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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori!
Gli ultimi giorni sono stati un po' pigri per me. Avevo voglia di leggere ma non tanto di scrivere e quindi mi sono limitata a fare quello che mi andava e, tra un salto e l'altro in ufficio, ho letto ben due libri. Iniziamo con il primo (che in realtà è il secondo che ho letto, ma vabbè). Si tratta di Diva di Daisy Goodwin, per la cui copia ringrazio la casa editrice Sonzogno.


Buongiorno lettori!
La recensione di oggi non sarà molto positiva. Avevo acquistato questo libro grazie a un buono Feltrinelli poi me lo son dimenticato lì (cosa che non capita mai giusto?). Visto che la prossima settimana uscirà un altro libro di questa autrice mi sono decisa a rispolverare il mio acquisto e vedere un po'. Il libro in questione è Arianna di Jennifer Saint.


Buongiorno lettori!
Oggi per me giornata di giri e giretti, devo fare un sacco di cose e spero di riuscire a fare tutto in mattinata, perchè il pomeriggio lo voglio passare praticamente svenuta sulla panca in giardino con un bel libro. Prima di uscire (bugia, sono già fuori col cane quando voi leggerete questo post) vi lascio la recensione di Ombre sul Naviglio di Rosa Teruzzi, per la cui copia ringrazio la casa editrice Sonzogno. Le Miss Marple del Giambellino sono toooornaaaateeeee!


OMBRE SUL NAVIGLIO 
(#6 I delitti del casello)
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | 157 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
6 maggio 2021 | scheda Sonzogno

Sul finire dell'estate più piovosa di sempre, un terzetto di rapinatori mascherati minaccia Milano e la Riviera romagnola. La polizia non riesce a venirne a capo: perché i tre indossano vistosi costumi ispirati ai personaggi delle favole? Perché il Gatto con gli Stivali, la Fata Turchina e Zorro prendono di mira modesti studi professionali, bar scalcinati e perfino un circolo ricreativo per pensionati? Il caso dà filo da torcere anche alle Miss Marple del Giambellino, e per Libera diventa una preziosa distrazione: ha appena saputo che Gabriele, l'uomo che ama da sempre, sta per sposarsi. La fioraia milanese avrà il coraggio di affrontare gli ostacoli che intralciano la loro relazione? O per lei è arrivato il momento di rinunciare al commissario e di aprirsi a un dolce e assiduo corteggiatore? Con il procedere dell'indagine, ai tormenti del suo cuore si aggiunge un'inaspettata, sconvolgente rivelazione. Perché la maschera di uno dei banditi nasconde un segreto che la riguarda da vicino...

Buongiorno lettori!
Sono per me giorni piuttosto turbolenti, in cui sto cercando di incastrare tutte le letture tra quelle che "odddio ho questo libro qui da 5 anni e ora devo leggerlo, ora ora ora!!!" e quelle "odddddiiiioooo esce questo libro che devo avere ora, è mio, MIIIIOOOOO". Niente di preoccupante, solo la sana follia del lettore incallito. Ma è anche un periodo in cui sto leggendo tanto e infatti, terminato il libro della Ardone, ho attaccato subito con la lettura del nuovo libro di Rosa Teruzzi, La memoria del lago, con protagoniste sempre le Miss Marple del Giambellino.


LA MEMORIA DEL LAGO
(I delitti del casello #5)
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | 144 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
28 maggio 2020 | scheda Sonzogno

In una tiepida sera di fine estate, un vecchio dossier di polizia, ingiallito dal tempo, arriva sul tavolo del laboratorio di Libera, la fioraia del Giambellino. Contiene i documenti di un dimenticato caso di cronaca - erano gli anni del dopoguerra, una giovane donna trovata morta sulla riva del lago di Como - rapidamente archiviato dalle autorità. Libera ne resta sgomenta: quella morte riguarda da vicino sua madre Iole e la sua misteriosa famiglia. Le carte contengono anche la testimonianza e i dubbi, trascurati dalla polizia, di un vecchio prete di montagna: la figlia di quella povera ragazza era davvero dell'uomo che l'aveva appena sposata? E perché Tarcisio Planetta, il contrabbandiere, l'aveva minacciata ad alta voce nell'osteria? E chi erano quegli "autorevoli" personaggi che hanno garantito per lui? Ce n'è abbastanza perché la fioraia milanese abbandoni i suoi bouquet matrimoniali e si improvvisi di nuovo detective. Insieme all'eccentrica Iole, cultrice dello yoga e del libero amore, e alla giovane cronista Irene, dotata di un fiuto infallibile, Libera si mette in cerca della verità, provando a scardinare i silenzi dei testimoni sopravvissuti. Alle Miss Marple del Giambellino, come le chiamano i giornali, non mancheranno certo la tenacia e l'arguzia, in un'indagine serrata tra Como, Lecco e le vie esclusive di Milano, per far affiorare il segreto che si nasconde sotto le acque del lago.
Buongiorno lettori!
Io sapevo di dover star zitta, ma noooo, dovevo per forza scriverlo nella recensione precedente che questo era un periodo fortunato, che beccavo delle gran belle letture. E infatti, zac, inizio dicembre con una lettura che non mi ha entusiasmato. Che spiace eh, perchè aveva tutti i presupposti per piacermi e invece... Oggi vi parlerò di Luna Nera. Le Città perdute di Tiziana Triana, primo libro di una serie da cui Netflix ha anche tratto una serie tv e per la cui copia ringrazio come sempre l'ufficio stampa Sonzogno. 


