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La Biblioteca di Eliza


Buon pomeriggio amici lettori,
pronti?? Tenetevi forte perché oggi si vola!!! No non sono impazzita, oggi su La Biblioteca di Eliza c'è un nuovo capitolo di Harry Potter e la pietra filosofale che stiamo rileggendo insieme a tutti voi grazie a questo pazzo Calendario dell'avvento con Harry Potter. Come sempre prima di sederci comodi, prendere in mano il libro e continuare la lettura, vediamo insieme le date del Calendario!

Lunedì 7: Capitolo 1 su Desperate Bookswife
Martedì 8: Capitolo 2 su La Libridinosa
Mercoledì 9: Capitolo 3 su Un libro per amico
Giovedì 10: Capitolo 4 su La Biblioteca di Eliza
Venerdì 11: Capitolo 5 su Scribacchiando in soffitta
Sabato 12: Capitolo 6 su Desperate Bookswife
Domenica 13: Capitolo 7 su La Libridinosa
Lunedì 14: Capitolo 8 su Un libro per amico
Martedì 15: Capitolo 9 su La Biblioteca di Eliza
Mercoledì 16: Capitolo 10 su Scribacchiando in soffitta
Giovedì 17: Capitolo 11 su Desperate Bookswife
Venerdì 18: Capitolo 12 su La Libridinosa
Sabato 19: Capitolo 13 su Un libro per amico
Domenica 20: Capitolo 14 su La Biblioteca di Eliza
Lunedì' 21: Capitolo 15 su Scribacchiando in soffitta
Martedì 22: Capitolo 16 su Desperate Bookswife
Mercoledì 23: Capitolo 17 su Lettrici Geograficamente Sparpagliate

Ok, ora pronti? Tenete a portata di mano un manico di scopa (nooo, l'aspirapolvere non vale!!) e immergiamoci nel Capitolo 9...


Uh quante cose succedono in questo capitolo! C'è la prima lezione di volo, Harry che diventa Cercatore e l'incontro col cane a tre teste (di chi mai sarà?). Ma c'è anche una piccola chicca che ci mostra ancora una volta il genio e la fantasia della Rowling. Sto parlando della Ricordella che Neville riceva dall'apprensiva nonna... si tiene in mano, così, e se diventa rossa... oddio e ora cosa mi sono scordata di fare??? Eh si perché il problema è che non sai cosa hai dimenticato!!

CURIOSITA'
Hermione avrebbe dovuto avere una sorella più giovane, ma la Rowling non ha mai trovato il momento giusto per collocarla nei suoi libri.

E anche per questo capitolo è tutto! Domani leggeremo insieme a Menta il decimo che si intitola...ehm... oh cavolo non me lo ricordo!!! Va beh, domani su Scribacchiando in soffitta lo scopriamo insieme!


Alla prossima



Buona domenica amici lettori!
Stamattina, dopo un salto al supermercato, ho avuto una bellissima idea: spostare lo stereo sopra la libreria per lasciare spazio ai libri ancora da leggere. Ecco, un consiglio? Non fatevi mai venire queste idee geniali di domenica mattina se non volete passare due ore a spostare mobili, libri e fili e essere ricoperte da polvere! Ecciù!! Scusate, ancora starnutisco!
Oggi vi propongo la recensione di una lettura natalizia... di un autore italiano... è il seguito di un libro che ultimamente è finito sul grande schermo... Va beh c'è scritto nel titolo! La cena di Natale di Io che amo solo te di Luca Bianchini.
Titolo: La cena di Natale di io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Collana: Libellule
Pagine: 183
Ebook: € 4,99
Cartaceo: € 12,00
Data di pubblicazione: 19 novembre 2013
Link Amazon: La cena di Natale di «Io che amo solo te»  

TRAMA

È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po' più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no. La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, "colpevole" di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il "Petruzzelli", in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L'obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant'anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta "biondo Kidman", che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella. Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia (Chiara e Damiano) in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menu, in cui spicca il "supplì alla cozza tarantina" preparato con il Bimby. Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all'altra. 



