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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori,
mentre leggete queste righe io sono in viaggio verso la stazione per andare a casa di Laura La Libridinosa. Passeremo un fine settimana in compagnia e, se ve lo state chiedendo, sicuramente andremo in libreria... ma non solo! Tiene d'occhio Instagram e Facebook perché sicuramente vi faremo vedere qualche bella foto.
Dopo una pausa di qualche giorno torno con una nuova recensione. La pausa è dovuta alla lettura di un'anteprima di cui vi parlerò settimana prossima. La recensione invece riguarda il libro che mi ha tenuto compagnia in questi ultimi giorni e soprattutto la notte visto che il sonno tarda ad arrivare a volte (per poi ripresentarsi bello giulivo la mattina). Il libro in questione è Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg.

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
di Fannie Flagg
Bur Biblioteca Univ. Rizzoli | Narrativa | 362 pagine
ebook €5,99 | cartaceo €10,00
19 aprile 2000 | scheda Bur

TRAMA
Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.


Come spesso mi capita con i libri in serie uso un ordine tutto mio. Fannie Flagg l'ho scoperta tardi e soprattutto con l'ultimo libro finora pubblicato in Italia, Voli acrobatici e pattini a rotelle. L'ho ritrovata con Miss Alabama e la casa dei sogni (terzultimo pubblicato) e poi di nuovo con Torta al caramello in paradiso (penultimo). E ora vuoi non fare un bel salto indietro e leggere il primo libro di questa scrittrice americana? Grazie a Lea e alla Bacci e al loro meraviglioso regalo di compleanno ho in casa tutti i volumi che mi mancano da leggere e quindi ho pensato per una volta di seguire il filo logico e di leggere il libro che ha reso veramente famosa la Flagg, con tanto di film candidato agli Oscar (due candidature, una proprio per la sceneggiatura non originale).

Come sempre accade con la Flagg ci troviamo a viaggiare su due fili narrativi. Nel primo siamo negli anni '80 in una casa di riposo dell'Alabama dove Evelyn Couch va a trovare la suocera controvoglia e un po' costretta. Evelyn non è una donna felice, costretta dai dettami della società e dal senso del dovere. Un giorno mentre si nasconde dalle nuove fissazioni della suocera si imbatte in una bizzarra ospite del ricovero, la signora Threadgoode, che inizia a raccontarle la storia della sua vita, dei suoi conoscenti e familiari. E qui si apre il secondo filone narrativo, quello ambientato a Whistle Stop dagli anni '20 in poi. Qui il racconto si concentra su Ruth e Idgie, le due proprietarie del caffè della cittadina. Una vita, la loro, fatta di amore e sintonia, ma anche di lotte e eventi drammatici.

L'ambientazione che la Flagg ci propone è sempre quella della sua Alabama, un mondo che a noi può sembrare strano, in cui tutti si conosco e si aiutano, in cui il vicino di casa certamente è pronto a spiarti da dietro la tendina ma poi ti aiuta ad organizzare il barbecue nel giardino di casa, in cui il giornale locale parla del gatto smarrito della signora che abita in fondo alla via principale e in cui i bambini ancora giocano per strada. E' il mondo che grazie ai suoi libri già conosciamo e che qui ho incontrato nuovamente con piacere ma anche con una certa perplessità. Quello che fa di questo libro qualcosa di particolare è l'incontro tra tematiche trattate e modo di presentarle al lettore. Qui infatti la Flagg ci da dentro con i temi alti, di quelli che forse non ti aspetteresti in questa amena provincia del sud degli Stati Uniti: omosessualità, razzismo, condizione femminile, classismo, la grande Depressione. Insomma, temi affatto leggeri che però l'autrice ha proposto al lettore con il suo solito stile leggero e un po' scanzonato, lasciandogli quasi il dubbio di aver frainteso. E, ahimè, un po' qua sta il mio cruccio su questo romanzo, la cosa che mi ha un po' lasciato perplessa. Che la Flagg ci proponga una comunità quasi idilliaca in cui tutti si aiutano, si vogliono bene e collaborano è cosa risaputa, tuttavia secondo me qua un po' lo scivolone c'è: possibile che tutti accettino tutti? Che l'omosessualità sia così largamente accettata? Che il razzismo sia presente ma quasi non preso sul serio e spesso lasciato correre? Che addirittura i membri di gruppi "salvatori della razza" vengano dipinti come un gruppo di eccentrici elementi che più che altro si radunano per mascherarsi? Non so, non ho letto una vera condanna a queste e altre situazioni. Non so se tutto ciò mi sia saltato all'occhio perché dopo già tre libri della Flagg inizi un po' ad abituarmi a questo suo modo di fare e di conseguenza mi risultino più evidente le pecche che i pregi, sta di fatto che ho passato più tempo a lambiccarmi il cervello su questi particolari che sulla storia in se.
Molto più belle le parti con Evelyn e la signora Threadgoode negli anni '80, lì mi sono divertita e anche affezionata a queste due donne.

