facebook amazon instagram Pinterest
Copyright by @La Biblioteca di Eliza. Powered by Blogger.
  • Home
  • Recensioni
    • AUTORI A-L
    • AUTORI M-Z
    • RECENSIONI A-L
    • RECENSIONI M-Z
  • Disclaimer
  • Cookies

La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori!
Oggi per me giornata di giri e giretti, devo fare un sacco di cose e spero di riuscire a fare tutto in mattinata, perchè il pomeriggio lo voglio passare praticamente svenuta sulla panca in giardino con un bel libro. Prima di uscire (bugia, sono già fuori col cane quando voi leggerete questo post) vi lascio la recensione di Ombre sul Naviglio di Rosa Teruzzi, per la cui copia ringrazio la casa editrice Sonzogno. Le Miss Marple del Giambellino sono toooornaaaateeeee!


OMBRE SUL NAVIGLIO 
(#6 I delitti del casello)
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | 157 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
6 maggio 2021 | scheda Sonzogno

Sul finire dell'estate più piovosa di sempre, un terzetto di rapinatori mascherati minaccia Milano e la Riviera romagnola. La polizia non riesce a venirne a capo: perché i tre indossano vistosi costumi ispirati ai personaggi delle favole? Perché il Gatto con gli Stivali, la Fata Turchina e Zorro prendono di mira modesti studi professionali, bar scalcinati e perfino un circolo ricreativo per pensionati? Il caso dà filo da torcere anche alle Miss Marple del Giambellino, e per Libera diventa una preziosa distrazione: ha appena saputo che Gabriele, l'uomo che ama da sempre, sta per sposarsi. La fioraia milanese avrà il coraggio di affrontare gli ostacoli che intralciano la loro relazione? O per lei è arrivato il momento di rinunciare al commissario e di aprirsi a un dolce e assiduo corteggiatore? Con il procedere dell'indagine, ai tormenti del suo cuore si aggiunge un'inaspettata, sconvolgente rivelazione. Perché la maschera di uno dei banditi nasconde un segreto che la riguarda da vicino...

Buongiorno lettori!
Sono per me giorni piuttosto turbolenti, in cui sto cercando di incastrare tutte le letture tra quelle che "odddio ho questo libro qui da 5 anni e ora devo leggerlo, ora ora ora!!!" e quelle "odddddiiiioooo esce questo libro che devo avere ora, è mio, MIIIIOOOOO". Niente di preoccupante, solo la sana follia del lettore incallito. Ma è anche un periodo in cui sto leggendo tanto e infatti, terminato il libro della Ardone, ho attaccato subito con la lettura del nuovo libro di Rosa Teruzzi, La memoria del lago, con protagoniste sempre le Miss Marple del Giambellino.


LA MEMORIA DEL LAGO
(I delitti del casello #5)
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | 144 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
28 maggio 2020 | scheda Sonzogno

In una tiepida sera di fine estate, un vecchio dossier di polizia, ingiallito dal tempo, arriva sul tavolo del laboratorio di Libera, la fioraia del Giambellino. Contiene i documenti di un dimenticato caso di cronaca - erano gli anni del dopoguerra, una giovane donna trovata morta sulla riva del lago di Como - rapidamente archiviato dalle autorità. Libera ne resta sgomenta: quella morte riguarda da vicino sua madre Iole e la sua misteriosa famiglia. Le carte contengono anche la testimonianza e i dubbi, trascurati dalla polizia, di un vecchio prete di montagna: la figlia di quella povera ragazza era davvero dell'uomo che l'aveva appena sposata? E perché Tarcisio Planetta, il contrabbandiere, l'aveva minacciata ad alta voce nell'osteria? E chi erano quegli "autorevoli" personaggi che hanno garantito per lui? Ce n'è abbastanza perché la fioraia milanese abbandoni i suoi bouquet matrimoniali e si improvvisi di nuovo detective. Insieme all'eccentrica Iole, cultrice dello yoga e del libero amore, e alla giovane cronista Irene, dotata di un fiuto infallibile, Libera si mette in cerca della verità, provando a scardinare i silenzi dei testimoni sopravvissuti. Alle Miss Marple del Giambellino, come le chiamano i giornali, non mancheranno certo la tenacia e l'arguzia, in un'indagine serrata tra Como, Lecco e le vie esclusive di Milano, per far affiorare il segreto che si nasconde sotto le acque del lago.
Buongiorno lettori!
Vi do il benvenuto all'ultima tappa del Blog Tour dedicato a Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi, terzo libro dedicato alle storie di Iole, Libera e Vittoria. 
Dopo aver scoperto qualcosa di più delle protagoniste e dei personaggi maschili oggi parleremo del libro con la mia recensione. Vi ricordo però che domani sarà giornata di Review Party con le recensioni di tutti i blog partecipanti al blog tour. Insomma continueremo a parlare di Libera e della sua famiglia ancora per un po'. 

