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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori,
come ogni sabato torna la rubrica Questa volta ti segnalo. Oggi ho per voi una sola segnalazione, scopriamo insieme questa nuova lettura?

Apostasia. Verità di vita e morte
di Marie Albes
selfpublishing | 473 pagine
ebook €2,99 (fino al 31/01 in offerta a €0,99) | cartaceo €14,00
4 gennaio 2017
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Dove acquistare
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Trama. Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore.
Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita.
Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia.
Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l'arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara.
Nel frattempo l'estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa.
Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.


Alla prossima



Buongiorno lettori!
Con la ripresa post vacanziera riprendono anche le solite rubriche e quindi oggi torna Ti (s)consiglio un libro, in compagni di Laura La Libridinosa, nonché Ciambella mia!
Come ogni volta entrambe vi consiglieremo un libro e ve ne sconsiglieremo un altro. Iniziamo il 2017 della rubrica (s)consigliandovi un libro di un'autrice italiana!

IL MIO CONSIGLIO



Volevo solo andare a letto presto
di Chiara Moscardelli
Giunti Editore | A | 272 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €14,00
19 ottobre 2016

La mia recensione

Mi sono talmente divertita a leggere questo libro che non potevo non consigliarvelo. Inoltre è uscito da poco quindi non avrete difficoltà a reperirlo. Quello che colpisce come prima cosa è Agata, la protagonista, che non a caso fa Trambusti di cognome. E' totalmente fuori come un balcone la nostra Agata, strana, ipocondriaca, in perenne conflitto con il suo analista. Lo ammetto, mi ha conquistato, come mi hanno conquistato lo stile della Moscardelli e la storia, forse un po' sopra le righe ma comunque accattivante. 

IL MIO SCONSIGLIO



La collezionista di libri proibiti
di Cinzia Giorgio
Newton Compton Editori | Anagramma | 281 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €9,90
6 ottobre 2016

La mia recensione

E anche per lo sconsiglio ho deciso di restare sul recente e di proporvi questo libro di Cinzia Giorgio. Un libro da cui mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di più. Mi aspettavo, visto il titolo e le premesse, una storia incentrata sul mistero e sui libri, non un romance. Inoltre qua e là l'ho trovato poco credibile.
Se lo leggete senza tutte le aspettative che avevo io magari vi piacerà, soprattutto se amate le storie d'amore struggenti, di quelle che si dilungano per anni tra una difficoltà e l'altra. Ma se cercate il mistero e il fascino dei libri antichi... no, non ci siamo.

E ora scopriamo insieme quali autrici hanno colpito in positivo e in negativo La Libridinosa.

Alla prossima





Sorpresa!
Ebbene si, grafica nuova! E come ogni volta vi dico che la terrò per un po'... voi fate finta di crederci, poi io a giugno magari cambio. 
E come si fa ad inaugurare una nuova grafica, nuovi banner, nuove foto? Con una nuova recensione, ovvio. Stasera (per l'occasione post serale, mi sono vestita bene per l'occasione) vi parlo di Qualcosa di vero di Barbara Fiorio.

Qualcosa di vero
di Barbara Fiorio
Feltrinelli | I narratori | 249 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
8 aprile 2015

Trama
A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.