Scende la neve su Polignano a Mare. Il mare immobile, il cielo grigio opaco rendono strana e magica la vista panoramica dalla finestra di Ninella. Sono passati pochi mesi dal matrimonio di Chiara e Damiano. Cosa è successo ai tanto amati personaggi di Luca Bianchini? Alla fine di Io che amo solo te li avevamo lasciati pensando che chi più chi meno avessero risolto i loro problemi e le loro tribolazioni. Alla vigilia di Natale li ritroviamo più incasinati che mai. Matilde, gongolando per l'anello con smeraldo che don Mimì le ha appena regalato, decide di sfidare la tradizione e di mettere in scena una mega cena della Vigilia con tutta la famiglia riunita in modo da sfoggiare sotto il naso della neo consuocera Ninella lo splendido pegno d'amore del marito. Chiara sospetta di essere incinta ma non riesce ad esserne felice un po' perché è presto un po' perché Damiano ultimamente è strano. Orlando pensa di essersi lasciato alle spalle il passato ma l'Innominato torna a bussare alla sua porta. Nancy non ha ancora risolto il suo problema: è l'unica della sua classe ancora vergine. Ora, prendete tutto questo e mettetelo nel salone delle feste del Petruzzelli (già casa Scagliusi) insieme al corridoio dei presepi Thun, al Bimby nuovo fiammante e all'ascensore della casa. Cosa potrà mai succedere in una sola sera?
Lo dico senza mezzi termini. Io che amo solo te mi era piaciuto, La cena di Natale mi ha fatta innamorare! Le storie dei personaggi si accavallano una dopo l'altra dando proprio l'idea della festa natalizia in famiglia: chi è geloso, chi invidioso, chi preoccupato, chi innamorato. Il Natale è una splendido periodo, magico e pieno di luci, ma per chi deve riunire un'intera famiglia è solo fonte di pesantezza e preoccupazioni. In questa ottica vediamo i preparativi frenetici di Matilde e Chiara, decise a stupire i rispettivi parenti acquisiti. Matilde in particolare mette su una vera e propria produzione, con tavole imbandite, menù scritti a mano su carta con angioletti e un menù da fare impallidire un matrimonio creato rigorosamente con l'innovativo Bimby.
Nuovamente come in Io che amo solo te quando sulla scena entrano don Mimì e Ninella e il loro amore in possibile il pubblico si zittisce e tiene il fiato sospeso. Gli sguardi, gli sfioramenti sotto al tavolo... sono momenti tanto dolci quanto struggenti! Un momento sei lì che speri che Ninella volti pagina e trovi un uomo libero che le faccia arricciare le dita dei piedi e l'attimo dopo vorresti che tra loro in fondo non finisse. Continua il loro tango galeotto, palese a tutti, ma in qualche modo intimo e nascosto. E poi c'è lei, l'altra, Matilde (perché nei libri di Bianchini la moglie tradita riesce misteriosamente a trasformarsi nell'altra, nel terzo incomodo...), che in fondo ci fa un po' pena ma anche rabbia sia perché sta zitta e subisce , sia perché si vuole vendicare nella maniera più sciocca di tutte. I neo sposi invece... beh se Chiara in qualche modo sembra aver capito i propri errori, Damiano ci casca e ci ricasca con tutte le scarpe. Uh come lo prenderei a sberle!!!
A condire il tutto (no nel Bimby!!) c'è poi lo stile di Bianchini. Ve lo devo dire? Davvero? Unico e meravigliosamente stupendo. Riesce a renderti partecipe della storia, quasi come fossi uno di famiglia. Apri il libro e ti senti subito a casa mentre sei accanto a Ninella che guarda la neve cadere o vorresti dire a Nancy di non farlo, no farsi fregare da Tony, di stare attenta. E quando ti senti un po' figlia e un po' sorella maggiore dei personaggi vuole dire che questo libro, questa storia ti è entrata dentro! Ah.. e poi che vuoi il seguito eh!


Voto


Alla prossima




Buongiorno lettori, siamo giunti al tanto atteso momento: l’elezione dei vincitori dell’ LGS Trivial Giveaway.
Prima di tutto, però, ci terremmo a ringraziare tutte le partecipanti – ebbene sì, tutte donne! – che hanno accolto le nostre proposte di lettura con entusiasmo e che ancora adesso, nonostante tutto, ci parlano! ahahahah
Ringraziamo inoltre ancora una volta sia le autrici che le Case Editrici che ci permetteranno di regalare i fantastici cartacei autografati in palio per questo gioco: Monica Coppola con il suo “Viola, vertigini e vaniglia” edito da BookSalad, Loredana Limone con il suo “Un terremoto a Borgo Propizio” edito da Salani e Lavinia Petti con il suo “Il ladro di nebbia” edito da Longanesi.



Ricordiamo che i vincitori sono tre: il primo classificato sceglierà il libro tra i tre in palio, il secondo classificato sceglierà tra i due rimasti ed il terzo si dovrà “accontentare” del libro rimasto.
I vincitori saranno contattati via mail.

Bando alle ciance, facciamo i complimenti a:
  1. Giulia Mancosu
  2. Francesca Patanè
  3. Paola Rossi
Correte a controllare le mail!!!

Essendoci stati dei parimerito, abbiamo dovuto avvalerci di un’estrazione. Abbiamo assegnato alle tre concorrenti un numero in base all’ordine di iscrizione. Eccovi gli screenshot:

Qui l'inserimento dei nomi

Qui l'estrazione

Vi ricordiamo inoltre che, come promesso, tutte coloro che si sono classificate alla seconda posizione, riceveranno un simpatico segnalibro. Quindi anche loro verranno contattate via mail. Ed ecco di chi si tratta:

Sabrina
Giulia Capacchietti
Roberta Muzzi
Alenixedda
Lea Del Negro
Stefania Baccichetto

Affinché tutto risulti trasparente, a questo link potrete controllare tutte le domande e le relative risposte che vi abbiamo posto durante queste settimane di gioco.

Prima di salutarvi vi ricordiamo che – se vi è piaciuto giocare con noi – sono già aperte le iscrizioni per la sfida di lettura del 2016. Tutte le istruzioni qui. 
E vi promettiamo anche di tornare presto con altri giochi!

Alla prossima


Buona sera amici lettori!
Finalmente la nebbia oggi pomeriggio è salita un pochino, il tempo necessario per farci vedere il sole.
Dai, questa è stata settimana corta e siamo già a venerdì e presto inizieranno le vacanze di Natale. 
Passiamo alle cose serie e ad una nuova recensione! Questa sera vi parlerò del secondo libro della serie Anna and the French Kiss di Stephanie Perkins dal titolo Il primo amore sei tu. Non fatevi ingannare, è una serie ma i libri sono autoconclusivi e a se stanti, quindi potete leggerli tranquillamente anche non in ordine. Iniziamo?

