La Chiacchiera - Speciale BookCity 2017



LL: Lallìììììììì, la colazione è pronta!

E: so, la sto facendo.

LL: come la stai facendo? Ma dove sei?

E: a casa, presente? Dove abito, dove c’è Lamù, dove il postino mi ignora. Lì.

LL: vabbè, è la terza mattina che butto il tè verde

E: scrivilo su un post it e attaccatelo al pigiama

LL: al?

E: pigiama…

LL: non ho capito!

E: a quella cosa con cui dormi… no Cotogno, ho detto cosa.

LL: quella di pizzo? O quella di raso?

E: ecco, ora lo studente che da 8 mesi sta fuori da casa tua avrà compagnia almeno

LL: cretina!

E: io cretina, ma quello lì sta, visto io

LL: cretina 2.0

E: va beh, dai, perchè questa chiacchiera speciale? Spiegalo alla gente che ci legge (ciao Manzo)

LL: a me la gente fa schifo, ma lo spiego lo stesso perché sono educata! Siamo state 4 giorni assieme e siamo pure andate e tornate da Milano senza morire!

E: e senza uccidere nessuno… cioè quasi…

LL: la vecchia carampana è morta! MOR-TA!!!

E: ma iniziamo dall’inizio? Dai. Allora, venerdì. Preso treno io, i guanti e la valigia mezza vuota.

LL: anche perché se il treno lo prendevo io, poi erano cazzi! I guanti… io ti credo sulla parola perché non li ho mica visti

E: c’erano! Solo che poi hanno fatto vacanza a casa tua, tipo spa!

LL: vacanza noiosa hanno fatto… non sono manco mai usciti dalla valigia! Vabbè, lo vogliamo dire che stavolta a Casalpusterlengo non c’era lo smozzicatore folle, bensì un vecchio porco che cercava di rimorchiare una ragazzina?

E: certo Lallì c’è da dire una cosa su questo: tutti te li becchi eh. Vorrà pur dire qualcosa? Comunque si, mi telefoni e mi racconti del vecchiaccio provolone. Fossi stata io a quest’ora stava ancora legato ai binari… in amicizia sia chiaro.

LL: tu con ‘sta storia dell’amicizia freghi tutti. Comunque, siamo arrivate a Ugo e cosa abbiamo fatto?

E: beh che ne sai, magari a lui la cosa piaceva… ihihihihhhh… comunque si, non siamo andate dirette a casa ma siamo andate prima di tutto a mangiare. Sia mai che le Ciambelle non si nutrano…

LL: mai! Pranzetto veloce e leggero: ristorante cinese...io puzzo ancora di fritto. Tu?

E: pure io e ho ancora il dubbio che pure i tovaglioli fossero fritti. Tutto buono però eh… il gelato fritto però ci ha dato la mazzata…

LL: vabbè, tanto poi abbiamo camminato tanto tanto, ci siamo messe alla ricerca di un maglione, quindi abbiamo digerito! Uh e siamo anche andate da Tiger, dove io, per la prima volta, ho comprato!!!

E: Ricerca del maglione durata 4 giorni e che è rimasta infruttuosa… ma ne riparleremo! Si siamo andate da Tiger, alla Feltrinelli, dalle Yankee Candle… Lallì non so te, ma in due ore la carta di credito l’ho vista già piuttosto affaticata…

LL: Lallì, la mia carta è fuggita. Ha chiesto asilo politico in Svizzera! Oh comunque dei miei acquisti al Tiger potrai vantarti per il resto dei tuoi giorni. Io non compro mai niente… sei arrivata tu e zac! 30 euro in cazzate!!

E: lo metto in curriculum! E poi abbiamo comprato pure libri che sai a casa ne abbiamo pochi pochi.

LL: e scusa, volevi uscire con me e non comprare libri? Poi fa triste! Dì pure che hai mangiato gli arancini siciliani a Ugo, che mica è roba da poco! 

E: ti ricordo che la prima volta che siamo andate in libreria insieme manco una graffetta abbiamo comprato. Eh si, per cena siamo state sul leggero visto il pranzo: arancini e pasticceria cioccolatosa. Ciò che al fegato non fece il cinese potè la Sicilia!