Luna Nera. Le Città Perdute
(Luna Nera #1)
di Tiziana Triana
Sonzogno | 527 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
28 novembre 2019 | scheda Sonzogno

Italia, Diciassettesimo secolo. Adelaide (Ade), sedici anni, corre e tiene per mano Valente, suo fratello, che è ancora un bambino. Deve scappare da Torre Rossa e dalla casa in cui è cresciuta, perché l'accusa che le pende sulla testa porta dritta al rogo: stregoneria. Già qualche giorno prima, al mercato, avrebbe rischiato di essere linciata, se non fosse accorso in suo aiuto Pietro, un giovane attraente che è appena tornato al villaggio dopo gli studi a Roma. Nella campagna laziale, tra le torri di guardia dismesse dell'esercito romano, boschi frondosi e ruscelli, riparato da un muro di rovi, si nasconde un gruppo di donne che si sussurra pratichino la magia nera. Nessuno sa chi siano né da dove vengano; reclutano e proteggono ragazze come Ade, che la società ha messo al bando. È qui - in un mondo di sole donne, ciascuna delle quali ha una storia avventurosa alle spalle - che Ade e il suo fratellino trovano rifugio e vengono iniziati alle arti del gruppo. A questa comunità femminile in odore di stregoneria danno una caccia spietata i benandanti, capitanati da Sante, il padre di Pietro: una congrega di uomini forti che hanno un solo nemico - le streghe -, e un potente sostenitore - la Chiesa cattolica. Solo che Pietro non crede nelle streghe, e soprattutto si è innamorato di Ade dal primo momento in cui l'ha vista.

Buongiorno lettori,
mi sembra si essere risorta da un buco nero. Mai come quest'anno l'influenza (o chi per lei) mi vuole male e colpisce. Spero di aver dato e di poter passare oltre. 
Durante queste belle giornate ho letto, sebbene un po' a singhiozzo ahimè, un libro veramente bello, un romanzo che sicuramente avrete visto in giro, una delle pubblicazioni più chiacchierate delle ultime settimane: Circe di Madeline Miller! Per la cui copia ringrazio di cuore la Sonzogno.


Circe 
di Madeline Miller
Sonzogno | 411 pagine
cartaceo €19,00
14 febbraio 2019 | scheda Sonzogno


Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.
Buongiorno lettori,
e ben tornati sul blog con la rubrica In Agenda! Perchè vorrete mai che non vi tenti con qualche bella uscita che sbarcherà in libreria nel mese di Febbraio? E a vedere i prezzi che girano preparatevi, perché saranno botte! Io ho già preordinato da qualche giorno il primo libro che vi propongo e... si in effetti quando ho visto il costo sono un attimo sbiancata (ma sono pazzi quelli della Salani???? E che cavolo!!!!).


Bianco Letale
di Robert Galbraith
Salani Editore | Romanzo | 784 pagine
ebook €12,99 | cartaceo €24,00
4 febbraio 2019 | scheda Amazon


Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c'è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott - una volta sua assistente, ora sua socia - seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l'indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt'altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell'ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell'agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti...
Buongiorno lettori!
Vi do il benvenuto all'ultima tappa del Blog Tour dedicato a Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi, terzo libro dedicato alle storie di Iole, Libera e Vittoria. 
Dopo aver scoperto qualcosa di più delle protagoniste e dei personaggi maschili oggi parleremo del libro con la mia recensione. Vi ricordo però che domani sarà giornata di Review Party con le recensioni di tutti i blog partecipanti al blog tour. Insomma continueremo a parlare di Libera e della sua famiglia ancora per un po'. 

Prima di passare alla recensione vi ricordo le tappe del blog tour e tutti i dettagli per partecipare al giveaway collegato che mette in palio una copia di Non si uccide per amore, messa a disposizione dalla stessa Sonzogno. 

Il Blog Tour ha avuto avvio il 22 marzo e termina oggi 29 marzo, seguendo questo calendario:



Alla fine del blogtour, tutti coloro che avranno seguito le regole potranno partecipare all’estrazione di una copia cartacea del romanzo Non si uccidere per amore di Rosa Teruzzi, copia gentilmente messa a disposizione dalla Casa Editrice Sonzogno, che ringraziamo.
Avrete tempo per commentare le tappe sino alle ore 19 di oggi, giovedì 29 marzo. La copia in palio sarà estratta tramite il sito Random.org e il vincitore sarà annunciato venerdì 30 marzo su tutte le pagine Facebook dei blog organizzatori.

