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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori!
Nuovo lunedì, nuova settimana! E finalmente ho ripreso a respirare bene. Per me oggi sarà un lunedì di lavoro ma volevo lasciarvi con qualcosina da leggere. Quindi ecco per voi la recensione di Benito, Presente! di Paolo Ruffini. 


BENITO, PRESENTE!
di Paolo Ruffini
Baldini+Castoldi | I Lemuri | 256 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
4 febbraio 2025 | link Amazon affiliato

Edoardo Meucci insegna Storia in un liceo di Milano. È un uomo di quella sinistra che “ora non c’è più” (come direbbe lui), convinto antifascista, solitario, un po’ asociale, la sua vita sembra un cliché impolverato e triste, in cui il bellicoso fervore politico serve a mascherare anche la sua infelicità. Edoardo tratta male tutti e sta antipatico a tutti: estranei, studenti, bidelle e colleghi. Quando uno studente loda alcune “cose buone” del fascismo, Edoardo perde le staffe e lo sbatte fuori. I genitori minacciano di denunciarlo e il preside lo sospende, trovandogli un posto in una scuola elementare a Predappio, il paese di Mussolini. Qui, Edoardo non fa che replicare la stessa indole aggressiva, rivolgendosi ai bambini come fossero piccole camicie nere, facendoli piangere subito. Redarguito dalla Preside, si trova di fronte a un ultimatum: o cambia atteggiamento, lasciando la politica fuori dall’aula, o sarà radiato. La mattina successiva c’è un temporale; quando Edoardo corre a scuola, sbatte contro il collega Luigi proprio mentre un tuono fa tremare le finestre. Non sarà solo un tuono, bensì l’innesco di uno shock spazio-temporale che li catapulterà in quella stessa scuola, ma nel 1890. Tra gli studenti, ora, c’è proprio il piccolo Benito Mussolini. L’incontro con il duce è sconvolgente. Il piccolo Benito è un bullo, violento e anaffettivo. Tra Luigi, accanito anarco-insurrezionalista pronto all’azione, e la magica influenza di Editta, una giovane maestra che lotta contro un sistema maschilista, Edoardo sperimenterà il più atroce dei dubbi e la più rivoluzionaria delle scoperte: far fuori il futuro dittatore, o provare invece a educarlo? Paolo Ruffini scrive un romanzo dalla forza gentile e sognante, una favola che attraversa la Storia per riconciliarci con un destino diverso, lasciandoci vedere cosa saremmo tutti se qualcuno ci esortasse a scegliere l’educazione all’amore non solo a scuola, ma nella vita.
Due... se non va non va...

Buongiorno lettori!
E buon marzo a tutti! Per la prima volta da non so quanti anni (probabilmente 43...) non vedo l'ora che questi mesi passino e che si arrivi magari non all'estate (il caldo non mi avrà) ma alla primavera si. Non so, quest'inverno mi sono annoiata e se devo proprio lavorare tanto vale avere almeno compagnia in ufficio (si, in inverno sono solo io in quel posto...). Quindi, salutiamo febbraio e diamo il benvenuto a marzo il mese che mi vedrà risistemare il giardino che al momento è un disastro colossale (se qualche giardiniere si vuole offrire...). 

Era il 2 marzo e scrivevo questa intro piena di entusiasmo... poi mi sono beccata l'influenza (ancora e ancora) e ho messo tutto da parte. Blog, lettura, gioia di respirare. Niente, lettori, non so cosa stia girando di questi tempi ma io una tosse così non l'avevo da un bel pezzo. Il risultato di questo lazzaretto che è diventata la mia vita è che a leggere ho anche letto (non tantissimo, ma quei 3 libri li ho portati a casa) ma non ho scritto mezza riga. E non si può andare avanti così. Perciò, tra un colpo di tosse e un fluimucil (che non mi sponsorizza, ma, visto che oramai in farmacia mi vogliono un bene dell'anima, se volessero...), riprendo a blaterale di libri con la recensione di Miss Bee e il principe d'inverno di Alessia Gazzola. 