Titolo: Il primo amore sei
Titolo originale: Lola and the boy next door
Serie: Anna and the French kiss #2
Autore: Stephanie Perkins
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Pagine: 416
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 14,90
Data di pubblicazione:  15 settembre 2015
Link Amazon: Il primo amore sei tu  

TRAMA

Lola ha diciassette anni, un gusto un po' stravagante per la moda, e tre piccoli, piccolissimi desideri. Primo andare al ballo della scuola vestita da Maria Antonietta. Secondo convincere i genitori che Max è il fidanzato migliore del mondo. Terzo non rivedere più Cricket Bell. Mai più. A volte però il destino gioca brutti scherzi e la famiglia Bell al completo si trasferisce nella casa proprio di fronte a quella di Lola. All'improvviso la ragazza sente il mondo crollarle addosso. Per due anni ha faticosamente tentato di dimenticare Cricket, e ora tutti i suoi sforzi sembrano vanificati. Cricket è di nuovo lì, davanti ai suoi occhi, e con lui il ricordo di ciò che è stato e di quell'ultima giornata insieme... Lola è sicura di aver voltato pagina con Max e di non provare più niente per Cricket. Ma allora perché sente il cuore batterle all'impazzata ogni volta che lo incontra? Forse perché il primo amore non si scorda mai? 



Dopo la lettura de Il primo bacio a Parigi ero in attesa di continuare a leggere questa serie della Perkins, convinta del tutto dal suo esordio. Quindi potrete ben comprendere la gioia nello scoprire che la De Agostini avrebbe continuato la serie.
La storia ci racconta di Lola che a diciassette anni pensa di sapere esattamente cosa vuole: andare al ballo della scuola con un meraviglioso abito alla Maria Antonietta, vivere con il suo ragazzo più grande Max e non rivedere mai più i vicini di casa, Calliope e Cricket Bell. Insomma tutto tranquillo. Lola è una ragazza particolare e stravagante, con una storia familiare non semplice certo ma felice: sua madre biologica, Norah, è una ex ragazza madre, ex tossicodipendente e come lavoro leggere il futuro alla gente, quindi non una persona in grado di allevare una bambina; così fin da appena nata è stata adottata dallo zio Nathan e dal compagno di lui, Andy. Ma naturalmente, i vicini di casa tornano proprio quando Lola si sente felice e appagata. Calliope Bell è stata sua amica nell'infanzia e poi si è allontanata ed è diventata una campionessa del pattinaggio artistico su ghiaccio. E poi c'è suo fratello gemello, Cricket, bello e simpatico, è stato il primo amore di Lola, fino a che non le ha spezzato il cuore per poi andarsene. Il loro ritorno scombussola Lola e la sua vita e le fa rimettere in dubbio molte sue scelte.
Anche con questo secondo libro la Perkins ci propone una storia in se semplice, ma molto dolce, con punte divertenti che alleggeriscono alcuni momenti più seri. E come nel primo libro non siamo davanti ad una storia particolarmente complicata o originale, tuttavia lo stile e l'ironia dell'autrice riescono ad dare al lettore quel quid in più che fa apprezzare in pieno queste 400 pagine.
Tutto bello? No purtroppo, perché non ho ritrovato in questo libro il fascino un po' decadente che invece avevo trovato nella storia di Anna. Lì l'ambientazione parigina, l'amore per i  vecchi film e l'aspetto europeo un po' polveroso ma molto intrigante  davano a tutto il racconto una marcia in più, oltre a dare un senso più forte alla semplice storia d'amore tra adolescenti che ci veniva proposta. Qui purtroppo non ho ritrovato tutto ciò. La storia è ambientata a San Francisco ma l'ambientazione non da niente in più, tanto che la storia potrebbe svolgersi in una qualsiasi città anonima americana. Devo dire che questa "assenza" un po' mi ha smorzato l'entusiasmo iniziale e mi ha fatto apprezzare meno l'intero libro.
Se da un lato mi è piaciuto molto il personaggio di Cricket, particolare e fuori dagli schemi, meno mi ha convinto Lola stessa. Mi è sembrata troppa apparenza  e poca sostanza, troppo presa a decidere tra un ragazzo e l'altro che a pensare veramente al suo futuro e soprattutto troppo legata all'idea di DOVER stare con qualcuno (a  volte sole è meglio!). 
In conclusione, vi starete chiedendo: quindi?? Quindi è un bel romanzo, da leggere in momenti in cui si ha bisogno di qualcosa di semplice e piacevole, senza aspettarsi chissà cosa. Sicuramente avrete tra le mani un libro ben scritto e una storia ben costruita, con i giusti chiaroscuri e la giusta... come definirla... magia!


Voto


Alla prossima



Buongiorno amici lettori!
Settimana corta questa per fortuna! E' già venerdì, che bello! 
E' arrivato il momento pe run nuovo appuntamento con la rubrica Ti consiglio un libro, nata dalla collaborazione con Daniela di Un libro per amico, Salvia di Disperate Bookswife e Laura La Libridinosa. 
Ci avviciniamo all'inverno, anche s fil freddo un po' si fa attendere, però noi ci prepariamo  abbiamo deciso di consigliarvi... Un libro ambientato al freddo!

