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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno amici lettori!
Ieri è stata proprio una bella giornata: c'era il sole, era caldo, mi è passato il torcicollo e sono andata in libreria. La giornata perfetta! Oggi invece è un freddo pazzesco!! Ho bisogno di un tè caldo, subito!
Un paio di giorni fa ho terminato di leggere il mio primo libro di John Green, Città di carta. Ho aspettato un po' prima di procedere con la recensione perché volevo capire bene cosa fosse andato storto con questo libro... 


Titolo: Città di carta
Titolo originale: Paper towns
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Collana: Narrativa
Pagine: 396
Ebook: € 7,99
Cartaceo: € 14,00
Data di pubblicazione: 11 giugno 2014
TRAMA

Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.


RECENSIONE

"E avrei voluto dirle che per me il vero piacere non era pianificare, fare o andarmene, 
il vero piacere per me era stato vedere i nostri fili intrecciarsi, separarsi e ora riannodarsi di nuovo..."

Avevo altissime aspettative per questo romanzo, sentivo parlare di John Green ovunque, ho visto il film Colpa delle stelle, ma ancora non avevo affrontato la lettura di questo autore. Così, con l'uscita qualche tempo fa, delle nuove edizioni della Rizzoli ho comprato Città di carta. Ero indecisa tra questo e Teorema Catherine, ma alla fine la trama mi ha spinto verso questo.
Devo dire di esserci rimasta un po' male. Non è che non mi sia per niente piaciuto, ma non ho trovato la storia così speciale come avevo immaginato, anzi in più punti scade nella mediocrità.

La storia. La storia rientra in pieno nel significato (o almeno in uno dei significati) di città di carta. Cos'è una città di carta? Beh, Green ce ne da una doppia interpretazione: sono dei falsi topografici, città fantasma create dai cartografi per salvaguardare il proprio copyright, ma hanno anche un significato più "profondo", rappresentano una società falsa, fatta solo di apparenze, che appunto sono sottili e futili come la carta. E questa storia è un po' questo: sembra una grande avventura, con  tanti spunti, con una buona idea alla base, ma alla fine lascia poco, non porta ad una evoluzione o un effettivo cambiamento e soprattutto non mi ha emozionato.
Il romanzo è diviso in tre nette parti. Nella prima, dopo aver conosciuto i protagonisti da piccoli, seguiamo Q e Margo in una notte folle...

"Stanotte, mio caro, raddrizzeremo molti torti. Ed estorceremo alcuni diritti. I primi saranno gli ultimi, gli ultimi saranno i primi e i miti erediteranno un po' di Terra"

Non mi è piaciuta questa parte, l'ho trovata noiosa  e ripetitiva, e francamente non ne ho compreso a pieno il significato, se non quello di far ritrovare i due ragazzi (ma si poteva trovare un modo migliore) e mostrare la futilità di Margo e la condizione di zerbino di Q.
La seconda parte è invece quella più interessante e  si incentra sull'indagine di Q alla ricerca di Margo. L'indagine e il mistero che sta dietro la scomparsa di Margo tengono alta l'attenzione e non possono non incuriosire. Inoltre, oltre ad essere una ricerca fisica, diventa anche una ricerca psicologica/emotiva: Q cerca di capire chi è Margo quando non è Margo, cioè quando anche lei non una figurina di carta in un mondo di carta. Il problema è che rimarrà comunque una ricerca vuota e priva di fondamento, come vuoto ne è l'oggetto.
Infine la terza parte, il viaggio che porterà Q e i suoi amici alla vera ricerca di Margo. Questa parte mi ha proprio deluso. Poteva essere una diverte avventura on the road, il viaggio in macchina che tutti dovrebbero fare prima di prendersi le responsabilità della vita, e invece anche qui la noia impera, tra un susseguirsi cantilenante di ore e storielle viste e straviste con la pipì come protagonista.
Il finale è in linea con il resto del libro, scialbo, per niente emozionante e un po' scarno.

I personaggi. Quelli di Città di carta sono personaggi troppo passivi, non hanno una crescita o un cambiamento, cosa che invece mi aspettavo vista l'età dei protagonisti e il momento della loro vita in cui è incentrata la storia. Sono ragazzi sciocchi ed egocentrici (non tutti) dall'inizio alla fine.
Q (Quentin) mi è sembrato per tutto il libro lo zerbino di Margo. Lei gli fa fare tutto quello che vuole grazie alla sua aurea da figa e dannata, e lui invece di mandarla al diavolo scatta sull'attenti e la segue.
Margo... mi ha ingannato! Pensavo ci fosse qualcosa di serio e profondo dietro la sua scomparsa, qualcosa di interessante, quasi epico. E invece? E' solo una bambina capricciosa, che sa solo lamentarsi e pestare i piedini. Le cose non vanno come vuole lei ( e non significa che vanno male...) e lei si vendica. Le ho dato (e più volte) il beneficio del dubbio, ma niente, per me rimane una mocciosa che non sa quel che vuole e sceglie la strada più facile.

Lo stile. In linea di massima mi è piaciuto come scrive Green, in modo semplice, scorrevole, con una punta di ironia, capace anche di una certa introspezione. Tuttavia ho trovato nel libro un elemento veramente odioso: gli elenchi. Ogni due pagine scattava l'elenco: cosa fare, cose desiderate, motivi, opinioni, 1.2.3. ...  mi va bene all'inizio, anzi è anche un sistema veloce e informale di risolvere un momento complicato, ma ogni due pagine no!

In conclusione. Mi ha deluso! Non mi ha appassionato la storia, i protagonisti sono degli odiosi marmocchi, il finale è come se non ci fosse. Salvo giusto lo stile di Green. Non so il motivo di questa Caporetto: forse l'ho letto ad un'età sbagliata? O forse questo è proprio il libro meno riuscito di Green...

