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La Biblioteca di Eliza


Buon venerdì amici lettori!
Vi è mancata? Dopo la pausa natalizia torna la rubrica di consigli libreschi nata dalla collaborazione con Daniela di Un libro per amico, Laura La Libridinosa e Salvia di Desperate Bookswife. In ogni appuntamento ognuna sul proprio blog vi consiglia un libro seguendo un tema o un argomento comune. Per questo primo appuntamento targato 2016 (ma voi vi siete abituati?? Io sto regredendo, continuo a scrivere 2014!) abbiamo deciso di fare le cose in grande e di consigliare non uno ma ben 3, e dico 3, libri. Perché? Perché l'argomento scelto è... Consiglia un libro alle altre Lgs!

Consiglio a Daniela...


Titolo: Finchè sarò tua figlia
Autore: Elizabeth Little
Editore: Garzanti
Pagine: 420
Prezzo: €16,40

Consiglio questo libro a Daniela perché penso potrebbe piacerle la vena tra il thriller e il giallo di questo romanzo oltre che la sua ambientazione particolare. Inoltre ha una protagonista che si può tranquillamente odiare (dai simpatica non è!), così se non le piace può sempre prendersela con lei!
No scherzo dai, Dany non lo ha ancora letto ma secondo me potrebbe piacerle! Danyyyyyyy!!!!



Consiglio a Salvia...


Titolo: La fabbrica delle meraviglie
Autore: Sharon Cameron
Editore: Mondadori
Pagine: 309
Prezzo: €17,00


Dovete sapere che Salvia, come me, spesso si butta a capofitto su un libro solo perché ha una bella copertina (la raccontiamo la storia di Città di carta??) o perché "ispira". Quindi, Salvia tesoro, ti consiglio questo libro... Ma hai visto la copertina?? Dai!! Devi leggerlo!! Avanti, muoviti, su su! Anzi ti devi sbrigare ancora di più perché a breve (tipo febbraio se non mi sbaglio) esce il seguito!! Ancora qui stai? 


Consiglio a Laura...


Titolo: Amore, cucina e curry
Autore: Richard C. Morais
Editore: Neri Pozza
Pagine: 283
Prezzo: € 17,00

Cioè... c'ho l'ansia! Esagerata? Ma che esagerata!! Voi avete mai provato a consigliare un libro alla Libridinosa?? Se le parli di un libro ti va bene se ti risponde "Bleah!", a meno che non sia già bello accoccolato sulla sua libreria... Cavolo Laura con te è tutto o bianco o nero! Ma c'è anche il grigio sai?? Per portarti verso una scelta cromatica più varia voglio consigliarti questo bel libro dal colore intenso del curry . Un libro che parla di cucina ma che non è sulla cucina. Un libro che parla di amore ma non solo, anche di scelte e ambizioni, famiglia  e tradizioni.
Dai dagli un'occasione! Fallo per me...



Ora sono proprio curiosa di vedere cosa mi consigliano Laura, Daniela e Salvia... Vediamo se devo fare un salto in libreria domani!

Alla prossima



Cara Apple ti scrivo...

Questo è un aggiornamento della letterina di Natale. Ti ricordi di noi??? Quello che ti abbiamo chiesto non è arrivato, ma niente niente niente eh! Cioè dopo Babbo Natale manco tu ci prendi in considerazione! E che è??? Non si fa così!! Tanto per farti perdonare, essendo noi munite di mariti deficienti e una è pure single, vorremo chiederti se potresti costruirci degli uomini su misura. Ecco qualche idea...

Salvia: Io lo voglio con gli occhi del protagonista di Twilight, il fisico di Brad Pitt e la faccia di Roul Bova, perchè oramai è un po' stagionato e la stagionatura un po' mi piace. E per favore fai che le cuciture non si vedano (occhio alla plastica facciale)
Eliza: Uh che impressione…

Salvia: Poi di carattere lo vorrei gentile come Jack del Titanic

Laura: Un deficiente quello..

Salvia: Ringrazia che non ha chiesto Gray delle 50 sfumature

Laura: Ma tu lo vuoi bipolare allora!!!

Eliza: Così ci siamo inimicate i fans di Twilight, quelli di Brad e di Roul Bova e ora pure quelli del Titanic e delle 50 Sfumature… Chi manca??

Salvia: Poi lo vorrei pazzo come Jack Sparrow, simpatico come Claudio Bisio (magari ci scrive!! ) e impavido come il governatore della California

Laura: Chi???? Schwarzenegger???

Salvia: E già che ci siamo un po' lurido come Pierò Pelù

Laura & Eliza: AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!!!

Salvia: Ah e per finire riesci mica a metterci qualche qualità di Orlando Bloom?

Laura: Ma che ne sai?? Che è amico tuo che sai che qualità c’ha?!

Salvia: E va beh ma mi tarpate le ali subito!

Laura: Ma hai delle pretese assurde!
          Che tocca a me adesso??!!

Eliza e Salvia: Dai!

Laura: Io lo voglio fisicamente come Fernando, uguale uguale uno sputo! Uno sputo di Fernando!

Salvia: O ma che schifo però...proprio col verdone 

Laura: Ma no ma dai!!!

Salvia: Come no dai!?

Laura: Poi lo voglio che legga, che sia associale come me e che la domenica passi il folletto al posto mio

Salvia: Uh che romantico…

Eliza: Eh sì perchè lei Fernando lo vuole per il romanticismo... Certo certo... Come no!

Laura: Basta io ho finito, mi accontento di poco

Eliza e Salvia: Poco, va beh…

Laura: Si io mi accontento di poco mica come te che hai fatto un frappè di gente!

Eliza: Ok tocca a me! Allora, prendi carta e penna e Google, che ti servirà per avere una idea più chiara (si Cara Apple lo so, sei femmina e fidati, lo vuoi veder uno come quello! Basta che dopo aver sbavato sullo schermo lo pulisci bene). In realtà io sono la più semplice delle tre e ti dico solo una parola…Thor!
(...tanta roba...)

Salvia: Ammappate! E comunque io l'ho davvero Thor, uguale uguale, ma proprio uguale, se vieni a trovarmi te lo faccio conoscere

Laura: Uh Salvia ma invece di andare al Salone del libro, facciamo un Thor tour??

Salvia: Che bello un Thor Tour!!

Eliza: Siiiiiiiiiiii!!!

20 minuti di chiacchiere varie su uomini conosciuti e fighi di cui non faremo il nome per non urtare la sensibilità di amici stretti dopo…

Eliza: Vedi, cara Apple che tutto può, io sono donna semplice e il manzo nordico, come dire, acchiappa! Certo, magari fammelo anche simpatico, poco rompicoglioni che io non c'ho pazienza di ammaestrarlo che già mi basta il cane, e soprattutto guai a lui se osa avvicinarsi alle mie penne (no, nessun doppio senso! Sporcacciona!!)

Laura: Non si toccano le penne di zia!

Salvia: Come J-Ax che diceva "vuoi giocare con il mio pennello”

Laura: Salviuccia devi cambiare genere musicale

Salvia: E va beh quelle sono le basi!