E così anche io sono approdata all’ormai mitico fungone (non me ne voglia l’autrice, ma per me questo sarà sempre il fungone). Sono arrivata a questo romanzo in un periodo per niente semplice, in cui un po’ di magia e di fiaba mi serviva proprio nella speranza di ritrovarle nella vita vera. Nonostante mi sia trascinata la lettura per più giorni, visto il poco tempo, la poca testa e a volte proprio la poca voglia di leggere in generale, mi è piaciuto conosce Giulia e Rebecca ed entrare nel mondo delle vere fiabe. Principesse Disney spostatevi, principi in calzamaglia e cavallo bianco portate a spasso l’allegro poni, perchè qui non parliamo dei classici e vissero felici e contenti. Infatti non tutti sanno che le fiabe come vennero effettivamente scritte non erano proprio così zucchero e miele come i cartoni e i film ci hanno insegnato, il bacio del vero amore non esiste, le principesse di turno spesso sono da prendere a padellate per l’antipatia o proprio non fanno una bella fine. Sono queste le favole che Giulia, pubblicitaria di successo, racconta alla piccola Rebecca, la sua vicina di casa. Quando la mamma non c’è Rebecca bussa al muro e Giulia la raggiunge per regalarle la buona notte con una storia. Il loro rapporto mi ha molto colpito perché nasce in maniera del tutto casuale ma diventa, sera dopo sera, qualcosa di unico e speciale. Giulia non prende il posto della madre, non è una sorella maggiore, è semplicemente un’amica, qualcuno da cui rifugiarsi al momento del bisogno, a cui chiedere aiuto, ma anche la persona che le racconta la verità. 
Con la scusa di proteggere i bambini spesso si esagera, raccontando loro solo quello che in realtà piacerebbe a noi fosse il mondo: un luogo in cui un bacio trasforma il ranocchio in principe, in cui la principessa viene salvata dal principe cavallo munito, in cui il finale prevede un meraviglioso matrimonio con tanto di titolo nobiliare. Ma siamo sicuri che questo è quello che i bambini vogliono e meritano? C’è un limite tra infanzia e falsità? 

In maniera divertente e ironica Barbara Fiorio ci racconta una storia nella storia, o meglio una fiaba nella fiaba, in cui le protagoniste si incontrano del tutto casualmente, si liberano a vicenda e approdano ad un finale che più felice non si può. E come ogni buona fiaba che si rispetti anche qui troviamo rocambolesche avventure, travagli e momenti di paura, principi senza cavallo e calzamaglia ma con matite e fogli da disegno, antagonisti cattivi e dispettosi ma anche violenti e insospettati. Con un finale che stupisce e raggela al tempo stesso, scopriamo che la differenza tra favola e realtà non è così lontano. 

E’ il primo libro che leggo di questa autrice, ho amato la sua penna divertente, ironica e a volte un po’ perfida, il modo in cui ha saputo raccontare argomenti spinosi anche in presenza di minori ma anche quello in cui ha saputo inserire una storia d’amore in maniera semplice e quasi in punta di piedi. Perché si, tra un ranocchio spiaccicato contro il muro, la Sirenetta che schiatta (non fate quella faccia!! Mica pensavate che veramente stesse sullo scoglio a pettinarsi tutti quei capelli con una forchetta?!) e Biancaneve che sarà pure stata bellissima ma anche parecchio cretina (e su questo l’ho sempre pensato, pure nella versione edulcorata) in questo libro c’è anche spazio per il caro, vecchio, cuoricioso amore!

Voto


Alla prossima


Buongiorno lettori,
e così si riprende con la solita routine: lavoro, scuola, faccende, giri vari. Casa mia è un mezzo lazzaretto e io cerco di sfuggire all'influenza malefica a colpi di succo d'arancia e miele, speriamo di evitare pure questa...
L'anno è iniziato nel migliore dei modi perchè dopo una prima lettura traballante (molto traballante) mi sono imbattuta in libri veramente splenditi. Se con Miss Peregrine mi sono buttata alla cieca, con il terzo libro, quello di cui vi parlerò oggi, sono andata più sul sicuro, perchè con Rocco e Manzini non si sbaglia mai! Ecco per voi la recensione di Non è stagione di Antonio Manzini.



Non è stagione
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 317 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
12 gennaio 2015

Scheda Sellerio Editore.

Trama. C'è un'azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell'ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un'indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c'è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere. I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l'area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell'umor nero, un'ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.

Non è stagione, maggio non è stagione di neve, eppure il vicequestore Rocco Schiavone si ritrova con le immancabili Clarks ad affrontare l'ennesima nevicata in un periodo in cui invece Roma, la sua Roma, si veste di luce e colori, suoni e profumi. E con la neve si affaccia nella vita tutt'altro che lineare del vicequestrore anche l'ennesima rottura di coglioni di grado 10: un furgone con targa rubata esce fuori strada e i due a bordo muoio sul colpo. Un banale incidente, niente a che fare coi casi che in passato si è trovato ad affrontare. Eppure... eppure presto qualcosa non torna e ad aggiungersi c'è anche la scomparsa di una diciottenne, Chiara. Che sia arrivato il momento di istituire l'undicesimo grado?