Voto

Alla prossima
Eliza


Buongiorno amici lettori!
Quella che sto per presentarvi è una delle uscite che più aspetto per questo inizio 2015, ultimo capitolo di una serie che ho molto amato. Il 27 gennaio uscirà infatti per De Agostini Four di Veronica Roth, il libro che raccoglie racconti dal punto di vista di Quattro...



Titolo: Four
Titolo originale: Four
Serie: Divergent #01-04
Autore: Veronica Roth
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Pagine: 288
Ebook: € 
Cartaceo: € 14,90
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2015
TRAMA

Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.


L'AUTRICE
Veronica Roth vive con il marito a Chicago e si dedica alla scrittura a tempo pieno. Ha esordito giovanissima con Divergent (pubblicato da De Agostini Libri nel 2012), il primo volume della trilogia distopica a cui ha fatto seguito Insurgent e Allegiant, bestseller mondiali che ha raggiunto i vertici della classifica del “New York Times”. I primi due volumi della saga sono diventati anche dei film di Eagle Pictures. 


DELLA STESSA AUTRICE...

Divergent
Insurgent 
Allegiant















Alla prossima
Eliza


Buona sera amici lettori,
è la seconda volta che scrivo questo post e spero che sia quella buona, visto che Blogger stasera pare non voglia collaborare...

Siamo già all'11 di gennaio e io sono rimasta indietro con le recensioni, quindi meglio rimboccarsi le maniche  emettersi all'opera! Stasera vi voglio parlare di una delle mie ultime letture, un selfpublishing italiano che mi è stato inviato dalla sua autrice (grazie!): Innamorarsi ai tempi della crisi di M.B. .




Titolo: Innamorarsi ai tempi della crisi
Autore: M.B.
Editore: Selfpublishing
Pagine: 155
Ebook: € 0,99
Data di pubblicazione: 29 luglio 2014
TRAMA

Dafne ha 28 anni, è carina, intelligente e vive in una piccola città toscana in tempo di crisi. Ha un mutuo che non sa come pagare, una casa che non può permettersi e un lavoro che odia. Pochi amici, anche se ottimi, e grandi difficoltà comunicative che le rendono difficili i rapporti con gli uomini e con l’umanità in generale. Perché Dafne invece di rispondere mugugna, fissa la gente, arriccia il naso e non sempre dice ciò che pensa. E se questo risulta un problema agli occhi della maggior parte delle persone, per qualcuno sembra intrigante, divertente e interessante. Quel qualcuno si chiama Alessio ed è il tassello che mancava a Dafne per essere ancora più incasinata. Perché non si è mai innamorata prima di allora, e la paura è così tanta da decidere di non baciarlo, fino a quando… Leggero, ironico e fresco "Innamorarsi ai tempi della crisi" è una di quelle storie che si mangiano in qualche ora e che rendono la giornata più leggera.


"Oramai sono adulta. Sono un limone adulto. Un limone adulto che impacchetta biscotti."

RECENSIONE
Spread, mutuo, recessione, pensione… sono termini che vi fanno salire il sangue al cervello? Oramai la frase che si sente sempre più spesso è “c’è crisi”. La mia generazione si è trovata a barcamenarsi con un mercato lavorativo sempre più povero e subissato di richieste, si studia tanto per poi fare tutt’altro, o si lavora tanto per poi ritrovarsi con due spicci in tasca… e bisogna anche ringraziare per quelli! Quindi lo sappiamo, il momento non è dei più semplici e io stessa ne so qualcosa, come qualcosa ne sa la protagonista di questo libro, Dafne…

La storia. La storia che ci viene raccontata da M.B. è quella di Dafne, un bella ragazza con un QI molto alto, studiosa e preparata, ma anche con un carattere molto particolare, timida e introversa, preferisce non dire piuttosto che aprire la bocca e darle fiato. Comunica più con i mugugni che con le parole, facendone una vera forma di linguaggio (perchè Mmmm può voler dire molte cose…). Peccato che Dafne abbia deciso di studiare per diventare insegnante, mestiere che mai come in questi ultimi anni è difficile intraprendere. Così la seguiamo nelle sue disavventure, fatte di un lavoro precario, sotto pagato, al limite dello sfruttamento, un mutuo sulle spalle, una vita difficile certo, ma che la vede comunque circondata da una bella famiglia e da due amici speciali. La crisi sembra prosciugare ogni sua energia e figuriamoci se in una situazione così Dafne possa pensare anche alla sua vita privata. Non ha fatto i conti con Alessio, un futuro medico, bello e di successo, che si accorge di questa bella ragazza con gli occhiali che parla poco ma sembra nascondere mille cose. 
La storia di Dafne mi ha molto colpito perché non si limita ad essere una semplice romanzo “rosa”, ma raccoglie in se molte cose. All’inizio non ero molto convinta della piega che stava prendendo la storia perché la trovavo un po’ troppo pessimista, con una protagonista tormentata unicamente dal problema economico, da quello di un lavoro terribile e anche un po’ dalla solitudine. Insomma, temevo la depressione. Continuando però ho iniziato ad apprezzare maggiormente questa giovane ragazza e soprattutto il suo carattere, ma di lei parleremo dopo.
La storia di Dafne è quella di molte ragazze, strette tra la voglia di realizzarsi e di essere indipendenti e le effettive opportunità che il mondo oggi ci offre. E’ una storia reale, anche se ingentilita dall’aspetto romance che il romanzo ha. Infondo è la storia di un sogno, non quello di essere un’insegnante o, che so io, un’archeologa (giuro è la prima professione che mi è venuta in mente..), ma semplicemente quello di sentirsi realizzata, di poter dire di aver fatto della propria vita qualcosa di buono, che ci rende felici. Lo so, la vita vera non è fatta di sogni, e come lo so io lo sa anche Dafne, che in effetti arriva ad analizzare la sua vita e a fare i conti con ciò che ha costruito o meno. 