Regole di partecipazione al BlogTour:
-  Essere follower di tutti i blog:
  • Scheggia tra le pagine
  • Leggere in Silenzio
  • La lettrice sulle nuvole
  • La Libridinosa
  • La spacciatrice di libri
  • Due lettrici quasi perfette
  • La Biblioteca di Eliza
-  Mettere Mi Piace alle pagine Facebook dei blog:
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-  Mettere Mi piace alla pagina Facebook Sonzogno
-  Mettere Mi piace alla pagina Facebook di Rosa Teruzzi
- Commentare tutte le tappe del blogtour. Nella prima tappa (e solo nella prima tappa!) sarà necessario lasciare una mail a cui essere contattati in caso di vittoria.

Leggetele bene, mi raccomando, controllate tutte le iscrizioni e in bocca al lupo a tutti!!

Non si uccide per amore
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanzi | 240 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
29 marzo 2018 | scheda Sonzogno

TRAMA
Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che - ora lo vede bene - alcuni particolari, nell'archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l'aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri - e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta - Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l'opprimono da vent'anni e per guardare in faccia l'amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.

Ogni miracolo era possibile in una città come questa. Anche scoprire la verità su un delitto del passato.
Anche rivedere finalmente il sorriso sul volto di tua figlia.
Anche che Iole metta la testa a posto? 
No, quello no.

Fin dalle prime pagine del nuovo romanzo di Rosa mi sono resa conto di una cosa: siamo davanti ad un libro diverso. Lo potremmo definire il libro della svolta, anche se in realtà è il libro della chiusura e di una nuova apertura. Perché in Non si uccide per amore troveremo risposte alle domande che ci avevano assillato nei romanzi precedenti ma daremo anche il via ad un nuovo filone che ci accompagnerà nelle future gesta di Iole, Libera e Vittoria.

Colico
(credits: Linkedln)

Ebbene si, tutto sembra qui trovare una soluzione per Libera. Al centro del romanzo c'è, infatti, proprio lei e la sua storia con l'amato marito Saverio, morto troppo presto per mano di non si sa bene chi. Ne La sposa scomparsa un bigliettino aveva fatto capolino da una camicia di Saverio, con un luogo e una data: Martedì 25, alle sette, al parcheggio. Una mano femminile aveva dato il via a quello che sarebbe stato il suo omicidio; mentre ne La fioraia del Giambellino un terribile sospetto aveva colpito la povera Libera: un traditore si aggirava in questura. Chi aveva tradito Saverio? Al centro di Non si uccide per amore Rosa Teruzzi non mette alcun giallo annesso, nessuna sposa da aiutare o padre da trovare, no questa volta il giallo è personale e porterà Libera e Iole (mica poteva mancare!) a girare per mezza Italia alla ricerca di quella verità di cui Libera e la figlia Vittoria hanno bisogno per andare avanti.
Petilia Policastro (Crotone)
(credits: wikipedia)

Quello che era solo stato accennato nei due libri precedenti in questo terzo diventa protagonista principale. Così, messi da parte di panni della Miss Marple per gli altri, Libera pensa finalmente a se stessa. E posso dirlo? Ci voleva! Portare ancora avanti il mistero che si celava dietro la morte di Saverio sarebbe stato eccessivo, noi lettori volevano sapere e Rosa ha avvertito questa nostra necessità, dandoci una spiegazione e una soluzione, ma anche il via per un nuovo filo di indagine sempre in seno alla famiglia di Libera. Un giallo personale per la fioraia con il pallino della letteratura che mai come in questo libro mi è sembrata vicina. Libera  si concede al lettore, ci apre il suo animo, ci parla del marito, ma anche di quell'altro amore che sobbolle nel suo cuore e che pare dover rimanere lì, senza mai manifestarsi in pieno. Ma vediamo in lei tanto di più, la caparbietà alla ricerca, la stizza nei piccoli episodi di ribellione, quando sente il bisogno di avere un attimo per se, o l'impulsività che la porta a partire per una terra lontana e sconosciuta. Una Libera nuova questa, che mi è piaciuto conoscere in maniera più approfondita e che spero resti e si riproponga in futuro.

Ma andiamo al cuore di tutto: il giallo della morte di Saverio. Ecco, devo dire una cosa: Rosa mi hai fregato! Eh si, io avevo pensato ad una cosa e tu, bella bella, mi hai cambiato le carte in tavola e accompagnato ad una soluzione diversa, a qualcosa che non avevo pensato. Lungi da me fare spoiler,  ma ve lo dico, cari lettori: aspettate a trarre le vostre conclusioni perché, come in ogni giallo che si rispetti, il finale non sarà quello che vi aspettate. Fatevene una ragione!
Lagerstroemia
(credits: lejardindedwige.fr)

Aspettavo con ansia questo 29 marzo, questo nuovo libro, proprio perché volevo vedere come  Rosa Teruzzi se la sarebbe cavata con un caso così intimo e personale, un caso in cui lei, tramite la cara Libera, avrebbe dovuto mettere tutta se stessa. E' riuscita con il suo stile di sempre, avvolgente e coinvolgete, ad accompagnarci non solo nei meandri di un delitto complesso, ma soprattutto nell'animo di una donna che riesce comunque ad innamorarsi come una quindicenne e a tenere a bada una madre tanto ingombrante quanto forte e leale. Ecco, il rapporto tra le due per me è stato una perla. Mettendo un pochino da parte Vittoria (che forse forse ha trovato uno mica tanto male....) Iole e Libera si sono vissute in queste pagine, hanno viaggiato insieme, hanno indagato e complottato ma hanno anche rinsaldato un legame a volte strano, a volte poco da madre e figlia , ma che nei momenti di bisogno riappare in tutta la sua forza. Mi chiedo solo quale sarà il ruolo di Iole nel prossimo mistero.... e se porterà la biancheria questa volta....