Torno a leggere Manzini e come ogni volta che apro un terzo o quarto libro lo faccio in punta di piedi, col timore di non ritrovare personaggi e atmosfere che avevo imparato ad amare. Sciocca io, perchè Rocco Schiavone anche in questo terzo libro non può lasciarci indifferenti, anzi. In questa nuova indagine incontriamo un Rocco ancora più ombroso e oscuro, sarà quella neve che proprio non sopporta e che gli rovina l'ennesimo paio di scarpe tanto amate; sarà che questa volta ha il tempo contato per ritrovare Chiara; sarà che la sua vita personale è un ammasso di presente e passato. E' scontroso come non mai e sempre lì lì a mandare tutti al diavolo, anche perchè fa un lavoro che gli piace e che odia al contempo, un lavoro che lo sporca sempre di più, portandolo sempre più affondo nel marcio che c'è nel mondo. Eppure Rocco ci mette l'anima, il cuore, se stesso e anche di più, ci mette tutto ciò che gli è rimasto, quel poco che di lui è arrivato ad Aosta mesi prima. E lo fa a modo suo, coi suoi tempi, le sue intuizione e soprattutto i suoi modi, non sempre ortodossi certo, ma efficaci più che mai. Ed è questo che ci piace di lui, il suo essere fuori dagli schemi, le Clarks che si intestardisce a mettere, la parolaccia sempre dietro l'angolo, l'affetto per Lupa, le bastardate ad Deruta e D'Intino. 
Sciocca io a credere che Rocco non mi sarebbe piaciuto anche questa volta, che le sue storie possano lasciarmi indifferente. Impossibile. Rocco o si odia o si ama, così com'è, canne e tutto il resto, pacchetto completo. E se nei primi due libri si è entrati nel mondo del vicequestore d'Aosta, in questo terzo si entra nella sua anima, e ci si prepara, perchè se ora alla fine la lacrima è scesa, sono certa che il quarto libro sarà una pugnalata al cuore. 

Voto


Alla prossima


Buongiorno lettori!
Ultimo sabato di vacanza, domani si toglierà l'albero e  da lunedì si riprende con la solita routine. Io non vedo l'ora, sarà che sono parecchio abitudinaria. 
Visto che torniamo alle solite cose oggi vi propongo la prima puntata dell'anno di Questa volta ti segnalo. Ho infatti pronta per voi una nuova segnalazione...


Miss You
di Roberta Ambrogio e Sara Stroppa
Lettere Animate | 31 pagine
ebook €0,99 | cartaceo €8,00
Dicembre 2016

Dove acquistare
AMAZON

Trama. “Sono tanti i motivi che possono spingere una ragazza a partecipare al concorso di bellezza più famoso e importante d’Italia. Per Stella è uno solo: il bisogno impellente di un riscatto. Un bisogno da sempre avvertito anche da Christian, il fascinoso modello di cui si innamora perdutamente. Soltanto quando la loro storia d'amore viene messa a dura prova dagli eventi, però, Stella comprende il significato profondo dell'esperienza che desidera intraprendere, l’impatto che questa avrà sulla sua vita e sulla donna che vuole diventare. O che forse già è.”



Mr. Gullotta, Leo. My huge Pumpkin
di Elvia Gregorace
Carratelli Editore Amante | 147 pagine
cartaceo €12,00
30 settembre 2016

Dove acquistare
SITO EDITORE | AMAZON

Trama. E’ il diario della vita dell’autrice nella quale si intreccia quasi prepotentemente la biografia di Leo Gullotta, attore tanto caro a suo padre. Da bambina Elvia, quasi obbligata a seguire il programma televisivo di Biberon, è attratta dalla stravagante Leonida dai comportamenti esasperati che richiamano tante donne del sud. La giovane studia e si appassiona di teatro che definisce il suo primo amore, laureata si stabilisce nella Capitale per dedicarsi all’insegnamento di discipline classiche. E qua per caso incontra Leo Gullotta. Torna indietro nel tempo, rivive emozioni e stati d’animo, vuole conoscere l’attore – uomo. Lo segue a teatro, lo rivede nell’interpretazione dei suoi film, lo frequenta, parla con le persone a lui vicine nella vita e nel lavoro e con velata psicologia studia il suo modo di essere basato su quei valori dei quali si è nutrita la sua formazione. E’ l’incontro di due anime: Mr. Gullotta Leo, diventa la sua grande zucca. 