LL: appunto! La prima volta manco una graffetta, stavolta dovevamo recuperare! E poi la pasticceria era giustificata dal fatto che dovevamo guardare Bake Off e quello se prima non mangi dolcetto, poi lecchi la tv e non è bello! Ora, vogliamo raccontare di sabato e di quelle due o tre ore in cui abbiamo atteso mia sorella in stazione mentre lei faceva la pipì più lunga del creato?

E: sabato siamo partite alla volta di Milano! Caricato pure figlio tuo nipote a me su dei meravigliosi treni siamo arrivate in Centrale alla ricerca di sorella tua venuta dritta dritta dalla Svizzera… cerca cerca, aspetta aspetta, sul binario non ci sta! Eh grazie, è uscita dall’altra parte ed è andata in bagno. E abbiamo aspettato. 

LL: sicura fosse un treno quello su cui abbiamo viaggiato? Io sentivo olezzo di bestiame! Comunque, quella genia è scesa a destra mentre noi stavamo a sinistra e siccome è Failla in tutto e per tutto, la prima tappa è sempre il bagno! Raccattata la sorella, dove si va? In libreria!!! Sia mai che le carte di credito si fossero riposate troppo!

E: detto io, moriremo grasse, col colesterolo a mille e povere, ma tanto felici! Si siamo andate in libreria, o meglio nelle librerie, perchè mica ci siamo limitate ad una, noooooooo, due! Eh se le cose le facciamo le dobbiamo fare bene. E poi, vuoi mai non fare un salto da Tiger che io volevo gli stickers di Natale? E lì la tragedia… stickers, timbri, tazze, Lallina col cerchietto rosa e vaporoso!

LL: cerchietto? Che cerchietto? Io non ho visto alcun cerchietto (E: ho le prove fotografiche tesoro!). Comunque io al Tiger con te non ci entro più...più più. Che ogni volta sento la carta che cerca di nascondersi più in fondo possibile. Altri 20 euro son volati lì e non voglio neanche sapere quanto ho speso tra Mondadori e Feltrinelli. Quindi, giusto per piangere a stomaco pieno...cibo!

E: cibo certo! Nipote a me figlio a te va nutrito! Quindi vai di paninazzo in cui manco mi ricordo cosa ci fosse dentro ma che era alto quanto Merlino (cane libridinoso). Posso dirlo? Gaaaaaaaaaaaaa!

LL: robina leggera, subito seguita da cannolo siciliano per noi e iris al cioccolato per te. Che tu il cannolo alla ricotta no, altrimenti… CHE URLI? Non lo dico che altrimenti fai la cacca!

E: sai che sei una stronza colossale tu??? Comunque si, pure dolcetto che se no ci sciupiamo. Io l’iris non lo conoscevo! Perchè non me lo hai presentato prima? Lo volevi tutto per te vero?? Carogna!!!

LL: ma io posso mai pensare che frequento una che non conosce l’iris? A saperlo non ti avrei manco mai scritto!

E: va beh, io conosco una che prende le vongole sottovuoto! Eppure ancora ti rivolgo la parola… Comunque subito dopo pranzo dovevamo andare all’incontro con la Gazzola. 

Ecco, in tutta ‘sta caciara che facciamo mica lo abbiamo detto che a Milano siamo andate per il Bookcity! Dovevamo andare all’incontro, dicevo, ma abbiamo fatto ciao ciao con la manina ad Alessia dopo aver visto la fila che si era formata fuori al freddo e al gelo e siamo zompate all’incontro successivo, quello con Enrico Galiano.

LL: per una volta che avrei potuto insultarla in diretta...sfigaccia nera! Ecco zompate all’incontro con Enrico con un leggerissimo anticipo di un paio d’ore, trascorse amabilmente accasciate su un marciapiede, al freddo e al gelo (non cantare, ti sento!). 