Prima di passare alla recensione vi ricordo le tappe del blog tour e tutti i dettagli per partecipare al giveaway collegato che mette in palio una copia di Non si uccide per amore, messa a disposizione dalla stessa Sonzogno. 

Il Blog Tour ha avuto avvio il 22 marzo e termina oggi 29 marzo, seguendo questo calendario:



Alla fine del blogtour, tutti coloro che avranno seguito le regole potranno partecipare all’estrazione di una copia cartacea del romanzo Non si uccidere per amore di Rosa Teruzzi, copia gentilmente messa a disposizione dalla Casa Editrice Sonzogno, che ringraziamo.
Avrete tempo per commentare le tappe sino alle ore 19 di oggi, giovedì 29 marzo. La copia in palio sarà estratta tramite il sito Random.org e il vincitore sarà annunciato venerdì 30 marzo su tutte le pagine Facebook dei blog organizzatori.

Regole di partecipazione al BlogTour:
-  Essere follower di tutti i blog:
  • Scheggia tra le pagine
  • Leggere in Silenzio
  • La lettrice sulle nuvole
  • La Libridinosa
  • La spacciatrice di libri
  • Due lettrici quasi perfette
  • La Biblioteca di Eliza
-  Mettere Mi Piace alle pagine Facebook dei blog:
  • Scheggia tra le pagine
  • Leggere in Silenzio
  • La lettrice sulle nuvole
  • La Libridinosa
  • La spacciatrice di libri
  • Due lettrici quasi perfette
  • La Biblioteca di Eliza
-  Mettere Mi piace alla pagina Facebook Sonzogno
-  Mettere Mi piace alla pagina Facebook di Rosa Teruzzi
- Commentare tutte le tappe del blogtour. Nella prima tappa (e solo nella prima tappa!) sarà necessario lasciare una mail a cui essere contattati in caso di vittoria.

Leggetele bene, mi raccomando, controllate tutte le iscrizioni e in bocca al lupo a tutti!!

Non si uccide per amore
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanzi | 240 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
29 marzo 2018 | scheda Sonzogno

TRAMA
Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che - ora lo vede bene - alcuni particolari, nell'archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l'aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri - e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta - Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l'opprimono da vent'anni e per guardare in faccia l'amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.

Ogni miracolo era possibile in una città come questa. Anche scoprire la verità su un delitto del passato.
Anche rivedere finalmente il sorriso sul volto di tua figlia.
Anche che Iole metta la testa a posto? 
No, quello no.

Fin dalle prime pagine del nuovo romanzo di Rosa mi sono resa conto di una cosa: siamo davanti ad un libro diverso. Lo potremmo definire il libro della svolta, anche se in realtà è il libro della chiusura e di una nuova apertura. Perché in Non si uccide per amore troveremo risposte alle domande che ci avevano assillato nei romanzi precedenti ma daremo anche il via ad un nuovo filone che ci accompagnerà nelle future gesta di Iole, Libera e Vittoria.