Il mio consiglio per questo appuntamento verte su un libro che ho particolarmente amato proprio per le sue atmosfere...



Titolo: La gemella silenziosa
Autore: S.K. Tremayne
Editore: Garzanti:
Pagine: 307
Prezzo: €16,90

Ambientato sull'isola di Skye, questo libro spicca in primo luogo proprio per i suoi paesaggi freddi e isolati. Il vento ulula tra gli infissi, la pioggia sbatte sui vetri. E' l'autunno delle isole Ebridi, Scozia. E si, insomma, sull'isola di Skye fa freddo! 
Oltre ad essermi tanto piaciuto il libro e la storia che racchiude, l'ambientazione mi ha particolarmente colpito, forse proprio per la mia inclinazione ai luoghi freddi e un po fuori mano! 



Ok. Ora mettiamoci il piumino, sciarpa e guanti e vediamo cosa ci consigliano Laura, Daniela e Salvia... e poi magari ci si prende una cioccolata calda tutte insieme!

Alla prossima



Buon pomeriggio amici lettori!
Continua il nostro viaggio nel meraviglioso mondo di Harry Potter e la pietra filosofale articolato come fosse un Calendario dell'avvento. Ogni giorno io e le altre blogger partecipanti vi parliamo di un capitolo. Prima di scoprire insieme il 4 capitolo vediamo insieme tutti gli appuntamenti...

Lunedì 7: Capitolo 1 su Desperate Bookswife 
Martedì 8: Capitolo 2 su La Libridinosa
Mercoledì 9: Capitolo 3 su Un libro per amico
Giovedì 10: Capitolo 4 su La Biblioteca di Eliza
Venerdì 11: Capitolo 5 su Scribacchiando in soffitta
Sabato 12: Capitolo 6 su Desperate Bookswife
Domenica 13: Capitolo 7 su La Libridinosa
Lunedì 14: Capitolo 8 su Un libro per amico
Martedì 15: Capitolo 9 su La Biblioteca di Eliza
Mercoledì 16: Capitolo 10 su Scribacchiando in soffitta
Giovedì 17: Capitolo 11 su Desperate Bookswife
Venerdì 18: Capitolo 12 su La Libridinosa
Sabato 19: Capitolo 13 su Un libro per amico
Domenica 20: Capitolo 14 su La Biblioteca di Eliza
Lunedì' 21: Capitolo 15 su Scribacchiando in soffitta
Martedì 22: Capitolo 16 su Desperate Bookswife
Mercoledì 23: Capitolo 17 su Lettrici Geograficamente Sparpagliate

E ora è il momento del Capitolo 4:


In questo capitolo facciamo la conoscenza di uno dei personaggi più amati dei libri per il suo modo buffo di parlare e per il suo grande cuore, Rubeus Hagrid, Custode delle Chiavi e dei Luoghi di Hogwarts. Ma in questo capitolo, ed è una cosa che mi rimarrà sempre impressa, leggiamo che per la prima volta una lettera di Hogwarts. La rileggiamo insieme?


SCUOLA DI MAGIA E STREGONERIA 
DI HOGWARTS
Direttore: Albus Silente

(Ordine di Merlino, Prima Classe,
Grande Esorcista, Stregone Capo, Supremo Pezzo Grosso,
Confed. Internaz. dei Maghi)

Caro signor Potter,
siamo lieti di informaLa che Lei ha diritto a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Qui accluso troverà l'elenco di tutti i libri di testo delle attrezzature necessarie.
I corsi avranno inizio il 1° settembre . Restiamo in attesa della Sua risposta via gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v.

Con ossequi
Minerva McGranitt
Vicedirettrice

CURIOSITA':
Nel 1997, grazie alle voci di corridoio, si creò una tale attesa davanti a questo libro per bambini scritto da una completa sconosciuta che fu organizzata un’asta alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Arthur A. Levine della Scholastic Press si aggiudicò l’asta pagando una cifra a sei zeri.




Ora ditemi, come procede la vostra lettura? Vi ricordo che domani il Capitolo 5 sarà ospitato da Menta di Scribacchiando in soffitta!! 

Alla prossima


Buona sera amici lettori!
Avete fatto l'albero, tirato fuori il presepe e messo le luminarie? Occhio al gatto che magari vi frega una pecorella o decide di scalare quella che per lui è una quercia secolare... Io mi sono messa all'opera nel pomeriggio e devo dire che sono piuttosto soddisfatta del mio albero. In attesa che la cena si cuocia (non si può fare fretta al pollo arrosto) mi sono messa al computer per scrivere la recensione di Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto di Mitch Cullin, edito Neri Pozza che ringrazio per l'invio.

