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La Biblioteca di Eliza


LL: gaaaaaaa

E: eh che schifo!!!! Asciuga per terra, prendi il mocio… STEFANOOOOO PRENDI IL MOCIO CHE MAMMA PERDE ACQUA!!!!!

LL: io a te t’uccido con l’olio del motore, giuro!

E: ecco come ti vengono bene i pancake, grazie ar cazzo (e mi sembra termine appropriato vista la chiacchiera…)

LL: sei righe e abbiamo già degenerato. Spiega di che parliamo, cretina!

E: …

LL: sia mai che la gente, per una volta, possa pensare che non sei cretina!

E: mantengo lo standard ad un livello costante, così non si spaventano.

LL: senti, cretina… di che parliamo oggi? Di morbillo?

E: fatto vaccino io. 

LL: rosolia? Varicella? Che sono ‘sti puntini? Hai la malaria?

E: Varicella l’ho avuta…. no sono i puntini disegnati.

LL: io capisco non avere attitudine all’arte, ma i punti li sa disegnare pure Lamù. Evolviti!




E: EEEEEEEHHHHH TUUUUUUU SCENDI DALLE STELLLEEEEEEE!

LL: hai finito?

E: E’ Natale!! E questa è la Chiacchiera speciale Natale!! Non sei felice?

LL: Lallì, ma tu, oltre che nella vita, mi sei amica pure su Facebook, vero?

E: yesssa

LL: e l’hai vista di recente la mia immagine del profilo?

E: ma che c’entra?? Sei burlona tu! Perchè a te piace il Natale! Vero?

LL: una minchia!

E:
... Come no????

LL: lo vuoi sapere cosa mi piace del Natale?

E: le lucine? Gli elfi? I regali?

LL: il cibo, il fritto, i pacchetti di forma rettangolare. Sì, solo quelli!

E: io so perchè i pacchetti solo rettangolari...ihihihihhh

LL: perché nessuno ha il coraggio di regalarmi altro. Mica la gente ha piacere a morire proprio il giorno di Natale, sai?

E: no no, non è quello il motivo….

LL: e qual è?

E: che sei capra a fare i pacchi! 

LL: un motivo in più per cui il natale mi fa schifo

E: ma no dai, pensa… l’atmosfera, l’albero, le canzoncine, i dolci….bello è!

LL: ho 6 cani e 4 gatti. L’ultimo albero che ho fatto è esploso

E: uh era fatto di plum cake… come ti capisco…

LL: no no, era fatto di rami, palline e lucine. Credo sia svenuto senza mai più riprendersi e Merlino raccatta ancora palline in giro per casa

E: uffa, noiosa sei, porelli si sono un po’ divertiti. Va beh, vediamo così: cosa vorresti trovare sotto l’albero quest’anno?

LL: LIBRI!!!!!!!!! E il Babbo Natale che mi ha portato i pacchi oggi!

E: no lui non vale… e poi è corriere Bartolini… solo libri, altro no?

LL: a parte che ha detto “è arrivato Babbo Natale”, quindi vale...mmmhhh… tu e la Bacci siete impacchettabili?

E: prossima volta vengo con fiocchetto in testa. Ma se tu puoi avere Babbo Bartolini io posso avere Manzo!? Che non è chiacchiera se no citiamo Manzo…

LL: no, Lallì, ti devi rassegnare. Manzo l’ha prenotato la Bacci tanto tempo fa!

E: no no, non iniziamo a scassare!!! Ci avevo messo sopra post it con mio nome!

LL: vabbè, che mi frega a me? Scannatevi voi, io ho altri in fila! Senti, che è finito adesso ‘sto minchia di Natale?

E: Ma no!! Oggi è Natale!! Domani è Santo Stefano… si continua a mangiare!!

LL: dimmi una cosa, stellina: quando, io e te, non mangiamo?

E: va beh, che significa, a Natale è più bello!!

LL: chi cucina a casa tua?

E: Madre… dubitavi? E siamo ancora tutti vivi. Per il momento…

LL: ecco, quindi tu, a parte arrotolare 2 fogli di pasta sfoglia, poi te ne stai beata in panciolle e magari leggi pure, giusto?

E: no, io fingo di stare beata in panciolle a leggere ma controllo che si ricordi di spegnere i fornelli che non le servono… qui ancora ricordiamo il Natale 2009…

LL: e che accadde nel lontano Natale 2009?

E: fornello vuoto lasciato acceso… ci posò sopra vassoio con la carta paglia per il fritto… Lamù non si avvicina più da allora.

LL: questa mi mancava! Comunque, non per sminuire il tuo ruolo da pompiere e supervisore, io passo tuuuuuuutta la vigilia, tuuuuuutto il 25 e mezzo 26 a cucinare, in piedi, in cucina, senza mai posare il derriere. CAPITO?

E: eh…. e qui un lancio mai eh?! 

LL: tu non vieni qui. Arrangiati!

E: tu non fai albero. Triste!

LL: se vieni, ti dò permesso di fare albero

E: uuuh e rimetti la felpa con la renna e i campanelli?!

LL: stai a casa tua, controlla madre. Ciao!

E: mai una gioia. Il problema è che poi c’è Capodanno… quello mi sta sul culo.

LL: ah io quello lo adooooooro! Alle 22 in punto, chiudo tutto, mi butto sotto il piumone con un libro e ciao mondo!

E: io lo odio sempre e comunque. E i botti…. Minchia come glieli infilerei su per il derierre a chi li lancia!!!

LL: su quello hai ragione, ogni anno Merlino rischia l’infarto qui. ‘Sti maledetti. Quindi che facciamo a Capodanno? Libro?

E: intanto facciamo le Ciambelle per il Sociale: NON SCASSATE IL CAZZO COI BOTTI!!! E poi… ma si dai, massimo film e libro. 

LL: libro bello, eh! Che poi ci portiamo dietro la sciagura tutto l’anno

E: ah si, basta iniziare gli anni nuovi con libri di merda! Ogni anno la stessa storia. No, il 2018 non mi frega!

LL: quindi? Hai deciso con quale libro inizi il 2018?

E: si si, inizio col secondo di Robecchi! Sempre che prima finisca Follett…

LL: beeeello Follett! Ok, allora io inizio col primo Robecchi. Uh facciamo il Robecchi’s year!

E: siiiii, anche perchè l’11 esce quello nuovo! Che io ho già preordinato… brava io!

LL: ne devi leggere ancora tre, cretina

E: io leggio! Io…

LL: crepa!

E: non posso. Ho progetti...

LL: sentiamo ‘ste perle. Che hai da fare?

E: a gennaio mi sa che vengo da te. Son progetti…

LL: io preparato mappa!

E: del malandrino? Andiamo ad Hogwarts???

LL: no, di Cremona! Andiamo da Ugo, al cinese, al Tiger e in libreria (e io metto stivali senza lacci!). Poi andiamo a vedere la rocca di Soncino, che diciamo sempre e non andiamo mai. Poi però ce ne stiamo a casa e ci sfondiamo di cibo

E: uh ma è sempre Natale a casa tua allora!!! Sei Mamma Natale tu!!!!!!

LL: e con questo, per me, puoi definitivamente perire.

E: se se… ti ho beccata!! Sono amica di Mamma Natale io… 

LL: pallo più con te io.

E: ma dove le nascondi le renne??? Ah no ho capito… i cagnini… è magia!!!!!

LL: primo: metti giù il vino. Secondo: apri il tuo armadio, le renne stanno lì

E: nel mio armadio?? OOOOHHHH NARNIA!!!!!!!!!

LL: questa chiacchiera sta degenerando più del solito. Senti, cretina, vuoi una fetta di zuccotto?

