Il 2018 che più aspetto

Buongiorno lettori,
ai più attenti sarà capitato di notare che la rubrica In Agenda a Dicembre non è apparsa sul blog.  Sono anziana ma tranquilli, non me la sono dimenticata. Come sempre Dicembre è un mese un pochino fiacco, con poche uscite e tante edizioni "particolari" perfette per i regali (e manco tutte a ben vedere) ma che a noi lettori assidui interessano fino ad un certo punto. Quindi inutile fare un post con le uscite mettendo solo il nuovo libro di Carrisi (si è uscito, lo so, l'ho letto ovunque che è uscito).


L'altra sera però stavo davanti al computer con una lista di cose da fare alta quanto il Big Foot (ma meno pelosa) e io naturalmente invece di farle mi sono messa a gironzolare sul web alla ricerca di nuove uscite... sono incorreggibile, ma molto pratica e precisa, tanto che ho preso nota di tutto per far un bel post su quello che più aspetto nel 2018! O almeno nei primi mesi. Laura dice sempre che devo dormire di più e smetterla di inventarmi post, ma io mi diverto taaaaanto!


Piccola premessa: tutte le date, i titoli e le copertine che vi proporrò sono state trovate su Google e su Amazon, quindi passibili di modifiche; perciò nel caso di cambiamenti in corso non mi venite a cercare con torce e forconi, non posso morire prima di aver finito le tremila serie che ho iniziato! Un po' di cuore gente!

L'anno nuovo si apre subito subito con due uscite che non perderò assolutamente, anzi una l'ho già preordinata (sia mai che resti senza letture). Per Longanesi uscirà il 4 gennaio (per Amazon, ma altrove ho letto l'8) Fiori sopra l'Inferno di Ilaria Tuti; se siete abbonati a Il Libraio, nell'ultimo numero, avrete sicuramente letto il primo capitolo in anteprima...


Trama
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

Mentre l'11 gennaio torna in libreria Alessandro Robecchi con Follia Maggiore, quinto libro della serie dedicata a Carlo Monterossi, edito sempre da Sellerio. Ho scoperto quest'autore da poco ed è stato subito amore, tanto che ho appunto preordinato questa nuova uscita...


Trama
Una nuova avventura di Carlo Monterossi, il milanesissimo autore televisivo e detective per caso nato dalla penna di Alessandro Robecchi. Una donna viene trovata morta per strada sotto casa, si sa che ha avuto una colluttazione con qualcuno, è scivolata e ha battuto la testa, ma non sembra uno scippo andato male. Sotto una pioggia livida che flagella Milano incessantemente, Ghezzi e Carella da un lato e Monterossi e Falcone dall’altro si incrociano e si evitano, due coppie di investigatori, ognuna con i suoi metodi e con alterne fortune, alla ricerca del colpevole, perché ormai è acclarato: si tratta di delitto.



Febbraio riporterà suo nostri scaffali due autori che amiamo moltissimo: Sara Rattaro e Lorenzo Marone. Prima il gentil sesso? Sara uscirà il 13 febbraio (su Amazon c'è scritto il 27, ma dalla regia -cioè Laura - mi dicono che sarà il 13) per Sperling & Kupfer con Uomini che restano. Io ho appena letto Un uso qualunque di te e già non vedo l'ora di incontrare di nuovo la penna di questa bravissima scrittrice (nonché persona bellissima).
La copertina e la trama non sono ancora disponibili ma attendiamo sviluppi a breve!

Lorenzo Marone oramai lo aspettiamo sempre tra febbraio e marzo con un nuovo libro... Sti autori ci abituano bene! E infatti a Febbraio (con data ancora non ufficiale) uscirà sempre con Feltrinelli Un ragazzo normale.
Anche qui, niente copertina ma su Amazon è apparsa la trama:

Trama
Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. 
Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. 
Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. 
Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo.
Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. 
Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.

Inoltre ha solleticato la mia curiosità Stella o croce di Gian Mauro Costa, in uscita il 22 febbraio per Sellerio (ho una leggera fissazione per i Sellerio ultimamente).


Trama
L’esordio di un nuovo personaggio letterario: Angela, giovane poliziotta di Palermo, lavora sulle volanti al servizio antirapina; proviene dal quartiere popolare di Borgo Nuovo, ha voluto diplomarsi e poi continuare gli studi tentando il concorso in polizia. Una donna che si è conquistata una indipendenza di cui va fiera.
Il lavoro sulla strada è duro, ma le piace, sogna di potere un giorno occuparsi di indagini, non le mancano la curiosità e l’intuito. L’occasione le arriva per caso quando apprende che sta per chiudersi l’inchiesta su un delitto che a Palermo ha fatto rumore ma che è rimasto irrisolto. Si tratta di una uccisione efferata: la vittima, Anna Fundarò, è stata trovata pugnalata nel suo negozio di parrucche in pieno centro...


A Marzo preparatevi perché faranno capolino nelle nostre vite (e noi nelle loro) Iole, Libera e Vittoria, le tre protagoniste dei libri di Rosa Teruzzi che sempre con Sonzogno (anche qui data ancora non ufficiale) pubblicherà Non si uccide per amore.
La copertina non è ancora disponibile ma abbiamo un accenno della trama:

Trama
Un foglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia giacca nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della propria vita. Quella giacca è di suo marito, ucciso vent'anni prima senza che sia mai stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera trova il coraggio per rivangare le vicende di quel suo passato. Con l'aiuto della madre bizzarra e di una giovane cronista di nera, e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta, si spingerà fino in Calabria per guardare in faccia l'amara verità.

E concludiamo con Aprile e con... tenetevi forte... la Vani Sarca di Alice Basso che pubblica il quarto libro con protagonista la ghostwriter dei nostri sogni (o almeno dei miei... si faccio sogni strani). La scrittrice del mistero uscirà sempre per Garzanti il 26 aprile!


Trama
Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata da cui il suo datore di lavoro sa come trarre vantaggio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora, da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza, la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

E con questo è tutto gente... almeno per il momento!

Alla prossima




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