MISS BEE E IL PRINCIPE D'INVERNO
(#2, Miss Bee)
di Alessia Gazzola 
Longanesi | La Gaja Scienza | 256 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €14,90
14 gennaio 2025 | link Amazon affiliato

Derbyshire, dicembre 1924. È un freddo Natale ad Alconbury Hall, la residenza di campagna della nobile famiglia Lennox. Così freddo che nemmeno generose dosi di sherry riescono a riscaldare la mente e il cuore di Lady Millicent Carmichael, mentre detta le sue scandalose memorie alla nuova segretaria. Eppure, la giovane assistente improvvisata, che risponde al nome di Beatrice Bernabò detta Miss Bee, non potrebbe avere cuore e mente più caldi, anzi, incandescenti. Merito forse della splendida atmosfera di Alconbury Hall, coi camini accesi e scoppiettanti, le cene eleganti, le singolari e allegre tradizioni britanniche da onorare. Merito più probabilmente del visconte, l'affascinante Julian Lennox. Né va tralasciata l'eccentrica combriccola di convitati, a cominciare dal tenebroso Alexander, cugino di Julian con ascendenze russe, bello in maniera insopportabile ma dall'aria cupa e angustiata, un vero principe d'inverno. Beatrice però ancora non riesce a cogliere il sottobosco di tensioni che attraversa quella conturbante atmosfera natalizia. Tensioni che presto sfoceranno in eventi di crescente gravità: l'accusa di furto è soltanto l'inizio… Riuscirà Miss Bee a venire a capo dell'imprevedibile e pericoloso enigma?

Se l'altra volta era quasi un 4, questa volta è un 3 verso il 2,5
a volte si vince, a volte si perde...

Buongiorno lettori!
Non vedevo l'ora di parlarvi di questo libro! Ti ricordi di Sarah Leroy? di Marie Vareille, portato in Italia da Rizzoli.


TI RICORDI DI SARAH LEROY?
di Marie Vareille
Rizzoli | Narrative | 336 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
14 gennaio 2025 | link Amazon affiliato


Anni Novanta. Sarah Leroy e Angélique Courtin si sono conosciute all’età di sette anni al cimitero di Bouville-sur-Mer, piccolo paese sulla Manica. Nel giorno del funerale della mamma di Sarah, Angélique le si era avvicinata, aveva il profumo del mare e della cioccolata calda e il suo abbraccio è stato l’inizio della loro indissolubile amicizia. La solidarietà è l’unica cosa che salva dalle ingiustizie della vita, le aveva detto Angélique. Nel 2001 Sarah è una ragazza discreta e benvoluta da tutti, nuotatrice talentuosa e studentessa modello, che a scuola gode di una certa notorietà proprio grazie all’amicizia con Angélique, semplice e indiscutibile: Angélique è bella, Sarah ricca. Ma un giorno di fine estate Sarah scompare. La notizia tiene la Francia incollata alla tv per settimane, e sebbene il suo corpo non venga mai trovato un uomo finisce in galera con l’accusa di omicidio. E il caso è chiuso. Dopo vent’anni Fanny Courtin, giornalista e sorella di Angélique, parte da Parigi e torna a Bouville insieme alla figliastra, un’adolescente riottosa e combattiva con cui ha un rapporto a dir poco tempestoso. Fanny deve scrivere un reportage sul dramma che ha segnato anche la sua giovinezza, ma l’ostinato, crescente interesse della ragazzina per la storia di Sarah la spinge ad avviare un’indagine personale su quel caso tuttora irto di lacune e non detti. La storia di Sarah è quella di un gruppo di ragazze che decisero di chiamarsi le “Disincantate”, e che sonda la materia di cui è fatta l’amicizia a quell’età, immediata, potente, costellata di salite e ripide discese; una storia sul cui fondo suonano brani indimenticabili e palpita l’angoscia dei segreti più oscuri mentre davanti si spalanca l’orizzonte immenso del mare.