I personaggi. La protagonista Dafne non è la classica ragazza da romanzo. E’ una bellissima ragazza, di quelle che attirano l’attenzione, ma che si nasconde dietro grandi occhiali che spinge in continuazione sul naso. Ha un’intelligenza superiore alla media che la mette spesso in difficoltà perché non le permette di rapportarsi normalmente con gli altri. E’ una ragazza riflessiva e di poche parole, che preferisce il silenzio o un sintetico mugugno ad una chiacchierata. E’ la strana, quella che viene derisa in ufficio dalla strega o che, dopo un appuntamento, non viene più richiamata dal ragazzo di turno. Inizialmente non mi era molto simpatica, anzi trovavo questi suoi silenzi piuttosto fastidiosi. Ma anche qui, conoscerla meglio mi ha fatto avvicinare maggiormente a lei e in quei silenzi o in quei mugugni ho saputo trovare una ragazza insicura e timida, ma anche ironica e arguta. I botta e risposta con la sua vocina interiore sono assolutamente spassosi e deliziosi e ci presentano una Dafne nuova, più spigliata. Dafne riesce essere un personaggio in realtà molto complesso, fatto di tante spinte interiori che la strattonano ad aprirsi, ma anche a tirarsi indietro. E’ qualcosa di particolare da trovare in un romanzo che alla fine può rientrare nel genere rosa (ma non completamente a mio avviso).
Alessio invece rimane un po’ troppo sullo sfondo, poco approfondito, poco convincente. Ha un po’ l’aria da principe azzurro che corre sul cavallo bianco per salvare la principessa in difficoltà, ma che alla fine si scopre esser insipido. Non che non mi sia piaciuto, anzi ho apprezzato la sua curiosità nei confronti di Dafne, il suo non fermarsi al primo silenzio, ma non mi è sembrato neanche un personaggio così forte da spiccare. 
I personaggi “secondari” invece mi sono piaciuti tanto: i genitori di Dafne con la loro fissa per i limoni (come ti è venuta in mente una cosa del genere??), o gli amici Elena e Nicola, pazzi ma anche così protettivi nei confronti di Dafne. 

Lo stile. Forse questo è l’aspetto che più mi ha lasciato perplessa, non perché sia scritto male (anzi, si legge tutto di un fiato), ma per alcuni elementi. Ad esempio a volte non si capisce con chi Dafne stia parlando, con se stessa, con un’altra persona, o come, al telefono, per sms. Sono in realtà piccoli dettagli che lasciano semplicemente un po’ spiazzati. O ancora i continui elenchi, sicuramente coerenti con la mente analitica di Dafne, ma che mi sono sembrati un po’ troppo scontati ad un certo punto (inoltre non li sopporto in un romanzo e indovinate? Li sto trovando ovunque anche nel libro di John Green…). 
Un applauso invece va all’ironia sparsa un po’ ovunque nel racconto, mai eccessiva, ma sempre ben usata e dosata, e che ha un ruolo fondamentale, quello di presentarci una nuova Dafne, non migliore o peggiore, ma semplicemente diversa. 

In conclusione. Innamorarsi ai tempi della crisi è una bella lettura, da poter affrontare in diversi modi. Se puntate sull’aspetto più romance saprà raccontavi un bella storia d’amore, se invece vi soffermerete su qualche particolare in più potrete trovare il racconto di una crescita, in un momento difficile, che vi saprà strappare un sorriso e anche un “evvai ragazza!”.

Voto


Alla prossima
Eliza



Buona sera amici lettori,
sono stata assente un paio di giorni ma non per mia volontà. Devo aver preso freddo e sono stata male. Niente raffreddore o tosse ma solo febbre e ossa distrutte... mai avuto male alle ossa come questa volta, non riuscivo a stare comoda in nessun modo. Oggi almeno va un po' meglio...

Ovviamente sono rimasta un po' indietro (strano!), ma spero di recuperare in breve. Anzi iniziamo con una cosa facile, un'anteprima, una novità che arriverà in libreria per la casa editrice Nord lunedì 12 gennaio e cioè Una casa di acqua e cenere di Kalyan Ray.


Titolo: Una casa di acqua e cenere
Titolo originale: No Country
Autore: Kalyan Ray
Editore: Nord
Pagine: 480
Ebook: € 
Cartaceo: € 18,00
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2015
TRAMA

Questo romanzo inizia con un delitto compiuto oggi, negli Stati Uniti. Crudele e misterioso come tutti i delitti. Anzi forse ancora di più. Chi poteva desiderare la morte dei Mitra, anziani e pacifici coniugi di origine indiana? E come mai l’assassino ha deciso di pugnalarli nel sonno, mentre dormivano abbracciati? A questo punto, ci aspetteremmo di leggere d'indagini, di prove, d'indiziati. Invece no. Voltando pagina, ci ritroviamo catapultati indietro nel tempo, nel 1848, e lontano, in Irlanda. Perché la morte dei coniugi Mitra ha le sue origini lì, in quel Paese devastato dalla carestia, da cui fuggono due amici: il primo, Pàdraig, per uno scherzo del destino si ritrova su una nave diretta in India. L’altro, Brendan, s’imbarca verso l’America, convinto che il sogno di una vita migliore possa diventare realtà. La storia di entrambi – e quella dei loro figli, e poi dei loro nipoti… – sarà ricca di tutte le sfumature dell’avventura umana: incontri, passioni, tragedie, avventure, amori e tradimenti tracceranno un arabesco colorato e imprevedibile, che si dipanerà lungo il filo della Storia e del mondo intero. Ma sarà soltanto ai nostri giorni che i due fili si salderanno in un nodo di sangue…

Perché noi tutti siamo come case, piene di ricordi e di emozioni.
Perché noi tutti siamo come case d’acqua, in perenne movimento, talvolta limpide, talvolta oscure.