E: ti sembra che io abbia mai rifiutato una fetta di qualcosa?

LL: sicura sei? C’è mezzo chilo di mascarpone con panna

E: va beh, muoio felice.

LL: ecco, brava, muori! Ciao eh… buon coso a tutti!

E: uh siamo ai saluti? Ok.. BUON NATALE A TUTTI!!! Soprattutto a Manzo…

BUON NATALE






LL: Lallìììììììì, la colazione è pronta!

E: so, la sto facendo.

LL: come la stai facendo? Ma dove sei?

E: a casa, presente? Dove abito, dove c’è Lamù, dove il postino mi ignora. Lì.

LL: vabbè, è la terza mattina che butto il tè verde

E: scrivilo su un post it e attaccatelo al pigiama

LL: al?

E: pigiama…

LL: non ho capito!

E: a quella cosa con cui dormi… no Cotogno, ho detto cosa.

LL: quella di pizzo? O quella di raso?

E: ecco, ora lo studente che da 8 mesi sta fuori da casa tua avrà compagnia almeno

LL: cretina!

E: io cretina, ma quello lì sta, visto io

LL: cretina 2.0

E: va beh, dai, perchè questa chiacchiera speciale? Spiegalo alla gente che ci legge (ciao Manzo)

LL: a me la gente fa schifo, ma lo spiego lo stesso perché sono educata! Siamo state 4 giorni assieme e siamo pure andate e tornate da Milano senza morire!

E: e senza uccidere nessuno… cioè quasi…

LL: la vecchia carampana è morta! MOR-TA!!!

E: ma iniziamo dall’inizio? Dai. Allora, venerdì. Preso treno io, i guanti e la valigia mezza vuota.

LL: anche perché se il treno lo prendevo io, poi erano cazzi! I guanti… io ti credo sulla parola perché non li ho mica visti

E: c’erano! Solo che poi hanno fatto vacanza a casa tua, tipo spa!

LL: vacanza noiosa hanno fatto… non sono manco mai usciti dalla valigia! Vabbè, lo vogliamo dire che stavolta a Casalpusterlengo non c’era lo smozzicatore folle, bensì un vecchio porco che cercava di rimorchiare una ragazzina?

E: certo Lallì c’è da dire una cosa su questo: tutti te li becchi eh. Vorrà pur dire qualcosa? Comunque si, mi telefoni e mi racconti del vecchiaccio provolone. Fossi stata io a quest’ora stava ancora legato ai binari… in amicizia sia chiaro.

LL: tu con ‘sta storia dell’amicizia freghi tutti. Comunque, siamo arrivate a Ugo e cosa abbiamo fatto?

E: beh che ne sai, magari a lui la cosa piaceva… ihihihihhhh… comunque si, non siamo andate dirette a casa ma siamo andate prima di tutto a mangiare. Sia mai che le Ciambelle non si nutrano…

LL: mai! Pranzetto veloce e leggero: ristorante cinese...io puzzo ancora di fritto. Tu?

E: pure io e ho ancora il dubbio che pure i tovaglioli fossero fritti. Tutto buono però eh… il gelato fritto però ci ha dato la mazzata…

LL: vabbè, tanto poi abbiamo camminato tanto tanto, ci siamo messe alla ricerca di un maglione, quindi abbiamo digerito! Uh e siamo anche andate da Tiger, dove io, per la prima volta, ho comprato!!!

E: Ricerca del maglione durata 4 giorni e che è rimasta infruttuosa… ma ne riparleremo! Si siamo andate da Tiger, alla Feltrinelli, dalle Yankee Candle… Lallì non so te, ma in due ore la carta di credito l’ho vista già piuttosto affaticata…

LL: Lallì, la mia carta è fuggita. Ha chiesto asilo politico in Svizzera! Oh comunque dei miei acquisti al Tiger potrai vantarti per il resto dei tuoi giorni. Io non compro mai niente… sei arrivata tu e zac! 30 euro in cazzate!!

E: lo metto in curriculum! E poi abbiamo comprato pure libri che sai a casa ne abbiamo pochi pochi.

LL: e scusa, volevi uscire con me e non comprare libri? Poi fa triste! Dì pure che hai mangiato gli arancini siciliani a Ugo, che mica è roba da poco! 

E: ti ricordo che la prima volta che siamo andate in libreria insieme manco una graffetta abbiamo comprato. Eh si, per cena siamo state sul leggero visto il pranzo: arancini e pasticceria cioccolatosa. Ciò che al fegato non fece il cinese potè la Sicilia!

LL: appunto! La prima volta manco una graffetta, stavolta dovevamo recuperare! E poi la pasticceria era giustificata dal fatto che dovevamo guardare Bake Off e quello se prima non mangi dolcetto, poi lecchi la tv e non è bello! Ora, vogliamo raccontare di sabato e di quelle due o tre ore in cui abbiamo atteso mia sorella in stazione mentre lei faceva la pipì più lunga del creato?

E: sabato siamo partite alla volta di Milano! Caricato pure figlio tuo nipote a me su dei meravigliosi treni siamo arrivate in Centrale alla ricerca di sorella tua venuta dritta dritta dalla Svizzera… cerca cerca, aspetta aspetta, sul binario non ci sta! Eh grazie, è uscita dall’altra parte ed è andata in bagno. E abbiamo aspettato. 

LL: sicura fosse un treno quello su cui abbiamo viaggiato? Io sentivo olezzo di bestiame! Comunque, quella genia è scesa a destra mentre noi stavamo a sinistra e siccome è Failla in tutto e per tutto, la prima tappa è sempre il bagno! Raccattata la sorella, dove si va? In libreria!!! Sia mai che le carte di credito si fossero riposate troppo!

E: detto io, moriremo grasse, col colesterolo a mille e povere, ma tanto felici! Si siamo andate in libreria, o meglio nelle librerie, perchè mica ci siamo limitate ad una, noooooooo, due! Eh se le cose le facciamo le dobbiamo fare bene. E poi, vuoi mai non fare un salto da Tiger che io volevo gli stickers di Natale? E lì la tragedia… stickers, timbri, tazze, Lallina col cerchietto rosa e vaporoso!

LL: cerchietto? Che cerchietto? Io non ho visto alcun cerchietto (E: ho le prove fotografiche tesoro!). Comunque io al Tiger con te non ci entro più...più più. Che ogni volta sento la carta che cerca di nascondersi più in fondo possibile. Altri 20 euro son volati lì e non voglio neanche sapere quanto ho speso tra Mondadori e Feltrinelli. Quindi, giusto per piangere a stomaco pieno...cibo!

E: cibo certo! Nipote a me figlio a te va nutrito! Quindi vai di paninazzo in cui manco mi ricordo cosa ci fosse dentro ma che era alto quanto Merlino (cane libridinoso). Posso dirlo? Gaaaaaaaaaaaaa!

LL: robina leggera, subito seguita da cannolo siciliano per noi e iris al cioccolato per te. Che tu il cannolo alla ricotta no, altrimenti… CHE URLI? Non lo dico che altrimenti fai la cacca!

E: sai che sei una stronza colossale tu??? Comunque si, pure dolcetto che se no ci sciupiamo. Io l’iris non lo conoscevo! Perchè non me lo hai presentato prima? Lo volevi tutto per te vero?? Carogna!!!

LL: ma io posso mai pensare che frequento una che non conosce l’iris? A saperlo non ti avrei manco mai scritto!

E: va beh, io conosco una che prende le vongole sottovuoto! Eppure ancora ti rivolgo la parola… Comunque subito dopo pranzo dovevamo andare all’incontro con la Gazzola. 