Alla prossima


Buongiorno lettori!
E' arrivata la calza? La gentil vecchina (no, non so io!!) è passata? Spero che oltre a dolciumi vari vi abbia lasciato anche un bel libro. 
In questi giorni mi sto dedicando ad una grafica nuova per il blog. Lo so, avevo promesso di tenerla per un po', ma infondo sono passati già sei mesi dall'ultimo cambio... è taaaaanto tempo! No? Va beh, comunque ciò sto lavorando su a tempo perso, tra una lettura e l'altra, e non so con precisione quando anche voi la vedrete. Chissà, magari una mattina vi svegliate e boom! Grafica nuova!
Passiamo al post di oggi. L'Epifania tutte le feste si porta via ma porta anche con se una rubrica mensile che state amando molto (grazie!! Io mi stupisco sempre ), Si, No, Ni! L'argomento per il primo appuntamento dell'anno non si allontana di molto da dove siamo: Libri e Social! Siamo nella generazione dei Social Network, eh si, oramai non si starnutisce se prima non lo si scrive su Twitter. Naturalmente questo ha avuto ripercussioni anche sui nostri amati Libri: uscite, anteprime, notizie, appuntamenti, blog (si, pure io), tutto trova il suo spazietto nel mondo dei Social Media. Ma quali sono i pro e i contro dei vari Social? 

SI
Goodreads... Yes, we can! Ha la grande pecca di essere solo in inglese e di comprendere libri da tutto il mondo (ma da tutto tutto eh), quindi un po' di spaesamento è normale. Tuttavia, Goodreads è in assoluto il Social (almeno in senso lato) che preferisco che parla di libri. Fa inserire le schede dei libri mancanti, consente di creare e far parte di gruppi specifici, fa Giveaway, una Challenge che oramai è la mia nemesi, fa scoprire libri nuovi. Insomma, fa quello che mi aspetto da una piattaforma a tema libri. E poi mi diverto tanto a mettere in libreria i libri scansionandoli con la app :3

Instagram... fai cheeeeeeeeseeeee! Instagram credo sia stato uno degli ultimi Social a cui sono approdata ma è anche quello che prediligo: semplice, immediato, senza tremila notifiche che piovono dal cielo ogni secondo. Fai una foto (fai un ritocchino... oh beh, i filtri stanno lì per quello) e via! Pochi commenti, tanti cuori. Semplice e intuitivo!

NI
Twitter... cip cip. Io con l'uccellino blu ho sempre avuto un rapporto strano. Inizialmente lo adoravo, poi col tempo mi sono persa per strada. Le notizie scorrono una dietro l'altra senza fermarsi un attimo. Uh guarda esce un nuovo libro interessante... ecco, se per disgrazia divina non te lo appunti tu quel post non lo troverai mai più. Eppure case editrici e autori (soprattutto stranieri) sembrano adorarlo. Vai a capire perchè. A me sembra sempre un butta su, in cui dai libri si finisce col parlare di rossetti e lacca per capelli. Ha il grande pregio di essere diretto, molto diretto, pure troppo. E a me 140 caratteri non bastano, mi fanno ansia e soprattutto tornare alla mente gli Sms (eh lo so, voi ciovani siete abituati a WhatsApp e ad avere gli sms illimitati, ma una volta si pagavano e pure cari...).