«Un romanzo avvincente in cui Kalyan Ray intreccia con rara maestria
i fili della narrazione attraverso molteplici punti di vista,
conducendoci verso un finale meraviglioso.»
Kirkus Reviews

L'AUTORE
Dopo aver compiuto gli studi tra l’India e gli Stati Uniti, Kalyan Ray è oggi considerato uno dei migliori traduttori di poesia indiana contemporanea. Grazie alla sua raffinatezza espressiva e a una straordinaria profondità di ricerca linguistica, le università di tutto il mondo lo invitano per tenere conferenze e seminari. È sposato con Aparna Sen, celebre attrice e regista indiana. 
Una casa di acqua e cenere è il suo romanzo d’esordio in Italia.

Alla prossima
Eliza


Buongiorno amici lettori!
Prima di passare all'argomento di questo post non posso non fare un breve cenno a quello che è successo ieri e che sta ancora accadendo in questi momenti in Francia. Non starò qui a proporvi frasi fatte o a ribadire quello che avrete sicuramente sentito e letto in queste ore. Io non sono una giornalista, il blog non è una testata giornalistica, ma se ci pensate bene anche quello che pubblichiamo io e altre migliaia di blogger più o meno famosi di tutto il mondo si basa su ciò che ieri è stato ferito, la libertà di pensiero e di espressione. Chi può togliermi questo diritto? Nessuno! Mai!

Con questo pensiero direi di proseguire... Anche nel post di questo pomeriggio vi vorrei parlare di una prossima uscita, un nuovo romanzo, questa volta un fantasy, che verrà pubblicato il 19 gennaio per la Genesis Publishing...




Titolo: Rudyard il Magus e la leggenda di Astheria
Serie: Rudyard il Magus #1
Autore: Elifas Lynton Kendall
Editore: Genesis Publishing
Collana: InFantasia
Pagine: 250
Ebook: € 3,99
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2015
TRAMA

Una maledizione. Una ricerca oltre il millenni. Una scoperta archeologica sorprendente. Rudyard, meglio conosciuto come il Barone Nero, è un’alchimista, un Conoscitore di altri mondi, un amante alla ricerca del suo unico e vero Amore: Astheria. Tuttavia, anche l’ultimo tentativo di riuscirci sembra esser fallito miseramente, fra le pieghe di un Rituale compiuto più e più volte in estenuanti anni di attesa. Il Barone è sconsolato, di fronte a sé si profilano altri mesi, i quali scandiranno lo scorrere inesorabile dei granelli di sabbia nella clessidra del Tempo. Una missione di ricerca archeologica improvvisamente catturerà la sua attenzione e deciderà di solcare mari ed affrontare ogni pericolo per scoprire il mistero celato fra le dolci dune della Valle di Giza. Affiancato dall’affascinante e curiosa Contessa de Vigny; da intraprendenti e singolari amici; da personaggi esotici e misteriosi, Rudyard il Magus penetrerà l’Ignoto ed aprirà nuove piste per la Conoscenza dell’Assoluto. Riuscirà a portare a termine la sua missione e ricongiungersi, finalmente, alla sua leggendaria amata?

Dove acquistare: l'ebook è disponibile sui principali store online (Amazon, Kobo, Mondadori Store, Mediaworld, Timreading, Bookrepublic, Youcanprint, Ultimabooks, Hoepli, LaFeltrinelli, Rizzoli, CasaDelLibro, Ibs, Nook).

L'autore
È un Autore che pubblica per la prima volta con questo pseudonimo. Le uniche notizie che ci è stato permesso di divulgare sono le seguenti: medico chirurgo di discendenza statunitense (Pennsylvania), cultore di Storia delle Religioni e Storia dell’Esoterismo di fama internazionale. Si è dedicato alla scrittura solo dopo un lunghissimo periodo di viaggi in ogni dove per il mondo, al fine di effettuare un ingente numero di ricerche nei settori dell’Archeologia Esoterica e dell’esperienza cognitiva del Superiore. Ha scritto numerosi saggi di Filosofia ed Esoterismo, oltre a molteplici romanzi e novelle, nei quali ha trasferito il suo bagaglio di conoscenze e scoperte nelle sezioni di interesse. Una specie di testamento del Sapere, donato a quanti hanno interesse per queste materie.
Dal 2010 gli è stato riconosciuto il ruolo di Grande Cultore dei Cavalieri del Tempio, per l’attività svolta nello studio dell’Egittologia e della Filosofia dell’Occultismo.

Alla prossima
Eliza

Buongiorno amici lettori,
sarà anche mercoledì, ma oggi ha tutta la faccia del lunedì... Avete ripreso la vostra quotidianità? Io si e le vacanze già mi mancano. 
Se c'è una cosa positiva del riprendere la vita di tutti i giorni dopo le vacanze sono le nuove uscite di libri e anche le novità che vengono svelate dai vari editori. Anzi, direi di iniziare subito con una novità che troveremo in libreria da domani per Time Crime...


Titolo: Codice cinque
Titolo originale: Naked in death
Serie: In death #1
Autore: Nora Roberts (alias J. D. Robb)
Editore: Time Crime
Collana: Narrativa
Pagine: 352
Ebook: € 4,99
Cartaceo: € 12,90
Data di pubblicazione: 8 gennaio 2015
TRAMA

New York, 2058. Eve Dallas, tenente del dipartimento di polizia e sicurezza, si trova ad affrontare un caso scottante. Una prostituta d’alto bordo, Sharon DeBlass, nipote di un senatore ultraconservatore, viene brutalmente uccisa all’interno di un elegante palazzo. Il delitto è accompagnato da un biglietto inquietante e minaccioso: “Una di sei.” L’arma che ha ucciso la donna è una Smith & Wesson, un vero pezzo d’antiquariato che può appartenere solo a un facoltoso collezionista. Decisa, coraggiosa, sprezzante, Eve arriverà presto a una lista d’indiziati, in cui il sospettato numero uno è il proprietario di una collezione di armi antiche nonché del palazzo in cui la vittima è stata uccisa, il miliardario irlandese Roarke. Un uomo ironico, sexy, brillante, che sembra non avere passato, capace di far breccia anche nel cuore ormai indurito di Eve. Proprio lei, che ha sempre potuto contare su un infallibile intuito, ora si trova a fare i conti con qualcosa di altrettanto istintivo, ma decisamente destabilizzante. Un’indagine serrata, una detective determinata, un sospettato affascinante ed enigmatico. La strada verso la verità nasconde la più pericolosa delle insidie: l’attrazione.