Ecco, in tutta ‘sta caciara che facciamo mica lo abbiamo detto che a Milano siamo andate per il Bookcity! Dovevamo andare all’incontro, dicevo, ma abbiamo fatto ciao ciao con la manina ad Alessia dopo aver visto la fila che si era formata fuori al freddo e al gelo e siamo zompate all’incontro successivo, quello con Enrico Galiano.

LL: per una volta che avrei potuto insultarla in diretta...sfigaccia nera! Ecco zompate all’incontro con Enrico con un leggerissimo anticipo di un paio d’ore, trascorse amabilmente accasciate su un marciapiede, al freddo e al gelo (non cantare, ti sento!). 

E: ammazza che freddo che faceva! Poi c’era il portiere della Fondazione Pini che ogni volta ci diceva: fra 10 minuti apro…. ‘sti 10 minuti sono durati un’ora e mezza. Però ne è valsa la pena, Enrico è simpaticissimo… peccato per quell’altra…

LL: i 10 minuti più lunghi della mia vita! Quell’altra...la blogger...tu l’hai capito chi sia?

E: ho visto il blog e ho capito che c’è gente che non sa cosa sia un blog pur avendolo… 

LL: aaaahhhh...lo diciamo che siamo dovute scappare dall’incontro con Enrico senza manco salutarlo?

E: eh si, perchè (sentite qua) Ciambella a me è vippa! Ha fatto una presentazione pure lei!

LL: capirai! Una roba roboante (scusa, m’è uscita così!). Però ci siamo divertite...almeno io mi sono divertita, Loredana e Pierpaolo non so! Tu ti sei divertita, Hoppapolla?

E: certo! Ero pronta con la domanda d’emergenza in caso di necessità!

LL: e meno male che la necessità non c’è stata, perché io mica mi fido di te! Oh comunque sabato è finito, siamo schizzate in stazione che altrimenti rischiamo di dormire sotto un ponte dei navigli e siamo tornate a casa, dove ad attenderci c’era…

E: LA LASAGNA DI COTOGNO!!! Alle 22 noi ci siamo sedute a tavola con una porzione enorme di lasagna nel piatto e in coro abbiamo detto “Ma no, ne mangiamo un pezzetto che abbiamo ancora il paninazzo che ci chiude le coronarie”... 5 minuti e la lasagna era finita. Poi siamo svenute a letto ma eravamo lasagnate felici.

LL: senti Lallì, la prossima volta che vieni voglio campare di minestrina io. Ora dì pure che per colpa della lasagna domenica non abbiamo sentito né le sveglie né le campane né la strega di Biancaneve che bussava alla finestra. Dillo!

E: primo: triste minestrina. Secondo: la sveglia ha fatto boom. Io non me la ricordo, ma sono sicura di averla messa. Ma niente, mi hai svegliato tu. Che non sarebbe stato niente di grave se non avessimo avuto appuntamento con Aliciuzza (alias Alice Basso). Lei poi doveva andare via. Non ci siamo beccate...però quasi quasi le mando foto della lasagna, so che ci tiene!

LL: tranquilla, gliel’ho mandata io sabato sera. Sia mai, poi so che si dispiace! Fatto sta che domenica, munite di comode scarpe (almeno io, perché tu quelle le avevi pure sabato), siamo risalite sul carro bestiame e via di nuovo verso Milano (io sento ancora il gelato fritto che mi parla)

E: e dove siamo andate io, te e la buon’anima del gelato fritto? In libreria!!! E poi? da Tiger!!! Lallì, abbiamo seri problemi.

LL: tu sicuramente, visto che prima siamo andate da Rosa. Lallì, guarda che stai invecchiando male, sorella. Non ti ricordi più le cose, manco la Bacci sta a questi livelli.

E: davvero? Ah giusto, via Montenapoleone!!! Ahahahahhhh!! Ancora rido per le pagliacciate che abbiamo visto nelle vetrine (che costeranno pure un botto, saranno firmate, ma fanno pure ridere i polli) e per il tipo della macchina...ihihihihhh

LL: ah la bella semplicità di un maglio...no vabbè, lasciamo perdere i maglioni! Senti, dopo Rosa che ci ha fatto ridere e istigate a comprare un libro (sia mai!), dopo un ennesimo giro da Tiger (in cui stavolta io il portafogli l’ho lasciato davanti alla porta, così...per sicurezza), che abbiamo fatto? Ihihihih

E: eh siamo andati alla Triennale…. c’era lui… Tanta Roba Manzini!

----> La Chiacchiera continua sul blog di Laura La Libridinosa 

Alla prossima





LL: uh oggi parliamo di moda!

E: no, facciamo il meteo. E tu fai Giuliacci!

LL: fa un cazzo di caldo e deve piantarla. È ottobre e io voglio il freddo… va bene così?

E: Lallì!! Non possiamo iniziare così!!

LL: Pecché?

E: iniziamo subito con le parolacce… nun se pò

LL: ah cusa...Fa caldo, vabbè! E non va bene… e che caz… Meglio?

E: diciamo di si. Allora di cosa chiacchieriamo questo mese?

LL: di belli e di brutti! Io ho lista dei belli! Tu pensa ai brutti!

E: e perchè a me le ciofeche??

LL: perché l’argomento l’ho scelto io! Dai schezzo...parliamo di libri belli e libri brutti… o almeno credo

E: beh, parto io con una domanda: esistono libri belli e libri brutti in assoluto? O è un fattore soggettivo? 

LL: ammazza che seria che sei, ti ha fatto male Guantanamo a te! Comunque esistono libri belli in assoluto, sì: Marone, Rattaro, Aliciuzza, Rosa...quelli tutti belli sono!

E: se vuoi te lo scrivo pure in francese così sei contenta. Si quelli sono libri belli. Però possiamo dire in assoluto? Cioè vuoi che non spunti fuori una testa di minchia uno che ti viene a dire che non gli piace Marone?…. aspetta l’esplosione nucleare dalla provincia di Cremona

LL: ma a me se una viene a dirmi che non le piace Marone, che mi frega? Io la ammazzo e ho risolto il problema!

E: e senza un po’ di sofferenza? Stai proprio invecchiando stella. Comunque quello che volevo capire io è se c’è un criterio che ti fa definire un libro bello o brutto (minchia mi sento tanto intervistatrice professional…)

LL: chi ha detto senza sofferenza? Soffrire deve ‘sta stronza! Dai facciamo le serie (ti sento ridere, cretina!): no, non esiste l’assolutismo nel giudizio dei libri, come in nessun altro campo della vita, poi!

E: oh bene, quindi quello che piace a te può non piacere a me e viceversa e viviamo serene e ciambelle, giusto?

LL: eh cetto, mica ti picchio se non ti piace un libro che a me piace tanto (tranne Lorenzo, quello ti deve piacere, altrimenti ti prendo a colpi di crescione). Ecco magari in generale ci posso rimanere un po’ male se ti consiglio un libro e quello ti fa proprio schifo schifo (tipo...adesso come va con Tommà? Dillo a Ciambella tua!)

E: oh quindi a Novembre a Milano posso comprare il nuovo della Gazzola e lo fai entrare in casa!! Sapevo che scherzavi! Burlona… Si in effetti consigliare un libro che poi non piace non è bello, però anche io che ti chiedo consiglio mi prendo il rischio. Cioè io ti conosco, so che cosa leggi (dove abiti, che macchina hai) e mi regolo nel chiedere consigli… Per altro con Tommà sta andando benissimo, ma lui mi aveva già conquistata alla lasagna.

LL: senti ciccia, adesso non esagerare. La Gazzola te la compri lì, perché qua in giardino rimane, sotto le ortensie! Poi… dipende: se il consiglio lo chiedi tu, è un conto e ti becchi il rischio, ma se pensi alla Bacci, che quella mica chiede, io glieli piazzo direttamente a casa i libri =D

E: va beh ma questa è coercizione! Bacci ribellati!! Ora fondo un movimento: Bacci Libera!!

