Recensione: Il caffè delle seconde occasioni - Alison Kent

Buongiorno lettori!!
Ultimo sabato dell'anno! Va beh, in questi giorni quasi tutto è ultimo "qualcosa" dell'anno. Compresa ultima recensione dell'anno. Oggi infatti sarò in giro tra spesa e cose varie, domani, parrà strano, ma si cucina, quindi sicuramente leggerò pochissimo. Quindi termino il mio 2017 con Il caffè delle seconde occasioni di Alison Kent.

Il caffè delle seconde occasioni
di Alison Kent
AmazonCrossing | 320 pagine
ebook €3,99 | cartaceo €9,90
17 gennaio 2017 | scheda Amazon


TRAMA
Kaylie ha deciso di tornare a Hope Springs, la cittadina in cui è cresciuta circondata dall’affetto di Winton e May, che l’hanno accolta nella loro famiglia come una figlia. Ora che non ci sono più, ha acquistato la casa in cui ha vissuto con loro e ha deciso di trasformarla in un ristorante, il Two Owls Café. Kaylie vuole dare una svolta alla propria vita, e vuole farlo a partire dalla passione più grande che May le ha trasmesso: preparare dolci, soprattutto brownies.
Sarà Ten Keller, il tuttofare più abile della città, gentile e affascinante, a occuparsi dei lavori. Ten è subito attratto dalla nuova arrivata, ma l’animo di Kaylie è chiuso e indurito dalle esperienze drammatiche di un passato che la tormenta ancora nei suoi incubi notturni. I suoi veri genitori l’hanno abbandonata da bambina, e lei ha bisogno di scoprire come sono andate le cose. Quando anche Ten le rivela una macchia oscura nei propri ricordi, Hope Springs sembra poter diventare lo sfondo perfetto di una splendida storia di amore e di riscatto.



Dopo un bel tomone come il libro di Ken Follett ci voleva qualcosa di leggero e di completamente diverso. La mia scelta è caduta su questo libro che stazionava sul mio comodino da Tempo di Libri quando mi è stato regalato. Non avevo mai letto nulla della AmazonCrossing e non so perché ma questa copertina mi aveva incuriosito.

La storia è in realtà piuttosto semplice e mi ha ricordato quei film del pomeriggio che di solito allietano le nostre estati. Niente di trascendentale insomma, ma mi ha intrattenuto durante questi pigri pomeriggi festivi. Gli ingredienti per un classico romance ci sono tutti: una cittadina di provincia, una grande casa in stile vittoriano da trasformare in ristorante, una proprietaria dal passato difficile, un tuttofare dal passato misterioso, un grande cagnolone dal nome bizzarro. E a maggior ragione parliamo di ingredienti visto che tra i capitoli si nascondono le ricette dei brownies, specialità culinaria di Kaylie (e di cui naturalmente mi è venuta una gran voglia).
Non so dirvi molto di questo libro. Non mi è dispiaciuto,  ma non mi ha fatto neanche strappare i capelli. La storia, come dicevo, è semplice, di intrattenimento ma anche molto prevedibile. La protagonista, Kaylie appunto, è una donna di carattere che non ha avuto la vita facile, che vorrebbe affrontare il suo passato ma che alla fine tentenna. Lei mi è piaciuta, anche se non ho capito fino in fondo alcune sue motivazioni e soprattutto questa fretta di aprire il ristorante entro una determinata data (e non sto parlando di una data significativa, no si è semplicemente messa in testa sta cosa...e chi la sposta più?). Mi ha lasciata soprattutto perplessa la sua reazione davanti all'apparizione del padre: prima lo allontana, poi lo rivuole vicino, cambiando idea in una sola notte.
Vorrete mai che manchi il bellone affascinante e un po' rude di turno? Non scherziamo, Ted in tutta la sua utilità (perché Ted conosce tutti, hai bisogno di un idraulico, una sarta, un pittore, un astronauta? Lui ha l'uomo o la donna che fan per te!) e il suo testosterone si appiccicherà alla nostra Kaylie come una cozza allo scoglio e non la mollerà più. Sono carini insieme, anche perché se lei è una giovincella innocente, lui ha tutta l'aria di essere un uomo maturo e vissuto, oltre che un aspirante galeotto (ma questa è un'altra storia).

Un libro leggero, di quelli che ti fa passare un bel pomeriggio in sua compagnia, ma che alla fine poco lascia. Chiusa l'ultima pagina stai già pensando alla prossima lettura senza un gran rimpianto, senza quella struggente sensazione di abbandono che i bei libri ti lasciano.

Alla prossima



Commenti

  1. un libro gne gne. Ce l'ho anche io, devo leggerlo. Magari quando non voglio pensare troppo o dopo qualcosa di esagerato. Giusto?

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  2. Dai ogni tanto un bel libro da sotto l'ombrellone ci sta tutto... Almeno ci si rilassa la mente tra un impegno e un altro ^_^

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