Colico
(credits: Linkedln)

Ebbene si, tutto sembra qui trovare una soluzione per Libera. Al centro del romanzo c'è, infatti, proprio lei e la sua storia con l'amato marito Saverio, morto troppo presto per mano di non si sa bene chi. Ne La sposa scomparsa un bigliettino aveva fatto capolino da una camicia di Saverio, con un luogo e una data: Martedì 25, alle sette, al parcheggio. Una mano femminile aveva dato il via a quello che sarebbe stato il suo omicidio; mentre ne La fioraia del Giambellino un terribile sospetto aveva colpito la povera Libera: un traditore si aggirava in questura. Chi aveva tradito Saverio? Al centro di Non si uccide per amore Rosa Teruzzi non mette alcun giallo annesso, nessuna sposa da aiutare o padre da trovare, no questa volta il giallo è personale e porterà Libera e Iole (mica poteva mancare!) a girare per mezza Italia alla ricerca di quella verità di cui Libera e la figlia Vittoria hanno bisogno per andare avanti.
Petilia Policastro (Crotone)
(credits: wikipedia)

Quello che era solo stato accennato nei due libri precedenti in questo terzo diventa protagonista principale. Così, messi da parte di panni della Miss Marple per gli altri, Libera pensa finalmente a se stessa. E posso dirlo? Ci voleva! Portare ancora avanti il mistero che si celava dietro la morte di Saverio sarebbe stato eccessivo, noi lettori volevano sapere e Rosa ha avvertito questa nostra necessità, dandoci una spiegazione e una soluzione, ma anche il via per un nuovo filo di indagine sempre in seno alla famiglia di Libera. Un giallo personale per la fioraia con il pallino della letteratura che mai come in questo libro mi è sembrata vicina. Libera  si concede al lettore, ci apre il suo animo, ci parla del marito, ma anche di quell'altro amore che sobbolle nel suo cuore e che pare dover rimanere lì, senza mai manifestarsi in pieno. Ma vediamo in lei tanto di più, la caparbietà alla ricerca, la stizza nei piccoli episodi di ribellione, quando sente il bisogno di avere un attimo per se, o l'impulsività che la porta a partire per una terra lontana e sconosciuta. Una Libera nuova questa, che mi è piaciuto conoscere in maniera più approfondita e che spero resti e si riproponga in futuro.

Ma andiamo al cuore di tutto: il giallo della morte di Saverio. Ecco, devo dire una cosa: Rosa mi hai fregato! Eh si, io avevo pensato ad una cosa e tu, bella bella, mi hai cambiato le carte in tavola e accompagnato ad una soluzione diversa, a qualcosa che non avevo pensato. Lungi da me fare spoiler,  ma ve lo dico, cari lettori: aspettate a trarre le vostre conclusioni perché, come in ogni giallo che si rispetti, il finale non sarà quello che vi aspettate. Fatevene una ragione!
Lagerstroemia
(credits: lejardindedwige.fr)

Aspettavo con ansia questo 29 marzo, questo nuovo libro, proprio perché volevo vedere come  Rosa Teruzzi se la sarebbe cavata con un caso così intimo e personale, un caso in cui lei, tramite la cara Libera, avrebbe dovuto mettere tutta se stessa. E' riuscita con il suo stile di sempre, avvolgente e coinvolgete, ad accompagnarci non solo nei meandri di un delitto complesso, ma soprattutto nell'animo di una donna che riesce comunque ad innamorarsi come una quindicenne e a tenere a bada una madre tanto ingombrante quanto forte e leale. Ecco, il rapporto tra le due per me è stato una perla. Mettendo un pochino da parte Vittoria (che forse forse ha trovato uno mica tanto male....) Iole e Libera si sono vissute in queste pagine, hanno viaggiato insieme, hanno indagato e complottato ma hanno anche rinsaldato un legame a volte strano, a volte poco da madre e figlia , ma che nei momenti di bisogno riappare in tutta la sua forza. Mi chiedo solo quale sarà il ruolo di Iole nel prossimo mistero.... e se porterà la biancheria questa volta....