E: ammazza che freddo che faceva! Poi c’era il portiere della Fondazione Pini che ogni volta ci diceva: fra 10 minuti apro…. ‘sti 10 minuti sono durati un’ora e mezza. Però ne è valsa la pena, Enrico è simpaticissimo… peccato per quell’altra…

LL: i 10 minuti più lunghi della mia vita! Quell’altra...la blogger...tu l’hai capito chi sia?

E: ho visto il blog e ho capito che c’è gente che non sa cosa sia un blog pur avendolo… 

LL: aaaahhhh...lo diciamo che siamo dovute scappare dall’incontro con Enrico senza manco salutarlo?

E: eh si, perchè (sentite qua) Ciambella a me è vippa! Ha fatto una presentazione pure lei!

LL: capirai! Una roba roboante (scusa, m’è uscita così!). Però ci siamo divertite...almeno io mi sono divertita, Loredana e Pierpaolo non so! Tu ti sei divertita, Hoppapolla?

E: certo! Ero pronta con la domanda d’emergenza in caso di necessità!

LL: e meno male che la necessità non c’è stata, perché io mica mi fido di te! Oh comunque sabato è finito, siamo schizzate in stazione che altrimenti rischiamo di dormire sotto un ponte dei navigli e siamo tornate a casa, dove ad attenderci c’era…

E: LA LASAGNA DI COTOGNO!!! Alle 22 noi ci siamo sedute a tavola con una porzione enorme di lasagna nel piatto e in coro abbiamo detto “Ma no, ne mangiamo un pezzetto che abbiamo ancora il paninazzo che ci chiude le coronarie”... 5 minuti e la lasagna era finita. Poi siamo svenute a letto ma eravamo lasagnate felici.

LL: senti Lallì, la prossima volta che vieni voglio campare di minestrina io. Ora dì pure che per colpa della lasagna domenica non abbiamo sentito né le sveglie né le campane né la strega di Biancaneve che bussava alla finestra. Dillo!

E: primo: triste minestrina. Secondo: la sveglia ha fatto boom. Io non me la ricordo, ma sono sicura di averla messa. Ma niente, mi hai svegliato tu. Che non sarebbe stato niente di grave se non avessimo avuto appuntamento con Aliciuzza (alias Alice Basso). Lei poi doveva andare via. Non ci siamo beccate...però quasi quasi le mando foto della lasagna, so che ci tiene!

LL: tranquilla, gliel’ho mandata io sabato sera. Sia mai, poi so che si dispiace! Fatto sta che domenica, munite di comode scarpe (almeno io, perché tu quelle le avevi pure sabato), siamo risalite sul carro bestiame e via di nuovo verso Milano (io sento ancora il gelato fritto che mi parla)

E: e dove siamo andate io, te e la buon’anima del gelato fritto? In libreria!!! E poi? da Tiger!!! Lallì, abbiamo seri problemi.

LL: tu sicuramente, visto che prima siamo andate da Rosa. Lallì, guarda che stai invecchiando male, sorella. Non ti ricordi più le cose, manco la Bacci sta a questi livelli.

E: davvero? Ah giusto, via Montenapoleone!!! Ahahahahhhh!! Ancora rido per le pagliacciate che abbiamo visto nelle vetrine (che costeranno pure un botto, saranno firmate, ma fanno pure ridere i polli) e per il tipo della macchina...ihihihihhh

LL: ah la bella semplicità di un maglio...no vabbè, lasciamo perdere i maglioni! Senti, dopo Rosa che ci ha fatto ridere e istigate a comprare un libro (sia mai!), dopo un ennesimo giro da Tiger (in cui stavolta io il portafogli l’ho lasciato davanti alla porta, così...per sicurezza), che abbiamo fatto? Ihihihih

E: eh siamo andati alla Triennale…. c’era lui… Tanta Roba Manzini!


Alla prossima


Commenti

  1. Un duo comico non farebbe ridere come voi!

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  2. Fate morire, anche quando mi manca un pezzetto di contesto e non capisco tutto (I Divini Misteri delle Ciambelle). Ora però quello che mi preme dire, no anzi chiedere davvero è: IRIS??? Ignoranza mia. Cosa sono? Come sono fatti? Se sanno di buono mi basta sapere questo.

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