Resta il fatto che la Flagg ha un modo di scrivere unico nel suo genere, del tutto personale e penso inimitabile. Aprire un suo libro significa essere proiettati letteralmente in Alabama ed essere circondati da una miriade di personaggi. La scrittrice infatti con i personaggi non si limita, riempie la scena e, se all'inizio si annaspa un po' tra i tanti nomi da ricordare, diventano presto amici e vicini. La Flagg ti fa diventare parte della comunità che racconta e ti fa sentire l'odore dei piatti cucinati. Eh si, perché la cucina ha ovviamente un ruolo centrale in tutti i suoi libri. Qui, il caffè di Ruth e Idgie diventa perno in cui ruotano tutte le esistenze e i pomodori verdi fritti tornano  anche sul finale sotto forma di ricetta. Insomma, la Flagg ci prende spesso per la gola, ma ogni volta con i suoi libri sembra proprio di sentire un buon odorino aleggiare nell'aria.

In conclusione: la Flagg è la Flagg, e non si discute. Però, non so, non mi ha convinta del tutto questo libro. E' come se sentissi tra le sue righe quello che verrà, i romanzi che scriverà, ma che qui ancora sono un pochino acerbi. Non me ne volere Fannie, anche perché hai ancora ben quattro libri per sbugiardarmi e farmi ricredere!

Alla prossima







Buon venerdì lettori!
Durante le vacanze, anzi proprio nei due giorni a cavallo di Ferragosto, ho avuto il piacere di riprendere in mano il libro di una autrice che ho molto amato  in passato, Fannie Flagg. Piano piano sto leggendo tutti i suoi libri (anche s ere ne mancano ancora diversi... ma piano piano...), anche perché hanno delle copertine bellissime. Oggi vi parlo di Torta al caramello in Paradiso.



Torta al caramello in Paradiso
di Fannie Flagg
Bur | Narrativa | 372 pagine
ebook € | cartaceo €10,00
10 giugno 2009


Trama. La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità.


"Bentornata tra i vivi, signora Shimfissle!"
Se ricordate bene nella recensione di Miss Alabama e la casa dei sogni via avevo detto che le storie della Flagg per me sanno sempre di buono. Come non sentire anche con questo libro, dal titolo quanto mai azzeccato, il profumo di torta che cuoce in forno? Lo so, fuori ci sono 30°C, siamo in piena estate eppure... Niente la Flagg per me sa di casa, di lenzuola appese ad asciugare, di gatti panciuti e pigri che dormono all'ombra, di strade tranquille e aiuole fiorite. Le sue storie sono un mito, una chimera, l'ideale di una vita che forse non mi apparterrà mai ma che mi fa sempre piacere sbirciare tra le pagine dei suoi libri. 