Alla prossima







Buon sabato lettori,
so che di solito il sabato non pubblico niente ma questi sono stati giorni di grandi uscite e di recensioni e per farci stare tutto (e mica è finita qui!) ho dovuto mettere la rubrica In Agenda proprio oggi. 
Marzo è alle porte e con lui Tempo di Libri! Eh si qui bisogna iniziare a parlarne e ad organizzarsi. I biglietti del treno sono pronti da almeno un mese, l'accesso alla Fiera mi aspetta nel cassetto pronto per essere sventolato. Quest'anno sarò in Fiera, insieme a Laura, alla Bacci, a Cristina di Leggere in silenzio, a Chiara di La lettrice sulle nuvole e a tante altre blogger (Dolci!! Chicca!! Oddio, qui faccio brutta figura che dimentico qualcuno... meglio glissare) venerdì pomeriggio, tutto sabato (magari mattina veniamo con calma) e tutta domenica. Andremo a vedere diversi incontri (poi magari pubblico l'elenco su Facebook) e saremo in giro a curiosare. Saremo tante e chiacchierone, non che munite di libri, pizza e di una lampada (lunga storia, non chiedete), credo sarà impossibile non notarci, quindi se ci vedete (avremo evidenti segni di riconoscimento) fermateci per un saluto. 
Ma passiamo alla rubrica delle prossime uscite, così vedrò cosa comprare a Tempo di Libri (qualcuno ha detto "ricorda la valigia"??... No?? Ooookkk).


Le spose sepolte
Marilù Oliva 
HarperCollins | 384 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €17,00
1 marzo 2018 | scheda Amazon

Trama
Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l'altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l'assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell'Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un'azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l'innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita...


Uno di noi sta mentendo
Karen M. McManus
Mondadori | Chrysalide | 300 pagine
ebook €7,99 | cartaceo €15,00
6 marzo 2018 | scheda Mondadori

Trama
"Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi." Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...


Una vita da libraio
Shaun Bythell
Einaudi | Stile Libero Extra | 339 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
6 marzo 2018 | scheda Amazon

Trama
Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello.

Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell'usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be', piú o meno…

Dal cliente che entra per complimentarsi dell'esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d'acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l'esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l'anticipo dell'edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.


Fai piano quando torni
Silvia Truzzi
Longanesi | La Gaja scienza | 300 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,40
8 marzo 2018 | scheda Longanesi

Trama
Margherita ha 34 anni, è bella, ricca e ha un lavoro che ama, ma è disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell'adorato papà, morto all'improvviso otto anni prima, sia l'abbandono del fidanzato che l'ha lasciata senza troppe spiegazioni. La signora Anna ha 76 anni e si è rotta un femore, ma questa è la sola cosa che ha in comune con le sue coetanee: nata poverissima, venduta come sguattera a nove anni, ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure comunica un'energia e una gioia di vivere straordinarie. Il segreto della sua leggerezza è un innamorato con cui si scambia appassionate lettere da cinquant'anni. I loro mondi sono distantissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza in un reparto di ortopedia, non si sarebbero mai rivolte la parola. Ma dopo i primi tempestosi scontri tra una seduta di riabilitazione e l'altra, fuori dall'ospedale nasce un'improbabile amicizia che indicherà a entrambe la strada per un'insperata salvezza.


Non si uccide per amore
Rosa Teruzzi
Sonzogno | 176 pagine
ebook € | cartaceo €14,00
29 marzo 2018 | scheda Sonzogno

Trama
Un foglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia giacca nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della propria vita. Quella giacca è di suo marito, ucciso vent'anni prima senza che sia mai stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera trova il coraggio per rivangare le vicende di quel suo passato. Con l'aiuto della madre bizzarra e di una giovane cronista di nera, e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta, si spingerà fino in Calabria per guardare in faccia l'amara verità.

Alla prossima


Buongiorno lettori,
lo so lo so, fa caldo. Che ve lo hanno già fatto notare? E pensate che a me ieri avevano promesso pioggia e invece ho ottenuto solo un bel pugno di sabbia. Non vi dico il rodimento di vedere una mezza nuvola stitica (si potrà dire? Uhmmmm) che attraversava il cielo. Datemi l'inverno!!!
Va beh, mentre mi passa (si credeteci, come no) il delirio meteorologico, passiamo ad argomenti più interessanti e alla recensione della mia ultima lettura, un libro che non poteva non entrare nella mia libreria, Victoria di Daisy Goodwin, per la cui copia devo ringraziare la Sonzogno.