Titolo: Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto
Titolo originale: A slight truck of the mind
Autore: Mitch Cullin
Editore: Neri Pozza
Collana: I Neri
Pagine: 255
Ebook: € 5,99
Cartaceo: € 16,50
Data di pubblicazione:  22 ottobre 2015
Link Amazon: Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto

TRAMA

Sono trascorsi quarantaquattro anni da quando Sherlock Holmes ha abbandonato il suo appartamento in Baker Street e si è trasferito in un cottage sul versante meridionale delle colline del Sussex. Aveva quarantanove anni allora, e il trambusto delle strade di Londra, così come gli intricati pantani architettati dalle menti criminali, all'improvviso non lo attirarono più. Ora è un novantatreenne con i capelli candidi, folti e lunghi e la pelle che sembra un velo sottile di carta di riso sopra un fragile scheletro. A volte si fruga in tasca alla ricerca di un sigaro o di un cerino introvabile; a volte dimentica volti e fatti, visti e accaduti giusto qualche istante prima. A dispetto, però, di questi imperscrutabili cedimenti della memoria, è ancora agile di corpo e di mente e il suo sguardo conserva una luce che gli anni non hanno smorzato. La vita nel Sussex va, dunque, oltre il semplice appagamento. Holmes trascorre la maggior parte delle sue ore di veglia nella serena solitudine del suo studio oppure tra le creature che costituiscono l'oggetto delle sue cure da quarantaquattro anni a questa parte: le api. Roger, il figlio di Mrs Munro, la governante di casa, lo aiuta agli alveari. E sebbene non apprezzi molto la compagnia dei bambini, Holmes non può negare che quel ragazzo susciti in lui autentiche emozioni paterne... "Mr Holmes" è precedentemente apparso in Italia nelle edizioni Giano col titolo "Un impercettibile trucco della mente".



Tanti sono i seguiti più o meno riusciti di Sherlock Holmes. Conan Doyle, dopo averlo fatto tornare dalla presunta morte presso le cascate di Reichenbach, lo fa ritirare dall'attività investigativa, dopo 23 anni di indagini e di aiuto al governo di sua maestà. E poi? Mr Holmes si ritira in campagna nel Sussex ad affinare la metodica arte dell'apicoltura. Qui, di ritorno da un viaggio nel Giappone da poco sconfitto e piegato dallo sgancio delle bombe atomiche, lo ritroviamo. E' 1947 e da qui inizia il romanzo di Cullin, un romanzo complesso, scritto su diversi piani narrativi, tra salti temporali e memorie dello stesso investigatore.
Lo Sherlock che qui leggiamo non è più quello descritto da Sir Arthur, ma è un uomo alle prese con la vecchiaia e soprattutto con la perdita della memoria e l'intorpidimento delle facoltà mentali. Ogni mattina, ogni risveglio scatta in lui il panico di cosa o se riuscirà a ricordare. Scontroso e solitario, il suo interesse gira unicamente intorno alle api e alla loro cura, una routine fissa e confortante.
Si dipanano in questo libro vari piani narrativi. C'è lo Sherlock del "presente" appena tornato a casa e alle cure della sua governante Mrs Munro e del figlio di lei Roger. Roger rappresenta il figlio che l'investigatore non ha mai avuto, ma in lui rivede anche se stesso, anzi il suo se stesso del prima: prima di diventare un grande investigatore, prima che il suo nome finisse sulle riviste, prima che l'amico Waston ne scrivesse in maniera tanto fantasiosa le gesta, prima di affinare il suo intelletto quando la curiosità vinceva su tutto. Roger è un ragazzo semplice a cui piace osservare e valutare e questo affascina Mr Holmes, tanto da farlo avvicinare al ragazzo e istruirlo all'apicoltura.
Ci sono poi i ricordi del suo viaggio in Giappone insieme all'amico di penna Umezaki alla ricerca di una pianta, il frassino spinoso. Questa ricerca sarà in realtà molto di più. Da una parte vediamo quasi una posizione politica sulla situazione del Giappone post bellico, controllato dal vincitore e stretto nella morsa della povertà. Dall'altra invece Mitch Cullin richiede un nuovo sforzo mnemonico all'investigatore: Umezaki infatti vuole sapere cosa è successo al padre, partito tempo addietro per l'Inghilterra e mai tornato, che ha conosciuto proprio Sherlock Holmes. Difficile dimenticare un Giapponese nella Londra tra le due guerre, ma Holmes proprio non si ricorda di lui.
Infine abbiamo un ultimo filo narrativo, un racconto incompiuto, scritto non dal fidato Dottor Waston ma dallo stesso Sherlock Holmes, riguardante una donna tanto importante quanto effimera della sua vita, Mrs Keller.
Ora, vi starete domandando, qual'è il caso irrisolto del titolo? Quello di Mrs Keller? Quello del padre di Umazaki? O quello dello stesso Sherlock e della sua memoria? Difficile a dirsi! Il romanzo intreccia infatti tutti questi fili in un intreccio molto particolare, quasi delirante in alcuni momenti, per poi scontrarsi con momenti di calma piatta, fatti unicamente di squarci didascalici che Sherlock Holmes ci regala su api, piante, Giappone. Sono passaggi un po' lenti ma che hanno lo scopo ben preciso di ricordare al lettore quale grande uomo ha davanti, con un intelletto senza precedenti, una memoria stupefacente e la capacità di camuffarsi e confondersi. Forse Sherlock Holmes si imbatte nell'unico caso che non potrà mai risolvere, cosa si nasconde nella psiche umana e cosa ci fa ricordare una cosa piuttosto di un'altra: perché Holmes si ricorda ogni dettaglio del breve incontro Mrs Keller e niente di quello col padre di Umezaki?
Devo dire che questo romanzo mi ha stupito. Mi immaginavo tutt'altro, qualcosa di più lineare, forse di più scontato. E invece mi sono ritrovata tra le mani non un giallo, anche se pieno di misteri, ma un'indagine psicologica fatta da una delle menti più straordinari di inizio '900.