Laura: J-Ax ??

Salvia: Gli Articolo31

Laura: AAAAhhhh
Certo, se mentre ci assembli l'ordine ci infili anche tre IMac noi evitiamo di stare qui a pettinare le bambole

Eliza: Ah ora si dice pettinare le bambole….

Salvia: No a casa mia si dice scontrare l'albero di Natale 

Eliza: E via coi doppi sensi!!

Laura: Io mi dissocio, mi dissocio proprio!

Salvia: E da una che legge I garbati maneggi delle signorine Devoto cosa vuoi aspettarti?

Laura: Cretina sei

Salvia: E ma te le tiri... Che cosa maneggiano ste signorine?!

Laura: Le vite degli altri condomini

Salvia: Aaaahhhh ... Si sì...


NB: Eliza ha fatto censura per render questa chiacchiera pubblicabile e fruibile ad un pubblico di tutte le età! Fate voi cosa ci siamo dette al telefono…

NNB: Come sempre questa Chiacchiera è realizzata senza fini di lucro… ma se vi avanza un Thor noi no non lo diciamo…

Alla prossima



Buongiorno amici lettori!
Oggi recensione super speciale (adoro le ridondanze...)! 
Domani esce per Fazi Editore l'edizione speciale per il 10 anniversario di Twilight. Prima di tutto... OH MIO DIO!!! 10 anni??? Devo ancora riprendermi da questa notizia! Ma andiamo avanti. Dieci anni fa incontravamo il mondo di Bella e Edward. Per questo anniversario Stephanie Meyer ha deciso di fare un piccolo regalo ai suoi lettori e di pubblicare Life and Death, che non è la tanto chiacchierata visione della storia da parte di Edward, ma una rivisitazione del romanzo. E non finisce qui. Perché l'edizione dell'anniversario è una doppia versione, da un parte del volume troverete Twilight e dall'altra Life and Death! Questa è anche la prima uscita con cui Fazi Editore inaugura la nuova collana lainya !
Insomma una piccola chicca per tutti i fans della saga e che, grazie alla Fazi, ho potuto leggere e recensire in anteprima per voi!
Ma prima come sempre ecco la scheda del libro...
 
Titolo: Life and death
Titolo originale: Life and death
Serie: Twilight saga #5
Autore: Stephenie Meyer
Editore: Fazi Editore
Collana: lainya
Pagine: 850
Ebook: € 7,99
Cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2016
Link Amazon: Life and death. Twilight

TRAMA

Nello Stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti. Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina…

Spettacolare riscrittura di Twilight, Life and Death riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d’amore più amata degli ultimi anni e ardenti di quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo, Beaufort e Edythe conquisteranno il lettore con il calore rassicurante di un’atmosfera conosciuta e la sorpresa di un finale completamente nuovo.


Ammettiamolo, anche i più avari di sentimenti non possono essere rimasti impassibili davanti alla storia di Bella ed Edward. Io non mi posso ritenere una fan accanita di questa serie, soprattutto perché il finale mi è sempre rimasto un po' indigesto, però il primo libro (e anche il primo film) mi era piaciuto tanto e a suo tempo l'ho anche riletto più volte. Quindi quando la Fazi mi ha proposto questa anteprima sono stata molto felice di accettare.
Prima di leggere il romanzo ho letto la prefazione della Meyer alla versione riscritta, cosa che vi consiglio di fare perché ci da il motivo di questa edizione così particolare. Tutti un po' ci aspettavamo la tanto agognata Midnight Sun, cioè la rilettura della storia dal punto di vista di Edward. Beh, temo che ci dovremo mettere una pietra sopra. Però per questo anniversario la Meyer ha deciso di rispondere ad una piccola critica che le è stata fatta, cioè che Bella incarnava la classica fanciulla in pericolo salvata dal bel tenebroso. Insomma le si è rimproverato di essere caduta in un cliché vecchio come il mondo. La scrittrice ha invece sempre sostenuto che il romanzo avrebbe avuto successo e avrebbe funzionato a prescindere dal sesso dei protagonisti, anche ad esempio se l'essere umano in pericolo fosse stato maschio e il vampiro forte e potete femmina. Quale migliore occasione per mettere in pratica questa teoria? E così eccoci arrivati a Life and Death che ripercorre passo passo le vicende di Twilight ma a ruoli invertiti (e vale per tutti i personaggi, tranne Charlie e Renè). Beaufort si trasferisce dall'Arizona a Forks per andare a vivere con il padre Charlie. Qui incontra la bella e misteriosa Edythe Cullen, una ragazza strana e particolare, dal fascino magnetico da cui inizia ad essere ossessionato. Naturalmente Edythe non è una semplice ragazza: lei e la sua famiglia nascondono un segreto che potrebbe costare la vita a Beau.
Come vedete la storia è in tutto e per turno Twilight. Fidatevi, leggendo vi ritroverete a casa e anche frasi lette tempo fa  e che credevate perse nei meandri della vostra memoria riaffioreranno in un vago senso di deja vù. Ed è bello rivive quelle vicende, ripercorrere la strada che ci ha poi portato a tutti gli eventi successivi. Certo in questo caso abbiamo un ostacolo in più, ossia collegare i vari personaggi al loro ruolo nella storia. Se con Beau ed Edythe è facile (umano in pericolo lui, vampira lei) con gli altri il meccanismo non è così immediato anche se l'autrice ha usato nomi che rimandavano a quelli della prima versione, così l'algida Rosalie diventa Royal, la cara Alice Archie, il forzuto Emmett Eleanor. Insomma è un piccola danza di nomi e ruoli in cui bisogna entrare e capire la logica . Ad una mente attenta il trucchetto è semplice ed immediato, tuttavia, non so voi lettori, io ogni tanto mi lascio trascinare dalla lettura e non riesco ad essere così fredda e lucida e la logica va  farsi benedire. Così più di una volta leggendo confondevo questi personaggi con quelli originali di Twilight, quindi Beau per un momento tornava ad essere Bella, Edythe prendeva le fattezze di Edward e così via. E' una situazione in cui immaginavo fin dall'inizio di cadere anche perché il primo libro della serie l'ho letto diverse volte e quindi lo conosco bene.
E' stato bello rileggere nuovamente Twilight, anche se in questa versione rimaneggiata, perché è stato proprio come fare un salto nel tempo, in quel momento in cui si iniziava a parlare di questo libro e vedevo in treno le adolescenti con il naso immerso tra le sue pagine, in cui Edward faceva sospirare tutte (adolescenti e no, dai signore ammettiamolo...) e tutte invidiavamo a Bella l'essere tanto ragazza normale e speciale insieme.
Ma... si c'è un ma... siamo sicuri che la storia sarebbe andata proprio così se l'umano fosse stato maschio? Uhm... La stessa Meyer in realtà si è posta il problema tanto che ci ha dato un finale nuovo e particolare, che in qualche modo risponde con un no  e con un si a questa domanda. E' un finale che in qualche modo mi aspettavo ma che ha saputo anche stupirmi per la sua idea di inizio e fine... Ovviamente io non vi dirò nulla di più, ma posso darvi un suggerimento: leggete Life and Death con una visione più ampia della storia, pensando alla saga nel suo complesso!
Se siete fans accaniti della saga, se conoscete le battute dei protagonisti a memoria, se sperate che prima o poi un bel vampiro tenebroso si affacci alla vostra finestra, considerate Life and Death come un regalo, un piccolo gioco in cui Stephanie Meyer si è cimentata per darci una volta in più la possibilità di andare a Folks, di percorrere i corridoi affollati di studenti della scuola e di perderci tra i boschi alla ricerca della radura di Edward e Bella. Se invece aprite queste pagine per la prima volta fortunati voi, avrete la possibilità di conoscere da zero Edward/Bella e Edythe/Beau e di farvi conquistare dalle loro storia d'amore!