4 e mezzo... ma il 5 era dietro l'angolo!

Buongiorno lettori!
Finalmente la settimana è finita!... Dai che è venerdì! E poi... la prossima settimana c'è Sanremo! Io stavo pensando di chiedere le ferie... anche se dovrebbero farla settimana festiva e tanti saluti. Ma vabbè, torniamo a noi e ai nostri libri. Oggi vi parlo di un'uscita recente targata Einaudi, Tremi chi è innocente di Barbara Frandino. 


TREMI CHI È INNOCENTE
di Barbara Frandino
Einaudi | I Coralli | 208 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,50
14 gennaio 2025 | link Amazon affiliato

Una famiglia può essere un piccolo universo. E se a raccontarla mentre esplode è un ragazzino di sedici anni con una voce trascinante, una testa fuori dal comune, una vita sociale ai minimi termini e un numero considerevole di mali immaginari, tutto si fa più mosso e imprevedibile. Il punto è che quando i desideri di Nico cominciano ad avverarsi, un uomo muore. Ma tutti nella sua famiglia hanno un movente per uccidere. E una vita piena di segreti e di colpe, di crepe e di bagliori. «Quello che non capisco è perché adesso ce ne stiamo qui a cercare di imbrogliarci a vicenda, a fingere di essere una famiglia normale, persone normali». Quando il cadavere di un uomo viene ripescato nel fiume, Nico è certo di sapere di chi si tratta. Per una ragione molto semplice: è stato lui a ucciderlo. O almeno così crede. Nel tentativo di ricostruire i fatti, per assolversi o condannarsi, si ritrova a scavare nelle bugie della sua famiglia e a cercare l’origine della loro infelicità, che come una malattia si è propagata e ha infettato ogni cosa. Persino i desideri. Magari tutto è cominciato quando suo padre, un ingegnere in cerca della felicità termodinamica, ha iniziato a riempire la casa di oggetti che lui stesso avrebbe voluto inventare. O quando sua madre, con un diploma di laurea che prende polvere in un cassetto, ha sognato di perdersi dentro i libri che ama e sparire per sempre. Oppure nel momento preciso in cui Nico ha guardato suo zio e ha temuto di somigliargli. O magari un motivo non c’è, succede e basta, che le vite precipitino. La certezza diventa presto una sola: per quella morte tutti avrebbero un movente, perché tutti hanno qualcosa da nascondere. A tratti crudele, a tratti ironica, sempre efficacissima, la scrittura è la vera arma di questo romanzo mondo. Un noir familiare che si legge d’un fiato, un ordigno perfetto che ci lascia intravedere la distanza minima tra chi siamo e chi potremmo essere.

4... perchè quel finale così tirato...hmm

Buongiorno lettori!
Vi avevo segnalato l'uscita di questo libro nelle storie di Instagram (Tranquilli, questa settimana pubblicherò le uscite di Febbraio!) e devo ammettere che mi incuriosiva parecchio per il periodo in cui è ambientato, gli anni '20, e per la sua autrice, Alessia Gazzola, di cui ho apprezzato molto le serie precedenti. Ora torna in libreria con una nuova protagonista, Miss Beatrice Bernabò, che mi è stata subito simpatica. Titolo? Miss Bee e il cadavere in biblioteca... e non vi dico che c'è già il secondo libro in libreria, Miss Bee e il principe d'inverno 😶


MISS BEE E IL CADAVERE IN BIBLIOTECA
(#1, Miss Bee)
di Alessia Gazzola
Longanesi | La Gaja Scienza | 256 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €14,90
19 novembre 2024 | link Amazon affiliato