Giudizio

Voto

Alla prossima


Buongiorno amici lettori!
Come prosegue il ponte? Io tra una cosa e l'altra mi sono data a qualche lavoretto di casa, sembra ci sia sempre qualcosa da fare qui. E domani...Albero!! Ah si, seguo la tradizione e l'8 dicembre nella mia Biblioteca di fa l'albero! Non vedo l'ora!!

Oggi torno con una segnalazione made in Italy! Il libro che vi presento è Lo spazio tra di noi di Milena Porta, un fantasy-romance.

Titolo: Lo spazio tra di noi
Autore: Milena Porta
Editore: Selfpublishing
Pagine: 579
Ebook: € 0,99
Data di pubblicazione:  4 luglio 2015
Link Amazon: Lo Spazio tra di noi

TRAMA

  Dorotea, occhi grigi luminosissimi e qualche riflesso blu tra i capelli neri, ha diciotto anni e sta per diplomarsi. Vive con Melinda che si è sempre presa cura di lei sin da quando l’ha trovata abbandonata sulla spiaggia in una gelida mattinata di inverno. La sua vita cambia inaspettatamente quando un gruppo di ragazzi affascinanti arriva in città. Uno di loro, Dixon, inizia a frequentare la sua stessa scuola. Tra i due ragazzi è odio a prima vista. Per Dorotea lui è insensibile, arrogante e …. bellissimo. La situazione di certo non migliora quando Dixon le si avvicina facendole strane domande. Dice di essere un alieno e che anche lei lo è. Dorotea proprio non gli crede, anzi pensa voglia solo prendersi gioco di lei. Ben presto, però, le ragazze di Nausica cominciano a sparire e Dorotea si trova ad indagare su un fitto mistero affiancata da un impensabile alleato: il compagno di classe Pietro. Col suo aiuto e la complicità di Agesilao, un gatto dagli strani poteri, Dorotea tenterà di trovare una risposta alla sua domanda: Chi è veramente Dixon e cosa vuole da lei?


Vi lascio anche un piccolo estratto...

Guardo un piccolo masso più a est coperto da un grosso cespuglio di acacia. E’ lì che Melinda mi ha trovata. Mi domando chi mai avrebbe il coraggio di abbandonare una neonata inerme su questa spiaggia in pieno inverno. Scuoto la testa. La gente è così imprevedibile! Se Melinda non avesse sentito il mio vagito sarei morta? Probabilmente sì.
“Il mare è splendido da queste parti, vero?”
Sobbalzo nell’udire quella voce. Cado giù dalla vetta dei miei pensieri e lo guardo. Ha le maniche arrotolate, i capelli mossi da una leggera brezza. I suoi occhi sono come specchi, di un blu profondo come questo mare.
“Lo penso anche io” concordo.
Mette le mani nelle tasche dei jeans e i nostri sguardi si incontrano.
“Quando è arrivata la tua navicella?”
Rimango interdetta, ho forse capito male?
Poi colgo la sua espressione seria. Scoppio a ridere reclinando il capo.
“Di cosa stai parlando?”
Dixon inclina leggermente il volto “Non hai recepito nessuno dei miei telepensieri?”
Corrugo la fronte.
“Cosa c’è che non va?” mi chiede.
Dixon ha voglia di giocare, è così strano!
Sto al gioco. “Non lo so” mi limito a dire e mi metto a braccia conserte “E poi di che ti impicci? Vuol dire che andrò dal meccanico appena possibile”. La butto sul ridere convinta di fare una battuta. Dixon scuote la testa e mi inchioda con lo sguardo.
Improvvisamente è come se i miei piedi non toccassero più terra, sto volando in quel blu.
Vedo tutto blu, come un’onda gigante che si abbatte su di me e mi trascina con sé.
“Parlavi di navicelle” dico giusto per spezzare quella sensazione. “La tua quando è arrivata?” sono proprio curiosa di sapere cosa si inventerà.
“Un anno fa all’incirca” si fa pensieroso, “Secondo i calcoli terrestri, voglio dire”.
Sollevo un sopracciglio, divertita.
Dixon allarga le braccia esasperato “Senti, l’ho notato subito che sei una di noi, va bene?”
Una di noi chi?
“Non mi avresti passato i pop corn quella sera se non te lo avessi ordinato con la mente e poi hai i riflessi pronti più di chiunque altro”.
Non pronuncio una sola sillaba mentre continuo a guardarlo negli occhi.
“Non serve fingere con me e Zefiro, ok?” un sorriso malizioso si allunga sulle sue labbra.
O Dixon è decisamente fuori di testa o le cose si stanno mettendo davvero male. Ma, calma! Non può essere vero quello che dice. “Molto divertente da parte tua” sorrido “Dove è che hai imparato questa storia?”
Dixon corruga la fronte “Senti, devi farti vedere subito da un gran maestro”.
Accarezzo con lo sguardo la sua mascella, i suoi zigomi, il profilo del naso, poi risalgo agli occhi. E’ così serio! Mi mordo la lingua per non ridere e scalcio via una conchiglia arenata nella sabbia umida. “Sì, credo che lo farò” rispondo con il massimo grado di ilarità impresso nella voce.
“Allora?” insiste Dixon prendendo a scavare con la punta delle sue Nike nere la sabbia.
“Quale è il nome della tua navicella?”
Certo che si è proprio fissato con questo gioco, eh? Cosa gli frulli per il cervello non lo so, ma nessun ragazzo ha mai pensato di abbordare una ragazza in questo modo.
Continuo ad assecondarlo “Xaria” butto lì il primo nome strano che mi sale in mente.
“Xaria?” mi guarda perplesso “E il numero di targa?”
Sto per rispondergli che il numero di targa non è granché come domanda, ma poiché attende impaziente che io mi esprima, lo faccio “duecentododici” getto lì il numero civico di Eliana.