Victoria
di Daisy Goodwin
Sonzogno | Romanzi | 432 pagine
ebook €4,49 | cartaceo €19,50
01 giugno 2017 | scheda Sonzogno

Trama
Vittoria ha solo diciott'anni quando, nel 1837, la morte dello zio Guglielmo IV la innalza al trono d'Inghilterra. Esce da un'adolescenza malinconica e nei suoi primi giorni da regina viene guardata a vista dalla madre e dall'onnipresente e ambizioso Sir Lord Conroy, che esercita una grossa influenza sugli affari di stato e si sente minacciato dal carattere indipendente della giovane sovrana. Sebbene il potere la seduca fin da subito e le conferisca una straordinaria energia, le prime mosse dell'inesperta Vittoria sono però piuttosto avventate, soprattutto quando solleva pesanti, e ingiusti, sospetti contro l'inseparabile dama di compagnia di sua madre, accusata di intrattenere una relazione con l'odioso Conroy. Questo e altri passi falsi gettano una luce sinistra sulla regina, che non piace né al parlamento né ai sudditi. Gli scandali si succedono, insieme agli intrighi della corte per ostacolare la sua ascesa. Inoltre, agli stentati inizi sembra che stia per aggiungersi un matrimonio di pura convenienza dinastica. E invece... Le nozze con il cugino Albert si riveleranno il felice punto di svolta della vicenda pubblica e sentimentale di Vittoria d'Inghilterra, destinata, grazie alla non comune abilità politica e all'intrepida personalità, a segnare l'Ottocento britannico e a diventare una delle più grandi figure femminili della storia.


Avanti, facciamo uno dei nostri soliti giochi, se io vi dico regina Vittoria a voi cosa viene in mente? Una signora di una certa età, bassina e imponente al contempo, occhi leggermente sporgenti, vestita perennemente in nero, con una coroncina piccina in cima alla testa tondeggiante. E in effetti questa è la regina Vittoria che abbiamo imparato a conoscere, quella delle prime foto, circondata dai tanti figli e ancor più nipoti, quella che attraverso i matrimoni ha dato letteralmente la vita e il sangue alle casate regnanti europee. Tuttavia prima dell'Impero e delle statue commemorative, prima di diventare regina, Vittoria (o meglio Victoria) è stata Alexandrina Victoria, una bimba naturalmente privilegiata ma che è cresciuta sola, chiusa nelle mura di Kensington Palace, ad aspettare la morte del re suo zio. E da qui prende il via il libro di Daisy Goodwin, libro nato per una volta dall'omonima serie tv scritta dalla stessa autrice. Avendo già letto qualcosa della Goodwin (L'amante inglese di Sissi) sapevo che cosa aspettarmi ma soprattutto sapevo che mi sarei trovata davanti ad un libro coerente con la storia vera ma non per questo davanti ad una mera lezioncina.

La Goodwin nei suoi libri ha il raro dono di portare in scena dei personaggi storici, dei mondi realmente esistiti, senza annoiare ma senza neanche togliere loro quel fascino che li ammanta. Non si limita a raccontarci le loro vite ma ci apre i loro cuori, senza però inciampare nel pettegolezzo pruriginoso. Certo, qualcosa inventa, non potrebbe essere diverso, ma non lo si avverte, anche perchè si è così immersi nel racconto che non ci si fa caso. E così incontriamo la regina Vittoria appena diciottenne che sale al trono e cerca non solo di prendere in mano la sua vita, ma anche di trovare il suo posto, di dimostrare che anche lei ha una voce e che non è solo un titolo. Vittoria davanti al Parlamento, ai Conservatori e al suo Popolo è in fondo non solo poco più di una bambina ma anche una donna, cosa potrà mai capire di politica e di governo? Vittoria ci proverà, cadrà, farà errori eppure noi sappiamo che il suo sarà un regno lungo e la sua era qualcosa che non si è mai visto.

E' stato molto curioso scoprire i retroscena, i piccoli dettagli che spesso non si sanno o si sfiorano appena, così come bello è stato conoscere i personaggi che anno circondato la regina nei primi anni di regno.
Come vi dicevo questo libro nasce da una serie tv andata in onda in Italia su LaEffe. Bella, brutta, così così? Ecco, per una volta devo dire che leggere il libro e guardare la serie tv mi hanno egualmente appagato. Ho trovato bravissimi gli attori e ben riuscito il romanzo, quindi leggere il secondo e immaginarsi i primi in scena è stato più che naturale.

Insomma, la Goodwin continua a piacermi e non mi viene mai a noia. Con gli storici il rischio è sempre dietro l'angolo, così come il pericolo di ritrovarsi proiettati sui banchi di scuola (aaaaahhhhhh). Con i suoi libri oramai la preoccupazione non c'è più, sono una vera gioia per gli occhi, un piacevole salto indietro nel tempo ad ammirare gli splendori di una delle sovrane più osannate ma anche i suoi momenti no, i suoi tentennamenti, i suoi tormenti.