Londra, 1924. La ventenne Beatrice Bernabò, detta Miss Bee, si è trasferita nella capitale inglese al seguito del padre Leonida, docente di Italianistica all'Università. Il mandato del padre gode della protezione dell'ambasciatore italiano nel Regno Unito. Invitata a cena dalla nobile dirimpettaia, Mrs. Ashbury – vedova e madre di un unico e affascinante figlio, il conturbante Christopher detto Kit – Beatrice si trova suo malgrado in mezzo a un giallo che è al contempo un triangolo amoroso: se non è colpevole l'uno, lo è l'altro. Ma lei di chi è innamorata, dell'uno o dell'altro? Ambientata nel mondo patinato e decadente dell'aristocrazia britannica al risveglio dall'incubo della Prima guerra mondiale, tra seducenti visconti e detective che sognano di tagliar loro la testa come nella rivoluzione francese, questa avventura di Miss Bee è una frizzante e incantevole combinazione di suggestioni – da Agatha Christie a Downton Abbey, dai romanzi di Frances Hodgson Burnett fino a Bridgerton – cui si aggiunge l'inconfondibile unicità del tocco di Alessia Gazzola.
3 e mezzo... o un 4 meno, fate voi!
Tra un po' userò le frazioni...

Buongiorno lettori!
Una nuova recensione è pronta per voi. Ritorno a parlarvi del mondo di Jane Austen, questa volta con un libro che a breve diventerà una serie tv per la BBC (chissà se la vedremo mai in Italia..), La sorella dimenticata di Janice Hadlow.


LA SORELLA DIMENTICATA
di Janice Hadlow
Piemme | 570 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €20,00
13 luglio 2021 | link Amazon affiliato

Tutti ricordano Jane, Elizabeth, Kitty e Lydia. Ma che ne è stato di Mary? La terza sorella, la sorella diversa dalle altre. Ancora in attesa del suo lieto fine. «Siamo artefici della nostra felicità». Nella loro tenuta di Longbourn, in un mondo, quello di inizio Ottocento, in cui l'occupazione principale di ogni ragazza in età da marito era, appunto, trovarne uno - possibilmente più ricco, con maggiori possedimenti e con una migliore posizione sociale -, le sorelle Bennet sono le ragazze giuste nel posto giusto. Belle, brillanti, giovani, Jane ed Elizabeth, le più mature, e Lydia e Catherine, le più piccole, spendono il loro tempo tra balli, corteggiamenti e progetti di matrimonio. E poi c'è Mary. La sorella di mezzo. Da sempre considerata una delusione dalla madre per il suo aspetto ordinario e il carattere austero, la terza sorella Bennet vorrebbe diventare invisibile e sparire nei libri che tanto ama, la sua unica forma di consolazione e distrazione dalla solitudine. Perché anche in una famiglia così numerosa ci si può sentire soli, quando si è diversi. Tuttavia, crescendo, Mary ha le idee sempre più chiare su cosa non vuole dalla vita. Ed è pronta, in un mondo che non la comprende, a lottare per viverla a modo suo. Ma quando finalmente l'amore busserà alla sua porta, Mary sarà in grado di riconoscerlo, e riconoscersi finalmente degna di essere amata? Un romanzo che dà voce a uno dei personaggi più marginali di Jane Austen, raccontando una figura di donna in cerca della propria strada, in un viaggio che, come per tutte le migliori eroine della Austen, si concluderà con la piena conoscenza di sé. Poiché solo quando impariamo ad accettare noi stessi possiamo accogliere l'amore degli altri, e aspirare a raggiungere la nostra idea di felicità.

2 e mezzo...e il mezzo lo aggiungo 
solo perché oggi ho la pizza

Buongiorno lettori!
Come è iniziato questo 2025? La prima settimana non è stata male, ora non si deve fare altro che superare le successive 51 settimane. Che ci vuole?
Riprendono le attività qua sul blog e vi parlo della mia ultima lettura del 2024, Elisabetta di York. L'ultima rosa bianca di Alison Weir.


