Buongiorno lettori!
E buona vigilia a tutti!
La casa si sta riempiendo di dolci profumi, i pacchetti sbrilluccicano sotto l'albero. Direi che ci siamo. Natale è arrivato... e non possiamo farci niente. Che volete farci, io che ho sempre amato questo periodo dell'anno, per questa volta vorrei saltare il turno e rivederci tutti sulla casella del via, alias il 7 gennaio. Quindi, al posto del più banale Canto di Natale, quest'anno ho scelto di leggere in compagnia di Laura La Libridinosa un libro un po' diverso, Io esisto. Babbo Natale vuota il sacco di Saverio Raimondo. Ma attenzione, non alzatevi ai titoli di coda, perchè dopo la recensione ci sarà una piccola aggiunta...
Io esisto.
Babbo Natale vuota il sacco
di Saverio Raimondo
DeA Planeta Libri | 143 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €15,00
5 novembre 2019 | scheda DeA Planeta Libri
Dopo quasi due secoli, finalmente Babbo Natale (sì, proprio lui!) risponde a tutte le lettere ricevute. Ha trovato il tempo perché quest'anno, per la prima volta, Babbo Natale ha deciso di non portare regali: la secolarizzazione avanza e sempre meno bambini credono in lui (complice anche l'e-commerce); nel teso scenario globale, le sue ripetute violazioni dello spazio aereo non saranno più tollerate da organi militari e sovranazionali; gli animalisti non intendono più soprassedere al suo sfruttamento delle renne; e l'ombra del MeToo si allunga anche su di lui e sul suo proverbiale far sedere i bambini sulle ginocchia, comportamento ritenuto ormai inappropriato. Ma soprattutto, Babbo Natale quest'anno non porterà doni perché a meritarseli sono solo i bambini buoni; ma ormai i bambini sono tutti cattivi! Rispondendo a bambini comuni e ad altri famosi (come Greta Thunberg e il principino George), a bambini di oggi e ad altri che non lo sono più da un pezzo (come il Santo Padre e Donald Trump), di lettera in lettera Babbo Natale si racconta e ci racconta chi siamo e cosa siamo diventati: ipocriti, contraddittori, fanatici, ma soprattutto ridicoli. Fino all'ultima rivelazione. Un epistolario comico, invettivo e spudorato, da parte di un osservatore privilegiato dell'umanità che non ha più nulla da perdere nel rompere il suo silenzio e dirci in faccia la verità .