Voto

Alla prossima



Buon sabato amici lettori!
Come vi avevo preannunciato ho pensato di fare qualche cambiamento per rendere il blog più immediato. Uno di questi cambiamenti è questa rubrica, Questa volta ti segnalo..., che non è altro che la classica rubrica di segnalazioni. Solo che prima facevo le segnalazioni mano mano che mi arrivavano in casella, mentre ora cercherò di raggrupparle in un post settimanale che troverete di base il sabato. 
Allora iniziamo?

La prima segnalazione riguarda un racconto breve incentrato sui sogni, le premonizioni e su un viaggio indietro nel tempo...

Titolo: I tramonti del tempo
Autore: Roberta Ambrogio
Editore: Selfpublishing
Pagine: 20
Ebook: € 0,99 
Data di pubblicazione: 12 dicembre 2015
Link Amazon: I tramonti del tempo

TRAMA

Sicilia. Greta e Mattia, entrambi diciannovenni, sono cresciuti insieme e sono migliori amici. Lei, una cantante in erba, da bambina scopre di possedere il dono di riuscire a prevedere gli eventi per mezzo dei sogni, ereditato dalla madre. Lui, appassionato di cinema, è in partenza per Londra dove intraprenderà gli studi al fine di realizzare il suo sogno. Se non fosse che l’aereo che avrebbe dovuto condurlo in Inghilterra precipita a causa di un guasto, uccidendolo. Dopo la morte della madre di Greta, avvenuta cinque anni prima, i sogni premonitori avevano smesso di connotare le notti della ragazza; eppure lei quello stesso incidente aereo lo aveva sognato. Non attribuendogli la dovuta credibilità e credendolo anzi un sogno come un altro, lascia partire Mattia, per poi pentirsi all’effettivo verificarsi dell’accaduto. Straziata dal dolore, col magico ausilio della sua gatta Ginger, si trova straordinariamente catapultata indietro nel tempo, tornando al giorno prima, con la possibilità di impedire a Mattia, per il quale nasconde di provare sentimenti molto profondi da lui inconsapevolmente ricambiati, di salire sull’aereo che gli costerà la vita. 


Il secondo libro che vi propongo è sempre pubblicato in selfpublishing ma è un giallo!

Titolo: Fiducia
Autore: Patrizia Lasco
Editore: Selfpublishing
Pagine: 128
Ebook: € 0,99
Data di pubblicazione:  2015
Link Amazon: Fiducia

TRAMA

La protagonista Mary Brandon a dieci anni assiste alla tragedia che colpisce la sua famiglia restandone traumatizzata. Dopo dieci anni, un nuovo pericolo minaccia la sua vita e ciò mina il suo precario equilibrio psichico, ritrovato con l’affetto dello zio Justin e del fidanzato Stephan. Un giorno cercando in soffitta delle fotografie di un campeggio estivo, farà delle scoperte su vecchie lettere rilegate che le riveleranno un’altra verità, le quali la porteranno a comprendere chi sia meritevole della sua “fiducia” ma anche a mettere in pericolo la sua vita. 


E per l'ultima segnalazione di questa settimana cambiamo ancora genere e ci buttiamo a capofitto nel fantasy!

Titolo: Insieme
Autore: Giulietta
Editore: Narcissus
Pagine: 110
Ebook: €  0,99
Data di pubblicazione:  5 gennaio 2016
Link Amazon: Insieme

TRAMA

“Tu non esisti più.”

Quattro parole che possono cambiare radicalmente la vita di una giovane. Cloe è una Neminem, ma i suoi genitori non possono accettarlo perché il suo status rovinerebbe la reputazione della famiglia in vista delle elezioni del nuovo presidente di Rominia. Rinchiuderla secondo le loro pazze menti è l’unica soluzione, ma Jay non può sopportarlo, perché tiene troppo a sua sorella e non riesce a tollerare la sua sofferenza: preferisce una vita distrutta che un’esistenza senza lei. Scappare è l’unica soluzione per salvarla, ma la loro fuga avrà delle conseguenze inaspettate difficili da controllare. Due gemelli che con la loro forza di volontà riusciranno a superare ogni difficoltà restando Insieme. Anche se a volte gli imprevisti sembreranno sommergerli, loro contando l’uno sull’altra e con l’appoggio di amici fidati cercheranno la speranza in grado di far loro scorgere la luce alla fine del tunnel. Vogliono una vita normale e libera che gli permetta di stare con le persone che amano, questo è il loro desiderio e faranno di tutto per esaudirlo. Dopo l’esordio sulla piattaforma Wattpad “INSIEME” diventa un libro, perché i gemelli leggendari devono avere la possibilità di far riecheggiare il loro richiamo 

E per questa prima puntata è tutto!

Alla prossima

Buon pomeriggio amici lettori!
No, oggi niente recensioni, segnalazioni o simili. Oggi volevo fare un post chiacchiericcio per fare un po' il punto della situazione e per parlarvi di qualche novità.
Sto leggendo, non tantissimo, ma sto leggendo, sperando che con la fine definitiva delle feste di avere più tempo. Di questi libri vi parlerò nei prossimi giorni.
Passiamo alle novità, che sono le cose che mi premono di più. Prima di tutto, ma lo avete già visto, anno nuovo grafica nuova. Eh lo so, oramai sono prevedibile e coi cambiamenti (stagionali, mensili, ecc) mi viene quel friccicorio alle mani e una vocina nella mia stessa dice "Grafica... Grafica nuova..". Che ne dite? 
Altra novità riguarderà le segnalazioni. Quando nella mia mail arriva la segnalazione di qualche libro che mi ispira o incuriosisce faccio con piacere la segnalazione qui sul blog con la rubrica Oggi ti segnalo... . Ho notato però che spesso mi ritrovo a pubblicare tante segnalazioni una di fila all'altra e beh, lo trovo un po' noioso. Quindi ho pensato che a partire da gennaio farò delle segnalazioni cumulative, un post che pubblicherò il sabato (ovviamente quando ci saranno delle segnalazioni da fare) in cui racchiuderò più segnalazioni e si intitolerà Questa volta ti segnalo... ! 