LL: sino ad oggi non si è mai lamentata, quindi ha poco di che dire! Oh che poi… bello e brutto...vogliamo parlare di quelle che ti dicono “è il libro della vita”. Ma che vuol dire? Di quale vita? La tua o la mia?

E: ecco, questo è il cuore di questa chiacchiera! Il libro della vita… Io ad esempio ho cambiato molto le letture negli anni e quello che per me è stato il libro della vita a 12 anni, non lo era più a 20 e non lo è più ora a .6. Nella vita si cambia...

LL: vabbè, Lallì, lo puoi scrivere...66...te li porti bene, dovresti vantartene! E poi sarebbe strano se Pinocchio fosse ancora il tuo libro della vita!!!

E: oddio no, Pinocchio no!! Mi è sempre stato sul culo (posso scriverlo??), un po’ come il Piccolo Principe. Si lo ammetto, qui, davanti a tutti: odio il Piccolo Principe!!

LL: ssshhhh...se ti sente tuo nipote, sai le urla! Comunque, Pinocchio sul culo...sicura di volerlo scrivere, Lallì?

E: si, l’ho sempre odiato e pure Peter Pan tanto simpatico non mi è mai stato. Io sono anti favola dentro.

LL: vogliamo parlare di quelle quattro sciacquette di Piccole donne (cit. Alice Basso)?

E: uh quelle… va beh, oggi abbiamo una parola buona per tutti. Ma visto che abbiamo parlato di libri belli (più o meno), a libri brutti come siamo messe? Perchè qui la lista è lunga e divertente…

LL: Newton! Dici brutto dici Newton. L’unico che salvo è Strukul.

E: no dai non sono tutti brutti. Ci sono quelli molto brutti e quelli che si salvano. Tu perchè sei cocciuta ma a saper spulciare qualcosa di carino si trova, ad esempio i primi della Premoli non erano male. Comunque quando un libro è brutto per te? E non mi dire quando non è Marone che non la accetto come risposta, dicio subito.

LL: mi tarpi sempre le ali tu. Però la risposta è facile: un libro per me è brutto quando non mi viene voglia di finirlo, quando dopo 10 pagine lo odio profondamente. Ma anche quando, se riesco a portarlo avanti, poi non mi lascia niente. Sai quando rimetti in ordine le librerie e ti capitano tra le mani quei libri che se non li risfogli per intero non ti ricordi manco di che parlano? Ecco, quello è un libro brutto! E per te?

E: ah io su questo sono scientifica: pagina 100 (o 50 se libro è corto).

LL: sei precisa, sorella! E quando un libro è bello bello?

E: no è che se arrivo a pagina 100 e non voglio infilarlo in lavatrice significa che il libro almeno non è brutto e risparmio in ammorbidente. Pagina 100 è il mio limite massimo. Anche se a volte pure pagina 3 può bastare…

LL: ah vedi? Invece per me il libro bello bello è quello che consiglio pure alle foglie che uso per fare le foto in giro. Hai presente? Tipo… che hai letto Marone? Leggi Marone? Perché non leggi Marone? 

E: ecco vai a giocare con le foglie, vai vai! Io invece se un libro è bello bello bello lo capisco perchè non mi staccherei mai dalla lettura e poi mi manca quando finisce. Sto ancora orfana di Casabona… mi manca...sigh

LL: nuuuuu, non piangere. Vedrai che torna Casabona. Torna pure Giggggggi poi, sei felice?

E: ti!! E pure Vani nostra?

LL: tutti tornano! Pure tu torni… qui… da me… che è novembre adesso?

E: no, ma quasi quasi!! Io, te e il Bookcity!!! Che dici, ci arrestano sta volta?

LL: secondo me, ormai si sono rassegnati! Ci tengono così come siamo, facciamo folklore. 

E: e sai quante foto facciamo??!!

LL: uh che posso divagare un attimo? Posso?

E: cetto che puoi, fa come fossi a casa tua (ma usa sottobicchiere)

LL: sottobicchiere l’ho! Sai che facciamo foto con fotocamera figa? Eh? Eh? Tutta zoom e robe strane! Facciamo le blogger professionali: tu lanci le foglie e io scatto le foto, io saltello e tu fai le foto! Però niente binari, che i lombardi sono permalosi e ci arrestano!

E: anche perchè ci becca il tram in pieno e fa male. 

LL: se non moriamo prima folgorate…

E: chi ti ha dato il permesso a te?

LL: nessuno! Che poi ora c’è pure Poldino, mica vorremmo lasciarlo solo, no?

E: no no, e presto arriva pure Macco 2.0!! Senti, una pregunta, ma l’argomento della Chiacchiera forse ci è sfuggito… forse eh…

LL: Lallì, io una cosa ho capito delle chiacchiere

E: una? Tanta roba… Illuminami

LL: (accendendo la luce…) Noi l’argomento non dobbiamo sceglierlo, tanto ci facciamo sempre i fatti nostri!

E: ma sono divertenti per questo! Ah Lallì, visto che tanto si è capito che stiamo a cazzeggiare, ricordati che oggi pomeriggio usciamo!

LL: e dove andiamo?

E: al mare a fare foto!

LL: ma piove

E: no, c’è sole qui

LL: oh...qui non tanto. Vabbè, metto galoche! Che salutiamo? Io dovrei giocare con Cintry!!

E: uh si, salutiamo, così mi alleno per Novembre (ciao ciao con la manina).

LL: è bello che tu sia convinta di star lì a fare ciao ciao con la manina (con ghigno malefico)

E: io mi nascondo dietro Cotogno

LL: tu stronza sei!

E: so, ma non è che facendomi complimenti mi convinci

LL: batta, vado via! Cià!

E: Ciao a tutti!!

Alla prossima

Lallìììì, buon onomastico!!!


La Libridinosa: Pinerolo… spazzolini da denti… fragole rubate… quali bambini?... katyperry…

Eliza: hai riassunto il nostro Tempo di Libri?

LL: manca la camera aperta e poi abbiamo detto tutto!

E: beh proprio tutto no…. quanto ci siamo divertite??

LL: talmente tanto che ho scoperto di possedere degli addominali!

E: ah vero! Eri così stupita….

LL: dopo 40 anni di vita sono scoperte che scioccano!

E: senti facciamo un po’ di ordine che se no non ci capiscono niente, già siamo confuse noi di nostro non creiamone di più. Diciamo che il nostro Tempo di Libri è iniziato martedì anche se non siamo andate in fiera.

LL: anche perché in fiera martedì montavano ancora gli stand. Volevi montare gli stand anche tu?

E: siiii!

LL: ti ci vedo proprio, agile e atletica come sei! Ok, martedì sei arrivata e dove sei arrivata? Dillo al mondo!

E: nell’esotica Casalpusterlengo! Fidatevi, lasciate perdere i Caraibi!

LL: Casalpusterlengo, la città in cui la gente ruba dai posaceneri! E come ti ha accolta Consorte?

E: con la carbonara!!!! Gaaaaaaaaa!!! Che porello ci ha sfamate in 6 più figlio per sei giorni e mica con la pasta in bianco: lasagne, pizze, grigliate, torte, fragole (per La Ropolo)!

LL: diciamo che non siamo morte di fame! Però io ho pure perso un chilo e mezzo (Ropolo la sento urlare, sa?!). Lallì, che abbiamo fatto martedì? Io ormai ho i vuoti di memoria!

E: martedì è stata giornata tranquilla e casalinga, anche perchè io ero sveglia dall’alba. Però abbiamo organizzato cose!

