Recensione: Tutta colpa di Mr Darcy - Shannon Hale



Buongiorno lettori!
Vi avevo promesso tante recensioni? Ebbene sono di parola. Oggi in particolare vi faccio iniziare la giornata con la recensione di un libro che ho letto durante l'estate, Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale.


Tutta colpa di Mr Darcy
di Shannon Hale
Piemme | Femminile | 235 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
18 luglio 2017 | scheda Piemme


Trama
Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come "orgoglio", "pregiudizio", "ragione", "sentimento" hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c'è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy - tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l'eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L'unico posto dove, tra costumi d'epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti. Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po' troppo affascinante. E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà.

Aveva sempre visto la sua vita come un rompicapo e tutti i suoi fidanzati come tessere di un domino che si urtavano in un susseguirsi di cadute che sembravano non avere mai fine. Ma forse non era così. Si era concentrata talmente tanto sui fallimenti da smettere di concedersi la possibilità che un'ultima tessera rimanesse in piedi.

Esce finalmente in Italia Austenland, dopo qualcosa tipo 10 anni dalla pubblicazione americana, e volete che io me lo perda?? No no, io il 18 luglio ero in libreria, felice e contenta con la mia copia in mano, sventolo la carta per pagare perchè avevo 2€ si e no spicci e... il pos, il maledetto apparecchietto non funziona!! E io dovevo scappare (letteralmente perchè mancavano 10 minuti al turno e dovevo attraversare la tentacolare Cesenatico!). Odio alla massima potenza, rimetto la copia al suo posto e vado via. Giorno dopo non riesco neanche a fermarmi perchè arriva un nuovo turno di bambini. Odio, tantissimo odio!! Al terzo giorno finalmente riesco a fermarmi e a comprare la mia copia! Visto come è difficile la vita della lettrice accanita?

Partiamo dal presupposto che titolo e copertina proprio non mi sono piaciuti, ma proprio per niente. La copertina non c'entra un cavolo (perchè una su un molo con le scarpe rosse dovrebbe ricordarmi l'Inghilterra, Jane Austen, una tenuta di campagna, vagamente qualsiasi cosa contenuta in questo libro?? Mistero) e il titolo... bruttino eh. Cara Piemme per me è un no! Il titolo originale andava più che bene. E questo vale tanto per il libro quanto per il film che è stato tratto un paio di anni fa con la simpatica traduzione di Alla ricerca di Jane... ma dai!!

Va beh, soprassediamo questi problemi e arriviamo al succo del libro. Premetto che prima di leggere il libro ho visto il film, molto fedele al racconto con giusto qualche differenza qua e la. Naturalmente sapendo già la storia ho perso quel quid da primo impatto che di solito si ha, ma non è stato alla fine un grossissimo problema. 
Protagonista è l'americana Jane Hayes, grafica, un lavoro stabile ma una vita sentimentale pressoché inesistente perchè Jane ha una piccola, leggerissima fissa: Mr Darcy! Nessuno è paragonabile al gentiluomo di austeniana penna, nessuno ha il suo piglio, la sua galanteria e il suo innato romanticismo (manco il patrimonio si badi bene). Come uscire da questa strada senza uscita? Come fare a togliersi l'epoca regency dalla testa? Semplice, immergendosi del tutto nelle atmosfere descritte dalle Austen. Grazie alla complicità della appena trapassata zia, Jane parte infatti per Pembrook Park, tenuta della campagna inglese in cui gli ospiti possono vivere in tutto e per tutto una vacanza in stile regency, abiti, cibi, attività e ballo inclusi. Certo, questa però non è la realtà, sopra Jane trovarla nella messinscena?

Un romanzo carino, da cui mi aspettavo il giusto avendo visto il film. Una storia deliziosa che ci mette davanti al sogno segreto di qualsiasi lettore, figurarsi quelli in fissa con Jane Austen: calarsi nei panni della nostra eroina e vivere nel suo tempo! Avanti, lo abbiamo sognato tutti. Peccato che per la nostra Jane Hayes il sogno si è fatto problema e a 30 anni si è convinta che là fuori l'amore non c'è, perchè nessuno è alla pari di Mr Darcy (o di Colin Firth che esce fuori dal laghetto, ma è già felicemente accasato). E per uscire fuori da questo problema in realtà si butta a capofitto in un altro. A Pembrook Park tutto è perfetto e così... ottocentesco... le passeggiate a cavallo, le partite a whist, la cortesia, gli inchini. Certo a guardare bene però le lampade non sono a gasolio ma hanno la presa e ci sono i bagni. E qui sta il cuore del romanzo, la piccola morale che sicuramente l'autrice ha voluto proporci: la fantasia è veramente migliore della realtà? E soprattutto come distinguere l'una dall'altra? 
Jane si mette alla ricerca di qualcosa che in realtà non esiste e spera di sbagliarsi, spera di riuscire a sbugiardare il suo finto scetticismo per trovare finalmente quel pezzetto di puzzle che manca al suo cuore. Ma non si rende conto che deve guardarsi intorno per trovarlo e capire cosa è vero e cosa no.
La Hale si è divertita a creare un romanzo basato su una delle fantasie del lettore tipo e ha giocato con i romanzi di Jane Austen senza però darci quel qualcosa in più, quel pizzico di coinvolgimento  che invece speravo di trovare. Insomma, una storia carina ma che purtroppo lascia anche un po' il tempo che trova e che non riesce a spiccare nella letteratura "austeniana" che negli ultimi anni ha trovato posto nelle nostre librerie. 

Alla prossima


Commenti

  1. Dai deve essere carino ma niente di più

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  2. come ho scritto stamattina l'ho ritirato ieri in biblioteca. comunque fiuuuu pensavo peggio e la cosa mi consola :) ho infatti una serie di libri leggeri che mi aspettano e mi basta. cervello pieno ho bisogno di svagare dopo Rocco Schiavone :D

    ps
    ti ho già detto quanto mi piacia la nuova grafica?

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    1. Per svagarsi va benissimo, basta non aspettarsi niente di più.
      Grazie :)

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