cose nuove, Cath non è mai noiosa, anzi, è unica e speciale proprio per il suo modo di essere e questo la rende ancora più interessante. 
Di Fanfiction io invece non me ne intendo per niente (si scriverà tutto attaccato? Staccato? Col Trattino?... Boh). E cosa fa una persona sensata in questi casi? Chiede a Siri...


... strano che non mi abbia mandato a remare. Ecco cos'è... Ok, leggendo ci ero arrivata. Ma sinceramente non pensavo ci fosse così tanto seguito, delle regole per scriverle e addirittura categorie e sottocategorie. Bando ai tecnicismi ho capito però una cosa: in fondo chi di noi lettori appassionati non ha mai creato la sua fan fiction personale nella propria testa? Avanti non ci credo! Finito un libro non avete mai pensato a come potesse continuare la storia? O quale altra strada potesse prendere questo o quel personaggio? Questo sempre perché noi lettori siamo bestioline strane e curiose e quando immaginiamo una storia o un personaggio difficilmente riusciamo a cambiare idea. 

In conclusione, ho amato Cath e il suo mondo, immaginario e reale, mi sono invaghita di Nick e divertita con Levi, affezionata a papà Art e avrei volentieri preso borsettate in testa Wren, eppure.... eppure quel finale non finale, quel chiudere la storia lasciandoci tra l'intuibile e il meno non mi ha del tutto convinta, o almeno non tanto da dare un voto superiore.

Voto

Alla prossima





Commenti

  1. Anche l'altro libro della Rainbow Kindred Spirits mi ha lasciato con un nì. Carino, simpatico ma si legge senza lasciarti nulla.

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  2. Ehm...a me fa chiffo pure la copertina di questo libro =D

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  3. Condivido i tuoi pensieri. Anche per me è un poteva dare di più. E te lo dice una che la Rowell l'ha amata da impazzire con Eleanor e Park.

    RispondiElimina
  4. Ecco io ho "Eleanor e Park" in WL da un po', e mi ha anche ricordato che dovrei acquistarlo ma questa è un'altra storia!
    Questo lo acquisterei solo per rimirare la copertina. Non sono convinta che potrebbe piacermi :D

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  5. Ancora devo leggerlo, ma ce l'ha una mia amica e presto glielo chiederò in prestito! Mi spiace che non ti abbia convinta fino in fondo, tra qualche tempo vedrò se darti ragione o meno. c:

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