ELISABETTA DI YORK
L'ULTIMA ROSA BIANCA 
di Alison Weir
Neri Pozza | I Narratori | 576 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €23,00
21 luglio 2023 | link Amazon affiliato

Da che ne ha memoria, Elisabetta ha sempre saputo di essere importante: primogenita del re Edoardo iv e di Elisabetta Wydeville, la sua nascita è stata celebrata con la stessa gioia riservata a un erede maschio. I capelli tra il rosso e l’oro, gli occhi blu e i lineamenti delicati, non ha la bellezza algida della madre e tuttavia è graziosa; i suoi sogni sono popolati da cavalieri che salvano fanciulle e innamorati che si giurano fedeltà, come nelle storie d’amore che divora. Promessa sposa al Delfino di Francia fin dalla piú tenera età, a diciassette anni Elisabetta è una giovane donna che si appresta a compiere il proprio dovere. Ma quando una nuova alleanza politica manda a monte il fidanzamento, provocando la morte di suo padre, in quel vuoto si insinua, subdolo, il fratello del re, Riccardo iii, da troppi anni assetato di potere. Davanti a quella meschina usurpazione, alla famiglia di Elisabetta non resta che una soluzione: fuggire. Perché, come in una favola nera, la giovane e i suoi fratelli si vedono improvvisamente privati non solo del titolo, ma anche della loro stessa identità. Decisa a sopravvivere a ogni costo alla rovina, Elisabetta si trova cosí al centro dello scontro fra York e Lancaster: un campo di battaglia dove schiererà tutto il proprio coraggio e la propria intraprendenza. 
Attingendo a una ricca documentazione storica, Alison Weir racconta cosí la storia struggente, avventurosa e a volte tragica di Elisabetta di York, figlia, sorella, nipote e madre di re. Consorte modello, donna generosa e influente, Elisabetta visse uno dei periodi piú turbolenti della storia inglese, eppure riuscí a lasciare dietro di sé un’eredità destinata a specchiarsi nei secoli, e a concretizzarsi, anni dopo, in quella nipote che sarebbe stata la prima donna della dinastia Tudor a salire al trono: Elisabetta I.

2 come le... ruote che mi ha fatto girare

 

Caro 2024...
ti dico solo una cosa: Natale, 38 di febbre, tosse e mal di gola. Ti sembra una cosa carina da fare? No così per sapere. Ma no, quest'anno non mi voglio lamentare di tutte le cose brutte, cattive e da pezzo di "montagnetta di escrementi con faccina sorridente" (chi ha iPhone sa) hai fatto. No, questa fine d'anno voglio essere positiva e propositiva, guardare il mondo con occhi nuovi, pensare che un anno del piffero è finito e si prospetta uno sfavillante 2025! È anche anno giubilare per zio! Si, il 2025 sarà un bellissimo anno!... Come? Ah, mi dicono dalla regia che dovrebbe essere la letterina all'anno passato quindi devo parlare del 2024... c@zxo.
Niente, 2024, sembra proprio che siamo alla resa dei conti...


... che non si può dire? Ah, non è politicamente corretto e i social mi bannano? Eh sti cazzi! Scusate, ma non c'è altro modo. E comunque dopo il Pandoro Gate non penso che dovremmo dare tutto sto potere ai social eh.  Quindi, 2024 lo vogliamo dire? Sei stato un po' un anno di merda. Eh si eh. Mi è sembrato di avere una carogna sulle spalle per tutti i tuoi 225 mesi! Che? Sempre 12 sono??? No no, quelli di 2023 erano 150 e i tuoi sicuro sono almeno 200, facciamo 225 (che faccio signo'? Lascio?). Ho lavorato come una schiava, tanto che manco mi rendevo conto di stare a casa quando stavo a casa. L'estate mi dicono esserci stata ma io mi ricordo solo la scrivania e il computer vecchio che crepava una mattina e veniva prontamente sostituito il pomeriggio (sia mai non guardassi le mail per una mezza giornata, il sistema sarebbe crollato). Però da ottobre devo dire che ti sei ripreso, tutto tranquillo, tutto bello, tutto facil... si, insomma, più o meno, ma non voglio stare qui a sindacare. Anche perchè mio caro è ora di ritirarsi, l'RSA degli anni puzzoni ti attende bello mio! E spero per te che un po' di brutte situazioni che hai creato si sistemino velocemente, altrimenti poi la badante te la paghi, altro che fondo a sostegno degli anni (considerando la meravigliosa manovra appena votata non mi meraviglierei esistesse veramente). Ad esempio, Cecilia Sala la vogliamo far tornare a casa in tempi brevi? Eh dai, usalo quel briciolo di cervello che ti è rimasto. Sei proprio un anno bisesto...