Alla prossima 





Buona sera amici lettori!
Sto finalmente un po' meglio e sto cercando di recuperare tutto quello che ho lasciato un po' indietro! Quindi perdonate la poca presenza qui in giro... Non volevo però perdermi l'occasione di proporvi la recensione dell'ultimo libro letto nel mese di Novembre! Il libro di cui vi parlerò è Non ho voglia del destino di Luca Romani, che ringrazio per avermi contattata  per avermi inviato copia del romanzo!


Titolo: Non ho voglia del destino
Autore: Luca Romani
Editore: Leucotea
Pagine: 138
Ebook: € 
Cartaceo: € 12,90
Data di pubblicazione:  2014


TRAMA

  E se vivessimo sempre la stessa vita ma in luoghi e tempi diversi? Se le nostre azioni e il nostro libero arbitrio ci facessero variare il percorso, ma la strada maestra fosse già tracciata? Il romanzo tratta le vicende di Joyce Conforti, un ragazzo italiano di trentadue anni. Il protagonista ritrova in soffitta uno strano manoscritto che, si scoprirà, descrive in forma di diario le vicende di tre uomini vissuti in epoche e tempi diversi: Modou in Uganda durante la dittatura di Idi Amin Dada, Baktash a Teheran negli anni '50 e Miguel nei primi anni del '900 in Messico. Joyce si interessa al manoscritto e, con l'aiuto del suo amico Paolo e del bibliotecario Ennio, comincia ad indagare; inizia, però, ad avere delle allucinazioni, dei flash che lo portano in luoghi in cui non era mai stato, vivendo delle esperienze extracorporee. Quando le visioni si fanno più frequenti e la salute psichica del protagonista inizia a vacillare, decidono di intraprendere un viaggio nei luoghi descritti.



Quando l'autore mi ha proposto questo libro la trama, coi suoi salti nel tempo e nello spazio e lo stratagemma del manoscritto ritrovato (un classico della letteratura ma che ha sempre il suo fascino) mi aveva molto incuriosita. Mi sembrava una bella idea, anche perché non usava dei luoghi o dei momenti storici visti e rivisti, ma situazioni molto particolari come l'Uganda degli anni 70 o l'Iran degli anni 50. Devo dire che però in parte sono rimasta un po' delusa.  Dico in parte perché tutta la prima metà del romanzo mi è piaciuta, i pochi dettagli tengono viva la curiosità e si entra presto in empatia col protagonista. La sua confusione diventa la nostra e con lui cerchiamo di sbrogliare il bandalo della matassa. Joyce è un protagonista positivo e propositivo, che non si limita ad agire ma che vive le sue avventure a tutto tondo. La sua diventa una vera e propria indagine con obiettivo la salvaguardia della sua stessa vita.
La seconda parte del romanzo è quello che mi è piaciuta meno soprattutto per il finale francamente poco accattivante e in qualche modo già visto. Una volta capito dove la storia andasse a parare l'entusiasmo iniziale si è smorzato. Mi aspettavo un'idea sconvolgente e strabiliante, come un po' era stato l'inizio di questo libro e invece.. niente! Ovviamente non entrerò nei dettagli, ma la soluzione finale non mi ha dato quel qualcosa in più che mi aspettavo.
Il libro è scritto bene anche se alcuni punti stentano un po' più di altri, diventando quindi meno fluidi, e i momenti di "spiegazione" sono forse troppo didascalici e si dilungano un po' troppo dando quindi una sorta di frenata all'intero romanzo.
In conclusione, l'idea iniziale mi è piaciuta e attratta, l'ho trovata curiosa e soprattutto molto particolare, tuttavia la sua messa in opera non mi ha così convinto.

Giudizio

Voto


Alla prossima



Buongiorno amici lettori,
la nebbia non ci molla ma avanti, è venerdì, ma soprattutto per molto di voi, anzi spero per la maggior parte di voi, ha inizio un super mega ponte!! Inoltre martedì si da ufficialmente il via alle danze e si fa l'albero!! Ah non vedo l'ora! Anzi, mi devo organizzare, per martedì ci vuole una bella torta che accompagni la realizzazione!


Natale, tempo anche di regali, ma no, niente panico, un bel respiro, tranquilli, che avete ancora tempo ( e al massimo ci sono sempre le carte regalo delle librerie, una di quelle e passa la paura!). Tutto questo preambolo natalizioso per introdurvi il post di oggi. La Biblioteca di Eliza ha infatti il piacere di ospitare il BlogTour organizzato da Monica Brizzi per l'uscita del suo libro Il mio supereroe. Allora prima di tutto diamo un'occhiata al libro con la sua scheda...