Facebook... no comment. Pure con Facebook proprio simpatici non ci stiamo. Basta dirvi che sono riuscita a creare prima la pagina del blog e solo dopo (non so bene come) il mio profilo personale, cosa che nella Silycon Valley ancora si stanno grattando la testa per capire come cribbio abbia fatto. Facebook oramai arriva ovunque e ti da notizie da ovunque, mette in contatto persone lontane, fa fare chat, video chat, sondaggi. Insomma è diventato indispensabile per un qualunque blog, figuriamoci per chi parla di libri! Esce il nuovo di Zafon dopo anni e anni di silenzio? La notizia come prima cosa lì viene data! Il problema di Facebook è che è di tutti e tutti pensano di poter dire tutto e sempre, insulti e inesattezze compre (ora va tanto di moda il termine bufala mediatica... scoperta dell'acqua calda eh). Insomma, Facebook è uno strumento potente, ma, come il buon Spiderman appeso alla sua ragnatela ci insegna, da grandi poteri derivano da grandi responsabilità. Ecco, usiamolo... responsabilmente!

NO
Anobii... odio profondo. So che ora è un po' cambiato rispetto ai suoi esordi ma Anobii per me resta sempre e comunque un gran no! E' macchinoso, poco chiaro, ha un che di limitato. Senza contare che la grafica è triste, tristissima, e che la App è (o almeno era, non ho ancora provato quella nuova... ma tremo al solo pensiero) praticamente inutile. Per me è bocciato su tutta la linea!

Google Plus... notizie ne abbiamo?. Ma voi, Google Plus... lo usate? No perchè io ho iniziato ad usarlo solo quando Google con una mossa che manco Hamilton al Gran premio di Montecarlo ha imposto  tutti i suoi utenti di avere un profilo per fare qualsiasi cosa: commenti su un blog? Eh meglio avere Google Plus; vai su YouTube? E non vuoi avere Google Plus? Ma alla fine della fiera, tirando le somme, andando al sodo... chi lo usa con costanza? Uh guarda... il deserto. Che poi che faccia rima con pus a me lo ha sempre reso un pelino inquietante...

Alla prossima



Buongiorno lettori!
Dopo una prima lettura dell'anno parecchio zoppicante sono felice, ma tanto tanto tanto, di essermi imbattuta (come sempre con i miei tempi eh...) in Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali di Ransom Riggs. 


Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali
di Ransom Riggs
Rizzoli | Rizzoli best | 383 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
30 giugno 2016

Scheda Rizzoli

Trama. Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Su "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", è basato l'omonimo film, prodotto dalla Twentieth Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton.

Ecco un'altra occasione in cui mi devo pentire di aver aspettato tanto a leggere un libro. All'inizio il primo libro di Miss Peregrine non mi incuriosiva più di tanto, pensavo fosse più horror che fantasy e quindi... gne. Poi in libreria un giorno ho iniziato a sfogliare l'edizione uscita in occasione del film. L'ho trovato particolare e ben curato e così è venuto a casa con me. 
La storia, grazie anche al film, sono sicura la conosciate tutti. Per me invece è stata una scoperta totale dato che ho cercato di non leggere niente prima. E ne sono felicissima, perchè già dopo poche pagine sono rimasta affascinata dal racconto e dallo stile dell'autore. La trama ha il grandissimo pregio di raccontare una storia fortemente fantasy, con tanto di viaggi nel tempo, pur restando un racconto verosimile. In ogni capitolo, in ogni avventura, dopo aver visto ogni cosa particolare, il lettore resta quasi col dubbio che la grande casa al limitare dell'isola, i bambini speciali, Miss Peregrine stessa siano più reali di quello che si pensa. Riggs, infatti, ha saputo calare elementi paranormali, magici persino, nella quotidianità di un semplice ragazzo americano e di un'isoletta sperduta dando agli elementi più spettacolari una solida base reale. L'idea di inserire lettere e fotografie non solo rende l'edizione del tutto unica e curiosa, ma rafforza questo avvicinamento tra realtà e fantasia. Da proprio l'idea che quei bambini esistano veramente e che il 3 settembre 1940 sia lì da qualche parte ad aspettarci.
I bambini perduti di Peter Pan tornano qui sotto altre vesti, ma soprattutto con poteri che li rendono unici e Speciali, ma non dei mostri o dei fenomeni da circo (come invece venivano considerati). Sono bambini, ragazzi normali che grazie al loro dono si sono trovati e uniti sotto l'ala protettrice di Miss Peregrine, ma sono comunque bisognosi di protezione e disciplina.
Ecco, Riggs ha saputo creare una storia, delineare personaggi e usare uno stile sempre in bilico: tra reale e fantasioso, tra innocenti e speciali, tra fantasy e avventura.
Realtà, fantasia, magia, leggenda, sogno persino, si intrecciano in maniera naturale e accattivante, rendendo l'ennesima lotta tra bene e male qualcosa di nuovo e curioso.
Mi sono innamorata delle descrizioni dell'isola, della casa, delle sensazioni di Jacob, delle paure (ir)razionali di Abe, dell'ingresso a piccoli passi nella storia di Miss Peregrine, che non appare di botto nel racconto ma si affaccia inizialmente qua e là per poi fare il suo ingresso ufficiale insieme ai suoi piccoli, grandi protetti.