Alla prossima






Buongiorno lettori!
Facciamo l'appello: quanti sono i sopravvissuti al Salone del Libro di Torino? Quanti oggi sono ancora là (occhio che non vi chiudano dentro eh)? Lo so, bella esperienza, ma è anche ora di tornare alla realtà, quindi rimettete i piedini per terra insieme a noi comuni mortali che di Torino manco l'aria abbiamo sentito e vediamo di riprendere le fila del discorso. 
Come si sa, da che mondo è mondo, maggio è un mese di grandi uscite. Settimana scorsa insieme a Laura abbiamo parlato dell'ultimo libro di Alice Basso (persa recensione? Eh vedete che succede a stare con la testa tra le nuvole piemontesi? Che poi manco un gianduiotto mi avete portato... ma io sono buona e vi lascio QUI il link al post) e oggi invece vi parlo del nuovo libro di Rosa Teruzzi, uscito sempre il 18 maggio per Sonzogno (che ringrazio per la copia) e dal titolo La fioraia del Giambellino. 

La fioraia del Giambellino
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanzi | 176 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
18 maggio 2017 | scheda Sonzogno

Trama
Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?

Le donne scomparse di solito non abitano felici in Australia, con un nuovo marito e tanti bei marmocchi.
Piove ancora nella Milano estiva che Rosa Teruzzi ci racconta nel suo nuovo libro, una città svuotata dalle feste ferragostane ma che si incaponisce a non essere propriamente estiva. A darci il benvenuto sono nuovamente Libera, Iole e Vittoria e il casello ferroviario che è la loro casa. Passata la confusione dovuta al finale della storia narrata nel primo libro, la vita di Libera naviga ancora nel dubbio e nell'incertezza dovuti ad un bigliettino ritrovato nella camicia del marito assassinato anni prima  ma anche al comportamento della figlia Vittoria che chiaramente sta nascondendo qualcosa. A distrarre la fioraia arriva una nuova indagine che le viene commissionata da una delle sue spose, Manuela, che vuole ritrovare quel padre che non ha mai conosciuto e che la madre si è sempre intestardita a non volere neanche nominare.

Che bello ritrovare Iole e Libera! Avendo letto il primo libro ad aprile non ho dovuto aspettare tantissimo per ributtarmi in una nuova indagine dello strano duo, ma so già che aspettare il terzo sarà una lunga e frustrante attesa. In fondo è sempre così che accade quando una storia ti piace e ti coinvolge e quando le sue protagoniste ti sono così simpatiche che ti piacerebbe tanto poterle veramente incontrare.
In questa seconda indagine Libera è ovviamente un po' restia a buttarsi. Vuoi i rischi corsi poche settimane prima, vuoi i rapporti affatto tranquilli con la figlia Vittoria, vuoi i pensieri di natura personale che le frullano nella sua bella testa rossa, sta di fatto che Libera inizialmente non ne vuole sapere. Chi la spingerà ad aiutare Manuela? Iole ovviamente, la madre che ha un brutto rapporto con la biancheria intima e che non perde occasione per immischiarsi nella vita privata della figlia e darle quel pizzichino di pepe in più.
Il giallo a cui dovranno trovare una risposta è di quelli che ti afferra e ti trascina, che ti fa fare mille ipotesi, sospettare di tutti (postino compreso.. ) e poi sussultare all'amara scoperta. Mi sono confrontata con le altre, Laura, Stefania e Chiara, sul finale di questo libro (si insomma, noi sminchioneggiamo tanto, tra chat e telefonate, ma ogni tanto diciamo anche cose serie): chi aveva capito tutto? Beh, qualcuna si, qualcuna (una... ma non vi dico chi!) no. Io avevo pensato a questa soluzione del caso, però poi l'avevo scartata, non so, mi sembrava troppo terribile, troppo atroce...e invece sono stata smentita sul più bello da quella parte oscura insita nell'essere umano.
Ma oltre all'indagine relativa al padre di Manuela, in questo secondo libro Rosa ci fa scoprire qualcosa di più anche sulla morte di Saverio e soprattutto apre tante piste investigative, nonché dubbi nel lettore: cosa succederà? Si scoprirà cosa è veramente successo quel 25 ottobre in quel garage? Insomma Rosa Teruzzi si diverte a lasciarci appesi, a chiudere i suoi libri con una frase che ti fa urlare perchè la pagina successiva è dolorosamente bianca. Eh si, perchè tu vorresti sapere tutto, ma soprattutto vorresti aiutare Libera a chiudere con il passato e magari a buttarsi in un futuro più roseo. E le altre? Beh, Iole mi sa tanto di tipino che non abbia problemi nella ricerca della felicità (ahhhh se si diverte la cara Iole! Ma occhio a non lasciare cellulari in giro in sua presenza... fidatevi). E Vittoria? Vittoria sicuramente è il personaggio più ostico del racconto, in entrambi i libri. E sono sempre più convinta che ci sia un perchè, che l'autrice abbia creato apposta un personaggio così scontroso e chiuso, un po' per fare da pendant a Iole, un po' per bussare sulla spalla del lettore e sussurrargli all'orecchio che la storia non è ancora chiusa  e che c'è molto altro da scoprire.