Questa volta incontriamo Elner, anziana signora di Elmwood Springs. Elner è una simpatica donnona, rimasta vedova troppo presto, che ha la speciale caratteristica di essere amica di tutti e amata da tutti. Tutti quelli che incontriamo nel racconto hanno un moto di riconoscenza per questa simpatica signora che non fa altro che dare da mangiare agli uccellini, guardare i tramonti con gli amici e preparare marmellate di fichi. Proprio qui inizia la storia, ai piedi del fico che Elner ha in giardino e su cui si è arrampicata per cogliere i preziosi frutti. Punta da uno sciame di vespe, la signora cade e non si riprende, viene data per morta e la costernazione per la sua dipartita è generale. Perché Elmer avrà pure una certa età (quale esattamente non si sa, perchè la Bibbia della madre è sparita) ma nessuno pensava potesse morire così, dall'oggi al domani. Eppure... non è che Elner sia proprio morta morta...

Come sempre la Flagg ha la grande capacità di costruire queste comunità piccole e speciali, in cui ci sono ancora quei cenni di gentilezza e buon vicinato che altrove purtroppo sono spariti. Ad Elwood Springs tutti si conoscono e nel momento in cui Elner muore la notizia dilaga a macchia d'olio e tutti sono sinceramente dispiaciuti. Ma soprattutto tutti hanno un episodio di cui essere grati alla vecchia signora: chi ha avuto un prestito per studiare, chi un porto sicuro a cui approdare, chi una voce amica che ascoltasse un problema. Questo è Elner per la piccola comunità: un'amica, una psicologa, una maestra, una madre e una nonna. Il tocco della scrittrice si vede un po' ovunque ma soprattutto mentre dipinge questo piccolo mondo a se stante in cui ancora si lasciano aperte le porte di casa e i vicini ti lasciano bigliettini di condoglianze/congratulazioni sulla porta. 

La storia è divertente e particolare, ma per una volta devo dire che mi è mancato qualcosa. Mi è mancato quel tocco speciale di mistero che ho invece trovato nelle precedenti letture, tocco che se vogliamo è quasi una cosa in più, non è fondamentale nel racconto, ma rende comunque più spezzato il tutto. Ecco qui non c'è, anche se troviamo un'idea quasi paranormale che mi ha fatto tanto ridere. Brava la cara Flagg, che ha sempre e comunque la capacità di stupirci pur raccontando una storia che ha il sapore di una volta.

Indiscussa protagonista è la cara Elner. Fannie Flagg  mette in scena storie con tanti personaggi, incroci familiari, amici di amici, parenti di amici, tanta gente si muove in queste cittadine dal carattere sonnacchioso, ognuno con un suo ruolo e una sua voce. Non c'è confusione, nessuno sembra un di più. Tuttavia c'è sempre una vera protagonista, una voce più forte delle altre, qualcuno che da il vero significato alla storia. Ebbene qui è proprio Elner, la splendida e speciale Elner, che sembra non fermarsi mai, curiosa e arguta. Elner è la nonna che tutti vorremmo, che prepara la marmellata e guarda il Discovery Channel, che ama tutte le creature che la circondano ma che non si tira indietro quando c'è da difendere qualcuno. E' un personaggio positivo, allegro, mai scontato, con qualche rotella fuori posto ma assolutamente meravigliosa.

Voto

Alla prossima


Buona sera carissimi lettori!!
Sono giorni che non pubblico niente ma non vi preoccupate, qui sto (e dove scappo??)!
Oggi è stata una giornata super, in particolare ho avuto una bella notizia di cui vi parlerò più avanti! Io sto ancora saltellando. Unica pecca, ho lisciato il corriere che mi doveva consegnare un libro. Cavoli, ha pensato bene di citofonare nei soli 5 minuti in cui ero in garage a caricare l'asciugatrice. Uffa! Va beh, ripassa domani, me ne sono accertata chiamando in sede... Anzi ringrazio ufficialmente l'operatore che ha avuto tanta pazienza e alla quindicesima volta in cui gli chiedevo "Ma è sicuro? Domani? Domani domani, non domani non so quando? Domani!" mi ha comunque risposto gentilmente! Insomma, io mi sarei mandata a quel paese da sola...
Va beh, oggi pomeriggio tra una cosa e l'altra sono riuscita a finire la lettura di Miss Alabama e la casa dei sogni di Fannie Flagg, ecco la mia recensione!