Titolo: Il mio supereroe
Autore: Monica Brizzi
Editore: Delos Digital
Collana: Odissea digital
Pagine: 204
Ebook: € 3,99
Cartaceo: € 
Data di pubblicazione:  6 ottobre 2015
Link Amazon: Il mio supereroe (Odissea Digital)  

TRAMA

  Angelica lavora in una libreria da otto anni, è single da tre e si veste come un albero di Natale. Nonostante l'amica fissata con il fitness, Maura, e suo marito Giacomo, cerchino di farle conoscere qualche ragazzo, lei continua a non trovare nessuno che le interessi davvero. Tutto cambia durante una festa, quando, caduta in una siepe, attaccata dai tafani e tormentata dall'ortica, viene aiutata da Manuele, un nerd tutt'altro che capace di corteggiare una donna. Lui, ingegnere che lavora come commesso in un negozio di elettronica, ci mette un po' a partire, ma quando lo fa tra i due nasce una piccola magia e Angelica inizia a entrare in un mondo fatto di scacchi, film e telefilm che le fanno dimenticare di avere una famiglia strampalata. Tutto fila liscio per un po', ma in una fredda serata invernale Angelica vede qualcosa che non dovrebbe vedere e la magia tra lei e Manuele sembra dissolversi nella nebbia della città. Possibile che non riesca mai a trovare il vero amore? O forse, più semplicemente, ci ha solo visto male?


5^ Tappa- I consigli Natalizi di Angelica: le sciarpe

La protagonista di Il mio supereroe, Angelica è fissata con il lavoro a maglia e in particolare con le sciarpe. Ecco quindi qualche suo consiglio per un regalo natalizio personale...

Anch’io, come voi, non sapevo dove mettere le mani. Pensandoci bene non so dove metterle nemmeno adesso, soprattutto perché mentre scrivo Puzzola passeggia sulla tastiera cancellando e aggiungendo lettere a suo piacimento. Sarà felice di sapere che quest’anno ho fatto una sciarpina anche per lei, giusto perché il suo odio contro l’umanità diventi definitivo.
Ma non siamo qui per parlare di Puzzola, né di me né del mio meraviglioso nerd, anche se lo meriterebbe, ma per spiegarvi come fare dei deliziosi regali di Natale alternativi donando delle deliziose sciarpe fatte a mano ad amici, parenti e nerd. 
Non sapete lavorare a maglia? Maglia? Chi ha detto maglia?
Beh, poco importa. Per imparare, basta poco, e se ve lo dice un’imbranata come me, potete esserne certi. Cosa vi serve? 
Tanto per cominciare, i ferri del mestiere, comunemente chiamati ferri. Ce ne sono di vari tipi ma se siete goffi come la sottoscritta vi consiglio di partire da quelli grandi, in modo che il lavoro proceda più rapidamente. A seguire, la lana. Io mi sono sbizzarrita con colori e spessori diversi, tutti scelti senza la minima cognizione di causa perché, anche se sto creando così tante sciarpe da poterle destinare a tutti gli elfi domestici del mondo, continuo a non saperne niente. Oltretutto, negli ultimi tempi, ammetto che il tempo da dedicare a questo hobby è drasticamente diminuito, e non credo ci sia bisogno di dirvi perché.
Ok, va bene. 100% vi dice qualcosa? È tutta colpa sua. 
Ho iniziato questa cosa per sfizio, per occupare il tempo che non passavo con gli autori russi, e ammetto di essermi fatta aiutare dai tutorial su Youtube ma anche da quella pazza di mia madre. Tra una tisana e l’altra mi ha spiegato come avviare la maglia, cosa più semplice di quello che si pensa. Il suo metodo, però, finiva per creare un sacco di buchi nei lavori che faceva quindi vi consiglio caldamente di basarvi non su di lei ma su uno dei tanti video di Youtube, per esempio quello realizzato da DeAbyDay che trovate qui. Io personalmente uso il secondo sistema perché con due ferri intreccio nella maglia anche me stessa e i peli di Puzzola, ma è solo una questione personale. 
Manuele, Maura, Giacomo e tutti gli altri ne sono entusiasti, compresa mia sorella. Mamma corvide non si pronuncia, ma a noi la cosa non interessa. Vi assicuro che vedere le loro facce – no, non quella della mamma corvide – davanti all’albero di Natale al momento di spacchettare il regalo ripaga di tutto il sudore speso. 
Che aspettate? Se iniziate adesso, per il 24 avrete riempito il pianeta di sciarpe. I vostri nerd ne saranno sicuramente felici. E anche i non-nerd. 
Buon Nataleeee!

Che ne dite? vi è venuta qualche idea? Vi cimenterete anche voi in un bel regalo fatto con le vostre mani? Commentate qui e fatecelo sapere!

Io intanto vi ricordo anche le altre tappe del Blog Tour:

25 novembre - 1° TAPPA – Presentazione Blogtour + Incipit
Il rumore dei libri

27 novembre - 2° TAPPA – Intervista all’autrice
Walks with Gio

30 novembre - 3° TAPPA – Recensione
Briciole di parole

2 dicembre - 4° TAPPA – Estratto
Sognando tra le righe

4 dicembre - 5° TAPPA – I consigli natalizi di Angelica: le sciarpe 
La Biblioteca di Eliza

Spero vi sia piaciuta questa tappa, io mi sono proprio divertita a leggere l'intervento di Angelica! 

Alla prossima





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Datemi un libro, un tè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?


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Un uomo da conquistare
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Il tempo del la la la
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