In conclusione, anche il secondo libro mi è piaciuto, tantissimo, un'indagine ben costruita ma soprattutto un intreccio di fili narrativi concepito egregiamente, che ti fa saltellare da un mistero all'altro senza farti perdere, accompagnata per mano da Libera, dalla sua dolcezza. Un romanzo non urlato, un giallo bello, ambientato in una città grigia e piovosa ma che invece mostra inaspettate pennellate di colore.

Alla prossima



Buongiorno lettori!
Un nuovo lunedì si appresta ad iniziare e grazie al cielo siamo ad aprile! Per me saranno settimane veramente piene quelle che abbiamo davanti e spero di non lasciare indietro niente, letture comprese. Anzi, direi di iniziare alla grande la settimana con una nuova recensione. Oggi vi parlerò di un libro che in tanti mi hanno consigliato, La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi. 

La sposa scomparsa
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | Romanz1 | 171 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
8 settembre 2016 | scheda Sonzogno

Trama
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall'una all'altra. C'è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera quarantasei anni portati magnificamente ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po' bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell'amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all'epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l'inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell'impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa.

La verità, quando arriva, può essere crudele ma è più crudele non conoscere la verità. 

E anche in questo caso devo tirare fuori il mio sacchetto di ceci, spargerli per bene e farci un giretto sopra in ginocchio. Perché ho aspettato tanto a leggere questo libro di Rosa Teruzzi?? Cavoli, a volte mi prenderei a sberle da sola (ma tanto ci pensa Laura). Non solo mi è piaciuto il giallo che racchiude tra le sue pagine, ma mi sono divertita con le sue protagoniste (con Iole in particolare) e mi sono affezionata a Libera.

E', infatti, un romanzo tutto al femminile in cui le tre protagoniste si ritrovano a riaprire un Cold Case di 30 anni prima, Libera e Iole per senso di giustizia e curiosità dopo l'incontro con la madre della vittima, la signora Minardi, Vittoria perchè i piani alti della polizia le hanno affibbiato l'incarico. Il caso riguarda Carmen una futura sposa lasciata all'altare e poi sparita nel nulla. Libera si ritrova a ripercorrere le orme della ragazza nel giorno della sparizione e  a scavare nella vera vita della giovane, non così limpida come sembra all'inizio. Una storia quindi in cui donne sono le "investigatrici", donne sono le vittime, e gli uomini? Per carità hanno un loro ruolo, ma per una volta sono in massima parte un po' ai margini, pronti ad  entrare in scena come ricordi, ad esempio Saverio, o come prospettiva di un futuro che chissà...