“Un romanzo da consigliare a chi ama i personaggi forti, le storie di passione e il mistero. Codice cinque è il primo atto di una serie che vi conquisterà per sempre.” L.A. Times


DELLA STESSA AUTRICE... 

Il testimone
Un amore pericoloso














Alla prossima
Eliza


Buona sera amici lettori,
e buona epifania a tutti! Allora, cosa vi ha portato la cara vecchina sulla scopa? Siete stati bravi e avete ricevuto dolcetti, o un po' monelli e avete trovato anche il carbone? Io ho trovato un lindor ( e sottolineo uno, uno scandalo!) e un po' di soldi, sempre ben accetti! Prevedo altri libri in arrivo...

Anche oggi recensione! Ma questa volta di un bel libro che mi ha proprio divertita e appassionata! Ringrazio ancora la sua autrice che mi ha inviato una copia (oramai un po' di tempo fa, ma come vedete prima o poi arriva il turno di tutti). Ho visto in giro questo libro un po' ovunque e letto pareri molto positivi, ed effettivamente merita ogni riga scritta! Si tratta di Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) di Chiara Parenti, uscito per Rizzoli nella collana digitale Youfeel (e che, a mio avviso, meriterebbe anche una pubblicazione cartacea... così, lo do come un suggerimento all'editore).



Titolo: Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) 
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Collana: Youfeel
Pagine: 134
Ebook: € 2,49
Data di pubblicazione: 23 luglio 2014
TRAMA

La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!


RECENSIONE
Era un po' che non trovavo un libro leggero ma che fosse anche coinvolgente e divertente, uno di quei romanzi che sfogli con piacere e che ti ritrovi a finire sempre troppo presto. Tutta colpa del mare è esattamente questo! Magari il periodo natalizio non è proprio l'atmosfera adatta per leggere questo romanzo "estivo", ma la sua allegria mi ha conquistata!

La storia. La storia è molto semplice e lineare, con un bel finale. L'intreccio magari è un po' scontato, ma me lo aspettavo. La prima cosa che mi ha conquistata è l'ambientazione, la Versilia estiva. L'autrice ci racconta la storia di un amore tra adolescenti, la classica cotterella estiva, che però colpisce talmente tanto i due protagonisti da segnare profondamente le loro vite. E quando, da grandi, si ritrovano Maia (si esatto, come l'ape) e Marco non possono fare finta di niente.
Mi è piaciuto molto il racconto parallelo dell'amore tra Maia e Marco oggi e a 17 anni. Con questo piccolo stratagemma infatti l'autrice ci fa scoprire piano piano quello che è successo in passato  e soprattutto ci mostra le ripercussioni che determinati eventi hanno nel presente nella vita dei due ragazzi.
Tuttavia l'elemento principe del romanzo è l'ironia! Troviamo una battuta dietro l'altra e non sono di quelle battutine messe lì senza un gran senso, no. Si fondono molto bene con il resto della storia, senza creare stacchi e mantenendo la lettura fluida e scorrevole. Arricchiscono senza appesantire. Con questo libro io mi sono proprio messa a ridere più volte. La cosa che colpisce ancora di più è che questa ironia è concentrata soprattutto nel personaggio di Maia che all'inizio è quello un po' più rigido e nervoso, creando così un contrasto tra la Maia di tutti i giorni e quella vera molto interessante.

I protagonisti. Probabilmente sarà anche la delusione ancora cocente per la coppia Winter/Rhys di Winter (vedi recensione precedente), ma io mi sono letteralmente innamorata di Maia e Marco.
Maia mi ha colpito perché in parte mi ritrovo nel suo carattere: esteriormente un po' debole, ma con un vulcano dentro. Si capisce fin dall'inizio la sua infelicità nella vita che si è creata e si nota subito il cambiamento che scatta in lei non appena vede il mare. Il mare, e la Versilia in particolare, non è solo un luogo di ricordi per lei, è come sentirsi a casa. Lei lì è la vera Maia, e solo essendo pienamente se stessa può capire in che situazione si è messa. Il bello è che riversa tutte le sue frustrazioni, ma anche i suoi dubbi, nell'ironia.
Marco ad un certo punto lo avrei preso a schiaffi, ma poi mi sono ricreduta. La cosa che più mi è piaciuta di lui è che si, è bello, affascinante, ecc., ma non sono queste le caratteristiche che lo contraddistinguono. E' di una dolcezza unica. Anche solo leggendo, quindi facendo la spettatrice, Marco da una sensazione di calore e protezione. Non ha la stabilità di Lapo, i suoi soldi, la sua posizione, quindi in teoria dovrebbe essere un rischio scegliere lui, ma leggendo non avvertivo questo. Marco è casa, è felicità.
Come vi dicevo la coppia Maia e Marco mi ha convinta fin da subito. Le difficoltà, il passato, la loro nuova vita, non mi interessava! Li volevo insieme. Hanno saputo coinvolgermi, li ho amati, ho tifato per loro e li ho anche un po' invidiatiti. Questa è una bella coppia di cui leggere!

Lo stile. Il romanzo è scritta in maniera semplice ma coinvolgente, sa catturare l'attenzione, non è mai noioso. La lettura scorre che è un piacere, tanto che l'ho finito in pochissimo tempo. E poi non lo dirò mai abbastanza, mi sono proprio divertita a leggerlo!

In conclusione. Io ve lo consiglio! Se state cercando una lettura semplice, magari poco impegnativa ma che vi faccia sorridere e che vi riempia il cuore, un lettura che vi renda felici, ecco questo romanzo fa per voi!!