Alla prossima


Buongiorno lettori!
Facciamo l'appello: quanti sono i sopravvissuti al Salone del Libro di Torino? Quanti oggi sono ancora là (occhio che non vi chiudano dentro eh)? Lo so, bella esperienza, ma è anche ora di tornare alla realtà, quindi rimettete i piedini per terra insieme a noi comuni mortali che di Torino manco l'aria abbiamo sentito e vediamo di riprendere le fila del discorso. 
Come si sa, da che mondo è mondo, maggio è un mese di grandi uscite. Settimana scorsa insieme a Laura abbiamo parlato dell'ultimo libro di Alice Basso (persa recensione? Eh vedete che succede a stare con la testa tra le nuvole piemontesi? Che poi manco un gianduiotto mi avete portato... ma io sono buona e vi lascio QUI il link al post) e oggi invece vi parlo del nuovo libro di Rosa Teruzzi, uscito sempre il 18 maggio per Sonzogno (che ringrazio per la copia) e dal titolo La fioraia del Giambellino. 

La fioraia del Giambellino
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanzi | 176 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
18 maggio 2017 | scheda Sonzogno

Trama
Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?

Le donne scomparse di solito non abitano felici in Australia, con un nuovo marito e tanti bei marmocchi.
Piove ancora nella Milano estiva che Rosa Teruzzi ci racconta nel suo nuovo libro, una città svuotata dalle feste ferragostane ma che si incaponisce a non essere propriamente estiva. A darci il benvenuto sono nuovamente Libera, Iole e Vittoria e il casello ferroviario che è la loro casa. Passata la confusione dovuta al finale della storia narrata nel primo libro, la vita di Libera naviga ancora nel dubbio e nell'incertezza dovuti ad un bigliettino ritrovato nella camicia del marito assassinato anni prima  ma anche al comportamento della figlia Vittoria che chiaramente sta nascondendo qualcosa. A distrarre la fioraia arriva una nuova indagine che le viene commissionata da una delle sue spose, Manuela, che vuole ritrovare quel padre che non ha mai conosciuto e che la madre si è sempre intestardita a non volere neanche nominare.

Che bello ritrovare Iole e Libera! Avendo letto il primo libro ad aprile non ho dovuto aspettare tantissimo per ributtarmi in una nuova indagine dello strano duo, ma so già che aspettare il terzo sarà una lunga e frustrante attesa. In fondo è sempre così che accade quando una storia ti piace e ti coinvolge e quando le sue protagoniste ti sono così simpatiche che ti piacerebbe tanto poterle veramente incontrare.
In questa seconda indagine Libera è ovviamente un po' restia a buttarsi. Vuoi i rischi corsi poche settimane prima, vuoi i rapporti affatto tranquilli con la figlia Vittoria, vuoi i pensieri di natura personale che le frullano nella sua bella testa rossa, sta di fatto che Libera inizialmente non ne vuole sapere. Chi la spingerà ad aiutare Manuela? Iole ovviamente, la madre che ha un brutto rapporto con la biancheria intima e che non perde occasione per immischiarsi nella vita privata della figlia e darle quel pizzichino di pepe in più.
Il giallo a cui dovranno trovare una risposta è di quelli che ti afferra e ti trascina, che ti fa fare mille ipotesi, sospettare di tutti (postino compreso.. ) e poi sussultare all'amara scoperta. Mi sono confrontata con le altre, Laura, Stefania e Chiara, sul finale di questo libro (si insomma, noi sminchioneggiamo tanto, tra chat e telefonate, ma ogni tanto diciamo anche cose serie): chi aveva capito tutto? Beh, qualcuna si, qualcuna (una... ma non vi dico chi!) no. Io avevo pensato a questa soluzione del caso, però poi l'avevo scartata, non so, mi sembrava troppo terribile, troppo atroce...e invece sono stata smentita sul più bello da quella parte oscura insita nell'essere umano.
Ma oltre all'indagine relativa al padre di Manuela, in questo secondo libro Rosa ci fa scoprire qualcosa di più anche sulla morte di Saverio e soprattutto apre tante piste investigative, nonché dubbi nel lettore: cosa succederà? Si scoprirà cosa è veramente successo quel 25 ottobre in quel garage? Insomma Rosa Teruzzi si diverte a lasciarci appesi, a chiudere i suoi libri con una frase che ti fa urlare perchè la pagina successiva è dolorosamente bianca. Eh si, perchè tu vorresti sapere tutto, ma soprattutto vorresti aiutare Libera a chiudere con il passato e magari a buttarsi in un futuro più roseo. E le altre? Beh, Iole mi sa tanto di tipino che non abbia problemi nella ricerca della felicità (ahhhh se si diverte la cara Iole! Ma occhio a non lasciare cellulari in giro in sua presenza... fidatevi). E Vittoria? Vittoria sicuramente è il personaggio più ostico del racconto, in entrambi i libri. E sono sempre più convinta che ci sia un perchè, che l'autrice abbia creato apposta un personaggio così scontroso e chiuso, un po' per fare da pendant a Iole, un po' per bussare sulla spalla del lettore e sussurrargli all'orecchio che la storia non è ancora chiusa  e che c'è molto altro da scoprire.

In conclusione, anche il secondo libro mi è piaciuto, tantissimo, un'indagine ben costruita ma soprattutto un intreccio di fili narrativi concepito egregiamente, che ti fa saltellare da un mistero all'altro senza farti perdere, accompagnata per mano da Libera, dalla sua dolcezza. Un romanzo non urlato, un giallo bello, ambientato in una città grigia e piovosa ma che invece mostra inaspettate pennellate di colore.