Come da tradizione, il 2024 su La Biblioteca di Eliza si chiude con la letterina semiseria all'anno che si sta per chiudere nelle prossime ore. È stato un anno difficilotto, emotivamente estenuante e fisicamente pesante, un anno che però mi ha insegnato anche a cambiare marcia e a prendere tutto in modo un po' più leggero. Chissà, magari è la volta buona che anche una testona ansiosa e precisetta come la sottoscritta decida di rilassarsi un po'. Ma sono della vergine quindi...
Per quanto riguarda il mondo della lettura, beh... ecco... ho letto, poco, pochissimo, anzi mai così poco ma anche lì ho deciso di leggere quando voglio e di non costringermi. Quindi ben vengano i 26 libri. Voi nei avete letti 768476748? Ben per voi! Ricordiamolo: non è una gara! 
Io mi metto ai fornelli, alle 15 ho appuntamento con l'impasto Bonci per la pizza per la prima volta (rigorosamente impastata ieri su FaceTime con Lallì), voi stasera divertitevi, festeggiate, mangiate, oppure guardatevi un film e non fate un cavolo, va bene uguale, ma fate quello che vi sentite. Noi ci rileggiamo nei prossimi giorni e ci rivediamo su Ig già da domani!

BUON ANNO NUOVO!

PS: che è un botto quello??? Posalo subito!! Vieni qui che non ti faccio niente... faccio solo prendere aria alla pantofola...! NO BOTTI, SI BISCOTTI!!!

Buon 2025!





Buongiorno lettori!
Non può essere già venerdì! Questa finora è stata una settimana complicata e ... bagnata, si bagnata. Credo abbia piovuto 3 giorni di fila e lunedì abbiamo rischiato una nuova alluvione qui a Cesenatico. Fortuna che  poi la pioggia ha rallentato e l'allarme è rientrato. Considerando che la prossima settimana per quanto mi riguarda inizierà col botto e che per il momento ho fatto un solo regalo di Natale... mi posso risvegliare già il 25 mattina per favore?
Ma parliamo di libri. Dicembre è un mese morto per quanto riguarda le pubblicazioni. Non esce niente, tolto l'ennesimo libro di cucina e l'ennesimo libro sul Natale. Quindi che fa un lettore che si rispetti? Attinge finalmente alla pila dei libri che con disapprovazione lo sta fissando da mesi e mesi. Tutti abbiamo un pila giudicante, pure chi dice di no, fidatevi. Il libro che ho ripescato in realtà è anche piuttosto recente ma visto che sono in vena di gialli non ho voluto farlo attendere oltre. Si tratta di Il delitto della finestrella di Filippo Venturi, quarto caso dell'oste Zucchini. 