Voto


Alla prossima
Eliza


Buona sera amici lettori!
Oggi è una giornata un po' strana: è lunedì ma domani è di nuovo festa, poi mercoledì sarà un nuovo lunedì... Le feste mi confondono le idee!

Oggi vi recensisco il primo libro letto nel 2015. In realtà l'ho comprato questa estate durante gli sconti, quindi è lì che vegeta nella libreria da un po'. Fa parte di una serie ( di cui ancora non ho capito la durata: credo che finora in Italia siano usciti solo due libri...), è un urban fantasy e ha una copertina meravigliosa che mi ha attirato. Peccato che il libro... Si tratta di Winter di Asia Greenhorn.


Titolo: Winter
Titolo originale: Winter
Serie: Winter #1
Autore: Asia Greenhorn
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Best Sellers
Pagine: 486
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 10,00
Data di pubblicazione: 2011
TRAMA

Winter si è appena trasferita da Londra a Cae Mefus, una piccola cittadina nel nord del Galles, in seguito al misterioso incidente che ha costretto sua nonna in ospedale. Una nuova casa la accoglie. E una nuova famiglia, quella dei Ghiplin, il cui figlio maggiore, Gareth, non le toglie gli occhi di dosso, per ragioni che la ragazza può solo in parte intuire. Nella nuova scuola Winter incontra Rhys, un ragazzo dalla bellezza misteriosa, dal quale Gareth cerca di metterla in guardia. Ha gli occhi brillanti. Lo sguardo profondo nasconde un passato lontano. L'attrazione li travolge come un'onda, è un'energia inspiegabile e pericolosa. Mentre strane aggressioni si verificano nella contea, Winter stessa è assalita nel bosco. La verità comincia a venire a galla. Winter deve scoprire un nuovo mondo, dove antiche tradizioni si tramandano di generazione in generazione, dove un patto segreto protegge l'esistenza di milioni di persone. Deve scoprire la verità sulla morte dei suoi genitori, e sulla loro unica eredità: un ciondolo di cristallo che la protegge. Ora è costretta a scegliere. Tra Rhys, il ragazzo che ama, e la sua stessa vita, come l'ha sempre conosciuta.


RECENSIONE
La copertina fu galeotta... e traditrice! Appena ho visto questo libro sullo scaffale l'ho afferrato e portato con me in cassa. Cavoli, era anche in sconto! Era destino, mi sono detta! No, non lo era!

La storia. A dispetto di un inizio affascinante e promettente, la storia nel complesso mi ha deluso. Per carità, si legge bene e in alcune parti è anche godibile, ma sa di scontato e già visto. Nessuna sua parte mi ha veramente stupita, il cattivo di turno è intuibile quasi fin dall'inizio e anche la storia d'amore si riduce in un continuo tira e molla tra chi vuole proteggere chi.
Ci ritroviamo davanti ai soliti cliché: lei che si trasferisce dalla grande città al buco di provincia, va in una nuova scuola dove c'è il gruppetto di fighi e pericolosi, c'è il ragazzo "normale" che si innamora di lei, iniziano ad esserci strane aggressioni, e ovviamente i cattivi chi mai vorranno? No non mi sono impazzita, non ho riletto Twilight (mi è bastata la prima volta, grazie), ma l'impianto del romanzo è quello.
Quello che è interessante è come ci vengono presentati i vampiri, non sono tanto diversi dagli umani (a parte essere belli, ma va beh, vuoi mai che un vampiro si brutto), non sono neanche immortali, non sbrilluccicano al sole, si nutrono di sangue, o meglio di un siero sintetico che dovrebbe simularlo. C'è però una sorta di struttura sociale, se non quasi politica tra i vampiri, che organizza la loro vita e soprattutto i rapporti con gli uomini. Da questa situazione nasce il Patto, una sorta di trattato di pace che viene stipulato tra le due razze per evitare aggressioni e tensioni, Patto che si trova in pericolo. Ecco, tutto questo poteva essere interessante, però l'ho trovato un po' frettoloso e confuso, sappiamo in realtà molto poco dei vampiri e della loro società e quel poco che viene detto non è spiegato bene; vengono dati tanti nomi di personaggi che dovrebbero essere importanti, ma non fanno altro che confondere ancora di più (anche perché ad un certo punto ho iniziato a dimenticarmi chi era chi). C'è da dire che è il primo libro di una serie, quindi un po' di confusione e di "non detto" ci sta, ma qui qualche spiegazione in più poteva essere molto utile.

I personaggi. Sarà stato per la confusione generale che ho trovato in questo romanzo, ma non mi sono affezionata a nessun personaggio. Winter aveva delle potenzialità, all'inizio mi piaceva, la trovavo coraggiosa e tenera nel suo errare dietro alla nonna, nel non volersi allontanare da lei e dall'amica ma anche nel suo adattarsi alla nuova vita nel Galles. Però alla fine poco mi ha lasciato, è come se ad un certo punto si spegnesse e si lasciasse trasportare dagli eventi.
Rhys poteva essere uno dei miei personaggi preferiti, ma sul finale l'ho perso. Non ho più capito il suo effettivo ruolo nella storia: innamorato? Salvatore? Burattino?
La coppia Rhys e Winter poi non mi ha convinta. Si guardano in faccia e  si innamorano, rimangono appiccicati come la colla e... non mi hanno emozionato per niente. Più ci penso e più non me ne capacito. Non mi hanno lasciato proprio nulla. Ed è una cosa bruttissima da sentire.

In conclusione. Avrete capito che non mi è piaciuto e sinceramente ci sono rimasta un po' male. Non so se darò una seconda occasione alla Greenhorn e leggerò il seguito, Silver: vorrei sapere cosa si è inventata dopo dopo queste 400 pagine, ma temo anche una nuova delusione. Diciamo che lascerò sedimentare un po' questa lettura e vediamo...