Alla prossima



Buongiorno lettori!
Un nuovo lunedì si appresta ad iniziare e grazie al cielo siamo ad aprile! Per me saranno settimane veramente piene quelle che abbiamo davanti e spero di non lasciare indietro niente, letture comprese. Anzi, direi di iniziare alla grande la settimana con una nuova recensione. Oggi vi parlerò di un libro che in tanti mi hanno consigliato, La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi. 

La sposa scomparsa
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanz1 | 171 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
8 settembre 2016 | scheda Sonzogno

Trama
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall'una all'altra. C'è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera quarantasei anni portati magnificamente ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po' bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell'amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all'epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l'inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell'impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa.

La verità, quando arriva, può essere crudele ma è più crudele non conoscere la verità. 

E anche in questo caso devo tirare fuori il mio sacchetto di ceci, spargerli per bene e farci un giretto sopra in ginocchio. Perché ho aspettato tanto a leggere questo libro di Rosa Teruzzi?? Cavoli, a volte mi prenderei a sberle da sola (ma tanto ci pensa Laura). Non solo mi è piaciuto il giallo che racchiude tra le sue pagine, ma mi sono divertita con le sue protagoniste (con Iole in particolare) e mi sono affezionata a Libera.

E', infatti, un romanzo tutto al femminile in cui le tre protagoniste si ritrovano a riaprire un Cold Case di 30 anni prima, Libera e Iole per senso di giustizia e curiosità dopo l'incontro con la madre della vittima, la signora Minardi, Vittoria perchè i piani alti della polizia le hanno affibbiato l'incarico. Il caso riguarda Carmen una futura sposa lasciata all'altare e poi sparita nel nulla. Libera si ritrova a ripercorrere le orme della ragazza nel giorno della sparizione e  a scavare nella vera vita della giovane, non così limpida come sembra all'inizio. Una storia quindi in cui donne sono le "investigatrici", donne sono le vittime, e gli uomini? Per carità hanno un loro ruolo, ma per una volta sono in massima parte un po' ai margini, pronti ad  entrare in scena come ricordi, ad esempio Saverio, o come prospettiva di un futuro che chissà...

Rosa Teruzzi mette in scena un bel giallo, forte della sua esperienza di cronaca nera, che avvince e convince, che ti fa finire il libro in poco tempo e già sperare di avere il secondo. E' un giallo che mi ha ricordato le atmosfere e le sfumature dei fatti di cronaca degli anni passati, di quelli che si vedevano al telegiornale quando ero piccola e che hanno sempre avuto un alone di mistero del tutto particolare (quei casi, per capirci, in cui non si poteva fare affidamento sulle tracce dei telefonini e in cui anche il DNA diceva e non diceva). E anche nel caso di Carmen a farla da padrone è il fiuto, l'istinto dell'indagine, l'intuizione che spinge Libera (ok, una spintarella gliela da anche Iole) a seguire questa o quella pista.
Iole, Libera e Vittoria sono state una rivelazione, uno spasso continuo, pur dando anche quella vena più malinconica al romanzo con la scomparsa di Saverio. Tre donne tanto diverse tra loro che vanno a formare una famiglia del tutto particolare. Iole, la nonna, non è per niente la classica nonnina, no no, è una vera e propria hippy, dedita all'amore e allo yoga, una vera e propria testa calda che non si ferma neanche davanti alle occhiatacce della nipote e alla vita privata della figlia. Iole non è un personaggio, è IL personaggio! Mi ha fatto ridere un sacco e l'ho adorata, soprattutto per il suo sapersene fregare e andare dritta per la sua strada. Vittoria è quella che ho inquadrato meno, persa com'è nel suo lavoro e nella sua vita privata poco chiara, un vero punto interrogativo. E poi Libera, madre amorevole, una chioccia che si preoccupa per la figlia ma che non vuole neanche impicciarsi troppo come fa sua madre. Libera tentenna, è sempre nel mezzo, non è come la madre ma non è neanche come la figlia. E così si comporta anche con gli uomini che le girano intorno, soprattutto se non riesce a lasciare andare il ricordo del marito morto in circostanze misteriose. Bella Libera, una donna bella e sensibile, di quelle che vorresti avere come amica, un vero punto di appoggio.
A fare da sfondo una Milano diversa, più intima, battuta da una inedita pioggia estiva che non lascia tregua.
Insomma un giallo intrigante, protagoniste che catturano, un ritmo leggero ma incalzante, cosa volere di più da un romanzo? Niente! Assolutamente promosso su tutta la linea. E come il mio solito sono già in trepida attesa del seguito (e non dovremo aspettare ancora tantissimo...).

Alla prossima


Buon lunedì lettori!
No aspettate un attimo...Lunedì?? E la Domenica dove è finita?? Qui tra un giro e l'altro mi sono completamente persa il fine settimana e babum... ecco che inizia una nuova settimana e manco te ne accorgi.
Ma torniamo a noi e ai libri. Oggi vi propongo al recensione di Assalto a Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren, terzo e ultimo libro che chiude la Trilogia di Helsinki. E anche questa volta un grazie enorme a Sonzogno per la copia.