LL: praticamente quello che facciamo tutti i giorni al telefono, ma in versione live! Poi è arrivato mercoledì. Ti ricordi mercoledì? Quando ci hanno chiesto: “Ma voi siete le blogger?”

E: sii, e noi ci siamo guardate in faccia nel timore che ci volesse uccidere e invece è stata carinissima! Era la proprietaria del negozio in cui abbiamo fatto stampare le borsine con i loghi (venute benissimo). Ci ha pure regalato i porta penne (penneeeeeee!!!)

LL: occhio che se sbavi ancora un po’ ti disidrati! Allora, abbiamo preso le borsine e poi tu sei tornata a casa a sbavare sul pollo ai pistacchi (hai smesso di mandare foto alla Basso o la stai ancora torturando? E: un po’... lo so sono carogna! Ihihihihhhh)

E: vero, e tu hai fritto!! Che il mondo lo sappia, hai fritto!! (LL: sai che novità! Io non friggo mai mai!) E nel pomeriggio sessione di shopping insieme. Dillo che ti ho vestito bene, come fanno le mamme alle bimbe, un altro po’ e ti facevo mettere il fiocco nei capelli. Però non hai scappottato. Capito? Ecco come si fa a non farti fare figure di melma a Milano o a Savona e a non farti fissare dai maniaci.

LL: mancava solo mi infilassi gli occhi di bue coi calzini bucherellati ed ero perfetta, guarda! E comunque la figura di merda l’ho rimediata parlando! Lì non hai potuto nulla manco tu!

E: i miei poteri hanno un limite… se ci ripenso….Ma prima finiamo col mercoledì. Allora ti ho vestita e poi non sei morta sulla scala mobile (ho le prove filmate, anzi un po’ ci speravo… sai le visualizzazioni? LL: stronza!). Poi siamo andate a Cremona…

LL: e siccome avevamo paura di non trovare libri a Rho, abbiamo fatto un giro in libreria e abbiamo pure comprato! E siamo andate al Tiger (che è di fronte a Mutandalandia, ma non ho comprato pizzo stavolta!) e siamo pure andate a comprare le yankee (avevamo le facce un po’ allucinate, eh?)

E: solo un po’? Abbiamo pure fatto la spesa all’Esselunga e io ne sono uscita traumatizzata…. le vongole in vaschetta sottovuoto… ma che roba è?????

LL: roba di gente che vive in Lombardia e non ha il mare. Poi non mi pare tu sia stata restia a cibartene, eh?!

E: ma è strano!! Da me le vendono in un simpatico retino e fanno vong vong…

LL: noi invece abbiamo le nutrie che fanno nutr nutr. Vuoi ?

E: oh quelle le abbiamo pure noi!

LL: senti, vogliamo parlare di giovedì? Dei calamari? Della bella figura che ho fatto in università? Di quello studente che vive fuori dalla mia porta aspettando che io la apra?

E: cosa devi aprire??? No non rispondere! Ok, giovedì. Siamo andate a Savona (no Genova, capito Laura?)... che mare ragazzi! Io che vivo davanti al ristagno del Mediterraneo ero in piena ammirazione.

LL: senti ristagno… Genova o Savona, sempre Liguria è! Ti ho portata lì, sana e salva nonostante i camionisti stronzi che ci tagliavano la strada (E: ecco, camionista estone, vaffanculo!). E Sara ti ha pure portata a mangiare i calamari che facevano ancora calam calam nel piatto!!

E: uh buoni! E Sara è una grande donna!

LL: una grande donna che ha fatto un grande errore: pensare che io riuscissi a non dire una cretinata davanti ad 80 ventenni

E: ecco dillo alla gente che cosa hai detto (e intanto si lima le unghie al telefono… grat grat grat… oggi siamo onomatopeiche)

LL: e che avrò mai detto? Che la mia camera è aperta a tutti. Senti ciccia o scappotto o dico cretinate, tutto liscio non può filare con me!

E: almeno non hai fatto entrambe le cose, se no quello in quarta fila ce lo trovavamo nel bagagliaio… ciao studente della quarta fila, spero tu ti sia trovato qualcuna nel frattempo o ti sia fatto una doccia fredda (e non diciamolo che al telefono mi hai detto che era pure carino)

LL: io le chiacchiere con te non le faccio più. Vai a fartele con una di quelle che ti salutano calorosamente a Rho

E: carogna! Va beh, almeno il discorso è andato bene, sei stata brava… visto? Pure io so fare i complimenti!

LL: se lo dici tu che sono stata brava… io ho un vuoto totale. Ricordo solo un’anziana in prima fila che stava sempre col cellulare in mano

E: stronza.... io pure ad immortalare l’evento stavo! La prossima volta chiedilo alla ragazza che legge Lorenzo Marone e che aveva gli occhi a cuoricino mentre te lo diceva… io starei attenta…

LL: carina lei! Ah ma eri tu quella anziana in prima fila? Scusa!

E: si ero quella che quando hai detto che camera tua è aperta a tutti ha fatto la faccia la faccia da “che minchia sta dicendo???” e poi ha guardato Sara sbiancare… io io

LL: tu tu, ok! Vabbè, è andata bene, ci siamo divertite, abbiamo mangiato da dio e visto un mare che ce lo sogniamo e poi siamo pure tornate a casa vive! Ed è arrivato venerdì, che per noi è stato l’esordio a Tempo di Libri!

E: e che esordio! Anzi, mi scuso pubblicamente col tipo a cui ho chiesto indicazioni per la metro e a cui poi ho schifato il volantino… scusi, andavo di fretta, stavamo cercando Mariarosa!

LL: schifato? Ancora un po’ e glielo infilavi in gola! E quello che è stato tanto gentile a darci le indicazioni precise al centimetro, mica come Siri che ci diceva di cercare la stella polare. Vabbè, diciamo che il primo giorno ci è servito per capire bene quanto tempo prima partire da casa, dove mollare la macchina senza dover vendere un rene per pagare il posteggio (che a noi i reni servono per la Apple!) e per renderci conto che tra il parcheggio e l’ingresso della fiera c’era il tunnel della morte da attraversare.

E: minchia nella metro mettetecelo un cartello Porta Est! Comune di Rho, ve lo scrivo io con l’Uniposca! Metto pure faccina sorridente… Va beh, abbiamo recuperato Chicca/Mariarosa e viaaaaaa, verso l’ingresso dove scopriamo di non dover cacciare manco un euro! Gioia e giubilo!! E noi subito: ohi 15€ risparmiati… ci si compra un libro in più!! Uno…. crediamoci….

LL: Tu quanti libri avevi detto che avresti comprato? Perché io pensavo di comprarne giusto un paio e sono tornata a casa con dieci-libri-dieci

E: io avevo detto quattro ma pensando “meglio tre” e ne ho presi 5, ma due costano quanto un anno di mantenimento di un treenne….tra il Limone (ossia Tutti i nostri oggi sbagliati) e Passenger sono quasi 40€…

LL: vabbè però noi abbiamo anche l’attenuante di non aver speso assolutamente nulla per cibo e bevande, perché io sono fubba fubba e so che lì dentro per un panino ti chiedono sempre il famoso rene e quindi prevengo!

E: e li fai fare a Consorte

LL: vabbè ma non è che devi sempre puntualizzare ‘sta cosa, sai?

E: diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Consorte quel che è di Consorte… si è pure sistemato tutto il giardino!

Laura, Mariarosa e Sabrina alla Newton.
Foto esclusiva!
LL: è anche suo il giardino, eh! Senti Dio, lo diciamo che di Tempo di libri in quanto fiera dell’editoria parleremo singolarmente, analizzando per filo e per segno pure la moquette? Che magari qui pensano di trovare dei discorsi seri e poi ci rimangono male!