Voto


Alla prossima




Buongiorno lettori,
a Dicembre la rubrica In Agenda è saltata. Non so se ve ne siete accorti ma non usciva niente di particolarmente succoso e quindi ho preferito aspettare Gennaio. Nei prossimi giorni invece usciranno tanti libri che già mi tentano...


Nessuno come noi
di Luca Bianchini
Mondadori | 252 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
10 gennaio 2017

Scheda Mondadori


Trama. Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente.
In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati "Tre cuori in affitto", come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita.
L'equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall'arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po' arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze.
A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l'appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell'adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell'amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando "non dovrebbe".
In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.


La voce nascosta delle pietre
di Chiara Parenti
Garzanti | Narratori moderni | 380 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
12 gennaio 2017

Scheda Garzanti

Trama. Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent'anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l'ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.


Teoria dell'incompletezza
di Valerio Callieri
Feltrinelli | I narratori | 288 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
12 gennaio 2017

Scheda Feltrinelli

Trama. Due fratelli indagano sulla morte del padre, ex operaio Fiat ucciso nel 2004 nel suo bar di Centocelle durante una rapina. A raccontare è il fratello di trent'anni, il più giovane, ed è lui che scopre una misteriosa dedica in codice, "Sempre con te, Clelia 1979", sul retro di una cornice. Da quel momento si aprono le porte sul passato insospettabile del padre. Dietro all'uomo confinato al tifo sportivo emerge uno sconosciuto segnato da segreti e contraddizioni che affondano negli anni della contestazione e della lotta armata. Tito, il primogenito, ha raccolto con scrupolo le prove che lo conducono dritto alla certezza che il padre abbia sempre collaborato con la polizia... Il fratello minore è invece tormentato dal dubbio: e se il padre avesse tradito ogni ideale e persino Clelia, la donna che amava? Ed è ancora il minore che deve fare i conti con il fantasma del padre che gli appare in forme e visioni sempre più allucinate per dire la sua storia e mostrare una strada verso la possibile verità sul suo omicidio. I due fratelli - che da anni non si parlano e sono schierati ideologicamente su versanti opposti sono costretti a collaborare, tuttavia diffidano l'uno dell'altro, si rinfacciano colpe, si passano alcune informazioni ma ne omettono molte altre. L'uno è aiutato dall'accesso a documenti riservati dei servizi segreti sugli anni di piombo, l'altro da due amici scalcagnati e sopra le righe e da Elena, una hacker che agli occhi del ha l'aspetto della magnetica Sigourney Weaver.


Torto marcio
di Alessandro Robecchi
Sellerio Editore | La memoria | 352 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
12 gennaio 2017

Scheda Sellerio Editore

Trama. Tre luoghi di Milano, vicini sulla mappa ma lontanissimi tra loro, per il nuovo romanzo di Robecchi: la casa di Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso; il quartiere malfamato attorno a San Siro, un mercato degli alloggi governato dai calabresi, dal collettivo di sinistra e dagli africani che si dividono democraticamente spazi e spacci; infine la questura dove lavorano in tandem il sovrintendente Carella e il vice Ghezzi. Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c'è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità - ancora una volta una pietra sul corpo - getta la città nel panico. Una firma? L'assassino dei sassi occupa le pagine dei giornali, radio e tv, compresa la trasmissione "Crazy Love" che Carlo Monterossi sta finalmente per abbandonare e non ne vede l'ora. Ed è in questo frangente che l'agente di Carlo, Katia Sironi, la sua alleata per la vita, chiede aiuto: la madre anziana è stata derubata in casa di alcuni gioielli, tra cui un anello preziosissimo. E così Carlo, "l'uomo curioso", "l'uomo che risolve problemi", con l'amico Oscar Falcone si mette a caccia dell'anello, solo che nella ricerca della pietra preziosa si imbatte nelle pietre degli omicidi, che nel frattempo sono diventati tre. Da San Siro a via Manzoni, dalle cantine degli alloggi popolari a un albergo sul lago, le indagini di Carella e Ghezzi si incrociano con quelle di Monterossi, finché i conti finiranno, amaramente, per tornare per tutti.