Assalto a Villa del Lieto Tramonto
di Minna Lindgren
Sonzogno | Romanzi | 231 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,50
16 marzo 2017 | scheda Sonzogno

Trama
Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa. Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki. Che fare se il frigorifero parlante ripete all'infinito la lista degli alimenti in scadenza? Come intrattenere il robottino da compagnia per evitare la raffica dei suoi stupidi quiz? Tra una partita di canasta e un caffè solubile, sono questi i nuovi argomenti di conversazione di Siiri, Irma e Anna-Liisa, le tre arzille e affiatate amiche che mai avrebbero immaginato - a novant'anni suonati - di doversi difendere dai minacciosi prodigi della tecnica. Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, gli ospiti del Lieto Tramonto comunicano con l'esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, mentre le macchine si occupano di tutto. Ma chi controlla dal cloud questa fredda tecnologia e chi lucra sul suo massiccio impiego? I dubbi si infittiscono nell'impavido e inseparabile terzetto di nonnine dopo la comparsa di misteriosi volontari: si presentano come fervidi credenti, ma la loro ostinazione nel racimolare donazioni in denaro è a dir poco sospetta. Per fare luce sulle loro reali intenzioni serviranno tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l'acume di Anna-Liisa... e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura. Dopo "Mistero a Villa del Lieto Tramonto" e "Fuga da Villa del Lieto Tramonto", la Trilogia di Helsinki si chiude con una nuova commedia dolceamara, che ci trasporta in un mondo non troppo futuribile e dimostra, con intelligente e tenera ironia, che all'avanzata della tecnologia si può anche resistere.


Ho riflettuto sulla catastrofe di cui parlava Anna-Liisa e dico che potremmo far scoppiare una guerra qui a Lieto Tramonto. Su forza, cosa stiamo aspettando?

Per la terza volta varchiamo la porta di Villa del Lieto Tramonto. Insomma, varchiamo, grossa parola, perchè oramai per entrare nella casa di riposo bisogna essere muniti di apposito badge da sventolare davanti all'altrettanto apposito lettore. Stessa cosa vale per mangiare, pagare, entrare in casa. La grande ristrutturazione di cui è stato oggetto l'edificio ha portato anche l'arrivo della tecnologia e Lieto Tramonto è diventato un fulgido esempio, nonché progetto pilota, di teleassistenza, con la sparizione di infermieri, medici e personale vario e l'apparizione dei robottini. Potete ben immaginare come l'hanno presa Siiri, Irma e gli altri ospiti che, alla soglia dei 100 anni, non riescono proprio ad adattarsi alle pareti intelligenti che snocciolano dati e ai sensori sparsi ovunque pronti a rilevare qualsiasi cambiamento, decessi compresi. Dietro a tanta tecnologica efficenza, e alle sue grosse pecche, c'è però qualcosa di strano, legato alla setta di imbonitori il Risveglio della Fede, pronti a propinare il proprio fermento religioso... dietro ricompensa.

Posso dirlo? Per me questo è il più riuscito dei tre libri della serie. I primi due, infatti, promettevano gialli che alla fine, tra un giretto in tram e l'altro, si rivelavano poca cosa e venivano messi da parte. Qui invece non ci viene anticipato un giallo e non lo abbiamo, ci viene garantito un "assalto" e quello in effetti c'è.
L'autrice, con l'ironia che ha contraddistinto tutta la serie, anche in questo terzo libro ci parla della vecchiaia. Chiuse nella loro prigione dorata Siiri e Irma mostrano al lettore non solo le carenze della società nei loro confronti, con famiglie menefreghiste e governi a dir poco sordi, ma anche gioie e dolori della tecnologia. Oramai robot e soprattutto tablet sono ovunque. Ma posso sostituire l'essere umano? Qual è il confine tra utilità e pericolo? Se queste domande poi ce le pongono vecchiette vicine a superare la soglia dei 100 capirete bene che la questione è anche più seria. Loro, nate quando la televisione era un'utopia, come posso inserirsi in un mondo fatto di schermi intelligenti, robottini dispensafarmaci e assistenza teleguidata? Con la sua ironica visione di un mondo fatto di schermi e sensori, la Lindgren ci mostra forse quello che potremo vedere fra pochi anni e ci ammonisce su un uso al paradosso di ciò che può aiutare ma non sostituire.
Solo tecnologia? No, perchè in questo terzo libro tocchiamo anche argomenti come la religione e i suoi eccessi. In anni in cui l'estremismo appare in tutti i tg e giornali anche a Lieto Tramonto fa la sua comparsa sotto forma della setta del Risveglio della Fede, più attenta ai testamenti e ai beni dei residenti che al loro spirito, pronti però a dispensare la buona novella e a riportare sulla retta strada le pecorelle smarrite. E anche qui, portando l'esempio all'eccesso, l'autrice strizza l'occhio anche verso argomenti più delicati come la sessualità e l'omosessualità in età avanzata.
La lettura è stata molto piacevole e veloce, ho però un appunto sul finale: so che è questo è l'ultimo libro della serie, è scritto anche in copertina, eppure il finale lascia quasi intendere, o almeno la speranza, che ci sia un seguito. Diciamo che non è proprio un finale aperto ma è come se aleggiasse nell'aria non un addio ma un arrivederci.

Alla prossima


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