E: ah si, qui discorsi seri proprio no! Venerdì poi abbiamo solo girato… e girato e girato! Ah dimenticavo, ti ho lanciato dentro la Newton!

LL: eh… e nonostante ciò sei ancora viva! Pensa a quanto bene ti voglio! La mia faccia era tutta un programma, ma anche quella del tipo che mi ha fissata e mi ha detto: “io so chi sei” non era molto allegra!

E: se lo diceva a me io gli rispondevo “Certo, sono Dio!”

LL: a te questa cosa sta davvero sfuggendo di mano (tipo quando hai sbadigliato in macchina e hai detto: “Eh Gesù santo e benedetto… cioè io”)

E: e salutiamo la CEI! Comunque tranquilli che io non sono manco nella vostra sfera di influenza, manco cresimata, quindi non avete perso nessuna pecorella (LL: beeeeeeee). E comunque tu hai chiamato Dolci (si abbiamo incontrato anche lei e consorte!) e lei ti ha risposto con un "DIVINAAA"... qui iniziano ad esserci troppe divinità!
E dopo la parentesi da scomunica…. che lo diciamo chi abbiamo recuperato in stazione? Ma siii!! Allora, abbiamo salutato Mariarosa che giustamente aveva prenotato le vacanze al lago proprio questo fine settimana e abbiamo recuperato La Ropolo!!!!

LL: scena degna di un film, con lei che scende dal treno e io che le corro incontro! Mancava solo la spiaggia e la musica di sottofondo e potevamo tirare fuori un bel mattone romantico! Ah La Ropolo, la madre dell’anno, la madre delle madri, la donna che, chiusa la porta di casa, ha rimosso completamente dalla mente i suoi figli! Dì dì, Ciambella, a te l’onore!

E: ihihihihhhh!!! In macchina la chiama marito e le fa “Ma gli spazzolini li hai messi in borsa?” e lei “si si, ma per chi mi hai preso! Ho il mio da viaggio”... minuto di silenzio da parte del consorte e “quelli dei bambini…” e lei… “Bambini? Quali bambini??”... ecco, questo Tempo di libri ha avuto questa frase come slogan!

LL: la Ropolo dà sempre grandi soddisfazioni! Riesce a far apparire pure me come una madre decente, pensa te! Comunque, se avete dei bambini da piazzare andate pure a Pinerolo (detto con rigoroso accento piemontese!). Fatto sta che noi la Ropolo la adoriamo e ce la siamo portata a casa e l’abbiamo pure accolta con effluvio di lasagna (sì, fatta da Consorte, ché tanto lo so che poi lo dici tu, tiè!)

E: cavoli, ci mandava pure le foto del sugo! Gaaaaaaaaaaa… E dopo mangiato, stanche da viaggi e giri, ci siamo messe comode… e Chiara a tirato fuori il pigiamino da galeotta!

LL: sembrava Totò in uno dei suoi film migliori: pigiama da galeotta e paresi facciale (‘sta cosa inizia a preoccuparmi, eh!). Senti Lallì, ma quanto abbiamo chiacchierato? Perché io ho tutto un mischione in testa ormai

E: eh un bel pezzetto… poi siamo svenute a letto! Anche perchè il meglio doveva ancora venire… anzi partire da quel di Pordenone!

LL: scusa, il meglio sarebbe la Bacci? No, perché io avrei da contestare in questo caso!

E: ma carogna sei! Il meglio nel senso che il sabato eravamo taaaante di più!

Fine Parte 1! Per la seconda parte andate dalla Libridinosa QUI!



LL: Oh finalmente! Ce l’abbiamo fatta? Ci pagano? E quanto?

E: ci pagano? A chi?? A noi??? Ma vaaaaa….

LL: hai detto: “Caro blogger ti pago”. Menti!

E: tu sempre a non leggere tra le righe stai! E’ ironico

LL: No, io le righe leggo. E lì c’è scritto “ti pago”

E: ma a noi no fidati, anzi massimo paghiamo noi qua.

LL: #maiunagioia

E: finiti i tempi di #todajoia

LL: durati poco ‘sti tempi, eh. Vabbè, senti … facciamo petizione? Chiediamo stipendio?

E: poi versiamo pure i contributi. Sai come è felice l’INPS? No comunque spieghiamo un po’ di cosa vogliamo parlare 

LL: e di cosa vogliamo parlare? Del fatto che il mondo sia convinto che noi blogger veniamo ricoperti d’oro. Oh mondo, mica siamo tutte la Ferragni!

E: cappppellllii…. No? Siamo uguali eh! Sputate!

LL: precise! Io direi anche “per fortuna non siamo lei” ché a me dà l’impressione di una che non magna! Tu che dici?

E: dico che non vede una lasagna da anni. Comunque, sveliamo il mistero: no, non siamo pagati, per niente, nada, zero, anzi tra libri, connessioni internet, giri per Saloni, spedizioni, e chi più ne ha più ne metta teniamo alta l’economia italiana. 

LL: altissima! Il pil del Paese è tutto sulle nostre spalle ciambellose! Lallì, ti ricordi quando ci siamo messe con la calcolatrice (diciamolo che noi usiamo la calcolatrice) a fare i conti per vedere quanto abbiamo speso in libri in un anno? Che poi abbiamo pure speso di più, perché noi abbiamo calcolato il prezzo dei libri letti. Ti ricordi? Eh eh?

E: si mi ricordo, ah se mi ricordo. Anzi… ti sei ricordata di bruciare il foglio col totale?? Io ho seppellito le ceneri per sicurezza, perchè se si scopre il totale a 4 cifre qui a mucchietto di cenere ci fanno a me!

LL: Lallì, certo che ho bruciato, altrimenti io qui divorzio! Un MacBook mi ci usciva e mi avanzava pure qualcosa per andare a mangiare i tramezzini da Ugo!

E: no ti compravi pure Ugo, tesoro! Ugo tutto intero!

LL: Lallì…

E: eh?

LL: sei seduta?

E: Ti…. paura io

LL: Ugo è motto!

E: Azzo!!! E non si fa niente? Una commemorazione nazionale, un monumento al caduto, gli dedichiamo un ospedale… Presidente della Repubblica ci avanza una portaerei da intitolare ad un benefattore della patria?

LL: Ceeeeerto!!! Facciamo un bel tramezzino in bronzo e lo mettiamo in piazza a Cremona, al posto della statua di Stradivari, che tanto chi se ne frega?! Comunque, vogliamo spiegare all’umanità che ci legge (buongiorno, dottor Manzo!) chi sia Ugo?

E: ma chi se ne frega di Stradivari! Anzi, da oggi in poi non abiti più vicino a Cremona, abiti vicino ad Ugo, provincia UG. 

LL: vabbè, ve lo spiego io (E: meglio, io sto in lutto…)! Ugo, per gli abitanti di Cremona è un nome sicuramente familiare, è un posto piiiiiiiiiccolo piiiiiiiiiccolo, dove però fanno dei tramezzini buoni buonissimi, di quelli che, per intenderci, trovate anche nei libri del Dottor Manzo! E io ho avuto la bella idea di portarci Laura, che poi è passata in Comune e ha chiesto la residenza lì!

E: e il comune di Ugo ancora non mi ha risposto! Uffa… Che stiamo prendendo la tangente?

LL: nooooo!!! Senti, torniamo all’argomento centrale di questa chiacchiera (ci sarà mai una volta che non divagheremo per tutto il pianeta?). Allora, noi blogger non siamo retribuite. Io però una volta sono stata spesata, che vale?