Voto


Alla prossima
Eliza
Buona domenica amici lettori!
So che il titolo di questo post potrebbe mettervi in allarme, ma non vi preoccupate, non ho intenzione di fare le valige e trasferirmi in Nuova Zelanda con un bel Maori abbronzato... Anche se... *15 minuti di sogno ad occhi aperti*

No no, meglio tornare con i piedi per terra! Con questo post volevo fare un po' il punto della situazione: quali libri ho in mente di leggere, quali usciranno (almeno nei primi mesi), cose così...

Prima di tutto, anche quest'anno ho attivato la mia Goodreads Challenge (se vi va potete seguirmi anche lì, vi basta cliccare QUI) che potrete sempre vedere qui di fianco (per qualche giorno terrò ancora anche quella del 2014) ed è sempre di 100 libri. Questa cosa di non riuscire a completarla ogni volta per poco mi rode che non potete neanche immaginare quanto! Uff... Speriamo sia la volta buona! Inoltre ho già bello che pronto il mio barattolo del sorriso! E quello del 2015 sarà un vero barattolo! Se volete sapere di che si tratta e vedere quello di altri accaniti lettori vi consiglio di seguire il blog di Laura (la mia pazza omonima!) LaLibridinosa, che a breve pubblicherà un post a riguardo!

Parliamo dei veri protagonisti, i libri! Allora, sto terminando la lettura di Winter di Asia Greenhorn, mi mancano veramente poche pagine, quindi penso che al massimo domani sera pubblicherò la recensione. Nell'immediato voglio continuare con la lettura di un paio di libri che mi sono stati gentilmente inviati dai loro autori e che sono Tutta colpa del mare ( e anche un po' di un mojito) di Chiara Parente e Innamorarsi ai tempi della crisi di M.B. . Poi tra le prossime letture ci saranno sicuramente Città di carta di John Green, Gabriel di Francesca Pace e un paio di libri che mi devono arrivare tra cui La piramide rossa di Rick Riordan, primo capitolo della serie The Kane Chronicles. Comunque ho già pronta una bella lista di libri (un misto tra acquistati, inviati, autopubblicati, ecc) che mi terranno compagnia per una paio di mesi. 

Ad inizio anno non si può non buttare un occhio a ciò che verrà, ossia ai libri che nelle prossime settimane arriveranno sugli scaffali delle librerie, e devo dire che stanno per uscire diversi libri che aspetto da un po'.
Iniziamo da gennaio. Il 28 uscirà per Feltrinelli il secondo libro di Amber House, Il passato di Amber House di K. Moore, L. Reed e T. Reed; l'anno scorso ho letto il primo e mi era piaciuto molto. Poi, nel mese, ma ancora non c'è una vera data (su Amazon indicano il 31), uscirà finalmente in Italia per De Agostini Il primo bacio a Parigi (originale Anna and the french kiss) di Stephanie Perkins: ho letto meraviglie di questa autrice e non vedo l'ora di poterlo leggere.


Il 26 febbraio uscirà per Newton Compton Il mio splendido migliore amico di A. G. Howard, meglio noto col titolo originale di Splintered: la cover, mantenuta anche nell'edizione italiana, devo dire che è meravigliosa, spero che anche il libro lo sia, ma sicuramente rientrerà tra i miei prossimi acquisti. Febbraio sarà un mese particolarmente ricco di uscite, eccone alcune di cui ancora non si sa una data esatta ma che sono state annunciate: prima di tutto uscirà Origin di Jennifer L. Armentrout per Giunti, quarto capitolo della serie Lux e finalmente potremo scoprire cosa succederà a Katy; per De Agostini uscirà Four di Veronica Roth, che riunisce quattro racconti dal punto di vista di Quattro (voglio voglio voglio!!) e Io, Romeo e Giulietta (When you were mine) di Rebecca Serle, che porta Romeo e Giulietta ai giorni nostri ma raccontato dal terzo incomodo, cioè Rose. 



Anche marzo e aprile promettono bene, con l'uscita di The program di Suzanne Young per De Agostini  e soprattutto con quella di Champion di Marie Lu per Piemme, terzo e conclusivo capitolo di Legend e di The prodigium trilogy. Incantesimo (Hex Hall) di Rachel Hawkins, per Newton Compton, che voglio leggere da tantissimo tempo! E poi ci sarà un nuovo libro di Rick Riordan per la serie Gli eroi dell'Olimpo, La fine degli Dei, edito sempre da Mondadori. 
Nel 2015 poi uscirà un nuovo libro della Kinsella (Dov'è finita Audrey?), il quinto libro della serie Lux della Armentrout, ecc. Insomma, tante novità! Io cercherò di mantenere più aggiornato possibile il Calendario delle Uscite!


(NB: alcune cover italiane non sono ancora disponibili, quindi ho messo quelle originali, ma non è detto che rimarranno nell'edizione italiana).

Per quanto riguarda il blog non so se ci saranno grosse novità. Probabilmente cambierò quelle 20 volte grafica, ma non preoccupatevi i gufetti restano! In realtà stavo pensando di cambiare un pochino lo schema delle recensioni per renderle più immediate. Farò qualche esperimento nel corso dei prossimi giorni e naturalmente aspetto le vostre opinioni nei commenti, positive o negative, solo grazie  voi infatti posso capire quanto un cambiamento sia effettivamente utile o meno!

Alla prossima
Eliza

Buona sera amici lettori!!
Eccomi di nuovo qui! Siamo nel 2015! Ok, basta con tutto questo entusiasmo... Allora, come è andato l'inizio di questo nuovo anno? Il mio buono, ho letto, guardato film e telefilm, ho fatto un giretto. Oggi c'era persino un bel sole caldo!
Avete notato qualcosa di diverso?... Eh si, ho cambiato (ancora) grafica al blog. Dopo i bagordi natalizi volevo qualcosa di più sobrio, quasi minimalista, così ho optato per il bianco e nero con qualche tocco di colore. Che ne dite? Vi piace? Beh, a me si e penso che ci terrà compagnia per qualche settimana...