Carve the mark. I predestinati
di Veronica Roth
Mondadori | Chrysalide | 432 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,90
17 gennaio 2017

Scheda Mondadori

Trama. In una galassia lontana tutti hanno un "dono", ovvero un potere unico e particolare, ma solo alcuni, gli "eletti", hanno ricevuto in sorte un "destino". La vita dei fratelli Eijeh e Akos Kereseth, entrambi "predestinati", viene stravolta il giorno in cui viene reso noto quale sia il loro. Dopo aver assistito all'uccisione del padre, infatti, vengono rapiti dai soldati del re Ryzek Noàvek e imprigionati nel suo palazzo. Negli anni Ryzek è diventato un tiranno violento e crudele, che ricatta la sorella Cyra perché questa usi il suo "dono" (ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso un semplice contatto fisico) per controllare il suo popolo e terrorizzare i nemici. Ryzek ha fatto rapire Eijeh perché, sfruttando le sue capacità di prevedere il futuro, pensa di poter accrescere il suo potere sul proprio pianeta e sul resto della galassia... Il primo romanzo della nuova saga di Veronica Roth.

Alla prossima




Buongiorno lettori!
Allora vi state riprendendo dai bagordi e dai pranzi di ieri? Io sono felicissima, Capodanno è passato e ora è tutta in discesa.
Con l'anno nuovo si riprendono le care e vecchie abitudini e soprattutto si riparte con le recensioni. Prima di Natale come sapete sono iniziate parecchie Reading Challenge (tra la quale quella mia e di Laura La Libidinosa le cui iscrizioni, vi ricordo, sono sempre aperte, quindi se volete giocare e soprattutto divertirvi con noi vi aspettiamo QUI). Io mi sono iscritta ad un paio, non tanto per la smania di vincere, ma per mettermi in gioco e magari essere spronata a scoprire nuovi titoli e autori e leggere quei libri che da millenni stazionano sul mio comodino o nel Kindle. Per la challenge del blog di Rosaria Niente di personale sono capitata su una casella che prevedeva che io scegliessi tra alcuni titoli una lettura. L'occhio mi è cascato su due titoli che avevo giusto nel Kindle da tempo immemore (forse addirittura scritti su tavolette d'argilla...). Io ovviamente scelgo quello che mi da meno punti ma che da più tempo mi chiamava a se e cioè La corsa delle onde di Maggie Stiefvater. 



La corsa delle onde
di Maggie Stiefvater
Rizzoli | 450 pagine
ebook €7,99
19 settembre 2012

Scheda Rizzoli


Trama. Succede ogni autunno, sull’isola di Thisby. Dalle gelide acque dell’oceano si spingono a riva i cavalli d’acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest’anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.