Titolo: Miss Alabama e la casa dei sogni
Titolo originale: I still dream about you
Autore: Fannie Flagg
Editore: Rizzoli
Collana: Best Bur
Pagine: 395
Ebook: € 5,99
Cartaceo: € 10,00
Data di pubblicazione:  7 marzo 2012
Link Amazon: Miss Alabama e la casa dei sogni (Narrativa)

TRAMA

Una vera signora sa sempre quand’è il momento di uscire di scena. E Maggie Fortenberry, sessantenne affascinante che conosce almeno 48 modi di piegare il fazzoletto, ha deciso che quel momento è arrivato. Ex Miss Alabama e quasi Miss America, da ragazza nutriva grandi aspettative: un matrimonio felice, una bella casa elegante, una nidiata di figli. Al contrario oggi è single, depressa, e la sua scialba esistenza di agente immobiliare le riserva ben pochi brividi. Dunque la decisione è presa: è ora di farla finita. Ma con stile, certo, e senza dare troppo disturbo a nessuno. Mentre Maggie si prepara scrupolosamente all’evento, una serie di imprevisti interverranno a distrarla. Forse, dopotutto, la sua amica Hazel aveva ragione a dire che anche chi non è nato fortunato ha diritto a un lieto fine. 



Per una seconda volta incontro questa autrice e per una seconda volta mi viene da pensare "Fannie Flag perché? perché non ti ho letto prima? A cosa stavo pensando?". Dopo Voli acrobatici e pattini a rotelle, complice un regalo di Natale super azzeccato, ho deciso di buttarmi nuovamente nelle belle atmosfere di questa scrittrice americana e nelle sue storie semplici e solari, ma con quel qualcosa in più che mi fa sempre piacere incontrare.
Maggie Fortenberry è stata una delle Miss Alabama più amate ed osannate dello stato americano. Ma ora superata la sessantina ha deciso di chiudere con tutto e di lasciare questa vita. Organizzata tutto, chiude il conte in banca, pensa alla domestica che non sa un parola di inglese (e manco fare le pulizie) ma che è tanto cara, pulisce il frigo, rinfresca il letto. Tutto è pronto, anche il piano per farla finita, ma... ma non è mai il momento giusto! La casa dei suoi sogni è finalmente sul mercato e non può lasciarla nelle mani dell'agente immobiliare senza scrupoli sua concorrente. Poi la cara Brenda crede di avere un infarto e non può certo lasciarla da sola. E così il suo piano slitta giorno dopo giorno, tra i ricordi una vita che è stata, di quella sarebbe potuta essere e, perché no, di quella che sarà!

Fannie Flagg non solo mi convince ma mi stra-convince! Prima di tutto ci porta con se nel sud degli Stati Uniti e in quelle speciali comunità in cui la gentilezza e le buone maniere sembrano ancora esistere (magari non in tutti) e poi ci da una storia semplice ma mai scontata, con i suoi colpi di scena e ... ok ora mi prendere per pazza, ma ho sempre la sensazione che le sue storie sappiano di buono, come l'odore del pane appena sfornato. So, leggendola, che ci saranno momenti in cui il racconto sembrerà andare in un verso ma che alla fine il destino di tutti si compirà nel migliore dei modi. Perché questo la cara Fannie ( si da, oramai è  anche un'amica) è, una persona di casa, un'amica di famiglia, che ti fa sentire al sicuro. E infatti così è! Anche davanti alla morte e al suicidio, ad un cadavere e alla storia triste di una donna che poteva essere e avere qualsiasi cosa e che invece si ritrova sola e depressa, non senti l'angoscia, non percepisci la tristezza, ma più un senso di inevitabile calma. Un ruolo fondamentale in tutto ciò l'ha l'ironia, le scene buffe, i momenti paradossali che Maggie e Branda soprattutto propongono al lettore (non so, io al ritrovamento dello scheletro mi sono spanciata dal ridere...).
Un altro elemento che la Flagg ci propone è poi quel pizzico di mistero che da alla storia un po' di pepe. Chi erano Edward ed Edwina Crocker precedenti proprietari della Casa dei sogni? E la cosa bella è che Maggie, nonostante le sue ricerche e le sue supposizioni, non saprà mai la vera storia di queste due mitiche figure, solo il lettore lo saprà grazie all'autrice.