E: certo! Che poi mica tutti non sono pagati. C’è chi si fa pagare…. ce li ricordiamo i 25€ per uno straccio di segnalazione? Ne abbiamo già parlato mi pare…

LL: vabbè, ma quello è lucrare, mica farsi pagare. Stiamo parlando di gente che fa recensioni e segnalazioni a pagamento e, guarda un po’, tutte le recensioni sono positive! Io parlo proprio di essere pagate dalle Case Editrici, perché, alla fin fine, noi offriamo un servizio, no?

E: qualcuna sicuro lo offre… No dai scherzo ( mica tanto). Beh comunque si, qualcuno possiamo dire che ce l’ha fatta, ha superato la barricata tra hobby e lavoro e ci guadagna qualcosina. E posso dirlo? Beato lui/lei! Io non pretendo di essere pagata, figuriamoci chi mi paga a me, mi piacerebbe giusto avere un pelino più di considerazione da alcuni Uffici Stampa. Visto? Sono donna morigerata io.

LL: morigeratissima! Poi, per carità, manco io vorrei essere pagata, anche perché già sono stata accusata di essere venduta per il fatto che ho recensito positivamente un libro ricevuto, pensa se venissi stipendiata di che mi si accuserebbe! Però una cosa la vorrei, che posso dirla?

E: ehm…. (*ok, mi sta minacciando per telefono, quindi meglio non dire quello che stavo per dire… aiuto… se state leggendo questo messaggio per me è troppo tardi, ma voi fuggite* (LL: onza!)) prego dilla pure

LL: vorrei che ci rimborsassero almeno i viaggi! Che io lo so che siete carini ad organizzare gli incontri negli uffici stampa tra noi blogger e gli scrittori, ma mannaggia della miseria immonda, c’è gente che pur di esserci dà fondo ai risparmi! Magari anche solo il viaggio potreste favorircelo! Poi, vabbè, glissiamo sul fatto che questi incontri siano sempre a metà settimana e nel primo pomeriggio, eh! Giusto per dire che il 95% delle CE è convinto che noi blogger siamo tutte donnine che vivono a Milano e che non hanno comunque un tubo da fare!

E: magari quello, soprattutto per chi come me non vive proprio ad un tiro di schioppo dal capoluogo lombardo. Tutte le volte che mi arriva un invito o una segnalazione per un incontro è un colpo al cuore perchè non è che posso fare tutti i giorni Cesenatico - Milano. 

LL: ecco! Non dico di pagare l’aereo a chi vive in Sicilia, per carità! Però noi che siamo quelle con collaborazioni assidue e che potremmo saltare su un treno… insomma, sarebbe carino, ogni tanto, agevolarci un po’!

E: ecco, ogni tanto, mica sempre. Va beh, credo che questo rimarrà un bel sogno… Mettiamola così, io mi sento già fortunata per le collaborazioni, perchè ora come ora non deve essere facile trovarne per blog più giovani. 

LL: ah sì, per carità! Aprire un blog adesso vuol dire non avere quasi nessuna chance. Ormai siamo invase e anche gli uffici stampa ti schifano a priori! Quindi, dici che l’abbiamo chiarito il punto centrale? L’hanno capito che non pigliamo un euro manco sottobanco?

E: uhm, secondo me ci sarà sempre chi pensa che ci pagano fior fior di soldoni per parlare bene di questo o quello… Ma se mi pagassero, secondo voi, non starei sempre a fare avanti e indietro per Milano? E invece sto ancora qui ad esaltarmi se uno scrittore si avventura nella lontana e selvaggia Cesena per una presentazione. Oh, roba da dover fare la profillassi antimalarica eh.

LL: e che vai a fare a Milano tu?

E: vengo da te! E poi tutte a guardare le palme… come se non le avessimo mai viste le palme

LL: oh ma se vuoi guardare le palme, ti ci porto io a prescindere. Sai che c’è Tiger lì vicino?

E: uh Tiger!! Eh si perchè qui dove la civiltà stenta ad insinuarsi manco quello c’è!

LL: e visto che divaghiamo, il punto è che non veniamo pagate!

Alla prossima

La Libridinosa: perché? Perché? Mannaggia alla pupazza, che vi fa fatica unirvi al blog? Eh? Ditemelo!!!

Eliza: iniziamo in maniera soft e con un giro di parole eh?

LL: no, ma mica per essere ripetitiva… tu che sei laureata in morti, spiegamelo! Che gli costa a ‘sti… ehm… a questi simpatici signori, iscriversi ai nostri blog? Dimmelo tu!

E: allora, partiamo dall’inizio però, se no non si capisce un ciufolo. Ci siamo chieste cosa spinge la gente a seguirci. Eh si perchè noi siamo strane e ancora non ci capacitiamo della cosa. Però ci chiediamo spesso anche cosa spinge la gente a non iscriversi visto che un uccellino ci ha detto che spesso la gente non partecipa a challenge e giveaway per non iscriversi al blog. Giusta come premessa?

LL: giustissima. Diciamo anche che l’uccellino non è quello di Twitter! Però la domanda ci è frullata per il cervello (in uno dei rari momenti in cui i nostri cervelli decidono di collaborare attivamente con noi) e allora diciamolo anche che iscriversi ai blog non comporta nessuno scompenso cardiaco, no?

E: infatti, forse hanno paura! Ma sappiate che se vi iscrivete non è che veniamo a casa vostra per proporvi di acquistare tutta la Treccani, un frullatore e a scelta l’aspirapolvere o la lavasciuga! Vi iscrivete, a noi appare un numerino in più e a voi non capita niente!

LL: che io la lavasciuga posso averla?

E: se compri la Treccani…

LL: no, grazie! Quindi, dicevamo… voi vi iscrivete e noi non vi obblighiamo a fare nulla: non vi chiediamo neanche l’indirizzo di casa o il numero di telefono; non vi stalkeriamo da nessuna parte, manco una misera mail vi mandiamo. Niente di tutto ciò! Quindi, cari lettori, ora me lo spiegate perché vi fa così paura iscrivervi ai nostri blog? Che vi stiamo antipatiche? Oddio, Ciambella, vuoi vedere che siamo antipatiche?

E: no dai, asociali, cattivelle, spietate si… antipatiche no! 

LL: allora avranno paura della tua laurea in morti? Magari si impressionano!

E: eh se continui a chiamarla così! In archeologia, tranquilli! O forse hanno paura di te… 

LL: di me? E perché? Io sono simpatica! Magari non sono proprio uno zuccherino, tendo a dire sempre quello che mi passa per la testa, ma è solo una questione di filtri rotti. Avete presente i filtri dell’olio, della benzina, dell’aria? Ecco, i miei sono tutti intasati, quindi io sparo a raffica tutto ciò che il mio neurone pensa! Ma sono buona in fondo… ok, molto in fondo…

E: oh cazzo! Devo pagare il bollo della Punto… (prende appunto che già abbiamo pagato la mora per il 2014). Dicevamo? Ah si i lettori fissi! Eh boh, chissà perchè a volte non si iscrivono. Sappiate che a noi fa piacere, anche perchè quel numerino in più ci rende sempre tanto felici!

LL: sottoscrivo ciò che dice Laura (no, il bollo io l’ho pagato!). Insomma, quel numerino per noi è un buon modo per capire che ci apprezzate, quello e ovviamente i commenti. Ma siamo buone (lei di più) e non vi obblighiamo neanche a commentare sempre e tutto. Piuttosto, se proprio c’è qualcosa che non va, ditecelo! Che ne so… vi fa schifo la mia pupazza sui libri? Siete allergiche alle piume del gufo? Qualunque cosa, noi siamo disposte ad ascoltarvi, a venirvi incontro… Certo, magari non chiedeteci di mettere una cascata di cuori nel blog, eh!