Rosa Teruzzi mette in scena un bel giallo, forte della sua esperienza di cronaca nera, che avvince e convince, che ti fa finire il libro in poco tempo e già sperare di avere il secondo. E' un giallo che mi ha ricordato le atmosfere e le sfumature dei fatti di cronaca degli anni passati, di quelli che si vedevano al telegiornale quando ero piccola e che hanno sempre avuto un alone di mistero del tutto particolare (quei casi, per capirci, in cui non si poteva fare affidamento sulle tracce dei telefonini e in cui anche il DNA diceva e non diceva). E anche nel caso di Carmen a farla da padrone è il fiuto, l'istinto dell'indagine, l'intuizione che spinge Libera (ok, una spintarella gliela da anche Iole) a seguire questa o quella pista.
Iole, Libera e Vittoria sono state una rivelazione, uno spasso continuo, pur dando anche quella vena più malinconica al romanzo con la scomparsa di Saverio. Tre donne tanto diverse tra loro che vanno a formare una famiglia del tutto particolare. Iole, la nonna, non è per niente la classica nonnina, no no, è una vera e propria hippy, dedita all'amore e allo yoga, una vera e propria testa calda che non si ferma neanche davanti alle occhiatacce della nipote e alla vita privata della figlia. Iole non è un personaggio, è IL personaggio! Mi ha fatto ridere un sacco e l'ho adorata, soprattutto per il suo sapersene fregare e andare dritta per la sua strada. Vittoria è quella che ho inquadrato meno, persa com'è nel suo lavoro e nella sua vita privata poco chiara, un vero punto interrogativo. E poi Libera, madre amorevole, una chioccia che si preoccupa per la figlia ma che non vuole neanche impicciarsi troppo come fa sua madre. Libera tentenna, è sempre nel mezzo, non è come la madre ma non è neanche come la figlia. E così si comporta anche con gli uomini che le girano intorno, soprattutto se non riesce a lasciare andare il ricordo del marito morto in circostanze misteriose. Bella Libera, una donna bella e sensibile, di quelle che vorresti avere come amica, un vero punto di appoggio.
A fare da sfondo una Milano diversa, più intima, battuta da una inedita pioggia estiva che non lascia tregua.
Insomma un giallo intrigante, protagoniste che catturano, un ritmo leggero ma incalzante, cosa volere di più da un romanzo? Niente! Assolutamente promosso su tutta la linea. E come il mio solito sono già in trepida attesa del seguito (e non dovremo aspettare ancora tantissimo...).

Alla prossima


Post Precedenti

BENVENUTI LETTORI!


Hello, There!

44 anni
Cesenatico♥
Datemi un libro, un tè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?


Chi sono



Sto leggendo!

Un uomo da conquistare
Un uomo da conquistare
by Julia Quinn
Il tempo del la la la
Il tempo del la la la
by Luciana Littizzetto

goodreads.com

MI TROVATE ANCHE QUI

Lettori fissi

Visualizzazioni

Challenge Goodreads

2026 Reading Challenge

2026 Reading Challenge
La Biblioteca di Eliza has read 1 book toward her goal of 100 books.
hide
1 of 100 (1%)
view books

Post più popolari

  • Recensione: Fate il vostro gioco - Antonio Manzini
    Buongiorno lettori! Concludo la settimana con la recensione di un libro che aspettavo con tutto il cuore, il cui acquisto è stato un part...
  • Anteprima di... "Spaceborne Marines. Minaccia" di Paul J. Horten
    Buon pomeriggio amici lettori! Oggi è un aggiornata a dir poco perfetta, è caldo ma non troppo, con un po' di venticello... il tempo ...
  • Recensione: Tre Nomi - Florence Knapp
    Buongiorno lettori! Sono ancora scioccata: possibile che siamo già a marzo??? No veramente, questa cosa che febbraio sia volato va capita eh...
  • Recensione: Amore e altri effetti collaterali - Julie Murphy
    Buongiorno amici lettori! Continuo con il mio fiume di recensioni, ma quella di questa mattina è speciale. Ho avuto la possibilità, grazi...
  • Recensione: Il sigillo di Aniox. Il Destinato - Chiara De Martin
    Buona sera amici lettori! Oggi vi propongo la recensione di un fantasy, Il sigillo di Aniox. Il Destinato di Chiara De Martin . A giugno...