Ricordo che se volete propormi un libro per una segnalazione potete sempre farlo alla mail labibliotecadieliza@hotmail.it . E qui altra novità. Prenderò in considerazione UNICAMENTE le segnalazioni o le richieste di recensione che mi arriveranno nella casella mail, mentre NON prenderò in considerazioni quelle che arriveranno via Facebook, Twitter o messaggi Goodreads. Il motivo? Semplice, via mail ho sempre modo di recuperare tutto in un unico posto e sono sicura di non perdermi materiali o richieste. Sarò piuttosto inflessibile!
Per il momento le novità sono finite. Vi ricordo però che La Biblioteca di Eliza ospita, insieme ai blog delle altre Lgs, la Challenge annuale Le Lgs sfidano i lettori, con tanti premi in palio! Se volete siete ancora in tempo per iscrivervi e partecipare (le iscrizioni si chiudono l'8 febbraio 2016). 



Alla prossima




Buon Anno amici lettori!!!
Vi state riprendendo dai bagordi della nottata? Io dopo aver festeggiato in famiglia mi sono infilata a letto a leggere. Le buone abitudini non ci abbandonano mai...
Anche questo mese il Recap e la Tbr saranno insieme nello stesso post, visto che ieri ho dato spazio alla letterina al vecchio anno. 

Dicembre... Dicembre è stato un mese buonino a letture e meraviglioso per quanto riguarda i nuovi ingressi. Lo scopriamo insieme? Ecco il Clock Rewinders del mese di Dicembre!

LE MIE LETTURE DI DICEMBRE
A Dicembre non ho letto moltissimo, lo ammetto, ma almeno sono stata brava e ho seguito la Tbr che mi ero prefissata ad inizio mese, ho sostituito solo un libro per completare la Lotto Reading Challenge...
  • Mr Holmes. il mistero del caso irrisolto di Mitch Cullin
  • La verità sul caso Rudolf Abel di James B. Donovan
  • Il primo amore sei tu di Stephanie Perkins
  • Il sigillo di Aniox. La rosa di Gerico di Chiara De Martin
  • La cena di Natale di Luca Bianchini
  • Con un poco di zucchero di Chiara Parenti

NUOVI INGRESSI IN LIBRERIA
Grazie anche alle feste natalizie gli ingressi in libreria sono stati veramente tanti! Credo di aver raggiunto un nuovo personale record mensile. 

Iniziamo dagli omaggi delle Case Editrici (siii, stravolgo tutto!). Poco prima di Natale sono stata contattata dalla Fazi per una collaborazione in occasione dell'avvio della loro nuova collana lainya. Occasione ancora più speciale vista l'uscita che darà il via alla collana, cioè Life and death di Stephanie Meyer di cui mi hanno offerto una copia in anteprima. A breve (molto breve) parleremo di questa uscita molto particolare, quindi state attenti!

Naturalmente mi sono fatta anche qualche regalino di Natale... Va beh, uno l'ho comprato prima ma sono dettagli! Ho preso Il sogno più bello di Hester Brown e, dopo Natale, Until I die di Amy Plum, Il passato di Amber House di Kelly Moore, Larkin Reed e Tucker Reed e infine Dimore vuote di Bill Dedman e Paul Clarck Newell.

Infine i regali! Uh quanti regali quest'anno!! E tutti dalle mie amiche Lgs (non sono meravigliose?!)! Allora, ho ricevuti Miss Alabama e Torta al caramello in Paradiso di Fannie Flagg (che ho scoperto di amare), Tra le braccia di Morfeo di AG Howard e Opposition di Jennifer L. Armentrout (che ogni volta che mi ricordavo di cercarlo in libreria non trovavo mai...) e La ricamatrice di segreti di M. Alcott (che volevo da quando ho aperto il blog, visto che è stato il primo libro che ho recensito ma avendolo letto in ebook non avevo il cartaceo, però è un libro simbolo, quello che mi ha dato il la all'apertura della mia Biblioteca!).

TBR DI GENNAIO 2016
E vediamo cosa penso di leggere per questo primo mese dell'anno!


  • Nessun'altra strada di Viola Lodato
  • Life and death di Stephenie Meyer
  • Miss Alabama di Fannie Flagg
  • I due volti di Nuova Delhi di Annarita Traffici
  • Geek Girl. Modella fuori posto di Holly Smale
  • Il mistero dei giardini di Hampton Court di Julia Stuart
In più mi tengo come lettura in più questa...

Alla prossima

Caro 2015...
anche tu stai arrivando alla fine e visto che con i tuoi predecessori sono stata un tantino acidella, con te mi comporterò bene.
L'anno scorso scrivendo al 2014 (a proposito, hai notizie? Non vorrei avesse infilato la testa dentro al forno per come l'ho trattato... certo furbo non è comunque, ha il forno elettrico ventilato, non schiatta ma gli verrà su una bella crosticina dorata. Va beh, fammi sapere eh...) gli avevo chiesto di dirti di farmi una sorpresa. Senti avvicinati un attimo... più vicino, non fare il timido... NON TI SEMBRA DI AVERE ESAGERATO PISQUANO CHE NON SEI ALTRO??? Insomma io ti chiedo una sorpresa, UNA (1!!) e tu che fai?? Me ne catapulti tre e pure accessoriate di cani, gatti, bimbi e manie di grandezza! Ora, tu sei stato un caro anno, belloccio anzi che no, però le sorprese vanno centellinate, dosate... ma insomma ti devo spiegare tutto?? E allora il 2016 vado a farlo io! Va beh, ti perdono perché le tre sorprese che rispondono al nome di Laura, Baba e Dany sono state tre belle sorprese, ma belle belle! Cioè vuoi mettere? Io una volta leggevo, recensivo e bon! Ora, non leggo perché sto al telefono con loro, sono in chat con loro, facciamo le pazzerelle o siamo impegnate a correre a sentirne una in radio (si esatto, quella intima amica di Fabio Volo... no, non andava a prendere il pane da lui! Miii, pure te se un po' tocco eh!) però vuoi mettere?? Eh si, caro '15 (posso chiamarti così? Dai è carino, pensaci... Ciao sono 2015, per gli amici '15) hai proprio portato una ventata d'aria fresca nella mia Biblioteca e nella mia casa!
Ma ora passiamo alla parte librosa della lettera! Che anno sei stato a letture? Via il dente via il dolore, i 100 libri pure questa volta non si sono visti. E' una maledizione?? Mica ho trafugato libri da una tomba egizia io! Però devo dire che le letture non sono state proprio niente male! Qualche scivolone c'è stato ma anche dei veri e proprio picchi. E pure il mio piccolo blog è cresciuto tanto. Te lo ricordi 365 giorni fa? Piccino, ancora un po' spaventato... Sono tanto orgogliosa di lui (no lei... Biblioteca = femminile!) e felice di vedere che venga apprezzato, proprio in questi giorni stiamo per toccare i 900 mi piace in pagina Facebook e per una che fino a tre anni fa manco sapeva come  funzionava Facebook son soddisfazioni!!
Fermo lì! Che pensi di essertela cavata così?? Naaaaaa! Avanti carta e penna e prendi appunti, lascia due righe al 2016. Pronto? 2016, anno bisesto anno funesto... partiamo malissimo sai? Digli di andarci piano, di partire basso, così poi una non ha grandi aspettative e tutto quello che arriva sa di buono. Eh, furba io!! No dai, digli che non vedo l'ora che arrivi anche perché questa volta le feste mi sono sembrate infinite e digli che in fondo io non voglio nulla in più di quello che ho... Le amiche le ho, sono brave, buone e belle, un po' scassa... ehm si hai capito, ma lo sono anche io quindi siamo proprio fatte l'una per l'altra; le persone che non mi hanno apprezzato in passato si sono già tolte dalle balle insieme ai soli, cuori e amori; libri ne ho comprati tanti da aprirci una libreria e anche durante l'anno che verrà non mi esimerò dall'acquistarne (felici case editrici? Si io compro ancora i libri e ne vado fiera!!); a casa tutto bene, finalmente abbiamo pure la lavastoviglie così risparmio sulla crema mani... Cosa posso volere di più dalla vita?? Beh... ecco... se proprio proprio ci tieni... ma solo perché me lo chiedi... ecco avrei una listina piccina piccina... ehi fermo!!! Dove scappi!!!!??? Torna qui!!!!!