Speciali sono poi i personaggi che la Flagg mette in scena. In un simpatico giochi degli opposti troviamo da una parte Maggie bellissima donna del sud, Miss Alabama e quasi Miss America, gentile e morigerata che però dalla vita ha avuto poco o almeno non quello che la vita le aveva promesso, dall'altra la perfida Begs, l'agente immobiliare rivale, cinica e menefreghista, non una bellezza, antipatica ai più ma che sgomitando e truffando ha ottenuto tutto. E ancora, opposta a Maggie, vero pilastro della storia, c'è Hazel, la sua ex capa, morta troppo presto ma dalla grande voglia di vivere e dal grande carisma. Maggie sembra sempre perdere dai confronti con gli altri personaggi, nonostante sia un personaggio che entra molto in sintonia con il lettore, eppure non tutto è detto e chissà magari anche la nostra cara Maggie risorgerà dalle sue ceneri.

Lo stile della Flagg è assolutamente impeccabile, semplice ma dolce e d'effetto, ma soprattutto divertente e ironico. Non tralascia momenti di riflessione sociale sul razzismo, ma lo fa sempre in maniera delicata, mai urlata. Do giusto mezzo voto in meno perché Voli acrobati mi era piaciuto proprio tanto tanto.

Voto


Alla prossima


Buongiorno amici lettori,
una nuova settimana volge al termine e siamo anche quasi a fine mese. Novembre si sta affacciando e con lui anche le prime decorazioni di Natale! Io non vedo l'ora di mettermi all'opera, però, calma, devo trattenermi e non anticipare troppo! 
Quest'oggi vi propongo la recensione di un bellissimo libro (e anche la copertina... non è un amore), Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station di Fannie Flagg. 


Titolo: Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station
Titolo originale: The All-Girl Filling Station's last reunion
Autore: Fannie Flagg
Editore: Rizzoli
Collana: Best Bur
Pagine: 393
Ebook: € 4,99
Cartaceo: € 10,00
Data di pubblicazione:  4 giugno 2015
Link Amazon: Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station  

TRAMA

La signora Sookie Poole di Point Clear, Alabama, ha appena accompagnato all'altare l'ultima delle sue figlie e si prepara a godersi un po' di meritato riposo. Certo, c'è ancora l'anziana madre Lenore Simmons Krackenberry, con qualche momento di follia di troppo, da dover gestire, ma la vita sembra finalmente in discesa. Finché, un giorno, Sookie viene inaspettatamente a sapere qualcosa che mette in discussione tutto ciò che pensava di conoscere di se stessa, della sua famiglia e del suo futuro. Inizia così un viaggio di scoperta che la porta in California, nel Midwest, e persino indietro nel tempo, precisamente negli anni Quaranta, quando un'irrefrenabile donna di nome Fritzi rileva assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre. La pompa di benzina gestita da sole ragazze, per di più in pattini a rotelle, riscuote un tale successo che i camionisti cominciano a modificare i loro itinerari pur di fermarsi alla leggendaria Wink's Phillips 66. Ma questa sarà solo la prima di molte avventure in cui Fritzi, spirito libero e anticonformista, si getterà a capofitto nel corso della sua vita. E che insegneranno a Sookie che non è mai tardi per rompere gli schemi e reinventarsi davvero.