ARCHIVIO DEL BLOG

  • ▼  2026 (9)
    • ▼  marzo (1)
      • Recensione: Tre Nomi - Florence Knapp
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (5)
  • ►  2025 (24)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (5)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2024 (21)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (4)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (5)
  • ►  2023 (31)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (4)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2022 (44)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (4)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  maggio (4)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (9)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (8)
  • ►  2021 (62)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (3)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (9)
    • ►  aprile (8)
    • ►  marzo (9)
    • ►  febbraio (9)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2020 (67)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  settembre (6)
    • ►  luglio (1)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (5)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (4)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2019 (80)
    • ►  dicembre (10)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (11)
    • ►  agosto (2)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (8)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (9)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2018 (122)
    • ►  dicembre (10)
    • ►  novembre (15)
    • ►  ottobre (13)
    • ►  settembre (12)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (9)
    • ►  aprile (16)
    • ►  marzo (13)
    • ►  febbraio (12)
    • ►  gennaio (12)
  • ►  2017 (142)
    • ►  dicembre (14)
    • ►  novembre (15)
    • ►  ottobre (15)
    • ►  settembre (9)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (1)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (17)
    • ►  aprile (12)
    • ►  marzo (19)
    • ►  febbraio (9)
    • ►  gennaio (19)
  • ►  2016 (230)
    • ►  dicembre (17)
    • ►  novembre (23)
    • ►  ottobre (19)
    • ►  settembre (20)
    • ►  agosto (15)
    • ►  luglio (19)
    • ►  giugno (23)
    • ►  maggio (21)
    • ►  aprile (20)
    • ►  marzo (20)
    • ►  febbraio (17)
    • ►  gennaio (16)
  • ►  2015 (269)
    • ►  dicembre (24)
    • ►  novembre (19)
    • ►  ottobre (23)
    • ►  settembre (43)
    • ►  agosto (9)
    • ►  luglio (19)
    • ►  giugno (21)
    • ►  maggio (19)
    • ►  aprile (24)
    • ►  marzo (26)
    • ►  febbraio (20)
    • ►  gennaio (22)
  • ►  2014 (345)
    • ►  dicembre (22)
    • ►  novembre (28)
    • ►  ottobre (36)
    • ►  settembre (26)
    • ►  agosto (11)
    • ►  luglio (25)
    • ►  giugno (19)
    • ►  maggio (28)
    • ►  aprile (30)
    • ►  marzo (42)
    • ►  febbraio (34)
    • ►  gennaio (44)
  • ►  2013 (436)
    • ►  dicembre (39)
    • ►  novembre (41)
    • ►  ottobre (43)
    • ►  settembre (39)
    • ►  agosto (30)
    • ►  luglio (42)
    • ►  giugno (46)
    • ►  maggio (43)
    • ►  aprile (33)
    • ►  marzo (26)
    • ►  febbraio (21)
    • ►  gennaio (33)
  • ►  2012 (35)
    • ►  dicembre (19)
    • ►  novembre (16)

Instagram

I Blog che seguo

  • Una vita da sfogliare
    RECENSIONE "DOMANI, DOMANI" DI FRANCESCA GIANNONE - NORD
    3 giorni fa
  • Italians do it Better - Books Edition
    BUONA ESTATE!
    1 settimana fa
  • la libreria provvisoria
    Tonio Kröger, di Thomas Mann
    1 settimana fa
  • Due lettrici quasi perfette
    Undici anni di chiacchiere librose!
    2 settimane fa
  • Libri in pantofole
    Un amore così bello
    1 mese fa
  • Leggere In Silenzio
    [ RECENSIONE ] TRE NOMI di Florence Knapp | Garzanti
    1 mese fa
  • La spacciatrice di libri.
    Mini recensione The Lotus Empire. L'impero del Loro di Tasha Suri
    2 mesi fa
  • Scheggia tra le pagine
    [Recensione] Tre nomi di Florence Knapp
    3 mesi fa
  • Pane, libri e mocaccino
    Le spose sepolte...
    6 anni fa
Mostra 5 Mostra tutto

@2012 La Biblioteca di Eliza - Created with by BeautyTemplates | Distributed by blogger templates