Va beh amici lettori! Casa mia è già in piena opera per preparare il cenone. Il 2015 si chiude in questo momento qui nella Biblioteca di Eliza dopo 91 libri letti, 270 post e almeno 4 o 5 grafiche diverse! Spero di avervi tenuto compagnia in questi mesi, di avervi consigliato qualche lettura interessante e ovviamente di ritrovarvi qui nel nuovo anno con tanti recensioni, una challenge, giveaway, segnalazioni, chiacchiere, consigli e chi più ne ha più ne metta!!

BUON ANNO NUOVO A TUTTI!!!

Laura

Buona sera miei cari lettori!
Oggi ancora nebbia, nebbia fitta! Ci ha illuso per neanche un minuto con mezzo raggio di sole tutto sbieco e poi è ripartito il faro ad annunciare l'arrivo dell'ennesimo muro umidiccio. Oramai ci abbiamo fatto l'abitudine!
Fine anno si avvicina e a breve anche La Biblioteca di Eliza tirerà le somme di questo 2015, ma intanto c'è ancora lo spazio per qualche altra lettura, così questa sera vi propongo la recensione di Con un poco di zucchero di Chiara Parenti.


Titolo: Con un poco di zucchero
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Collana: YouFeel
Pagine: 144
Ebook: € 2,49
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2014
Link Amazon: Con un poco di zucchero (Youfeel): A volte per aggiustare le cose basta davvero un po' di zucchero.

TRAMA

  A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie. Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.

Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins.



Allora Cincilettori! Pronti a scoprire questo bel libro?
No non sono impazzita... più o meno... ma sono semplicemente entrata nel mood di questo bel romanzo breve, che si è rivelata la classica boccata di aria fresca (smog free!). Protagonista di questa storia è Matteo, aspirante scrittore, lasciato dalla ragazza e entrato in una spirale nera della sua vita: niente donna, niente lavoro, niente appartamento. Potrebbe andare peggio di così? Beh, almeno non è tornato a casa da mamma... Si è dovuto però trasferire dalla sorella neo divorziata e mamma di due simpatici bimbi. Non è facile conciliare la vita di uno scapolo trentenne con quella di una famiglia un po' allo sbando, soprattutto se nelle loro vite entrata tata Katie, tata, blogger di Nuvoletta.com,  praticante yoga, vegetariana e animalista.
Questo libro mi ha divertito tantissimo! La storia, quasi una rivisitazione in chiave ironica e moderna del classico Mary Poppins, se vogliamo non è particolarmente originale o comunque è abbastanza intuibile nei suoi sviluppi, ma sinceramente questo passa in secondo, terzo piano rispetto allo humor e al divertimento che la sua autrice ha saputo darci. Matteo è il classico trentenne un po' egoista, tutto donne e bella vita (o almeno aspira a ciò) che in fondo non sa vedere più in là del suo naso e che ha una sana vena cinica. Vena che si tramuta e si materializza in una serie continua di battute e battutine che mi hanno fatto veramente sganasciare dal ridere. L'ho adorato! In tutto il libro! Così passiamo da un incontro galante, ad una corsa in bicicletta, da un giro sulle giostre ad una riunione di famiglia che è più un incontro "tra Il mio grosso grasso matrimonio greco e Shining". E ridi! Pagina dopo pagina!
Questo libro ha il pregio di essere un romanzo rosa ma non del tutto rosa, o comunque non stucchevole. La storia d'amore c'è, mi sembra ovvio, ma è trattata in maniera davvero particolare e allegra. Anche l'idea di un protagonista maschile è stata per me geniale. Sarebbe stato facile, ma anche un po' banale, buttarsi su una Katie narrante e protagonista. No no, molto meglio Matteo, che con il suo rivolgersi direttamente al lettore sa creare anche un rapporto stretto e amichevole con chi legge.
Capiamoci, Katie mi è piaciuto molto con personaggio perché non è la classica donnina tutta occhi languidi, anzi, soprattutto all'inizio mi è sembrata una pazza sconclusionata. Chiara la, passatemi il termine, farcisce di tanto sole, cuore e amore da non renderla ridicola o stomachevole, al contrario! Crea un personaggio pazzo e fuori dagli schemi, che da la scossa alla vita degli altri ma anche al lettore. Inoltre mi sono molto piaciuti gli inseriti del blog, con i suoi "Cincilettori "e "cincillà e buona vita!"... leggere per credere!
Lo stile è ovviamente molto leggero e fresco, perfettamente in tono con il tipo di storia che ci viene proposta. E' molto fluido, semplice e soprattutto piacevole. Ho trovato in questo libricino di neanche 150 pagina una lettura piacevolissima. Avevo già letto un altro romanzo di questa giovane scrittrice italiana e mi era piaciuto, qui però ho trovato un'ulteriore marcia in più! Anzi, forse credo sia arrivato il momento di qualcosa di un po' più lungo...

Voto


Alla prossima


Buona domenica amici lettori!
Siete sopravvissuti ai pranzi e alle cene natalizie? Ora qualche giorno di pausa e poi si riprende con Capodanno. Io se vedo un'altra teglia di cannelloni muoio! E i regali? Vi è arrivato qualcosa di interessante? Io soldi (e già sto preparando un ordine su Mondadori), libri e il box per vedere Sky in camera (telefilm sempre e comunque!).
Prima di spiaggiarmi davanti alla tv (una volta tanto ci sta) vi lascio con la recensione di Il sigillo di Aniox. La Rosa di Gerico di Chiara De Martin.
 