Ora, sedetevi, mettetevi comodi.. tutto bene? Siete tranquilli? No perché probabilmente ora vi sconvolgerò. Io della Flagg non avevo mai letto niente. Certo, la conoscevo per Pomodori verdi fritti ma francamente non la avevo mai presa in considerazione. Fino a che non è stata proposta per la Lettura sparpagliata del mese di ottobre (fermi tutti, non la avete ancora letta?? Correte sul blog delle LGS, vi aspettano mirabolanti avventure!!) e voi, cari lettori, la avete votata in tanti tanti. E così, armi e bagagli, faccio il mio ordine Amazon (ciao corriere... ti meriti un saluto visto che mi sopporti e vieni qui almeno un paio di volte a settimana) e cosa mi ritrovo tra le mani? Prima di tutto una delle più belle copertine mai viste, no veramente è uno splendore; quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare e alla Rizzoli quel che è della Rizzoli che in un mare di copertine tristi e insignificanti ha saputo puntare su un progetto grafico semplice e particolare al contempo, e non solo per questa copertina ma per tutta la serie dei libri della Flagg in edizione economica (che per una volta nell'editoria italiana non sono versioni tristi e trascurate delle maggiori in copertina rigida, ma battono il cartonato 20 a 0!).
Estetica a parte, quale è stato il mio primo approccio con la cara Flagg? La adoro! La storia di Sookie e di Fritzi ha saputo darmi tanto, ma soprattutto ha saputo raccontare una storia importante ma in maniera leggera e divertente, non ridicolizzando eventi storici seri ma non lasciando che la loro importanza schiacciasse il romanzo. La narrazione viaggia su due binari. Da un parte abbiamo Sookie, casalinga di Point Clear, Alabama, che, dopo i matrimoni delle figlie, vede finalmente la luce della pace e della tranquillità con l'amato marito Earle, finché non riceve una lettera che le scombussola la vita e la porterà a farsi tante domande su se stessa e sulla onnipresente e invadente madre Lenore. Dall'altra invece facciamo un salto nel tempo alla vita di Fritzi e della sua famiglia, i Jurdabralinski, emigrata dalla Polonia verso gli Stati Uniti alla ricerca di fortuna; con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'attacco giapponese di Pearl Harbor anche la vita di questa famiglia viene sconvolta e mentre il fratello si arruola per difendere il proprio paese, le sorelle compresa Fritzi entreranno nella storia per un altro motivo. Dove si incontrano queste due storie? Eh cari lettori, sta a voi scoprirlo, vi basti sapere che la Flagg mi ha stupito perché non pensavo che una narrazione del genere facesse per me, visto che in altri romanzi non mi era piaciuta, invece lei è riuscita a incuriosirmi pagina dopo pagina. In ogni nuovo capitolo non vedevo l'ora di scoprire quale nuova pazzia aveva architettano Lenore, dove avrebbe volato Fritzi, volevo leggere una nuova lettera di Billy e magari fare una nuova seduta in uno sperduto caffè sulla superstrada con dottor Shapiro. E quando tutto sembra chiaro, quando ogni tassello sembra tornare al suo posto e si pensa di aver capito tutto... ecco la Flagg ci fa lo sgambetto e ci propone una sorpresa sul finale che all'inizio lascia senza fiato e poi ti fa anche commuovere un po'. Brava Fannie (posso chiamarti Fannie??)!
Documentandomi un po' avevo letto che la Flagg era famosa soprattutto per i suoi personaggi. E in effetti sono uno più bello dell'altro. Vi avverto sono tanti, fratelli, sorelle, vicini di casa, compagne di volo, ecc ecc, ma non c'è confusione, anzi! Poche pagine e ci si trova a proprio agio a passeggiare  tra le stradine ordinate e fiorite di Point Clear o a salutare un nuovo cliente alla Wink's Phillips Station.
Oh e l'ironia!! Le pazzie esasperanti di Lenore (ma in fondo senza di lei il mondo sarebbe più noioso...), le avventure di Sookie con le terribili ghiandaie, gli sguardi perplessi delle vicine di casa... una risata dopo l'altra!
In conclusione, non commettete il mio stesso errore, anzi imparate da me e leggete la Flagg. In giro ho letto (ma mi è stato anche confermato dalle Lgs) che questo è uno dei più bei libri dell'autrice americana ma io voglio assolutamente recuperare anche gli altri!

Voto


Alla prossima
Eliza


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