Stasera, mentre mi guardo i Moschettieri su Italia 1(non li conoscete? Buttateci un occhio... fidatevi!) vi parlo un po' della mia ultima lettura del vecchio anno. La sua autrice è una cara conoscenza del mio blog e ritorna qui nuovamente con un genere molto diverso dai precedenti. Sto parlando di Tersa di Annalisa Caravante. 


Titolo: Tersa
Autore: Annalisa Caravante
Editore: Arpeggio Libero
Collana: Vespertilio
Pagine: 248
Cartaceo: € 16,00
Data di pubblicazione: 30 novembre 2014
TRAMA

E se nel bel mezzo di un temporale fossimo colpiti da un fulmine che, invece di ucciderci, ci catapultasse su un altro pianeta? Chi di noi non ha sognato almeno una volta di conoscere un altro mondo? Un'esperienza davvero straordinaria che nemmeno una vivace napoletana come Lisa Zaccaro avrebbe mai immaginato di poter vivere, come non avrebbe mai pensato che la sua vita potesse essere stravolta inesorabilmente a diciotto anni. Eppure, quel cupo giorno di pioggia, la folla assordante e smarrita della stazione e la voce della sua migliore amica, che cerca invano di scorgerla, tra il grigiore della tempesta e la confusione, saranno gli ultimi ricordi della sua esistenza terrestre.


RECENSIONE
Ho avuto il piacere di conoscere in passato i lavori di Annalisa: con L'inverno e la primavera mi ero immersa in un romanzo storico con una forte vena romantica, è stato un viaggio che mi ha portato a conoscere una protagonista giovane e un po' ingenua e a vedere la sua crescita negli anni; Canta per me invece è una commedia romantica, allegra e canterina, che mi ha coinvolto un po' meno rispetto al primo libro, ma che è stata comunque una lettura piacevole. Tersa è qualcosa di ancora diverso, è un fantasy, con una punta di fantascienza. Quindi sicuramente non possiamo dire che questa giovane autrice italiana non sia versatile e pronta a mettersi in gioco con vari generi.

Il punto forte di questo libro è sicuramente la storia, originale  e fantasiosa. E' qualcosa di diverso, in cui ancora non mi ero imbattuta. Annalisa immagina un mondo parallelo alla Terra, da essa lontano anni luce, in cui non vivono omini verdi dai grandi occhi ma uomini e donne. Qui su Tersa però il genere umano non è più simile a noi, ma è geneticamente modificato: non hanno più i polmoni  e l'emoglobina e vivono grazie ad una sorta di fotosintesi. L'uomo è diventato una via di mezzo tra l'umano e la pianta. Questa idea  mi è piaciuta molto, l'ho trovata strana  e originale, forse un  po' complicata da capire inizialmente, ma affascinante.
Il problema è il male che si annida nel pianeta: al calar delle tenebre le piante nere urlano, strepitano e uccidono i malcapitati che si avventurano fuori casa. In realtà c'è una sorta di equilibrio naturale che rende necessaria la presenza sia di queste piante nere sia di quelle verde, le une non possono vivere senza le altre, in una bilancia tra vita e morte, luce e buio che cattura l'attenzione.
L'impostazione della storia come vedete è molto curiosa e particolare, anche il suo aspetto più scientifico da quell'elemento in più che mi ha molto colpita. Il problema che ho riscontrato è che ogni tanto c'è un po' di confusione;  ci sono dei momenti in cui mi sono sentita un po' spaesata: data la natura così particolare della storia a volte sarebbero servite delle spiegazioni un pochino più lineari utili a semplificare i concetti, invece queste a volte mancano o sono date con un po' troppa fretta.

A differenza degli altri romanzi di Annalisa qui non incontriamo la moltitudine di personaggi a cui ci ha abituati, ma abbiamo un gruppo intorno al quale ruota tutto il romanzo. La protagonista è Lisa, una ragazza comune che si ritrova catapultata a Tersa e che si vede costretta a nascondere la propria natura umana per evitare di diventare una cavia da laboratorio. Nonostante sia un personaggio molto frizzante e attivo, Lisa mi è risultata un po' antipatica e infantile, è una sensazione a pelle che mi ha lasciato addosso. A volte la avrei voluta prendere per un orecchio e dirle di crescere. Questo suo atteggiamento poi si scontra molto con la facilità con cui ha accettato l'esistenza di un altro mondo e della sua situazione.
Poi ci sono Senny e Oxy, i fratelli tersiani di Lisa. Mi sono piaciuti perché hanno acquistato subito questo ruolo di fratelli dell'umana in pericolo, danno un senso di protezione e di stabilità al racconto e diventano una vera famiglia per la ragazza. Mi sarebbe piaciuto che avessero un ruolo ancora più evidente nel racconto, magari anche indipendentemente da Lisa, quindi che si parlasse anche di loro singolarmente (ma mai dire mai!).
Infine abbiamo Alexander e Mey. Questi due personaggi mi hanno molto incuriosito e ancora adesso, a fine libro, mi hanno lasciato con un punto interrogativo. Il loro forse è il ruolo più forte nel racconto, rappresentano il desiderio e la sicurezza per Lisa, ma contemporaneamente la mettono anche in pericolo. Sono strani, insinuano il dubbio tanto nel cuore di Lisa quanto nel lettore. A volte ero contenta del fatto che la ragazza si fosse avvicinata ad Alex, altre speravo che il suo sguardo si spostasse su Mey. Ad un certo punto ho avuto quasi il dubbio che fossero in realtà la stessa persona.

Il finale è molto aperto, vi lascerà letteralmente col fiato sospeso e anche un po' con l'amaro in bocca di dover aspettare il nuovo libro, che  a questo punto spero esca presto per scoprire cosa è successo a Lisa e cosa succederà su Tersa!

Voto...




Alla prossima
Eliza

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Datemi un libro, un tè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?


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