IL DELITTO DELLA FINESTRELLA
#4, un caso per l'oste Zucchini
di Filippo Venturi
Mondadori | Il giallo Mondadori | 264 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €17,50
9 luglio 2024 | link Amazon affiliato

È una piovosa serata invernale, gli ultimi clienti della trattoria si sono finalmente decisi a pagare il conto ed Emilio sta per tirare giù la serranda della Vecchia Bologna, quando riceve una visita inaspettata. È Maicol, un tipo un po' sopra le righe che i ristoratori del quartiere chiamano affettuosamente Charlie Chaplin. Ma stasera non è venuto per ordinare la solita rosetta alla mortadella: è sconvolto e sporco di sangue dalla testa ai piedi. Eppure non ha nemmeno un graffio. Emilio, che ultimamente è tormentato da inediti rovelli sentimentali, preferirebbe non farsi troppe domande, ma la sorte e la polizia non sono dello stesso avviso. Poche ore dopo, infatti, a due passi dalla trattoria viene rinvenuto il cadavere di un ragazzo. E non in un posto qualsiasi, ma nell'angolo più instagrammato di Bologna: la finestrella di via Piella, il pittoresco affaccio sul canale che da qualche tempo è diventato meta di turisti e innamorati da tutto il mondo. Fatto sta che qualcuno sembra averlo scelto per scaraventare di sotto un giovane writer. Le prime testimonianze fanno ricadere i sospetti proprio su Maicol, e così anche Emilio si ritrova invischiato nel caso con tutte le scarpe. Ristoratore, detective per modo di dire e generatore automatico di battute a sfondo gastronomico, Emilio Zucchini comincia a indagare, muovendosi tra la vita notturna di via del Pratello, il mondo degli influencer ed episodi dimenticati della storia bolognese.

Quattro!


Buongiorno lettori!
Questa settimana ancora non vi avevo deliziato con una nuova recensione, quindi eccomi qui a parlarvi di nuovo di morti ammazzati in un libro. Sto periodo, infatti, ho la fissa per i gialli... vabbè, tranquilli, tra un po' cambiamo genere. Un mesetto fa è uscito sempre per Feltrinelli un nuovo libro di Benjamin Stevenson dedicato al Natale... più o meno... Tutti hanno dei segreti a Natale. Ne parliamo un pochino insieme ma fossi in voi non mi affretterei in libreria...


TUTTI HANNO DEI SEGRETI A NATALE
di Benjamin Stevenson
Feltrinelli | Narratori | 224 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
29 ottobre 2024 | link Amazon affiliato

Mi chiamo Ernest Cunningham. Ero un fan dei gialli dell’Epoca d’oro finché non sono diventato, mio malgrado, fin troppo esperto in materia. Quest’anno a Natale contavo sul fatto che qualsiasi assassino che si rispetti se ne stesse in panciolle a scartare regali e abbuffarsi, ma mi sbagliavo. Quindi eccomi qui, nel backstage dello spettacolo del mago di fama mondiale Rylan Blaze, il cui committente è appena stato assassinato. I miei sospettati sono tutti imbroglioni professionisti, maestri nell’arte del depistaggio: oltre al mago, un esperto di trucchi e travestimenti, un’ipnotista, una responsabile finanziaria, una gemella, uno psicologo, un tecnico delle luci e degli effetti speciali. I miei indizi sono ancora più fumosi: un disperato messaggio di aiuto, un omicidio commesso senza mettere piede nella stanza in cui accade e un calendario dell’Avvento. D’altronde, è pur sempre Natale. Se riesco a vedere oltre le illusioni, so di poter risolvere il caso. Dopotutto, un omicidio ben congegnato è un po’ come un trucco di magia, no? Dopo il grande successo di Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno e Tutti su questo treno sono sospetti, Benjamin Stevenson ritorna con un episodio speciale della sua serie bestseller che ha per protagonista Ernest Cunningham. Un giallo sferzante e pieno di ironia, costruito come un calendario dell’Avvento, in cui ogni capitolo contiene un indizio per giungere alla soluzione finale. Il Natale, si sa, può essere micidiale.

2 perchè è Natale e a Natale siamo tutti più buoni... 
ora cacciate fuori il mio cioccolatino!
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Hello, There!

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43 anni
Cesenatico♥
Datemi un libro, un tè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?


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