E: no il gufo non si tocca! Pigliatevi un antistaminico!! Ma sapete qual'è il problema? E’ che Google, le case Editrici e pure Facebook (c’è anche quello) su quel numerino spesso si fanno i loro conti e decidono se metterci più su o più giù in una ricerca o se inviarci o meno un libro o anche solo una vaga risposta. Che poi non è una cosa giusta per me…

LL: eh no che non è giusto! Perché (adesso entro nel ruolo di sborona, che pare calzarmi sempre a pennello) io non raggiungerò magari mai i 1000 Lettori Fissi, ma il blog non accumula mai meno di 700 visualizzazioni giornaliere (e 700 sono quelle che racimolo quando non pubblico!). E ora, fai la sborona pure tu, sorella, perché stiamo sullo stesso piano! E insomma, è anche vero che noi guardiamo più a quello, però, come dici tu, alle Case Editrici e a Google (maledetto!) frega di più vedere che ci segua tanta gente, poi che gliene frega a loro se, in realtà, non ci legge nessuno?

E: purtroppo è così. Diciamolo: non è un lavoro, non ci guadagnamo niente (anzi), noi non abbiamo neanche le pubblicità (che sono di un odioso). Premesso questo a volte anche a noi fa piacere toglierci la soddisfazione di vedere che un post su cui abbiamo sputato sangue e fatica, di cui siamo tanto orgogliose, viene tanto visualizzato. Sarà più importante questo? Eh, non per tutti!

LL: senti, adesso… sangue e fatica… io e te, al massimo, sputiamo tè e biscotti! Comunque, a quanto pare per noi è importante quello, per chi sta più in alto no! Dici che sarà il caso di fare un appello ai lettori? Di promettere qualcosa in cambio? Vediamo… se vi promettiamo una torta fatta da Laura, con le sue sante manine, voi in cambio vi iscrivete ai nostri blog?

E: eh certo, fermi in ospedale per fare la lavanda gastrica cos’altro potranno mai fare?? No, noi siamo personcine serie e non facciamo promesse da campagna elettorale. No noi vi diciamo solo le cose come stanno: se vi iscrivete come lettori fissi non vi rompiamo le palle! Semplice no? Noi stiamo qui buone buone…. Al massimo se passate da noi ogni tanto possiamo farvi fare due risate. Non è una brutta cosa?

LL: no no, tranquilli: noi le palle ce le rompiamo tra noi, siamo intime in queste cose! Uh ma sai che pensavo? Che c’è anche un’altra categoria “infame”: i blogger (non fare quella faccia!). Quelli che aprono un blog, tu li scopri e, carinamente, decidi di diventare un Lettore Fisso. E loro che fanno? Niente! Manco passano a vedere chi sei! Sapete che sarebbe carino ed educato ricambiare? Io lo faccio sempre, eh! Se trovo un nuovo Lettore fisso, cerco di capire chi sia e, se scopro che ha un blog, ricambio immediatamente il follower! Perché voi no?

E: sai che pensavo io invece? Che sono stata la tua prima Follower!

LL: ecco io ora piango! Però è vero: la prima faccia che ho visto sul mio blog è stata quella del gufo! Dici che era destino?

E: faccio come Pippo Bauda: ti ho scoperta io!! 

LL: quindi io chi sarei? La Cuccarini? No perché a me quella sta vagamente sulle scatole (si può dire scatole qui?)

E: ho detto di peggio qualche riga sopra. Uhmmm… puoi fare Giorgia.. No che quella non si mangia manco una pastasciutta. Però visto? Seguire un blog non comporta niente! Vi ritrovate solo con un’Anima Ciambella, con 6 ore di telefonate giornaliere incorporate!

LL: sei sentimentale oggi! Che hai mangiato? Senti non mi pare ti sia andata così male da quando ci sono io nella tua vita: hai pedalini fighi, incontri autori che si ricordano nome tuo (e dimenticano quello della Bacci!), giri l’alta Italia, mangi lasagne, usi Macco nella Stanza Librosa e hai nipote con cui spacciare libri e che ti molla pure la sua stanza. Hai da lamentarti?

E: mica mi sono lamentata! Detto: in allegato all’iscrizione c’è un’Anima Ciambella! E’ cosa bella… che poi gli autori pensino che mi chiami Letizia è un’altra storia…

LL: a parte che Anima Ciambella non è per tutti… visto che ci siamo, perché non sveli il Mistero-Letizia? *La Libridinosa sghignazza*

E: ah giusto, me lo chiedete in tante. Qualche tempo fa un simpatico omino mi scrisse una mail che iniziava così: ciao letizia! E io, con la classe che mi contraddistingue, ho chiesto a Laura: e mo chi cazzo è Letizia?!

LL: e da quel giorno io, che sono sempre taaaaaanto simpatica, la chiamo Letizia! Ma mica mi limito a chiamarla così quando siamo tra noi. No no! Io le ho fatto fare fior di dediche sui libri, da fior di autori, e tutte iniziano con un “A Letizia…”

E: Fusco, Manzini, la Bonvicini!!! Cioè tutti i miei autori preferiti!!! Per fortuna a Lorenzo e Alice il libro l’ho portato io….

LL: i prossimi libri di Lorenzo ed Alice te li regalo io, eh!

E: eh ciccia! La gente a casa non lo sa, ma io ho visto cosa stavi scrivendo eh….

LL: cecio!

E: un corno!! Potrei ricattarti!

LL: io pure!

E: e con cosa??

LL: vedrai che qualcosa in mente mi viene!

E: senti, forse stiamo uscendo un attimo fuori tema…. sembriamo a scuola….

LL: noi siamo sempre fuori tema quando chiacchieriamo! Però hai ragione, quindi torniamo serie (e smettila di ridere!). L’abbiamo capito perché i lettori non si iscrivono al blog?

E: eh no… facciamo così, lasciamo che ce lo dicano loro! Scrivetelo nei commenti!

LL: ok, allora scriveteci nei commenti perché non vi iscrivete ai nostri blog. Noi, in cambio, promettiamo di non picchiarvi e di non insultarvi! Intanto, anche per oggi qualche risata pensiamo di avervela fatta fare. Laura, vuoi salutare qualcuno prima di chiudere?

E: io non picchio e non insulto!! Io sono brava e buona! Un saluto? oddio…. saluto a casa? Faccio ciao ciao con la manina?

LL: dai che puoi fare di meglio, su… Dì ciao a…

E: a… saluto Manzo Manzini? Tanto oramai ci siamo abbastanza sputtanate (si può dire abbastanza?)

LL: sì, si può, il blog è tuo! Anch’io saluto Manzo Manzini? O rischio due colpi di pistola alle ginocchia?

E: e finché sono di pistola…

LL: cretina!

E: uh, segno!! Anzi, di alla Bacci che finora ho fatto due Yankee Candle!

LL: minchia!

E: eh sono tanto cretina…

LL: e vantatene pure!

E: va beh, salutiamo? Dai di cosa intelligente per chiudere.

LL: la matematica non è un’opinione!

E: …

LL: hai detto tu di dire cosa intelligente! Vabbè, posso fare pubblicità a casa tua?

E: pubblicità? Che poi vengono qui???

LL: no no, è marketing! Posso dire che giorno 9 esce libro nuovo di Lorenzo?

E: aaahhhh, si certo! 

LL: eh… 9 febbraio, Lorenzo Marone, “Magari domani resto” pubblicato da Feltrinelli. È già in pre-ordine su Amazon, se vi voleste portare avanti… Ok, fatto! Io saluto eh! Statemi bene!

E: e io faccio ciao ciao con manina!

Alla prossima

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