Le premesse per un buon libro c'erano tutte. La storia mi incuriosiva, le recensioni che leggiucchiavo in giro positive (forse un po' troppo) e il fato mi ha messo sulla strada di questo libro. Tuttavia non mi ha per niente convinto. Ho faticato non poco ad andare avanti; ad un certo punto l'ho proprio odiato e ho anche ponderato l'idea di elimarlo per sempre dal mio Kindle. Ma ho perseverato nella lettura, più per una mia forma di testardaggine che per altro.
La storia, come dicevo, ha del potenziale ma mi è sembrato di leggere non un libro nella sua definitiva versione ma più una bozza. Ho trovato troppi buchi, troppi elementi appena accennati o che non mi tornavano. A partire dall'isola di Thisby: dove si trova? Ma va bene, ci sta, un'isola inventata, ok. Proseguiamo. Ogni anno a novembre su quest'isola dimenticata da Dio, su cui un gruppo di persone si intestardisce a vivere (di cosa? Viene detto più volte che sull'isola non si trova lavoro... si mangeranno le alghe...) non andando quasi mai sul "continente" (perchè? Meglio la puzza di pesce che la civiltà?), si svolge una gara di cavalli d'acqua, terribili creature simili ai cavalli ma che vengono dal mare, spietati e quasi indomabili, feroci assassini, con l'istinto del mare così radicato in loro da uccidere qualsiasi cosa si muova troppo. Occhio che qui di domande ce ne sono tante: che sono 'sti animali? Da dove vengono? Perché solo in autunno vanno sulla spiaggia di quest'isola? Perchè proprio quest'isola? Perché farci una gara? Perché rimanere su un'isola su cui possono arrivare dei simpatici cavallini capaci di staccarti la testa con un morso? Perché allevarli? Perché il metallo li spaventa? Perché delle bacche di non mi ricordo cosa li ammazzano? E posso andare avanti. Sarò stata troppo cerebrale io ma più continuavo a leggere più mi venivano in mente domande a cui quasi mai veniva data una risposta e, quelle poche volte, era assolutamente insufficiente. 
Nello sterminio annuale che questi simpatici my little pony fanno, ovviamente capitano anche le famiglie dei due protagonisti. Il padre di Sean viene ucciso proprio durante la corsa quando lui è piccolo, i genitori di Puck (Katy) l'anno prima degli eventi narrati mentre erano in barca. Ripartiamo con le domande. Prima assoluta: vi è successo questo e voi cosa fate? Lui partecipa tutti gli anni alla corsa e si comporta come L'uomo che sussurrava ai cavalli assassini; lei partecipa alla corsa con un cavallo normale... A voi le debite conclusioni. Ovvio che i due geni si dovevano beccare. Ah anche perchè questi vivono su uno scoglio dove tutti sanno tutto di tutti, pure se la vicina mette tre cucchiai di zucchero nel caffè invece di due, ma loro non si sono mai incontrati. La logica se ne era andata da un pezzo ma questa cosa mi ha fatto tanto ridere. 
Nel marasma delle domande che mi assillavano sono riuscita, con indomito sacrificio, ad arrivare alla fine. Ecco, se dovessi salvare qualcosa di questo libro direi il finale, l'ultimo 30% circa, in cui finalmente, dopo 300 e passa pagine di pecore sbudellate, sabbia ovunque e fratelli spariti, c'è questa benedetta corsa. Oooh finalmente succede qualcosa di divertente e avvincente! Certo, la soluzione finale è un po' troppo da e vissero felice e contenti, ma almeno è un qualcosa. Mezzo punticino in più solo per questo.
Certo che se il nuovo anno inizia così...

Voto


Alla prossima



BUON ANNO NUOVO LETTORI!!
Ops, scusate, urlato troppo? Che avete fatto tardi? No io ho passato la serata a casa, in famiglia. A mezzanotte si è brindato e poi a letto. In compenso abbiamo mangiato un sacco... della serie ogni scusa è buona. E naturalmente Madre è già al lavoro per il pranzo di oggi. 
Come ogni buon primo giorno del mese che si rispetti voglio mostrarvi quali saranno le mie letture prossime venture. Quindi ecco la mia Tbr di Gennaio 2017.
  • La corsa delle onde - Maggie Stiefvater (letto giusto in questi ultimi giorni e appena finito, domani vi aspetto per la recensione)
  • Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali - Ransom Riggs
  • Zie Mame - Patrick Dennis
  • La voce nascosta delle pietre - Chiara Parenti
  • Carve the mark - Veronica Roth
  • Non è stagione - Antonio Manzini

Perdonate la foto un po' scarna ma al momento ho a casa solo due libri, ma gli altri stanno arrivando!

Alla prossima




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Datemi un libro, un tè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?


Chi sono



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Un uomo da conquistare
Un uomo da conquistare
by Julia Quinn
Il tempo del la la la
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by Luciana Littizzetto

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