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Recensione: Caterina Parr. L'ultima moglie - Alison Weir

Buongiorno lettori!
Con la recensione di oggi una serie si chiude, quella di Alison Weir dedicata alle sei regine Tudor. Uscito l'8 novembre sempre per Beat, vi parlo di Caterina Parr. L'ultima moglie (grazie all'ufficio stampa Neri Pozza per la copia!).


 

Non mi piace essere vedovo, Lady Latimer. Il matrimonio è una condizione naturale per l'uomo. Dio ha voluto che patissi tante disavventure, con le mie mogli... e altri hanno avuto delle responsabilità in questo, naturalmente. Ciononostante, sono ancora convinto che un giorno troverò la vera gioia nell'unione coniugale, con una dama che mi amerà e che non vorrà tradirmi. Qualcuna come la mia Jane. E la sceglierò personalmente, non accetterò qualcuna messa sul mio cammino dalle fazioni che infestano la mia corte.  


Di Caterina Parr ammetto di mio di non aver mai avuto una gran opinione. L'ultima moglie di Enrico VIII mi ha sempre dato l'idea di quella che avesse accettato di diventare Regina giusto perché oramai Enrico, grasso e malato, fosse sul punto di andare al Creatore. Una calcolatrice? Si, perché a differenza di coloro che l'hanno preceduta, per lo più ragazzine usate da questa o quella fazione per salire al potere, Caterina sposa il Re dopo già due matrimoni e dopo aver capito come girava il mondo. 

Alison Weir chiude la sua serie giustamente con La sopravvissuta, colei che riuscì nella grande impresa di non farsi tagliare la testa o non farsi portare in tribunale dal Re. E mica fu impresa da poco!
La sua storia è forse meno nota delle precedenti cinque mogli, perché fu un personaggio in qualche modo più in ombra, o abbastanza scaltro da restarci. Fu fin da piccola una bambina ubbidiente e quando giovanissima le venne imposto il primo matrimonio ubbidì senza nemmeno un lamento. Il marito Edward aveva una salute cagionevole e da lì a poco la lasciò vedova, senza soldi o figli. Fortuna vuole che dopo poco tempo convoli a nozze con il secondo marito, sicuramente un uomo più prestante che comunque non le darà figli. Già qui possiamo farci un'idea del carattere di Caterina, che accetta due matrimoni non di amore ma di convenienza, in cui però trova quello che cerca: la sicurezza. E anche con Enrico sarà questo il suo scopo: trovare un posto nel mondo che le dia la certezza di ricoprire un ruolo, quello di moglie devota, e che le dia una posizione. Sto forse dicendo che fosse un'arrivista? Anche. Caterina Parr sarà stata solo una donna ma sapeva fare i suoi conti, sapeva che a un Re non si dice no, soprattutto se si vuole favorire la propria famiglia e se si vuole portare l'Inghilterra per mano verso una riforma vera. 

Il matrimonio con Enrico sarà un matrimonio felice, magari non d'amore ma di comunione di intenti, di compagnia e fiducia, dettata soprattutto dall'avanza età del sovrano e dal suo pessimo stato di salute che lo porta a fasi alternate a rinchiudersi nei suoi appartamenti per mesi interi, in preda a terribili febbri. 
In tutto questo Caterina continua a contare, a cercare di capire come avrebbe potuto portare il sovrano verso una svolta protestante e con essa verso la cessione a lei del futuro dell'Inghilterra stessa: la reggenza. 

La Weir ci propone la figura di una donna che fu colpita da gravissimi lutti (tanti, tantissimi lutti... un misto di Don Matteo e Jessica Fletcher), ma che soprattutto non sembrava destinata a diventare madre, un dolore immenso per questa Regina illuminata e sagace, dal carattere forte e dall'immensa voglia di conoscere. Ma ci dà anche elementi in più sulla sua figura. Seppe aspettare, attendere i momenti propizi, combattere le battaglie che valeva combattere lasciando indietro, ahimè, più di una pedina sacrificabile. 
Insomma, per dirla con parole nostre, cari Lettori: Caterina fu una gran furba, che mise da parte il cuore a favore della posizione di Regina, che anche dopo la morte di Enrico nessuno potè toglierle. Seppe spingersi fin dove l'ira del Re le permise, ma seppe anche fermarsi e zittirsi al momento più opportuno.

E la sua vita dopo la morte del Re? Beh lo sappiamo, sposerà il suo gran amore, Thomas Seymour. Peccato, cara Kate, che my lord, amasse tanto se stesso e il proprio rancore verso il fratello e poco te. Nonostante tutta la sua astuzia, la sua intelligenza e la sua accortezza alla fine anche lei non sarà altro che una pedina in mano agli uomini. 

Alison Weir chiude così la sua serie dedicata alle sei Regine Tudor, sei donne che volenti o nolenti dovettero piegare la testa (se non proprio perderla) davanti al capriccio di un Re che fece grande più se stesso che l'Inghilterra. Sei donne che però saranno le vere fautrici della successiva epoca d'oro inglese, alla faccia di Re Enrico, dei cortigiani arrivisti e del loro ego smisurato. Ora spererei in un romanzo dell'autrice inglese proprio su Enrico, per sentire la sua voce, o magari su Maria... 
Nel 1517, Caterina Parr ha soltanto cinque anni quando suo padre muore, vittima della malattia del sudore, un misterioso morbo che imperversa in Inghilterra e in altre città dell’Europa del nord. La madre, Maud Green, dama di compagnia della regina Caterina d’Aragona, appartenente a una famiglia in odore di tradimento, non trova altro modo di reagire all’infausto evento che cercare di procurare una buona sistemazione matrimoniale ai figli. A sedici anni, Caterina, adolescente dotata di straordinaria personalità e scarsissima dote, fasciata in un abito verde che ne mette in risalto i capelli e la figura snella, si ritrova al cospetto di Edward Burgh di Gainsborough. Nel 1529, corona gli sforzi di sua madre. Sposa Edward, soggiorna a Gainsborough fino al 1530 e poi nel maniero concesso alla coppia a Kirton-in-Lindsey. Giovane dalla salute cagionevole, Edward, però, muore di lí a poco, appena venticinquenne, e Caterina si ritrova vedova nel fiore degli anni. Trentenne, dopo che i lutti non hanno mai smesso di funestare la sua vita, viene notata da re Enrico VIII, che ha appena fatto decapitare la sua tanto amata quanto fedifraga ultima moglie.
Il cuore di Caterina batte però per un uomo appena conosciuto: Thomas Seymour, fratello di Jane, terza moglie di Enrico VIII, un giovane noto a corte per la sua eleganza e avvenenza e per aver già fatto palpitare il cuore di numerose donne. Quando, però, Thomas Seymour viene inviato all’estero e la corte del re, attraverso lusinghe e sfarzosi regali, si fa pressante, Caterina non può fare altro che cedere. Sposa Enrico VIII e si consegna a un’esistenza irta di ostacoli e di timori, considerata la sorte della lunga teoria di donne che l’hanno preceduta. Alla morte del re, mentre i nemici le si stringono attorno, dovrà badare a non fare parola dei segreti che potrebbero condurla al patibolo… 
Con Caterina Parr. L’ultima moglie Alison Weir traccia il ritratto di una donna che non si piega sotto i colpi che le riserva il destino e conclude magnificamente una serie celebrata per accuratezza storica e impeccabile forza narrativa. 

CATERINA PARR. L'ULTIMA MOGLIE 
#6 Le sei regine Tudor
di Alison Weir
Beat | SuperBeat | 557 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €23,00
8 novembre 2022 | Link Amazon affiliato

Alla prossima




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