Titolo: La Rosa di Gerico
Serie: Il sigillo di Aniox #3
Autore: Chiara De Martin
Editore: Piazza Editore
Pagine: 316
Cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 4 maggio 2015
Link Amazon: Il sigillo di Aniox. La rosa di Gerico

TRAMA

Dopo aver lasciato il Leheda attraversando un portale, Rut, Jack, Agata e Roy, i Figli di Aniox, si trovano sulle montagne al confine del Regno. Innanzi e tutto attorno a loro si estendono picchi rocciosi, ostili, apparentemente privi di qualsiasi forma di vita. Tuttavia, tutti sanno qual è il loro compito: devono trovare l’amuleto creato dagli Antichi Fondatori e abbandonato nel castello dove fu forgiato, nel Centro del Mondo, per sconfiggere il Destinato e liberare la dimensione dal suo giogo. Senza alcun tipo di mappa, solo Rut li può guidare verso la meta, seguendo i sogni che tormentano le sue notti. Ma il percorso è lungo e non certo privo di pericoli. Il Destinato li sta cercando e Rut sa, come lo sanno tutti, che se Sean può rintracciarli, allora può arrivare anche al Centro del Mondo e all’amuleto. E anche se essi riusciranno alla fine a raggiungere il castello di Aniox e a vedere il suo Sigillo, qualcuno li aspetta nei sotterranei della fortezza, e non tutto potrebbe andare come previsto. Dopotutto, Rut non ha mai dimenticato che su di loro incombe anche una profezia di morte… 



Dopo un annetto circa torno nel mondo creato da Chiara. Siamo oramai arrivati al capitolo conclusivo di questa trilogia che vede come protagonista Rut, un ragazza normale che si scopre principessa di un mondo lontano minacciato dal Destinato, al secolo Sean, che vuole tutto sotto il proprio controllo (comunque vi lascio QUI la recensione del primo libro e QUI quella del secondo).
Come nel secondo libro, anche questa terza avventura si apre là dove avevamo lasciato i protagonisti, quindi al freddo! Rut, Jack Agata e Roy sono infatti in viaggio oltre ad un portale alla ricerca dell'unico oggetto che potrà fermare il Destinato, cioè la Rosa di Gerico. Il libro per buona parte è infatti un lungo viaggio, un viaggio con una meta ma non con un vero percorso. Infatti i Figli di Aniox non sanno la strada che devono percorrere e si basano unicamente sull'istinto della stessa Rut, l'unica che "sente" il richiamo di questo magico oggetto. Con questa trilogia entriamo in un fantasy classico e quindi, dal punto di vista della storia, non abbiamo tante sorprese, ritroviamo tutti gli elementi classici che ci aspettiamo ed essendo un terzo libro abbiamo già qualche punto fermo. Facendo una valutazione complessiva della trilogia devo dire che questo si posiziona dopo il secondo volume. L'inizio è un po' lento ma ha il grande pregio di farci ritrovare i personaggi e di proporceli ancora una volta in tutte le loro sfumature. Il finale invece devo dire che nella sua classicità mi è piaciuto ma poteva dare qualcosina di più, essere un po' più scoppiettante.
Quello che mi colpisce sempre nei libri di Chiara sono i personaggi, ben descritti, ricchi dal punto di vista emotivo e caratteriale, personaggi che pensano, fanno, sbagliano, rimurginano, tornano sui propri passi. Insomma personaggi attivi e, seppur calati in un'ambientazione fantasiosa popolata da draghi e magia, concreti e reali. Rut e Jack in particolare pur nella loro eccezionalità hanno un classico rapporto adolescenziale, fatto di amicizia, incomprensioni, litigi e amore. Il mio personaggio preferito è stato Jack proprio per la sua "crisi" emotiva, quasi esistenziale, nel rapporto con la principessa.
Inoltre i personaggi sono veramente tanti e nonostante questo l'autrice riesce a gestirli bene, li utilizza bene nel racconto e da a tutti un ruolo e un senso. L'unica pecca per quanto mi riguarda è l'uscita di scena di Roy passata un po' in sordina, ma insomma niente di che.
Durante la recensione del primo libro avevo sottolineato come le tante divagazioni rendessero il racconto un po' slegato. Ebbene questa pecca stilistica mi è sembrata del tutto superata. Il racconto infatti risulta molto omogeneo e coeso, come dicevo un po' lento inizialmente, lentezza accentuata dalle descrizioni, ma comunque accattivante e ben realizzato.
Questa è una bella trilogia, che mi sento di consigliare a chi, ovviamente, ama il fantasy, perché anche se abbastanza tipica è ben confezionata e ha dei personaggi veramente ben realizzati, che ti restano in mente.

Voto

Alla prossima



Buongiorno amici lettori!
Ci siamo!! La vigilia è arrivata! Siete già ai fornelli? State preparando 20 portate che vi terranno incollati al tavolo per ore e ore? Io devo ancora iniziare ma è tutto sotto controllo! Ho perfino fatto l'ultimo famigerato regalo... cioè, addirittura con 24 ore di anticipo quest'anno, mica male!
Ma bando alle ciance e mettiamoci all'opera! No, non dico di iniziare a mangiare... Golosoni! Intendevo di procedere con il post di oggi. Per la vigilia di  Natale vi presento un nuovo libro... chissà magari rientrerà tra i vostri acquisti post-natalizi... si tratta di Il Risveglio di Fahryon – Parte seconda. Il Suono Sacro di Arjiam di Daniela Lojarro.

Titolo: Il sacro fuoco di Arjiam
Serie: Il Risveglio di Fahryon #2
Autore: Daniela Lojarro
Editore: GDS Editrice
Pagine: 314
Ebook: € 2,49
Cartaceo: prossimamente 
Data di pubblicazione:  dicembre 2015
Dove acquistare: Amazon | Mondadori Store | LaFeltrinelli

TRAMA

Fahryon, neofita dell’Ordine dell’Uroburo, fugge dalla capitale del regno di Arjiam insieme ad Uszrany, cavaliere dell’Ordine del Grifo, per evitare di cadere nelle mani del potente nobile Primo Cavaliere del regno, il nobile Mazdraan, segretamente adepto della Malia, l’insidiosa magia legata al Silenzio e al Vuoto.
Tuttavia, durante la precipitosa fuga, il nobile Mazdraan cattura Uszrany; Fahryon, invece, è tratta in salvo da Vehltur, un misterioso Magh. Mentre Uszrany, prigioniero del nobile Mazdraan, scopre sconcertanti segreti sulla storia del regno e impara a convivere con i fantasmi del suo passato, Fahryon, sotto la guida di Vehltur, inizia il cammino iniziatico che, prova dopo prova, la prepara al confronto con il suo avversario, il nobile Mazdraan.  


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ESTRATTO (dal capitolo 5. Il Risveglio)...
Il tumulto che udiva e che provava cessò. Fahryon, stordita da quell'improvvisa calma, attese qualche istante con il cuore che batteva all'impazzata; poi, rialzò cautamente il capo, trattenendo il fiato per lo spavento e per lo stupore.
Tranquillamente accovacciato al centro di una grotta ottagonale, un enorme drago, dal corpo ricoperto di squame lucenti e iridescenti, la stava squadrando con un'espressione di divertimento misto a insofferenza. 
Era un'assurdità, un parto della sua fantasia: i draghi esistevano solo nelle saghe, nelle leggende e nelle favole, tentò di convincersi Fahryon.
Nonostante la rassicurante logica di quella constatazione, però, non riuscì a scacciare l'inquietudine che quel mostro le procurava.
Il drago scosse la testa con disappunto distendendo le smisurate ali per qualche istante; poi, si sollevò sulle zampe posteriori.
«Non esiste davvero? Ne sei certa?», chiese la voce in tono sinceramente stupito.
Il mostro parve sogghignare, emise dal naso un sibilo d'indignazione e uno sbuffo di fumo avvolse completamente Fahryon, facendole lacrimare gli occhi e soffocandola con il suo acre odore di zolfo.
Il drago esisteva davvero e Fahryon doveva trovare il modo per andarsene da lì, al più presto. 
«Questo posto appartiene al drago e solo lui può concederti di uscirne. Prova a chiedergli d'indicarti la via», rispose la voce con ironia.
Fahryon osservò il drago con scetticismo: dubitava che quel mostro sapesse usare il cervello oltre alle mandibole.
Il drago, offeso, portò il muso all'altezza del suo viso e le scoccò un'intensa e feroce occhiata: sibilò pericolosamente soffiando spire di fumo dalle nari, che si avvolsero su se stesse come tanti serpentelli. Fahryon trasalì, costretta ad ammettere che il drago non solo era capace di pensare ma anche di leggere i suoi pensieri. 
L'animale, soddisfatto, riprese la sua iniziale posa solenne e rimase immoto a scrutarla con i suoi occhi neri e profondi, muovendo solo di tanto in tanto la coda con indolenza. 
«Se imparerai a conoscerlo, non dovrai più averne timore», la rassicurò la voce.
Benché titubante e diffidente, Fahryon sollevò lo sguardo e, incrociato quello terribile del drago, lo fissò a sua volta rimanendone ipnotizzata, mentre rivoli di sudore freddo le colavano giù per la schiena.
Gli occhi del drago la scrutarono, indagatori e implacabili poi, come delle fiere che avessero fiutato la pista di una preda, si gettarono su di lei. Fahryon, terrorizzata, scappò per sottrarsi ai fuochi seducenti e sfolgoranti che volevano sondare la densa e profonda oscurità del suo animo e che la inseguivano senza posa. Nell'istante stesso in cui quegli occhi la ghermirono, Fahryon non riuscì più a distinguere il mostro da sé e, come se per un attimo fuggevole fossero diventati un essere solo, l'istinto violento dell'animale la pervase, facendo scorrere più velocemente il sangue nelle sue vene e accendendo in lei un intenso brivido di vitalità. Sentì allora il suo tremito di paura tramutarsi nel senso di trionfo e di eccitazione del drago per averla in suo potere e si ribellò incalzandolo a sua volta con ferocia. Poco dopo, i ruoli s'invertirono nuovamente e poi ancora, in un'alternarsi estenuante di trepidazione ed ebbrezza, finché Fahryon si accasciò a terra stremata e ansante, incapace di comprendere dove quel folle inseguimento avesse realmente avuto luogo: ricordava però di aver già provato quel genere di sentimenti e di emozioni. 
«Quando?», domandò la voce.
La giovane donna scosse la testa: non lo sapeva ...
«Non lo sai? Ne sei certa ... Fahryon?», chiese la voce.
Fahryon alzò di scatto il capo: quella voce l'aveva chiamata Fahryon.
Nella sala, fastosamente decorata e affollata di spettatori elegantemente vestiti, si diffondeva la musica accorata e malinconica del canto della regina Elavnys. Nella sua mente poco per volta le note del canto si affievolirono fino a spegnersi.
Fahryon!
Quel nome l'aveva destata dagli inganni della Malia di Kahvjai!
Poi, lei lo aveva ucciso con la sua Armonia ed era in quell'istante che aveva provato la stessa eccitazione del drago!
Quando aveva affrontato il Reggente uccidendolo, le si era svelata una parte di sé che agiva per istinto e che non era stata in grado di controllare. C'era una parte oscura di sé, nella quale non era mai stata costretta a guardare e che, nel momento del pericolo, era affiorata con prepotenza in superficie; ma era in essa che aveva trovato la forza per difendersi e per distruggere. Ne aveva provato un tale terrore da decidere inconsapevolmente di negarla, di cancellarla del tutto.
Fahryon alzò lo sguardo e incontrò gli occhi enigmatici del drago e, per la prima volta, non provò disagio. Il drago allargò maestosamente le ali e la fissò agitando vigorosamente la lunga e possente coda, mentre emetteva sibili sempre più minacciosi.
Fahryon lo osservò pensierosa. Al mostro sarebbe bastato puntare contro di lei uno solo dei suoi artigli per annientarla, ma non l'aveva ancora fatto. Una ragione doveva pure esserci. 
«Quale è il significato dell'Uroburo, Fahryon?», le domandò la voce.
L'Uroburo era il simbolo dell'eterno fluire del Tempo, della continuità della vita e del mondo creato: nel cerchio dell’Uroburo Suono e Silenzio, Luce e Oscurità, Vita e Morte nascevano uno dall'altro e non sarebbero mai esistiti uno senza l'altro. Il Magh doveva penetrare nel nucleo, in apparenza vuoto e oscuro, dell'Uroburo per giungere alla Conoscenza del Mistero del Suono Sacro, dove gli opposti si conciliavano nell'Unità del molteplice. 
Fahryon tornò a fissare il drago che la osservava con espressione subdola, mettendo in mostra le sue zanne acuminate. Il mostro avanzò di alcuni passi, facendo tremare il terreno sotto i suoi piedi, fino a incombere minacciosamente su di lei. Fahryon, soffocata e spaventata dall'intensità dell'odio e dell'ira che sentiva ribollire dentro lo sguardo minaccioso del drago, tentò di sottrarvisi ma non vi riuscì. Allora comprese.
Negli occhi terrificanti del drago vedeva riflessi i sentimenti brutali e violenti che si agitavano in lei. Suono e Silenzio, Luce e Oscurità: quello era l'Uroburo e lei doveva accettare che quegli opposti facessero parte di lei e cercare di metterli in equilibrio. 
«Dove ti hanno condotto le scelte che hai compiuto, Fahryon?», chiese la voce.
La scelta di negare una parte di se stessa per non soffrire l'aveva portata nel labirinto del Vuoto; quella di ascoltare le voci che parlavano al suo cuore in quella grotta, custodita dal drago. 
La giovane donna lasciò scorrere lo sguardo attorno a sé.
I draghi nelle leggende vegliavano sui tesori ma lì non c'era assolutamente nulla all'infuori di lei e lei non possedeva nulla di più prezioso oltre se stessa.
Quella grotta era dunque il suo cuore!
Ognuno compiva le sue scelte determinando il suo cammino: lei nel giardino delle erbe profumate aveva scelto e poi, al Santuario, aveva riconfermato il cammino della Conoscenza, causando involontariamente la rovina della sua famiglia. Era un essere umano, aveva dei limiti e non poteva combattere contro la volontà e le scelte del nobile Mazdraan. Ora comprendeva che nemmeno la confessione di Tyrnahan avrebbe mai potuto distogliere il padre di Uszrany dal cammino che lui si era scelto e che perseguiva con determinazione. Nessuno avrebbe mai potuto salvare la sua famiglia, anche se lei lo aveva creduto possibile. Anche Kahvjai aveva scelto e ora Fahryon sapeva di non averlo ucciso con la sua Armonia: il Reggente, ricusando in punto di morte il Mistero del Suono Sacro per il Silenzio e l'Oscurità, aveva compiuto la sua scelta determinando la sua condanna per l'eternità.
«Tu hai ancora la possibilità di scegliere, Fahryon, ma questa volta la tua scelta sarà definitiva», l'ammonì la voce.
La giovane donna trasalì riconoscendo finalmente la voce di Tyrnahan.
«Sì, sono io, Fahryon», confermò la voce dolcemente. «Solo ora anche io ho compreso: il Suono Sacro, tramite le parole di Xhanys, mi aveva indicato la via ma io l'avevo frainteso. Il mio dono era per proteggerti da Kahvjai e poi per accompagnarti alla grotta di questo drago conducendoti sul cammino della memoria: così, insieme abbiamo potuto smantellare il Vuoto nel quale avevi chiuso il tuo cuore carico di dolore. Ma se tu non avessi sondato le profondità del tuo animo prendendo consapevolezza anche dell'esistenza del tuo lato oscuro, non avresti mai potuto trovare l'equilibrio con te stessa necessario per dominare l'Armonia. Però, sei tu che devi scegliere di uscire da questa grotta affrontando il drago», la ammonì con gravità. «Rifletti su ciò che provi e cosa vedi quando i tuoi occhi s'immergono in quelli del drago, Fahryon», la esortò.
La giovane donna gettò un'intimorita occhiata al drago che, immobile al centro della grotta, la fissava enigmatico. Di fronte alla sua incertezza, l'espressione misteriosa negli occhi del drago si tramutò poco per volta in una selvaggia, carica di primitiva forza ferina. Tutto l'iridescente corpo del mostro fremette, scosso dal desiderio d'impadronirsi di lei e, pregustando il sapore del suo trionfo, iniziò ad avanzare determinato. Fahryon arretrò terrorizzata interrrogandosi freneticamente su cosa avesse visto quando era riuscita a sua volta a scrutare nell'immensità di quegli abissi.
«Fahryon!», esclamò ad alta voce con esultanza.
Il drago si bloccò sorpreso.
«Tu sei me, tu sei la forza e l'istinto che si celano nel cuore d'ogni essere umano, che incessantemente si generano, si distruggono e si rigenerano», gridò in tono vittorioso ed ergendosi con sfida per affrontarlo un'ultima volta. «Riconoscendoti per quello che sei, ti ho domato e non ti temo più. Tu non mi annienterai e non ti servirai di me per distruggere, ma io attingerò alla tua forza per creare, drago, perché ormai tu mi appartieni».
Il drago sollevandosi sulle zampe posteriori spalancò le immense ali, ruggendo la sua rabbia per essere stato soggiogato. Con un fragore, che fece rimbombare la grotta, ripiombò a terra e, dimenando la coda, sibilando furioso nel vedersi sfuggire la preda, si protese, eruttando fuoco dalle fauci e soffiando contro di lei, in un ultimo disperato tentativo di non essere sottomesso.
Fahryon fissò con determinazione gli occhi del drago che brillavano di uno sfavillio sanguinario, consapevole che, se in quell'istante il minimo dubbio o timore avessero incrinato la sua conoscenza, il drago ne avrebbe approfittato a suo vantaggio. Con voce stanca e appannata, intonò l'inno sacro della contemplazione più profonda, che ora poteva sentire risuonare attorno a sé e dilagare nel suo animo e nel suo cuore con esultanza, annullando ogni affanno e apportandovi nuovamente la gioia della consapevolezza di esistere.
Il Suono Sacro del Mondo la accolse, avvolgendola nella Sua Vibrazione vivificante. Fahryon, abbandonandosi fiduciosa a Esso, ne trasse nuova forza e sicurezza per continuare a cantare e il drago lentamente si dissolse nella calda polla d'acqua sorgiva del Santuario, inondata dalla rosea luce dell'aurora. 
Il suo viaggio era compiuto: Fahryon era rinata sbocciando al calore del sole dell'Astahzar, il Risveglio del Mondo, l’equinozio di Primavera.

L'AUTRICE
Daniela Lojarro è nata a Torino. Terminati gli studi classici e musicali (canto e pianoforte), vince alcuni concorsi internazionali di canto che le aprono le porte fin da giovanissima a una carriera internazionale sui più prestigiosi palcoscenici in Europa, negli U.S.A., in Sud Corea, in Sud Africa nei ruoli di Lucia di Lammermoor, Gilda in Rigoletto e Violetta in Traviata. 
Ha inciso diversi CD: 
- G. Rossini Ermione (con M. Caballè, M. Horne) 
- G. Paisiello Nina, ossia la pazza per amore 
- CD Gala Concert con brani da Lucia di Lammermoor di Donizetti, Rigoletto di G. Verdi e Le nozze di Figaro di W. A. Mozart 
- F. & L. Ricci Crispino e la Comare 
- Exawatt: Time Frame 
- Ars Nova: Seventh Hell 
Diverse opere da lei interpretate sono state riprese da radio o televisione: 
- G. Rossini Ermione 
- V. Bellini La Sonnambula 
- G.F. Haendel Alcina 
- L. Delibes Lakmé 
Alcuni brani da lei incisi sono stati inseriti come Soundtrack in diversi Film: 
- Zeffirelli Toscanini con brani da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti (con C. Bergonzi) e Rigoletto (con C. Bergonzi) di G. Verdi. 
- Harron I shot Andy Warhol con brani da Rigoletto di G. Verdi 
- Scorsese The departed con brani da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti 
Si dedica anche all’insegnamento del canto e alla musico-terapia come terapista in audio-fonologia, una rieducazione della voce e dell’ascolto rivolta ad adulti o bambini con difficoltà nello sviluppo della lingua oppure ad attori, cantanti, commentatori televisivi, insegnanti, manager per sviluppare le potenzialità vocali. 
«Fahryon» parte prima della saga «Il Suono Sacro di Arjiam», edito da GDS, è il suo primo romanzo. «Il Risveglio di Fahryon», sempre edito da GDS, è la parte conclusiva di questo episodio della saga ambientata nel mondo di Arjiam. Nel 2016 entrambe i libri verranno pubblicati in cartaceo.

E con questo al momento è tutto! Io intanto vi auguro una buona Vigilia e... ci rileggiamo domani perché La Biblioteca di Eliza non chiude e vi aspetta anche il giorno di Natale!

La prossima


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